Il metodo tariffario ARERA migliora l’efficienza del servizio rifiuti: +14% in tre anni

Un recente studio del Cesisp dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, presentato il 30 giugno 2025, ha esaminato i dati di circa 5.000 comuni italiani e ha messo in luce come l’adozione del metodo tariffario ARERA (MTR-2) abbia portato a risultati tangibili. Tra il 2021 e il 2023, la performance media dei servizi di gestione dei rifiuti è aumentata del 14% rispetto ai cinque anni precedenti.

Questo dimostra chiaramente che una regolazione tariffaria efficace può avere un impatto significativo sull’efficienza operativa dei gestori e sull’equità del servizio per i cittadini. E non si tratta solo di numeri astratti: lo studio stima che se tutte le regioni raggiungessero i livelli delle aree più virtuose come Trento, Venezia e Trieste, si potrebbe risparmiare oltre 320 milioni di euro all’anno. Di questi, circa 200 milioni deriverebbero da una maggiore efficienza nella raccolta e nel trasporto, mentre i restanti 120 milioni riguarderebbero il trattamento e lo smaltimento.

Questo potenziale risparmio mette in evidenza quanto le differenze territoriali influenzino ancora la qualità del servizio e l’equilibrio economico del sistema. Inoltre, l’analisi conferma che c’è una forte correlazione tra la qualità della raccolta differenziata e la sostenibilità economica dei servizi, specialmente nei contesti dove è attivo un sistema di raccolta porta a porta ben organizzato. Le città che hanno investito nella separazione dei materiali, nella pianificazione del servizio e nella comunicazione con gli utenti, mostrano risultati decisamente migliori.

D’altra parte, ci sono ancora delle criticità in alcune aree del centro e sud Italia, dove l’organizzazione del servizio è disomogenea o insufficiente, come dimostrano i casi di Napoli, Perugia e Bologna, che secondo il rapporto si trovano tra le meno performanti.

Il metodo tariffario di ARERA sta emergendo come uno strumento fondamentale per la regolazione, grazie alla sua capacità di stabilire criteri chiari per coprire i costi efficienti e costruire tariffe. Questo approccio aiuta i gestori a diventare più trasparenti e a controllare meglio le spese.

Per le amministrazioni locali e gli ATO, queste informazioni sono un incentivo a investire nella qualità del servizio, a ottimizzare i processi e a mettere in pratica buone pratiche già testate con successo in altri ambiti. In un settore che si sta orientando verso l’economia circolare e la responsabilità ambientale, avere strumenti di misurazione affidabili e comparabili è diventato fondamentale. Il percorso intrapreso da ARERA con il metodo tariffario rappresenta un passo cruciale per promuovere l’omogeneità, migliorare le performance gestionali e garantire ai cittadini servizi più equi, efficienti e trasparenti.

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