Castel Gandolfo: la crescita della differenziata taglia le frequenze di ritiro del residuo

Castel Gandolfo è un caso di studio da valorizzare.
Nel 2015 la raccolta differenziata era al 2%. Sembrerebbe un modo di dire, ma sono i dati reali che Ispra accreditava al Comune laziale: 2,74%, 6.863 tonnellate di rifiuti indifferenziati prodotti e mandati a smaltimento, 762 kg di rifiuti prodotti annualmente da ogni abitante.
Il 14 marzo 2016 veniva assegnato il nuovo servizio di raccolta Porta a Porta (progettato dagli uffici comunali) alla ditta appaltatrice Tekneko. Contestualmente la Direzione Esecuzione del Contratto, quindi il compito di controllare che il contratto venisse eseguito correttamente, veniva affidata ad ESPER.
I risultati non si sono fati attendere: i dati di ottobre 2018 segnano quota 79%. Un risultato che porta Castel Gandolfo fra i Ricicloni d’Italia, nell’eccellenza assoluta della Regione Lazio.

Raggiunti i livelli di eccellenza di cui sopra, l’Amministrazione, Tekneko ed ESPER si sono trovati a far fronte a flussi di rifiuti che sono oggi molto differenti da quelli esistenti nei giorni in cui si è partiti col nuovo servizio.  È sufficiente pensare che i rifiuti indifferenziati prodotti sono passato a 1.100 tonnellate/anno e che la produzione procapite è passata a 480 kg/anno di cui solo 122,5 di indifferenziato.
Sulla base di questi dati e di quanto già previsto dal progetto iniziale, a partire dal 18 marzo 2019, dopo tre anni esatti dall’avvio del nuovo servizio, la frequenza di ritiro della frazione indifferenziata è stata modificata, passando da bisettimanale a settimanale.

“Il 18 marzo ha dato un ulteriore segnale di cultura e modernità del nostro Comune in tema di rifiuti – afferma il Sindaco Milvia Monachesi – Il risultato ottenuto fino ad oggi grazie alla collaborazione della cittadinanza a cui va la mia gratitudine ed il mio plauso, ci consente di guardare ad ulteriori progetti in tema di rispetto dell’Ambiente e di diminuzione della produzione di rifiuti”.

“Ad oggi – continua  l’Assessore Alberto De Angelis – sono stati ampiamente rispettati i parametri previsti nel Capitolato Speciale di Appalto relativi al raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata (conseguimento del 55% nel primo anno e del 65% nel secondo). L’Amministrazione Comunale, la Tekneko e la ESPER, titolare della Direzione dell’Esecuzione del Contratto (DEC) di comune accordo hanno valutato positivamente l’opportunità di ridurre di un passaggio la raccolta del secco residuo per le utenze domestiche per incrementare ulteriormente la raccolta differenziata. Differenziare meglio permetterà di consolidare il nostro status di essere la città modello e sarà l’inizio di ulteriori sfide da vincere. Dalla nostra abbiamo dei concittadini unici, legati profondamente alla loro città, che saranno motore instancabile in questo cammino verso il miglioramento. Questa è la conferma che l’amministrazione Monachesi sta lavorando al fianco della propria cittadinanza e nel cuore delle esigenze e dei desideri comunitari”.

“La rarefazione delle frequenze della raccolta del rifiuto indifferenziato – conferma Salvatore Genova, Direttore Tecnico di ESPER – è parte di un percorso “naturale” verso l’eccellenza. Naturale, ma non scontata: solo quando si lavora bene, in comunione d’intenti fra tutte le parti coinvolte si verificano le condizioni perché ciò possa avvenire senza traumi e forzature. A Castel Gandolfo è successo proprio questo: Amministrazione, cittadinanza, azienda appaltatrice e noi come DEC siamo sulla stessa lunghezza d’onda e lavoriamo per i medesimi obiettivi! Abbiamo proposto che risorse liberate dalla raccolta del secco residuo siano utilizzate non solo per ottimizzare i costi del servizio, ma anche per implementare nuovi servizi di spazzamento e pulizia strade, proposta prontamente accolta da amministrazione ed azienda”.

