L’Emilia-Romagna si conferma ai vertici nazionali per la raccolta differenziata, registrando performance superiori al 79% a livello complessivo. Il Piano Regionale Rifiuti e Bonifiche (PRRB) indica la misurazione puntuale come lo strumento chiave per l’equità fiscale e il raggiungimento degli obiettivi di riciclo, puntando a ridurre la produzione pro capite di indifferenziato (che nei comuni con tariffa puntuale si attesta mediamente intorno agli 88 kg/abitante all’anno contro i 117 kg della media regionale).
La tariffa puntuale è individuata dal Piano quale strumento cardine per l’attuazione degli obiettivi definiti dalla L.R. 16/2015. Il nuovo Piano Regionale Rifiuti e Bonifiche 2022-2027 ha infatti ribadito l’importanza della tariffazione puntuale quale azione strategica per il raggiungimento degli obiettivi di Piano e l’art. 23 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRRB dispone che tutti i Comuni attuino sistemi di misurazione puntuale dei rifiuti. La misurazione puntuale del rifiuto è infatti un efficace stimolo per favorire comportamenti virtuosi, quali il sostegno alle raccolte differenziate, propedeutiche al riciclaggio e, conseguentemente, la riduzione del rifiuto urbano residuo.
Al momento, sono 161 i Comuni dove la Tcp è già partita e tra questi ci sono anche grandi città come Ravenna, Forlì, Parma e Piacenza e 29 comuni sono pronti a introdurre la tariffa corrispettiva puntuale dal 2027, entrando a far parte delle ormai innumerevoli amministrazioni che hanno adottato e dato fiducia a questo strumento che risulta sempre più efficace per la gestione dei rifiuti urbani, garantendo percentuali di riciclo altissime e impurità sempre minori. A differenza della tradizionale TARI, non sarà più soltanto la superficie della casa o il numero degli occupanti a incidere sul conto, ma anche la quantità di rifiuto indifferenziato conferito. Un principio semplice: chi differenzia di più e produce meno secco può contenere la spesa, mentre chi supera i conferimenti previsti paga di più.
Questo sistema utilizza principalmente contenitori con microchip o sacchetti con transponder che servono a tracciare i conferimenti degli utenti, in maniera da far pagare di più solamente che produce troppo rifiuto indifferenziato o chi effettua in maniera errata la raccolta differenziata. Il fine è la responsabilizzazione dell’utente e la premiazione di chi ha comportamenti virtuosi.
ESPER propone da tempo alle amministrazioni comunali l’introduzione di sistemi di misurazione e tariffazione puntuale, accompagnati da una corretta progettazione dei servizi di raccolta e da adeguate attività di comunicazione rivolte agli utenti.
La regione Emilia-Romagna, attraverso l’agenzia ATERSIR, sta inoltre finanziando la realizzazione di progetti per la riduzione della produzione dei rifiuti con il bando al seguente link, con scadenza per la presentazione delle richieste di finanziamento il 30 settembre 2026.
Fonte foto di copertina: Ambiente Regione Emilia-Romagna (Elaborazione/ridimensionamento ESPER su fonte Regione Emilia-Romagna, licenza CC BY 4.0.)