Nel novembre 2025 ARERA ha pubblicato alcuni aggiornamenti relativi alla regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani, proseguendo il lavoro avviato nei mesi precedenti per l’applicazione del nuovo periodo regolatorio 2026-2029. I documenti diffusi rientrano nel quadro del MTR-3, approvato ad agosto 2025, e forniscono indicazioni operative e tariffarie che i Comuni e i gestori dovranno seguire nei prossimi anni.
Il provvedimento più recente è la Delibera 480/2025/R/rif, pubblicata il 4 novembre 2025, con cui ARERA ha aggiornato i parametri per il calcolo dei costi d’uso del capitale. Il documento chiarisce come gli investimenti nel servizio rifiuti debbano essere riconosciuti nell’ambito del MTR-3, aggiornando criteri e valori necessari per la predisposizione delle future proposte tariffarie.
Sempre a novembre, ARERA ha reso pubblica la Determina 1/2025-DTAC, datata 7 novembre 2025. La determina mette a disposizione gli schemi tipo per le proposte tariffarie del quadriennio 2026-2029, compresi i nuovi modelli del Piano Economico-Finanziario (PEF). Questi modelli saranno obbligatori per la presentazione delle tariffe secondo il nuovo metodo tariffario e contribuiscono a garantire uniformità nella documentazione che le amministrazioni dovranno trasmettere.
Per quanto riguarda il contributo dovuto dagli operatori per il funzionamento dell’Autorità, il 20 novembre 2025 ARERA ha diffuso un comunicato che rimanda alla Delibera 450/2025/A, adottata il 14 ottobre 2025. Questa delibera definisce l’aliquota di contribuzione per l’anno 2025, applicabile a tutti i settori regolati, compreso quello dei rifiuti. La comunicazione di novembre non introduce nuove disposizioni, ma richiama il provvedimento già in vigore e fornisce indicazioni operative per i soggetti tenuti al versamento.
Nel complesso, i documenti pubblicati tra ottobre e novembre completano parte del quadro regolatorio necessario all’avvio del nuovo periodo tariffario. Le amministrazioni e i gestori sono ora chiamati ad applicare i parametri aggiornati, utilizzare i nuovi modelli PEF e attenersi alle linee guida economiche previste, così da predisporre correttamente la documentazione tariffaria per il 2026.
Le novità diffuse non modificano il metodo tariffario già approvato, ma rappresentano passaggi tecnici utili all’attuazione del MTR-3 e all’aggiornamento dei processi amministrativi e contabili del settore. Sarà necessario continuare a monitorare l’eventuale pubblicazione di ulteriori atti attuativi, così da completare il quadro normativo in vista del nuovo ciclo tariffario.