L’aggiornamento del Piano di Gestione dei Rifiuti della Regione Lazio affidato ad ESPER, Ambiente Italia e Scuola Agraria del Parco di Monza

Con Determinazione del Direttore della Direzione Regionale n° G13683 del 29/10/2018, la Regione Lazio al termine di una procedura di gara ad evidenza pubblica ha assegnato ad E.S.P.E.R. quale mandataria in Raggruppamento Temporaneo con AMBIENTE ITALIA (mandante) il compito di aggiornare il Piano di Gestione dei Rifiuti regionale. L’A.T.I. ha poi ritenuto di coinvolgere nel gruppo di lavoro, quale ulteriore eccellenza nazionale per quanto riguarda la programmazione strategica in attinenza alle Direttive UE ed all’agenda sulla Economia Circolare, la Scuola Agraria Parco di Monza.

A seguito della redazione e dell’approvazione delle linee strategiche da parte della Regione Lazio con Deliberazione di Giunta Regionale n. 49 del 31 gennaio, presentate dal Presidente e dall’Assessore Politiche Abitative, Urbanistica, Ciclo dei Rifiuti e Impianti di Trattamento, Smaltimento e Recupero, e che costituiranno la base di partenza per lo sviluppo e la rimodulazione delle varie previsioni, si passa quindi alla fase di aggiornamento dell’attuale Piano regionale in regime di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che si dovrà concludere quanto prima coerentemente con l’opportuna ed obbligatoria procedura di consultazione dei portatori di interesse.

Come correttamente stabilito dalla Regione il faro guida che ispirerà il gruppo di lavoro altamente qualificato che è stato costituito è senza dubbio quello dell’Economia Circolare, tematica sulla quale peraltro da poco ESPER ha pubblicato un volume scaricabile gratuitamente dal nostro sito – afferma Attilio Tornavacca, Direttore Generale di ESPER – Il compito che ci attende è arduo: nel rispetto della gerarchia di priorità di azioni fissata dall’Unione Europea, ci è stato dato il compito di far decollare le politiche virtuose di gestione dei rifiuti che consentano una significativa riduzione della produzione in primis e, in seconda battuta, una crescita significativa della raccolta differenziata e del  recupero e riciclo di materia. Con questi presupposti sarà conseguente la riduzione al minimo del ricorso a soluzioni di smaltimento come l’Incenerimento e le discariche, in osservanza della gerarchia dettata dalla Unione Europea sopracitata”.

Ci attende un lavoro che rispecchierà la complessità del territorio coinvolto – dichiara Mario Zambrini, amministratore unico di Ambiente Italia – Se da un lato sono note al grande pubblico alcune situazioni poco virtuose e costantemente sull’orlo dell’emergenza, dall’altro si ignorano esperienze che fanno della virtuosità il proprio aspetto distintivo e raggiungono performances ambientali ai vertici nazionali. La grande sfida sarà trovare gli strumenti adatti per ottenere un livellamento verso l’alto, senza zavorrare chi già sta correndo veloce”.

L’aggiornamento del Piano arriva in un momento di forte innovazione, dettato dalla recente approvazione del Pacchetto UE sulla Economia Circolare, e da politiche accessorie come la Strategia UE sulle Plastiche. La strategia regionale – sottolinea Enzo Favoino, Tecnico della Scuola Agraria Parco di Monza – potrà quindi essere declinata secondo le previsioni di massimizzazione del riuso e riciclo, e la promozione delle azioni di riduzione. Una particolare attenzione verrà posta alla valorizzazione della frazione organica, decisiva non solo quantitativamente, ma anche dal punto di vista operativo, per gli effetti indotti sulla rimodulazione delle raccolte del rifiuto residuo, e conseguentemente sull’aumento dei tassi di intercettazione degli altri materiali valorizzabili. Una sfida nella sfida, che ci stimolerà a fornire il nostro massimo impegno per far diventa la Regione Lazio tra le più virtuosi in Italia

Presentato a Roma “Verso una economia realmente Circolare”

Un volume “per ribadire la necessità e l’urgenza che il nostro Paese proceda a passo spedito verso il percorso intrapreso di un nuovo modello di sviluppo”. E’ la definizione che il Ministro Sergio Costa dà del Volume “Verso un’Economia Realmente Circolare – Norme, Voci, Storie”, realizzato da Associazione Comuni Virtuosi ed ESPER nello scorso dicembre.

