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Circularity lancia una piattaforma per scambiare materiali di recupero

Circularity, startup innovativa nata nel 2018, innova il modo di fare economia circolare in Italia e lancia il primo motore di ricerca per raccogliere informazioni e concludere transazioniche consentono alle imprese industriali di attivare processi di economia circolare e gestire i rifiuti come una risorsa e non soltanto come un costo e un materiale da smaltire.

Si tratta di una piattaforma digitale che consente di trovare in pochi passaggi i partner migliori per dare nuova vita ai propri rifiuti e che abilita la collaborazione e lo scambio peer to peer dei materiali, grazie al suo network geo referenziato di imprese industriali che producono scarti, imprese che possono riutilizzare quegli scarti nei loro processi di produzione, impianti di trasformazione dei rifiuti, che li fanno diventare materie prime seconde per nuovi prodotti, e trasportatori autorizzati. Attraverso la piattaforma, e con il supporto del team di professionisti esperti di sostenibilità e di ingegneria dei materiali di Circularity, in pochi clic le imprese riescono ad avviare dei circoli virtuosi per riutilizzare i materiali e ridurre al massimo gli sprechi. Questo porta un triplice vantaggio: la riduzione del proprio impatto ambientale, l’ottimizzazione dei costi di gestione dei propri rifiuti e la valorizzazione dei materiali all’interno del ciclo produttivo contribuendo attivamente alla transizione verso l’economia circolare. La piattaforma peer to peer di Circularity parte con un database geo-referenziato di oltre 20.000 operatori suddivisi in imprese industriali produttrici e utilizzatrici, impianti di recupero-trasformazione e trasportatori in grado di garantire lo scambio dei materiali tra i diversi operatori nel percorso circolare di riutilizzo attivato.

Il servizio prevede un abbonamento e permette di avere accesso alla piattaforma per il “calcolo” del proprio percorso circolare. Una volta inserita la posizione, l’azienda seleziona l’oggetto della sua ricerca scegliendo tra rifiuto (attraverso il codice EER – Elenco Europeo dei Rifiuti è possibile la massima precisione), sottoprodotto (scarti di produzione che possono essere riutilizzati nel processo di produzione) o End of Waste (materie prime seconde a seguito di un processo di recupero). A questo punto la piattaforma consente di definire le categorie di utenti da includere nella ricerca: produttore di scarti in forma di rifiuti o di sottoprodotti; utilizzatori di sottoprodotti o End of Waste; impianti autorizzati al trattamento di rifiuti speciali; trasportatori autorizzati di rifiuti. Infine, si imposta l’area geografica (distanza in km o regione e provincia di interesse) e si avvia la ricerca. La piattaforma restituisce quindi sulla mappa le informazioni dei soggetti che soddisfano i criteri di ricerca con il relativo rating, un punteggio attribuito da Circularity che permette di sapere di più sulla loro “sostenibilità”, in modo che la scelta dei propri partner tenga conto non solo di variabili come la vicinanza o i costi, ma anche del loro impatto sociale o ambientale. In particolare, esiste una sezione in cui gli utenti possono lasciare il loro commento ed esprimere la loro valutazione sul servizio erogato dagli impianti di recupero, in ottica di trasparenza e valorizzazione delle best practice. La piattaforma di Circularity genera quindi tutte le informazioni che servono all’azienda per la scelta del proprio percorso circolare. I consulenti di Circularity affiancano le imprese abbonate integrando l’esito della ricerca tutte le volte in cui esiste una soluzione migliore rispetto a quella effettuata, anche sulla base dell’impatto ambientale che il percorso scelto determina. Una volta identificato un valore aggiunto in termini di sostenibilità ambientale, Circularity progetta insieme alle aziende anche interventi interni in termini di gestione e di processi produttivi per realizzare la transizione verso l’economia circolare, fornendo una misurazione delle pratiche sostenibili identificate.  L’abbonamento a Circularity ha durata annuale ed è disponibile in formula Standard o Premium

“Gli imprenditori non hanno piena consapevolezza di cosa accade dei materiali di scarto ‘fuori dai cancelli della propria azienda’ e molto spesso sottovalutano la responsabilità estesa del produttore del rifiuto, che ha anche risvolti penali. Circularity punta ad aiutarli, diventando un punto di riferimento unico per le aziende nel loro percorso di integrazione della sostenibilità nel business, in particolare nella sua dimensione ambientale” ha dichiarato Alessandra Fornasiero, co-founder e CEO di Circularity. “Per la mia generazione, il passaggio all’economia circolare non è un’opzione ma una necessità – dice invece Camilla Colucci, 25 anni, co-founder e Amministratore di Circularity – . La piattaforma che abbiamo sviluppato è un importante traguardo e anche un punto di partenza: più saranno le imprese che entreranno nel nostro network, maggiori saranno i benefici per l’ambiente”.

