Un seminario per costruire strategie condivise contro l’abbandono dei rifiuti a Perugia

Il 29 maggio 2026 la Sala Apollo di Palazzo della Penna a Perugia ha ospitato un seminario dedicato alle strategie e alle azioni sinergiche per contrastare l’abbandono dei rifiuti, promosso da Legambiente Umbria, Comune di Perugia e ARPA Umbria in collaborazione con Gesenu. Un incontro organizzato sia in presenza che in modalità online, che ha riunito istituzioni, tecnici, amministratori e operatori del settore ambientale attorno a un tema che fatica a uscire dall’agenda pubblica, nonostante anni di interventi e campagne di sensibilizzazione.

Ad aprire i lavori è stato Maurizio Zara, presidente di Legambiente Umbria. A seguire è intervenuto Attilio Tornavacca, Direttore Generale di ESPER Società Benefit SRL, che ha presentato il volume “Strategie ed azioni sinergiche per contrastare l’abbandono dei rifiuti”, pubblicato da ESPER in collaborazione con Zero Waste Italy e Greenaccord e disponibile gratuitamente come strumento di lavoro per amministratori e gestori (consultabile a questo link). Quello di Perugia rappresenta una nuova tappa nella diffusione del volume, dopo le presentazioni già avvenute a Ragusa, Aosta e Bitonto.

Nel suo intervento, Tornavacca ha messo in evidenza come il vero nodo del problema non stia nella rimozione, ma nella prevenzione: “Il contrasto non si risolve solo nella rimozione dei rifiuti abbandonati, attività comunque necessaria. Ma quando ci limitiamo alla semplice e ripetitiva rimozione siamo già stati sconfitti dagli incivili, vuol dire che abbiamo fatto poco per prevenire il problema. Nel volume di ESPER messo a disposizione gratuitamente ci si concentra proprio sulle molteplici e sinergiche azioni che le pubbliche amministrazioni possono operare a monte per prevenire il ripetersi degli abbandoni. Non basta, ad esempio, inasprire le pene per chi trasgredisce, poiché è la certezza della pena e non solo l’entità della pena a costituire un vero deterrente. Per prevenire il fenomeno bisognerebbe, ad esempio, diffondere il deposito cauzionale degli imballaggi per bevande, già adottato dalla maggioranza degli altri stati europei ed ora anche a Malta e in Spagna.”

La tavola rotonda che ha seguito gli interventi, coordinata da Daniela Riganelli del Direttivo Legambiente Umbria, ha dato vita ad un confronto diretto tra i soggetti responsabili della gestione e del controllo del territorio, tra cui Michele Cenci per la Regione Umbria, Giovanni Rubini per ANCI Umbria, Alfonso Morelli di ARPA Umbria, l’assessore all’Ambiente del Comune di Perugia David Grohmann, il direttore operativo di Gesenu Massimo Pera e i rappresentanti della Polizia Locale del Comune di Perugia Stefania Cesarini e Agnese Barcaccia.

I dati portati in sala hanno mostrato la fotografia concreta di un fenomeno tutt’altro che marginale. L’assessore Grohmann ha illustrato i costi sostenuti dal Comune di Perugia per la raccolta e il trasporto dei rifiuti abbandonati: 155.000 euro nel 2024 e 136.000 euro nel 2025. Sul fronte delle discariche abusive, nel 2024 sono state aperte 59 pratiche, chiuse nella loro totalità; nel 2025 le pratiche avviate sono salite a 85, di cui 75 già chiuse. Non meno significativo il dato sugli abbandoni nei pressi delle postazioni di raccolta: 1.918 pratiche nel 2024 e 1.801 nel 2025. Il direttore operativo di Gesenu, Pera, ha integrato il quadro con i risultati dell’attività di vigilanza ambientale e nel 2025 sono state segnalate 85 discariche abusive, effettuati 8.555 controlli e comminate 379 sanzioni amministrative.

Come evidenziato nel corso del seminario, la risposta efficace richiede una combinazione di strumenti che agiscano su piani diversi, dalla certezza delle sanzioni, all’educazione ambientale nelle scuole, con la collaborazione tra enti e gestori e, soprattutto, con misure di sistema come il deposito cauzionale sugli imballaggi, capaci di ridurre alla fonte la quantità di materiale che finisce abbandonato sul territorio. Un obiettivo che non appartiene a un singolo soggetto, ma che richiede esattamente il tipo di lavoro condiviso che incontri come quello di Perugia contribuiscono a costruire.

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