L’obiettivo, decisamente centrato, è quello di scongiurare il rischio che “Economia Circolare”, locuzione ormai di uso comune diventata un “mantra” politico-ambientalista, rischi di diventare uno slogan vuoto, dando ad essa sostanza e reali contenuti effettivamente realizzabili in tempi brevi.

Partendo dalle Norme, raccontando cosa è l’Economia Circolare e come è cambiata la legislazione di settore nel breve volgere degli ultimi mesi, con il “Pacchetto Circular Economy” approvato dalla Unione Europea lo scorso luglio: quali norme sono state modificate, quali i nuovi obiettivi di riciclo e recupero.

Passando dalle Voci, interventi di esperti del settore che hanno fissato i confini del campo da gioco, parlando di Riprogettazione, Riuso, Riciclo, Ricerca, evidenziando quanto sia stato fatto e quali siano ad oggi le azioni indispensabili per raggiungere una vera circolarità del tessuto economico.

Arrivando infine alle Storie, il racconto di esperienze fattive e buone pratiche nazionali ed internazionali. Ovvero i protagonisti di esperienze circolari raccontano sé stessi e le proprie azioni, le difficoltà incontrate, i successi ottenuti, i risultati raggiunti. Cosa sia l’Economia Circolare ce lo racconta chi ha messo le mani “in pasta”. Perché se resta sulla carta, l’Economia Circolare resta una splendida, inutile, utopia.

“Verso una Economia realmente Circolare – Norme, Voci, Storie” può vantare le introduzioni di tre personalità di spicco del mondo dell’ambientalismo Italiano: il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che fin dal suo discorso di insediamento si è dimostrato estremamente attento al tema specifico tanto da formare  una task-force ministeriale ad esso dedicata; Rossano Ercolini, Presidente di Zero Waste Europe, del Centro di Ricerca Rifiuti Zero e premio Goldman Environmental (il Nobel per l’ambiente); Marco Boschini, portavoce e coordinatore dell’Associazione Comuni Virtuosi.

Il volume è stato presentato lo scroso 21 febbraio a Roma presso la sede Nazionale di ANCI.
Hanno partecipato alla presentazione Ivan Stomeo (delegato Energia&Rifiuti Anci), Federico Pizzarotti (Presidente Commissione Ambiente di ANCI), Emanuele Rallo, (Sindaco del Comune di Oriolo Romano e Coordinatore regionale dell’Associazione Comune Virtuosi) e Attilio Tornavacca (Direttore generale ESPER)

Attraverso le voci degli esperti e il racconto delle buone pratiche nazionali e internazionali si punta ad affrontare questo tema cercando di scongiurare il rischio che diventi uno slogan vuoto, anzi dando sostanza e contenuti realizzabili in tempi brevi.

“Viene presentata una filosofia di pensiero e una linea che i Comuni stanno portando avanti – spiega il presidente della Commissione ambiente di Anci e sindaco di Parma Federico Pizzarotti – I Comuni sono i primi a sentire l’esigenza di cambiare le cose, promuoverle anche per i livelli governativi più elevati, come le Regioni, perché c’è ancora tanto da fare in termini di leggi sui rifiuti, e i livelli nazionali perché c’è ancora tanto da fare in termini di leggi che aiutino l’economia circolare”. Tra le criticità che emergono dal volume, ha spiegato nel corso della presentazione Sergio Capelli, responsabile della comunicazione di Esper, c’è “la mancanza di una legislazione che stabilisca il momento in cui un oggetto smette di essere tale e diventa rifiuto”. Un passaggio fondamentale da portare a termine per sostenere concretamente le tante imprese che hanno deciso di ‘convertirsi’ a questo nuovo e sostenibile modello produttivo.

