Il Comune di Carloforte, fondato nel 1738, è l’unico Comune dell’Isola di San Pietro, la seconda dell’arcipelago del Sulcis. Il Comune si configura come un polo di attrazione turistica di rilevante importanza per l’ambito sudoccidentale della Sardegna. Il porto turistico e commerciale ha una capienza di circa 1.000 posti barca. Il tessuto economico e produttivo carlofortino si è aperto al turismo grazie all’indiscutibile fascino e varietà del territorio, vista l’ampia disponibilità di seconde case, B&B e agriturismi. Anche la serie televisiva “L’isola di Pietro” ha ulteriormente contribuito a rendere sempre più attrattiva isola. Il Comune di Carloforte è stato inoltre insignito di essere uno dei borghi più belli d’Italia. Nel periodo estivo sull’isola si osserva una presenza contemporanea superiore alle 20.000 utenze. L’isola di San Pietro ha una superficie di 51 kmq, 39 km di coste ed un unico centro abitato avente una popolazione residente poco sotto i 6.000 abitanti. Nel territorio dell’Isola, al di fuori del centro storico si osserva la presenza di migliaia di seconde case, raggiungibili attraverso un intricato reticolato stradale rurale.
Secondo il report annuale di Legambiente e CNR-IIA “Isole sostenibili 2025” l’Isola di San Pietro ha raggiunto l’indice di sostenibilità più elevato in Italia (62% + 8 punti rispetto al 2024), frutto di buone performance nei settori dei rifiuti e dell’energia, oltre che un consumo di nuovo suolo pari a zero[1].
Con il nuovo progetto tecnico redatto dai tecnici della ESPER, a partire dal 2019, sono state gradualmente eliminate le isole ecologiche stradali introducendo un servizio di raccolta domiciliare esteso a tutto il territorio comunale. Il calendario porta a porta nel centro urbano, dal 2019 a fine 2022 ha osservato i seguenti passaggi settimanali: umido 3/7, plastica 1/7, carta e cartone 1/7, vetro 1/7 e secco 1/7. Nel periodo estivo dal 01/06 al 30/09 si assiste ad un intensificarsi dei passaggi di raccolta per le utenze non domestiche. Nelle zone extraurbane si prevede un passaggio di raccolta dell’umido in meno, in quanto l’utenza ha avuto la possibilità di ritirare gratuitamente una compostiera. Nel centro urbano è presente anche un centro comunale di raccolta, oggetto di ampliamento nell’anno 2021, dove è possibile le varie tipologie di RU che è aperto per 68 ore settimanali nel periodo estivo e 42 ore settimanali nel periodo invernale. All’interno del centro di raccolta è presente anche un distributore automatico di sacchi per l’utenza.
Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole balzo in avanti della % di RD che ha portato dal 2022 il Comune di Carloforte al conseguimento delle “premialità di eccellenza” riconosciute dalla Regione Sardegna. Il trend positivo ha di fatto avuto inizio nel 2019 con l’inizio del nuovo appalto secondo documentazione progettuale redatta dalla società ESPER che, a seguito di separata gara di appalto, è stata incaricata a partire dal mese di maggio del 2022 di assumere anche il ruolo di Direzione dell’Esecuzione del contratto di igiene urbana. Di seguito si riporta il grafico relativo all’elevata escursione mensile della intercettazione di rifiuto residuo dovuta ai notevoli flussi turistici estivi dal 2018 al 2023. Di seguito viene riportata l’evoluzione dal 2018 al 2023 del dato annuale della produzione pro capite di RU totale e di RU residuo che si è ridotto a 56 kg/ab.anno nel 2023, un valore che colloca Carloforte tra i Comuni premiati come Rifiuti Free da Legambiente (cioè, tra quelli in cui la produzione annuale di RU avviati a smaltimento risulta inferiore ai 75 Kg/ab.anno nel 2023).
[1] Fonte https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/isole-sostenibili-2025/
Evoluzione mensile della raccolta di RU residuo in t/mese dal gennaio 2018 a dicembre 2023

Evoluzione della produzione pro capite e della % RD a Carloforte dal 2018 al 2023