Fonte: e-gazette

Ragusa: in meno di un anno raggiunta quota 74%

Cresce la raccolta differenziata a Ragusa e lo fa con aumenti che la pongono ai primissimi posti in Italia. Le rilevazioni di gennaio, infatti, si assestano a quota 74,62%, con una crescita del 5,3% rispetto alle rilevazioni dello scorso ottobre. La crescita percentuale ha un che di clamoroso: la media del 2017 era infatti inferiore al 20%. Nel gennaio 2018 la percentuale di RD era pari al 23%, a maggio si toccava appena quota 26%. Solo sei mesi dopo si è arrivati al 74%, una crescita del 300% in un semestre. Se nel gennaio 2018 il Comune ha dovuto farsi carico dei pagamenti per lo smaltimento di poco meno di 2400 tonnellate di rifiuti indifferenziati, a distanza di 12 mesi le tonnellate di rifiuti da mandare a smaltimento sono state 750.

“E’ un dato – commenta il sindaco Peppe Cassì – che premia l’impegno dei ragusani, che hanno dimostrato di sapersi adattare al sistema di differenziata spinta, considerato il più efficiente dalla comunità di esperti, prima e meglio di molti altri Comuni. A dare soddisfazione a tutta la nostra comunità non è solo la percentuale complessiva del 74,62%, veramente alta, ma la quota di crescita trimestrale del +5,3%: come è noto, saltare in alto fino a due metri è difficile, ma da lì in poi ogni miglioramento, anche di centimetri, è ancora più arduo. Per questo il risultato di Ragusa è veramente straordinario e va correlato ai controlli serrati che abbiamo avviato proprio da novembre, dando un forte giro di vite all’inciviltà e spingendo decine di cittadini ogni settimana a regolarizzare la propria posizione.”
“Ma l’impegno – prosegue il primo cittadino – non è certo concluso e l’asticella può essere ulteriormente alzata andando a incidere su quella sacca di irresponsabili che ancora non si attiene alle regole. Lo faremo con l’istallazione di altre 50 telecamere circa in luoghi strategici, con controlli nelle strade provinciali di nostra competenza e agli operatori di pulizia, con la possibilità di ritirare il kit beneficiando dell’esenzione Tari per le fasce più in difficoltà. Resto convinto però che l’educazione sia la soluzione più efficace: anche i più refrattari non potranno che rassegnarsi al fatto che è più semplice lasciare un mastello sotto casa piuttosto che rischiare sanzioni abbandonando rifiuti nel cuore della notte o caricandoli in auto per kilometri.”

La percentuale è di tutto rispetto, ma Legambiente segnala come la scarsa informazione possa diventare causa di deficit nella qualità della raccolta.

L’amministrazione è dunque pronta a scendere direttamente in campo: “Stiamo lavorando per mettere in atto un’azione simbolica – spiega Sergio Schininà, assessore all’Ambiente – e cioè quella che un gruppo di Consiglieri, insieme allo stesso primo cittadino e i membri della Giunta, siano impegnati in prima persona in attività di pulizia in alcuni punti critici come, per esempio, la strada che conduce al Castello di Donnafugata o in alcune vie di Marina di Ragusa. L’Amministrazione Cassì intende dare il buon esempio e non vogliamo che si tratti di un’iniziativa sporadica, ma di un appuntamento ripetuto e programmata nel tempo. Durante queste iniziative, inoltre, coglieremo l’occasione per effettuare dei sopralluoghi e verificare di persona i diversi problemi di natura ambientale che si verificano nel nostro vasto territorio comunale. Organizzeremo inoltre di alcune giornate informative sulla raccolta differenziata rivolte agli alunni delle scuole elementari e medie. Tramite il coinvolgimento diretto dei più giovani, contribuendo alla formazione della loro coscienza civica ed ecologica, si tenterà di correggere, se ce ne fosse bisogno, i comportamenti errati degli adulti. Insieme all’Ati studieremo nei prossimi giorni le modalità con le quali queste giornate dovranno svolgersi e immaginiamo che si potranno tenere già all’inizio della prossima primavera”.
“Siamo convinti – conclude Schininà – che l’educazione ambientale, il rispetto del territorio e l’abitudine alla raccolta differenziata, che comunque a Ragusa sta toccando punti percentuali elevatissimi, possano essere sostenuti anche da questo genere di iniziative nelle quali, in futuro, prevediamo di coinvolgere anche i cittadini e le associazioni ambientaliste”.