Il Volume è in download gratiuto facendone richiesta all’indirizzo volume@esper.pro

RASSEGNA STAMPA – “Verso un’Economia realmente Circolare” presentato a Caterpillar RadioDue

Il delegato Rifiuti ed Energia di ANCI, Ivan Stomeo, anche sindaco di Melpignano, presenta il volume di ACV ed ESPER
Ascoltate il podcast della puntata dal minuto 51.33

https://www.raiplayradio.it/audio/2019/02/CATERPILLAR-8caf43c3-025c-49cc-99e8-c22c8a311e15.html

RASSEGNA STAMPA – Economia circolare, presentato il volume di Associazione comuni virtuosi ed Esper

Del testo si è parlato oggi a Roma nella sede di Anci. Attraverso le voci degli esperti e il racconto delle buone pratiche nazionali e internazionali si punta ad affrontare il tema cercando di scongiurare il rischio che diventi uno slogan vuoto

‘Verso una economia realmente circolare. Norme, voci, storie’. Si intitola così il volume realizzato dall’Associazione comuni virtuosi e da Esper presentato oggi nella sede di Anci a Roma. Il volume, introdotto da una prefazione del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, descrive l’economia circolare come un sistema economico virtuoso, progettato per utilizzare i materiali in differenti e successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi.

Attraverso le voci degli esperti e il racconto delle buone pratiche nazionali e internazionali si punta ad affrontare questo tema cercando di scongiurare il rischio che diventi uno slogan vuoto, anzi dando sostanza e contenuti realizzabili in tempi brevi.

“Viene presentata una filosofia di pensiero e una linea che i Comuni stanno portando avanti – spiega il presidente della Commissione ambiente di Anci e sindaco di Parma Federico Pizzarotti – I Comuni sono i primi a sentire l’esigenza di cambiare le cose, promuoverle anche per i livelli governativi più elevati, come le Regioni, perché c’è ancora tanto da fare in termini di leggi sui rifiuti, e i livelli nazionali perché c’è ancora tanto da fare in termini di leggi che aiutino l’economia circolare”. Tra le criticità che emergono dal volume, ha spiegato nel corso della presentazione Sergio Capelli, responsabile della comunicazione di Esper, c’è “la mancanza di una legislazione che stabilisca il momento in cui un oggetto smette di essere tale e diventa rifiuto”. Un passaggio fondamentale da portare a termine per sostenere concretamente le tante imprese che hanno deciso di ‘convertirsi’ a questo nuovo e sostenibile modello produttivo.

Fonte: La Nuova Ecologia

RASSEGNA STAMPA – ‘Verso un’economia circolare’, il volume di Comuni Virtuosi ed Esper presentato in Anci

L’obiettivo del lavoro è quello di scongiurare il rischio che “Economia Circolare”, locuzione ormai di uso comune diventata un “mantra” politico-ambientalista, rischi di diventare uno slogan vuoto, dando ad essa sostanza e reali contenuti effettivamente realizzabili in tempi brevi

21 febbraio, 2019

Un volume “per ribadire la necessità e l’urgenza che il nostro Paese proceda a passo spedito verso il percorso intrapreso di un nuovo modello di sviluppo”. E’ la definizione che il Ministro Sergio Costa dà del Volume “Verso un’Economia Realmente Circolare – Norme, Voci, Storie”, realizzato da ACV ed ESPER nello scorso dicembre.

L’obiettivo, decisamente centrato, è quello di scongiurare il rischio che “Economia Circolare”, locuzione ormai di uso comune diventata un “mantra” politico-ambientalista, rischi di diventare uno slogan vuoto, dando ad essa sostanza e reali contenuti effettivamente realizzabili in tempi brevi.

Partendo dalle Norme, raccontando cosa è l’Economia Circolare e come è cambiata la legislazione di settore nel breve volgere degli ultimi mesi, con il “Pacchetto Circular Economy” approvato dalla Unione Europea lo scorso luglio: quali norme sono state modificate, quali i nuovi obiettivi di riciclo e recupero.

Passando dalle Voci, interventi di esperti del settore che hanno fissato i confini del campo da gioco, parlando di Riprogettazione, Riuso, Riciclo, Ricerca, evidenziando quanto sia stato fatto e quali siano ad oggi le azioni indispensabili per raggiungere una vera circolarità del tessuto economico.

Arrivando infine alle Storie, il racconto di esperienze fattive e buone pratiche nazionali ed internazionali. Ovvero i protagonisti di esperienze circolari raccontano sé stessi e le proprie azioni, le difficoltà incontrate, i successi ottenuti, i risultati raggiunti. Cosa sia l’Economia Circolare ce lo racconta chi ha messo le mani “in pasta”. Perché se resta sulla carta, l’Economia Circolare resta una splendida, inutile, utopia.

