Articoli

Ariccia: la miglior differenziata della Provincia di Roma

Nel 2016 il Comune di Ariccia ha superato quota 65% di RD, entrando di diritto nel novero dei Comuni Ricicloni, come attesta il dossier di Legambiente Lazio presentato il 21 dicembre scorso all’Ecoforum Lazio a Roma, piazzandosi, fra i Comuni con oltre 15.000 abitanti, al 4° posto nel Lazio e al 1° posto tra i Comuni della Provincia di Roma.

Nel 2017 le cose sono ulteriormente migliorate: “Abbiamo abbondantemente superato quota 70%” ha detto il sindaco Roberto Di Felice. Ariccia è stata anche la prima cittadina a praticare la tariffa puntuale, dopo l’approvazione, da parte della Giunta Regionale del Lazio, della deliberazione sulle “Linee guida regionali per l’applicazione della tariffazione puntuale da parte dei Comuni”.

Il risultati raggiunti dell’Amministrazione Comunale, rappresentata dal sindaco Di Felice e dall’Assessore all’Ambiente Indiati, non sono dunque passati inosservati: la premiazione da parte di Legambiente e lo scettro di Comune con la miglior raccolta differenziata della Provincia di Roma sono i giusti riconoscimenti all’impegno e all’ottimo lavoro svolto.

 

Castelli Romani. A tutta RD!

Fino a fine 2015 la situazione della raccolta differenziata nei castelli romani presentava numeri da brivido: Castel Gandolfo era al 4%; Lanuvio passava dal 30% al 19%. La percentuale complessiva dei Comuni dei Castelli era del 36%, molto lontana dall’obiettivo di legge del 65%.

Fra tutti i Comuni spiccava già nel 2015 Ariccia, già servita con un porta a porta integrale e con risultati. L’Amministrazione, con il supporto tecnico di ESPER, a cui è stato poi affidato anche il servizio di Direzione Esecuzione del Contratto (DEC), ha messo in pratica un nuovo progetto di riorganizzazione del sistema di raccolta differenziata porta a porta con l’applicazione della tariffazione puntuale. I risultati vengono ampiamente confermati raggiungendo stabilmente quota 70%. Solo nei mesi di ottobre e novembre si è registrata una flessione della percentuale di raccolta differenziata, legata alla scelta dell’Amministrazione Comunale di effettuare alcune operazioni di bonifica e pulizia del territorio, gravando sui calcoli con grosse quantità di indifferenziato. La percentuale si è comunque prontamente ristabilita nelle prime settimane del nuovo anno.

A Lanuvio solo nel giugno del 2016 la percentuale di raccolta differenziata era pari al 16,2%. A settembre si è raggiunta quota 30%. A fine novembre, con la messa a regime del servizio di raccolta porta a porta su tutto il territorio comunale, progettato dal ESPER, si è raggiunta la percentuale del 69,5% di raccolta differenziata, con un balzo di oltre il 53 punti percentuali di RD. Alla progettazione di un buon sistema di raccolta l’Amministrazione ha voluto affiancare un sistema di controlli sia nei confronti della società che ha vinto l’appalto del servizio, affidando a ESPER il servizio DEC, sia verso eventuali inadempienze da parte dei cittadini: nei giorni che hanno preceduto il Natale si è proceduto a controlli del territorio e delle sue aree sensibili ad abbandoni di rifiuti, anche con l’ausilio di un drone, in affiancamento ai controlli standard.

Castel Gandolfo partiva pressoché da zero. La percentuale di raccolta differenziata a fine 2015 era del 4%. Con il passaggio alla raccolta porta a porta e l’affidamento del servizio DEC a ESPER, i numeri hanno assunto dimensioni completamente differenti: a novembre 2016 la RD ha toccato quota 69,9%, con una riduzione a soli 97 kg/abitante anno di rifiuti indifferenziati mandati a smaltimento (stima basata sui dati di novembre 2016).

Esper su Il Sole 24 ore

L’attività di Esper non passa inosservata.
Il lavoro svolto nel Comune di Ariccia volto all’implementazione della tariffazione puntuale è infatti finito sulle pagine del quotidiano economico nazionale.

Di seguito l’articolo:

Tares, gli sconti dei Comuni: ai bar senza videopoker o in base ai rifiuti prodotti

di Michela Finizio – il Sole 24 Ore (13 gennaio 2014)
Se il cocktail tra Imu, Iuc, Tares e Tasi vi sembra già complicato, sappiate che l’autonomia delle amministrazioni comunali ha generato una vera e propria corsa a chi offre lo sconto più originale. Il già complicato fisco sulla casa diventa un puzzle nazionale passando in rassegna le diverse agevolazioni stabilite dai singoli Comuni sulla Tares. C’è chi “taglia” la tariffa sui rifiuti per chi adotta un cane, e così risparmiare sugli ingenti costi dei canili comunali, e chi preferisce andare incontro ad anziani e famiglie con disabili.

Per capire chi può godere delle esenzioni dal pagamento della Tares, il Ministero delle Finanze ha fornito un modello di regolamento per l’applicazione della nuova imposta sui rifiuti, come strumento di supporto agli enti locali, che possono introdurre integrazioni e modifiche. Di fatto, ogni contribuente, privato o azienda, per conoscere i dettagli attuativi – e le eventuali agevolazioni introdotte sul territorio – deve fare riferimento al regolamento del Comune di appartenza.

Riduzioni per gli anziani e le famiglie disagiate
È l’assessore all’Ambiente del Comune di Ravello, Pasquale Palumbo, a comunicare ad esempio il nuovo regolamento sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani che prevede agevolazioni del 20% per chi abita da solo in un appartamento di superficie inferiore ai 100 metri quadri e del 50% per i residenti portatori di handicap. Del tutto esenti, invece i pensionati (over 65) che abitano in meno di 50 metri quadri.
Anche ad Alassio si applica lo sconto della Tares, in favore delle famiglie in condizioni di disagio socio-economico e con problemi di disabilità. Loha stabilito un regolamento comunale approvato a novembre, che ha introdotto tariffe ridotte del 50% per le famiglie con un componente riconosciuto portatore di handicap grave (e con una situazione economica del nucleo familiare inferiore o uguale all’indicatore Isee pari a 10mila euro).

Chi produce più rifiuti pagherà di più
Ad Ariccia il nuovo anno ha portato con sè delle novità: il nuovo regolamento sulla Tares premia chi differenzia meglio i rifiuti e chi ne produce di meno. La Esper, la società che sta pianificando il nuovo servizio e il nuovo capitolato d’appalto che sarà messo a bando di gara a marzo 2014, stima che con questa modalità Ariccia potrà ridurre i suoi rifiuti totali del 20%, con relativo abbattimento dei costi. L’incentivo è possibile perché ogni qual volta si mette fuori il contenitore questo viene svuotato: la parte variabile della tariffa si calcola in base agli svuotamenti. In pratica più espongo i contenitori, più ritirano il rifiuto, più pago. Il sistema sarà completamente computerizzato e informatizzato e si saprà con precisione a quale nucleo familiare appartengono i rifiuti e i contenitori.