I costi pro capite del servizio di IU nel Comune di Carloforte sono sempre stati più elevati rispetto ad altre realtà con flussi turistici paragonabili a causa degli elevati costi di trasporto verso la terraferma con servizio di linea navale. L’amministrazione Comunale è però riuscita a contenere i costi a seguito degli ottimi risultati in merito alla raccolta differenziata e nonostante l’aumento dei costi unitari di frazioni quali ingombranti (passati da 116 €/t del 2020 a ben 340 €/t del 2023), umido (passati da 85 €/t del 2020 a 101 €/t del 2023) e rifiuti residui (passati da 165 €/t del 2020 a 199 €/t del 2023). L’evoluzione dei costi pro capite complessivi dal 2014 al 2023 viene riportata di seguito:
Evoluzione dei costi e della produzione di RU e dei costi pro capite dal 2014 al 2023

Il costo totale della gestione del servizio di igiene urbana è stato quindi notevolmente ridotto anche grazie alla maggiore qualità delle frazioni ed al conseguente aumento dei ricavi (si è passati dai 35.000 €/anno di ricavi nel 2018 ai 115.000 €/anno nel 2023).
In merito alle strategie messe in atto per raggiungere questi risultati sono state posti al Sindaco, il Prof. Stefano Rombi, i seguenti quesiti:
Come siete riuscita a raggiungere questi ottimi risultati pur a fronte della elevata fruizione turistica dell’isola di San Pietro?
“Grazie alle scelte amministrative, alla collaborazione e alla bravura degli operatori, alla sensibilità della popolazione – in particolare i titolari di utenze non domestiche (bar, attività produttive ecc.) ed alla volontà da parte di tutti di tenere l’isola pulita. I risultati sono stati raggiunti progressivamente: dapprima con l’estensione della raccolta porta a porta a tutto il territorio con il nuovo appalto, poi con l’eliminazione delle “isole ecologiche”, l’ampliamento dell’ecocentro, la campagna di informazione e il dialogo costante e, soprattutto, grazie alla scelta di ritirare il secco ogni 15 giorni dal mese di ottobre del 2022, al posto di una volta alla settimana, per stimolare ancora di più la differenziata.”
Come avete affrontato il problema dell’abbandono di rifiuti e come gestite le esigenze particolari delle utenze non residenti e dei turisti?
“Tranne poche persone che si ostinano a gettare ingombranti nelle campagne, la stragrande maggioranza degli altri cittadini e la maggioranza dei turisti ha compreso a fondo l’obiettivo dell’amministrazione di preservare l’ambiente naturale dell’isola. Un problema ancora presente è l’uso indiscriminato dei cestini gettacarte: nel periodo estivo gli addetti dedicati al servizio di spazzamento manuale sono costretti ad intervenire per la sostituzione delle buste dei cestini gettacarte stradali anche 6 volte al giorno! Abbiamo però intensificato i controlli anche con fototrappole e per garantire maggiore flessibilità al sistema di raccolta nel lungomare cittadino, vicino al punto di sbarco/imbarco sul traghetto, è presente una isola ecologica informatizzata dedicata a chi parte in traghetto o ai residenti che non hanno potuto esporre i propri rifiuti nella giornata dedicata ed a servizio dell’utenza non residente impossibilitata a rispettare il calendario domestico o extraurbano. A Carloforte, i residenti possono utilizzare la tessera sanitaria per conferire i rifiuti all’ecoisola, mentre i turisti possono richiedere una specifica tessera magnetica.”.

Quali saranno i prossimi passi dell’amministrazione comunale?
“Dopo aver introdotto con l’attuale affidamento la misurazione puntuale dei singoli conferimenti degli utenti, il prossimo passo sarà l’effettiva introduzione della tariffa puntuale anche perché con Deliberazione n. 9/44 del 24 marzo 2022 la Regione Sardegna ha introdotto un meccanismo tariffario per incentivare l’adozione di tale sistema. Il Comune di Carloforte sta studiando le migliori modalità per conseguire anche questo obiettivo, tenuto conto della peculiare realtà locale (case sparse nel territorio extraurbano, forte stagionalità della produzione di rifiuti ecc.).”
A cura di Attilio Tornavacca, Direttore Generale ESPER