“Verso una Economia realmente Circolare – Norme, Voci, Storie” può vantare le introduzioni di tre personalità di spicco del mondo dell’ambientalismo Italiano: il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che fin dal suo discorso di insediamento si è dimostrato estremamente attento al tema specifico tanto da formare  una task-force ministeriale ad esso dedicata; Rossano Ercolini, Presidente di Zero Waste Europe, del Centro di Ricerca Rifiuti Zero e premio Goldman Environmental (il Nobel per l’ambiente); Marco Boschini, portavoce e coordinatore dell’Associazione Comuni Virtuosi.

Presentazione

“Verso un’Economia Realmente Circolare – Norme, Voci, Storie” giovedì 21 febbraio 2019, h 14:45 – ANCI – via dei prefetti 46, Roma

Parteciperanno:
Federico Pizzarotti, presidente Commissione Ambiente ANCI
Ivan Stomeo, 
delegato nazionale ANCI Rifiuti & Energia
Emanuele Rallo, 
Sindaco del Comune di Oriolo Romano e Coordinatore regionale dell’Associazione Comune Virtuosi 
Attilio Tornavacca, 
Direttore generale ESPER.

Fonte: Eco dalle Città

SAVE THE DATE – Verso un’economia circolare. Conferenza stampa in ANCI

Sarà presentato giovedì 21 febbraio 2019 alle ore 14:45 presso la sede ANCI in via dei Prefetti 46 il volume realizzato da Associazione Comuni Virtuosi ed ESPER ed arricchito dalla prefazione del Ministro Sergio Costa, alla presenza di Federico Pizzarotti, presidente Commissione Ambiente ANCI, Ivan Stomeo, delegato nazionale ANCI Rifiuti & Energia, Emanuele Rallo, Sindaco del Comune di Oriolo Romano e Coordinatore regionale dell’Associazione Comune Virtuosi ed Attilio Tornavacca, Direttore generale ESPER.

Roma 19/02/2019 – Un volume “per ribadire la necessità e l’urgenza che il nostro Paese proceda a passo spedito verso il percorso intrapreso di un nuovo modello di sviluppo”. E’ la definizione che il Ministro Sergio Costa dà del Volume “Verso un’Economia Realmente Circolare – Norme, Voci, Storie”, realizzato da ACV ed ESPER nello scorso dicembre.

L’obiettivo, decisamente centrato, è quello di scongiurare il rischio che “Economia Circolare”, locuzione ormai di uso comune diventata un “mantra” politico-ambientalista, rischi di diventare uno slogan vuoto, dando ad essa sostanza e reali contenuti effettivamente realizzabili in tempi brevi.

Partendo dalle Norme, raccontando cosa è l’Economia Circolare e come è cambiata la legislazione di settore nel breve volgere degli ultimi mesi, con il “Pacchetto Circular Economy” approvato dalla Unione Europea lo scorso luglio: quali norme sono state modificate, quali i nuovi obiettivi di riciclo e recupero.

Passando dalle Voci, interventi di esperti del settore che hanno fissato i confini del campo da gioco, parlando di Riprogettazione, Riuso, Riciclo, Ricerca, evidenziando quanto sia stato fatto e quali siano ad oggi le azioni indispensabili per raggiungere una vera circolarità del tessuto economico.

Arrivando infine alle Storie, il racconto di esperienze fattive e buone pratiche nazionali ed internazionali. Ovvero i protagonisti di esperienze circolari raccontano sé stessi e le proprie azioni, le difficoltà incontrate, i successi ottenuti, i risultati raggiunti. Cosa sia l’Economia Circolare ce lo racconta chi ha messo le mani “in pasta”. Perché se resta sulla carta, l’Economia Circolare resta una splendida, inutile, utopia.

