Zero Waste Italy lancia appello al MASE per contrastare la crisi del riciclo delle plastiche e gli incendi negli impianti

Dopo la pubblicazione dell’articolo “L’epidemia di incendi nei depositi di materiali plastici da raccolta differenziata si poteva evitare?” del 2 agosto 2026, si sono verificati circa una dozzina di altri incendi in depositi di materie plastiche1. Il problema resta sempre l’elevata quantità di materiale fermo in deposito che non risulta appetibile economicamente per le aziende rispetto al polimero vergine ma, per adesso, non sembra essersi smosso ancora nulla e la situazione rimane alquanto grave per l’industria del riciclo della plastica.

Sulla questione è recentemente intervenuta Zero Waste Italy che ha inviato un appello al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al fine di ottenere l’adozione di una serie di misure urgenti per fermare almeno parzialmente il problema.

La prima misura proposta riguarda l’entrata in vigore della Plastic Tax, introdotta con la legge di bilancio del 2020 ma mai entrata in vigore per i continui rinvii e per le forti opposizioni manifestate da una parte del sistema industriale. Questa imposta interverrebbe sul divario economico tra polimero vergine e materiale primo secondo, rendendo meno conveniente l’impiego di plastica vergine nei manufatti monouso interessati. In questo modo aumenterebbe la domanda di materiale riciclato, riducendo di conseguenza le quantità che rimarrebbero ferme nei depositi e a restituire stabilità economica alla filiera del riciclo. L’impiego di materiale riciclato diventerebbe inoltre uno strumento utile per contenere i costi di produzione e ridurre l’importo dell’imposta dovuta.

La Plastic Tax italiana consentirebbe inoltre di far contribuire direttamente i produttori e gli importatori di manufatti monouso contenenti plastica vergine, i cosiddetti MACSI, ai costi ambientali ed economici generati da questi prodotti. Dal 2021, infatti, ciascuno Stato membro versa al bilancio dell’Unione europea un contributo pari a 800 euro per tonnellata di rifiuti da imballaggio in plastica non riciclata. In Italia tale contributo viene attualmente sostenuto attraverso le casse pubbliche e ricade quindi sulla spesa pubblica generale.

Rendendo meno conveniente l’impiego di plastica vergine e favorendo la domanda di materia prima seconda, l’imposta nazionale potrebbe contribuire ad aumentare il riciclo riducendo nel tempo anche il contributo dovuto dall’Italia all’Unione europea.

Qui di seguito riportiamo le misure necessarie e non procrastinabili suggerite al MASE contenute nell’appello di ZWI:

  • introduzione obbligatoria del deposito cauzionale obbligatorio dei contenitori per liquidi entro il 2027 come da proposta della campagna “A buon rendere” che ha generato ben 3 proposte di legge in tal senso;
  • l’anticipo al 2027 degli obblighi sul contenuto minimo di plastica riciclata negli imballaggi (che il regolamento PPWR colloca invece al 2030) e degli obiettivi di riduzione del 10% del consumo di imballi;
  • maggiori vincoli per l’utilizzo di materiali riciclati attraverso il GPP (Green Public Procurement) ed i CAM per stimolare la domanda pubblica e privata di materiali rigenerati ordinanza ministeriale per sottoporre a controlli preventivi i sistemi di videosorveglianza di tutti i depositi di materie plastiche da RD tramite il NOE ed anche le altre forze di polizia;
  • controlli più incisivi sulle importazioni extra UE di plastiche riciclate per impedire la concorrenza sleale;
  • riconoscimento economico dei crediti di carbonio agli impianti di riciclo meccanico dei materiali da RD;
  • accesso ad energia rinnovabile a prezzi calmierati per gli impianti di riciclo meccanico dei materiali da RD.

  1. Altri incendi ad agosto:
    https://www.google.com/amp/s/www.rainews.it/amp/tgr/liguria/articoli/2026/08/incendio-in-un-deposito-dei-rifiuti-nel-savonese-e-il-secondo-caso-in-pochi-mesi-0efc2993-43ca-4fcb-b549-1fe947be1740.html
    https://www.google.com/amp/s/www.ivg.it/2026/08/incendio-al-deposito-rifiuti-di-cenesi-rogo-sotto-controllo-bonifica-in-corso/%3famp
    https://www.ilgiorno.it/pavia/cronaca/incendio-piattaforma-rifiuti-montebellino-56a6f276
    https://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/rogo-nellimpianto-rifiuti-disastro-b517ea39
    https://www.sempionenews.it/cronaca/unaltra-azienda-a-fuoco-a-cornaredo-incendio-in-un-impianto-di-smaltimento-rifiuti/
    https://chiaroquotidiano.it/2026/08/10/incendio-nella-zona-industriale-di-cupello-a-fuoco-deposito-di-rifiuti-pompieri-lottano-contro-le-fiamme/
    https://www.12tvparma.it/puntata/tg-parma-edizione-del-12-08-2026-ore-1245/moletolo-incendio-alla-stazione-ecologica-quintali-di-plastica-in-fiamme/
    https://primabergamo.it/cronaca/incendio-nello-stabilimento-di-rifiuti-a-grassobbio-sette-squadre-dei-vigili-del-fuoco-al-lavoro-per-ore/
    https://www.rainews.it/tgr/marche/articoli/2026/08/incendio-italservizi-in-azienda-di-smaltimento-rifiuti-a-san-benedetto-del-tronto-confine-con-monteprandone-vigili-del-fuoco-arpam-ambiente-721c2d86-e05f-4c23-99a0-ed03bb7dc2c9.html
    https://www.monzatoday.it/cronaca/incendio-brugherio-via-pitagora-27-agosto-2026.html
    https://www.rainews.it/tgr/sicilia/video/2026/08/vella-incendio-plastica-catania-7ce3fe2b-0b3d-40e2-b9c2-ecd3094db459.html
    https://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/incendio-in-discarica-a-podere-adb38184
    https://telenorba.it/2026/08/29/brucia-azienda-di-smaltimento-rifiuti-vicino-lecce-fumo-denso-e-strada-bloccata-il-video/ ↩︎

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