Quattro incidenti in poche settimane che hanno coinvolto mezzi utilizzati nei servizi di raccolta dei rifiuti riportano all’urgente attenzione dei decisori istituzionali una proposta che ESPER aveva già avanzato nel 2024 (al seguente link): rendere obbligatoria l’installazione con retrofit dei sistemi ADAS anche sui veicoli già immatricolati prima dell’entrata in vigore delle nuove norme europee. Ad oggi, molti dispositivi avanzati di assistenza alla guida sono previsti per i mezzi di nuova immatricolazione, ma la maggior parte dei veicoli, ovvero quelli già circolanti, continueranno ad operare ancora per molti anni nei centri urbani, senza strumenti adeguati alcontrollo degli angoli ciechi, l’assistenza alla retromarcia o il rilevamento di pedoni e ciclisti.
Tutto ciò è particolarmente rilevante, non solo per i mezzi pesanti in generale, ma soprattutto per i mezzi della raccolta rifiuti, che si muovono ogni giorno in contesti complessi quali: strade strette, attraversamenti pedonali, marciapiedi e piste ciclabili. In queste condizioni la prudenza del conducente e la corretta organizzazione del servizio restano fondamentali, ma telecamere, sensori di prossimità, sistemi di rilevamento dell’angolo cieco e avvisi acustici o visivi rappresentanoun supporto improcrastinabile e concreto alla prevenzione degli incidenti, soprattutto nelle manovre in partenza o in retromarcia. Queste perché gli stessi operatori spesso utilizzano mezzi dotati di sistemi ADAS ma poi si trovano ad operare con mezzi non dotati di tali sistemi dando spesso per scontato che siano invece presenti.
Gli episodi avvenuti a Binasco, Reggio Emilia, Piglio e nel Legnanese mostrano quanto il rischio sia reale:
– A Binasco (MI) un uomo di 38 anni è rimasto schiacciato contro un pilastro durante una manovra del camion adibito alla raccolta differenziata nel cantiere di una azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti. MilanoToday
–A Reggio Emilia un bambino di 11 anni in bicicletta è morto dopo essere stato travolto da un camion della raccolta rifiuti. Il Resto del Carlino
–A Piglio un uomo è stato investito durante una manovra di un mezzo della nettezza urbana. FrosinoneToday
–Nel Legnanese un camion dei rifiuti è finito contro un cancello, con il conducente ricoverato in ospedale. LaPrealpina
Ogni incidente ha una propria dinamica e non si può affermare con assoluta certezza che la presenza di sistemi ADAS avrebbe certamente evitato ciascun evento, ma la frequenza di episodi simili impone una riflessione sul livello di sicurezza richiesto ai mezzi già in servizio.
La proposta di ESPER non punta alla sostituzione immediata delle flotte, ma ad introdurre unobbligo graduale di retrofit dei mezzi in uso per la raccolta dei rifiuti urbani, con tempi realistici, stabilendo a livello nazionale requisiti tecnici omogenei e possibili incentivi per Comuni e gestori. La priorità dovrebbe riguardare i veicoli che operano più spesso in ambito urbano e vicino agli utenti vulnerabili della strada, collegando l’installazione dei dispositivi di sicurezza a gare, affidamenti, capitolati tecnici e contratti di servizio.
Il tema riguarda direttamente Ministero dell’Ambiente, ARERA, ANCI, Comuni e gestori del servizio di igiene urbana, perché la sicurezza dei mezzi non può essere considerata un elemento accessorio rispetto alla qualità del servizio. Riguarda la tutela dei lavoratori, la protezione dei cittadini e la prevenzione di eventi che possono avere conseguenze irreversibili. Se le tecnologie sono già disponibili e installabili anche sui veicoli esistenti, rinviare tutto al naturale rinnovo delle flotte significa accettare un rischio che oggi potrebbe essere ridotto.