“Verso una Economia realmente Circolare – Norme, Voci, Storie” può vantare le introduzioni di tre personalità di spicco del mondo dell’ambientalismo Italiano: il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che fin dal suo discorso di insediamento si è dimostrato estremamente attento al tema specifico tanto da formare  una task-force ministeriale ad esso dedicata; Rossano Ercolini, Presidente di Zero Waste Europe, del Centro di Ricerca Rifiuti Zero e premio Goldman Environmental (il Nobel per l’ambiente); Marco Boschini, portavoce e coordinatore dell’Associazione Comuni Virtuosi.

Presentazione

“Verso un’Economia Realmente Circolare – Norme, Voci, Storie” giovedì 21 febbraio 2019, h 14:45 – ANCI – via dei prefetti 46, Roma

Parteciperanno:
Federico Pizzarotti, presidente Commissione Ambiente ANCI
Ivan Stomeo, 
delegato nazionale ANCI Rifiuti & Energia
Emanuele Rallo, 
Sindaco del Comune di Oriolo Romano e Coordinatore regionale dell’Associazione Comune Virtuosi 
Attilio Tornavacca, 
Direttore generale ESPER

Rassegna Stampa – Sea addio, la giunta di Camaiore delibera l’affidamento a Ersu per i rifiuti

La Giunta Comunale di Camaiore ha deliberato nella seduta del 18 febbraio 2019, l’affidamento alla società interamente pubblica Ersu s.p.a. del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti sul territorio del Comune di Camaiore.  L’affidamento è di carattere temporaneo fino al 31/12/2019 in attesa del perfezionamento delle condizioni per l’affidamento in house providing e le conseguenti modifiche alla tipologia di contratto di servizio che comporteranno un fortissimo potere decisionale e  di controllo da parte del Comune.

Le condizioni di urgenza dell’atto sono dovute alla cessazione del contratto con il vecchio gestore, alla constatazione dell’incapacità di raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata fissati dalla legge e dall’Amministrazione Comunale e all’impossibilità di Sea Ambiente di soddisfare la richiesta di adeguarsi al piano industriale redatto da E.S.P.E.R. che contiene gli indirizzi dell’ente in merito al servizio.

In termini economici si evidenzia con il cambio di gestore un risparmio superiore a 730.000 euro l’anno rispetto all’ultima proposta di Sea Ambiente, senza considerare la qualità maggiore dei servizi offerti da ERSU:  estensione totale del porta a porta con un calendario unico su tutto il territorio comunale e il raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata del 70% entro dodici mesi dall’avvio del nuovo servizio. L’azienda si impegna inoltre ad assumersi il rischio d’impresa nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, diversamente da quanto avveniva in precedenza. A questo si aggiunge un servizio più puntuale ed efficace di spazzamento che concorrerà a un deciso innalzamento del livello di decoro urbano del territorio comunale. Il risparmio non è quindi solo meramente economico, ma anche e soprattutto in termini ambientali e di salute pubblica.

 

Il 2019 sarà quindi un anno “ibrido” in cui non si assisterà a un abbattimento delle tariffe TARI per i cittadini, condizione che si verificherà di pari passo al raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata.

 

“Oggi è una data storica perché si sancisce il diritto di questa comunità a pretendere un servizio di raccolta rifiuti di qualità e a un giusto prezzo – il commento del Sindaco Del Dotto – In parole povere: otteniamo molto di più e a costi decisamente inferiori. Stimiamo che l’effettivo avvio del nuovo servizio avverrà entro la stagione estiva, primo e sostanziale banco di prova per il gestore. Ci auguriamo che tutte le componenti in gioco sappiano accogliere questo deciso cambio di rotta che va nell’interesse dei camaioresi, dell’ente e della compagine societaria di Reti Ambiente. A margine voglio ringraziare l’Assessore all’Ambiente Sara Pescaglini e l’Assessore alle Partecipate Simone Leo per l’immane lavoro svolto in questi mesi insieme agli uffici e al Segretario comunale: tutti insieme ci siamo presi una grande responsabilità forti del mandato che i cittadini, quotidianamente con le loro segnalazioni, e successivamente il Consiglio Comunale con gli atti di propria competenza, ci avevano consegnato”.

Fonte: Versilia Today

Ragusa: in meno di un anno raggiunta quota 74%

Cresce la raccolta differenziata a Ragusa e lo fa con aumenti che la pongono ai primissimi posti in Italia. Le rilevazioni di gennaio, infatti, si assestano a quota 74,62%, con una crescita del 5,3% rispetto alle rilevazioni dello scorso ottobre. La crescita percentuale ha un che di clamoroso: la media del 2017 era infatti inferiore al 20%. Nel gennaio 2018 la percentuale di RD era pari al 23%, a maggio si toccava appena quota 26%. Solo sei mesi dopo si è arrivati al 74%, una crescita del 300% in un semestre. Se nel gennaio 2018 il Comune ha dovuto farsi carico dei pagamenti per lo smaltimento di poco meno di 2400 tonnellate di rifiuti indifferenziati, a distanza di 12 mesi le tonnellate di rifiuti da mandare a smaltimento sono state 750.

“E’ un dato – commenta il sindaco Peppe Cassì – che premia l’impegno dei ragusani, che hanno dimostrato di sapersi adattare al sistema di differenziata spinta, considerato il più efficiente dalla comunità di esperti, prima e meglio di molti altri Comuni. A dare soddisfazione a tutta la nostra comunità non è solo la percentuale complessiva del 74,62%, veramente alta, ma la quota di crescita trimestrale del +5,3%: come è noto, saltare in alto fino a due metri è difficile, ma da lì in poi ogni miglioramento, anche di centimetri, è ancora più arduo. Per questo il risultato di Ragusa è veramente straordinario e va correlato ai controlli serrati che abbiamo avviato proprio da novembre, dando un forte giro di vite all’inciviltà e spingendo decine di cittadini ogni settimana a regolarizzare la propria posizione.”
“Ma l’impegno – prosegue il primo cittadino – non è certo concluso e l’asticella può essere ulteriormente alzata andando a incidere su quella sacca di irresponsabili che ancora non si attiene alle regole. Lo faremo con l’istallazione di altre 50 telecamere circa in luoghi strategici, con controlli nelle strade provinciali di nostra competenza e agli operatori di pulizia, con la possibilità di ritirare il kit beneficiando dell’esenzione Tari per le fasce più in difficoltà. Resto convinto però che l’educazione sia la soluzione più efficace: anche i più refrattari non potranno che rassegnarsi al fatto che è più semplice lasciare un mastello sotto casa piuttosto che rischiare sanzioni abbandonando rifiuti nel cuore della notte o caricandoli in auto per kilometri.”

La percentuale è di tutto rispetto, ma Legambiente segnala come la scarsa informazione possa diventare causa di deficit nella qualità della raccolta.

L’amministrazione è dunque pronta a scendere direttamente in campo: “Stiamo lavorando per mettere in atto un’azione simbolica – spiega Sergio Schininà, assessore all’Ambiente – e cioè quella che un gruppo di Consiglieri, insieme allo stesso primo cittadino e i membri della Giunta, siano impegnati in prima persona in attività di pulizia in alcuni punti critici come, per esempio, la strada che conduce al Castello di Donnafugata o in alcune vie di Marina di Ragusa. L’Amministrazione Cassì intende dare il buon esempio e non vogliamo che si tratti di un’iniziativa sporadica, ma di un appuntamento ripetuto e programmata nel tempo. Durante queste iniziative, inoltre, coglieremo l’occasione per effettuare dei sopralluoghi e verificare di persona i diversi problemi di natura ambientale che si verificano nel nostro vasto territorio comunale. Organizzeremo inoltre di alcune giornate informative sulla raccolta differenziata rivolte agli alunni delle scuole elementari e medie. Tramite il coinvolgimento diretto dei più giovani, contribuendo alla formazione della loro coscienza civica ed ecologica, si tenterà di correggere, se ce ne fosse bisogno, i comportamenti errati degli adulti. Insieme all’Ati studieremo nei prossimi giorni le modalità con le quali queste giornate dovranno svolgersi e immaginiamo che si potranno tenere già all’inizio della prossima primavera”.
“Siamo convinti – conclude Schininà – che l’educazione ambientale, il rispetto del territorio e l’abitudine alla raccolta differenziata, che comunque a Ragusa sta toccando punti percentuali elevatissimi, possano essere sostenuti anche da questo genere di iniziative nelle quali, in futuro, prevediamo di coinvolgere anche i cittadini e le associazioni ambientaliste”.