Nelle ultime settimane, ESPER Società Benefit, ha partecipato attivamente a due incontri in parti dell’Italia praticamente opposte, in Valle d’Aosta ed in Sicilia. L’EcoForum di Aosta e l’incontro al Libero Consorzio Comunale di Ragusa, entrambi promossi da Legambiente, sono stati i luoghi che hanno posto la stessa domanda: come è possibile trasformare un problema cronico come l’abbandono dei rifiuti in qualcosa di misurabile, sanzionabile ma soprattutto risolvibile? Con il volume “Strategie ed azioni sinergiche per contrastare l’abbandono di rifiuti”, scritto per il ventennale di ESPER, si è cercato di dare una risposta alla questione.
Il volume, che il direttore generale di ESPER ha sintetizzato, non è un testo accademico ma il risultato delle conoscenze che ESPER ed i suoi professionisti hanno sviluppato in 20 anni di lavoro sul campo. Attraverso strumenti, approcci e casi concreti, il volume vuole essere un riferimento per le amministrazioni pubbliche che si ritrovano a dover affrontare tale problema.
La premessa che è stata fatta dal Dott. Tornavacca è che l’abbandono dei rifiuti non è soltanto una questione di inciviltà del singolo ma l’insieme di varie problematiche, sistemi che non funzionano, elevati livelli di evasione della TARI, pochi controlli ed una comunicazione verso la collettività non abbastanza efficace da creare un senso civico nel cuore del cittadino.
A Ragusa come ad Aosta ed in molti altri contesti, l’abbandono dei rifiuti incide sul decoro della città ed anche, inevitabilmente, sui costi del servizio.
Durante tali eventi è emersa la necessità di una combinazione sinergica di strumenti di contrasto come tecnologie di monitoraggio in grado di identificare comportamenti scorretti, sistemi di tariffazione puntuale che premiano chi differenzia e penalizzano chi non lo fa.
Dialogando con istituzioni locali, imprese del settore e consorzi sono emerse tensioni ancora aperte riguardanti vari argomenti tra cui rendere ancora più efficiente l’economia circolare, coinvolgere le fasce di popolazione meno raggiunte dalle campagne di sensibilizzazione e tradurre i buoni risultati in risparmi concreti per i Comuni e per i cittadini. Domande che non hanno risposte preconfezionate, ma che richiedono esattamente il tipo di approccio strutturato che il volume di ESPER cerca di offrire.
Quello che colpisce guardando i due eventi insieme, pur se in regioni lontane, è la convergenza delle domande. Territori diversissimi per storia, clima, cultura amministrativa e livello di sviluppo del sistema rifiuti si trovano ad affrontare sfide che si assomigliano: come passare dalla gestione emergenziale a quella strutturata, come costruire politiche che reggano nel tempo, come misurare i risultati e renderne conto ai cittadini.
La qualità della partecipazione agli eventi, con amministratori locali, tecnici e rappresentanti delle forze dell’ordine, è un segnale di quanto questi non siano convegni di facciata, ma momenti di lavoro vero, in cui chi ha responsabilità concrete cerca risposte concrete. Il tema ha cambiato natura e non è più solo un’emergenza da denunciare sui giornali, è diventato una priorità da gestire con metodo, con dati e strumenti adeguati. riconoscere e valorizzare i comportamenti virtuosi, un cambiamento di prospettiva non da poco.
Di seguito è possibile consultare la presentazione del volume: