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I CAM nella pubblica amministrazione, report di una norma che non funziona

Il 12 febbraio alla Camera dei Deputati è stata presentata l’indagine sul livello di applicazione dei Criteri ambientali minimi (CAM)- resi obbligatori dall’articolo 34 del Codice degli Appalti realizzato dall’Associazione Comuni Virtuosi e dalla società di consulenza Punto 3 Srl, con il supporto di due realtà economiche da sempre impegnate nella green economy: il Consorzio Ecopneus e Sumus Italia Srl.

I dati raccolti grazie al monitoraggio forniscono informazioni sulle tendenze in atto presso gli associati mettendo in rilievo motivazioni, esigenze, numero di bandi pubblicati con e senza Criteri Ambientali Minimi (CAM) ed importi complessivi delle gare con e senza criteri verdi.

Gli strumenti utilizzati per la realizzazione dell’indagine sono rappresentati dalle schede di monitoraggio e da domande a risposta multipla relative alle esigenze ed alle difficoltà nell’applicazione dei CAM nelle politiche di approvvigionamento pubblico, comprensive di focus tematici afferenti gli ambiti di attività di Sumus Italia e del Consorzio Ecopneus. Sono state inoltre utilizzate le informazioni disponibili online sui siti web dei Comuni coinvolti, per la verifica della completezza dei dati a disposizione.

La realizzazione del monitoraggio si è sviluppata in diverse fasi già a partire dalle scelte fatte in merito al campione selezionato ed alla modalità di coinvolgimento dei Comuni aderenti all’Associazione dei Comuni Virtuosi. In prima battuta la segreteria dell’Associazione dei Comuni Virtuosi ha inviato una e-mail ed una PEC con al totale dei comuni aderenti all’associazione. Successivamente, anche alla luce delle risposte ricevute, sono stati stabiliti dei criteri per la scelta del campione da sottoporre ad azioni di recall.

Complessivamente l’indagine ha riguardato le procedure di approvvigionamento- riferite all’anno 2017- di 40 Comuni (su un totale di 102) rappresentativi di tutte le tipologie di soci dell’associazione dei Comuni Virtuosi. Dall’indagine emerge che il 55% di questi Comuni non applica i CAM in nessuna categoria merceologica. Le maggiori percentuali di bandi con Criteri Ambientali Minimi rispetto al totale dei bandi di settore, risultano essere quelli relativi alle forniture di carta per ufficio (60%), al servizio di ristorazione (50%) ed alle forniture di apparecchiature elettriche ed elettroniche per ufficio (43%), unitamente alla fornitura di arredi (43%) ed al servizio di gestione dei rifiuti (42%). In valore assoluto, invece, il maggior numero di bandi aggiudicati nel 2017 con CAM si riscontra per le forniture di prodotti elettrici ed elettronici (26 bandi con CAM).  Molto bassa la percentuale di applicazione dei CAM relativi all’acquisizione di veicoli adibiti al trasporto su strada (6%), ai servizi di gestione del verde pubblico (6%) e all’Edilizia (5%).

Analizzano, invece, i dati in forma aggregata emerge che il 34% della spesa complessiva prevede l’applicazione dei CAM, mentre la percentuale di bandi contenenti Criteri Ambientali Minimi è del 21%.

L’appuntamento di oggi – ha affermato Marco Boschini – coordinatore dell’Associazione dei Comuni Virtuosi conferma quanto emerso dal report. Affinché la legge sui CAM trovi effettiva applicazione occorre una visione di insieme. Serve senso di responsabilità e convergenza di vedute. Come Associazione siamo fortemente motivati a promuovere la formazione e a valorizzare le eccellenze dei nostri comuni.”

Hanno ‘ospitato’ la presentazione presso la sala Stampa della Camera gli On. Rossella Muroni e Luca Pastorino di Liberi e Uguali.

Per favorire uno sviluppo più equo e sostenibile – ha commentato la deputata di LeU Rossella Muroni – servono politiche adeguate e coerenti, occorre orientare l’innovazione verso l’efficienza e il futuro, così come serve orientare la spesa pubblica verso la green economy. Per questo è importante che il nuovo Codice degli Appalti abbia previsto l’obbligo dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) negli approvvigionamenti degli Enti Pubblici. Un fronte strategico su cui, come testimonia questa indagine, stiamo facendo passi avanti ma sul quale c’è ancora molta strada da fare”.

Nella mia esperienza da sindaco ho sempre trovato una sensibilità forte sul tema. Questa Legge di Bilancio ha lasciato da parte le politiche ambientali, nonostante le aperture inizialmente arrivate dal governo. Il report presentato oggi deve essere uno stimolo per il Parlamento a prendere una precisa direzione. Ma per farlo serve un legislatore lungimirante, occorre una vera volontà politica”, ha affermato Luca Pastorino, deputato e segretario di presidenza alla Camera per Liberi e Uguali.

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Fonte: Comuni Virtuosi

Sogni Comuni. Il film dei comuni virtuosi

Raccontare è (anche) riuscire a dare speranza, far sognare, coinvolgere.  Abbiamo scelto di documentare esperienze di buon governo: il contesto in cui nascono e prendono forma, l’energia che sprigionano, l’azionariato diffuso degli agenti del cambiamento.

Ecco allora un documentario che testimonia queste storie. Non importa di quale colore politico sia l’amministrazione, o l’area geografica di appartenenza, ma l’impegno e l’ingegno delle persone che danno vita ad un’alchimia sociale in grado di modificare il corso della storia di quelle comunità locale. 

Sinossi

Questa è la storia di un viaggio, un viaggio attraverso l’Italia. Alla ricerca di sindaci e cittadini capaci di futuro. C’è il piccolo comune che come Davide contro Golia si è battuto a difesa di un pezzo di terra e quello che ha liberato il letto di un fiume che era stato intrappolato per far spazio ai capannoni. C’è il comune che è un’eccellenza europea nel campo del riciclo dei rifiuti e chi ha puntato tutto sull’integrazione tra culture diverse. C’è il comune che ha creato un’economia slow basata sul biologico e chi vive di cultura… Un viaggio di uomini e incontri. Gente capace di opporsi all’insensata monocultura del mondo contemporaneo.

Il film

Il film racconta le storie in modo autentico, cercando di mettere in luce le buone pratiche ma soprattutto le persone che le portano avanti, tracciando la via di un’Italia poco raccontata, che difficilmente fa notizia. E’ un viaggio intorno ad alcune parole e concetti importanti: sostenibilità, accoglienza, integrazione, cultura, legalità.

Le storie

C’è il piccolo comune che come Davide contro Golia si è battuto a difesa di un pezzo di terra che stava per essere invaso dall’ennesima colata di cemento e quello che ha liberato il letto di un fiume che era stato intrappolato per far spazio ai capannoni. C’è il comune che è un’eccellenza europea nel campo del riciclo dei rifiuti e chi ha puntato tutto sull’integrazione tra culture diverse… Abbiamo raccolto alcune tra le centinaia di storie che da nord a sud dimostrano come un’altra Italia sia davvero possibile. Forniamo le prove, gli esempi concreti: per un nuovo modo di intendere il buon governo, il buon vivere. Il vivere insieme. Dodici storie per tutti coloro che non sognano di lasciare il Paese, ma di cambiarlo.

SUOLO

Il tema del consumo di suolo è una questione gigantesca su cui l’Italia è drammaticamente indietro rispetto all’elaborazione di una strategia di uscita dalla folle rincorsa al cemento. Qui si racconta di Borgarello (PV), piccolo centro di 2.400 abitanti dove sono riusciti a fermare una speculazione che avrebbe portato alla realizzazione del più grande centro commerciale d’Europa. La seconda esperienza è quella del Comune di Scontrone (AQ), un comune che, forse primo in Italia, ha scelto di restituire spazio e terra al proprio fiume.

RIFIUTI

La nostra società si fonda sullo spreco. Lo spreco produce disuguaglianza e inquinamento sotto forma di rifiuti. Può esistere un modello alternativo? Due esperienze, prese a nord e a sud del Paese, dimostrano che l’alternativa è applicabile in qualsiasi contesto. Ponte nelle Alpi (BL) è il comune più virtuoso d’Italia, Modugno (BA) ne ha seguito l’esempio.

ACCOGLIENZA

Una comunità virtuosa e sostenibile da un punto di vista ambientale non ha senso se, al contempo, non sa essere anche inclusiva ed accogliente. Quattro storie di  ordinaria bellezza, tre esempi concreti di integrazione e micro-accoglienza: Malegno (BS)Novellara (RE), Latronico (PZ) Riace (RC).

LEGALITA’

La premessa fondamentale per attivare politiche virtuose è la legalità, che passa dalla trasparenza, dall’informazione e dalla partecipazione attiva della comunità. Qui raccontiamo di una storia concreta e virtuosa: Isola del Piano (PU) con i suoi campi della legalità promossi insieme a Libera.

MOBILITA’

Una diversa idea di mobilità per le città deve partire dagli occhi incontaminati dei bambini. L’esperienza dello Smart Piedibus del Comune di Trento è l’esempio di come si possa utilizzare la tecnologia per rendere più efficace una buona pratica ormai consolidata in moltissimi comuni italiani.

CULTURA

I nostri borghi, per storia, tradizioni e paesaggio, potrebbero basare la propria economia su un turismo slow di qualità. Ce lo diciamo più o meno tutti da un sacco di tempo. Ma poi, al di là degli slogan, come si fa concretamente? Ecco due esempi a tracciare una rotta possibile: Melpignano (LE) Gravellona Lomellina (PV).

Gli autori

Il regista Alessandro Scillitani e lo scrittore Paolo Rumiz, coppia collaudata nella narrazione per parole e immagini, si sono messi alla ricerca delle buone pratiche locali, per tessere la trama di un’altra idea di politica e di visione del futuro.

L’Associazione Comuni Virtuosi

L’Associazione Comuni Virtuosi nasce nel 2005 per iniziativa di quattro comuni (Monsano – AN, Colorno – PR, Vezzano Ligure – SP e Melpignano – LE) e conta oggi oltre 100 municipalità presenti in tutta Italia. Opera a favore di un’armoniosa e sostenibile gestione dei propri territori, diffondendo verso i cittadini nuove consapevolezze e stili di vita all’insegna della sobrietà.

IDEAZIONE

Marco Boschini

VOCE NARRANTE

Paolo Rumiz

REGIA E MUSICHE

Alessandro Scillitani

UNA PRODUZIONE

Associazione Comuni Virtuosi

Artemide Film

IMMAGINE DI COPERTINA

Laura Moretto

CON IL PATROCINIO E IL SOSTEGNO DI

Fondazione Cariplo

Banca Popolare Etica

Comuni-chiamo

Achab Group

Esper

Erica Coop

Ferred

Silvateam

DISTRIBUZIONE

E’ possibile richiedere la proiezione del documentario scrivendo a: info@comunivirtuosi.org.

Premio Comuni Virtuosi 2018

E’ il comune di Cavareno (TN) ad aggiudicarsi la dodicesima edizione del Premio Comuni Virtuosi, tra i 50 comuni finalisti e le oltre 250 progettualità pervenute nei termini previsti dal bando promosso dall’Associazione Comuni Virtuosi con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, Ispra, Anci, Borghi Autentici d’Italia, Agenda 21 Italia.

A decretarlo è stata una giuria di esperti composta da amministratori locali, docenti universitari, giornalisti e tecnici ambientali. Questa la motivazione: ““Per la trasversalità delle azioni messe in campo a favore dell’ambiente, per la capacità di coinvolgimento attivo della cittadinanza, per aver investito in progetti legati alla sostenibilità e alla promozione di una cultura dei beni comuni”.

Ecco la classifica dei primi dieci  relativa all’edizione 2018: 1° Cavareno (TN), 2° Cantiano (PU), 3° Petrosino (TP), 4° Ferla (SR), 5° Magliano Sabina (RM), 6° Biccari (FG), 7° Spilamberto (MO), 8° Feltre (PD), 9° Altopascio (LU), 10° Viareggio (LU).

Come di consueto sono stati assegnati anche i premi di categoria: Rescaldina (MI) si aggiudica il primo posto nella categoria GESTIONE DEL TERRITORIO, “per aver preservato il territorio dall’ennesima colata di cemento lavorando ad un piano urbanistico improntato a sostenibilità e riqualificazione”.

Per la categoria IMPRONTA ECOLOGICA il primo classificato è il Comune di Santa Margherita Ligure (GE), “Per i numerosi progetti, criteri e azioni, tesi a migliorare l’impronta ecologica della macchina comunale e, al contempo, dare il buon esempio alla comunità locale”.

Per i RIFIUTI la vittoria è andata al Comune di Bellizzi (SA) “Per l’impegno profuso non solo nella raccolta differenziata, ma anche nell’educazione dei cittadini allo scambio ed al riuso, prolungando concretamente la “vita delle cose” e mostrando come, attraverso un percorso di efficacia ed efficienza delle Istituzioni, sia possibile esercitare “Buone Pratiche” anche in territori complessi”.

Per la MOBILITA’ SOSTENIBILE il primo classificato è il Comune di La Spezia “Per la rete delle piste ciclabili, il piano sosta, e più in generale per tutte le azioni messe in atto per promuovere la mobilità dolce e sostenibile”.

Infine, nella categoria NUOVI STILI DI VITA, il migliore è risultato il Comune di Brentino Belluno (VR), “Per la molteplicità, concretezza e innovazione dei progetti rivolti alla cittadinanza, per la capacità di fare rete e favorire un senso di comunità”.

Al Comune di Cavareno verrà donato un audit dei servizi espletati per ottimizzazione i servizi e i costi della gestione dei rifiuti, grazie allo sponsor tecnico Esper.

Siamo lusingati di questo importante riconoscimento e rincuorati rispetto al nostro operato– dichiara il Sindaco di Cavareno Gilberto Zani-.  Per noi è la dimostrazione di come si può, lavorando tutti in sintonia e con un progetto di base, operare al meglio e a tutto campo per migliorare l’ambiente che ci circonda. Questo premio ci onora non solo perché è di grande prestigio, ma anche perché riconosce il lavoro dei volontari e delle associazioni e sottolinea il valore e le risorse di cui il nostro territorio può farsi vanto”.

Siamo emozionati e grati di questo riconoscimento– è il commento a caldo del Sindaco di Rescaldina Michele Catteneo-. Ringraziamo l’Associazione dei Comuni Virtuosi, che in questi anni di mandato è stata per noi fonte di stimolo costante, permettendoci di coltivare la fiducia e la determinazione nel realizzare progetti per una gestione del territorio sostenibile ed umana. Riceviamo questo premio insieme a tutti i cittadini che credono insieme a noi che esiste un altro modo di fare politica e di vivere la città, un modo basato sulla partecipazione, la legalità e l’incontro, basi per la costruzione di una vera comunità.”

I dati ci confortano sulla bontà delle politiche ambientali avviate a Santa Margherita Ligure negli ultimi anni– commenta il sindaco Paolo Donadoni-, con un occhio di riguardo per l’innovazione tecnologica. Condivido questo prestigioso riconoscimento con l’Ufficio Ambiente del comune e soprattutto con i cittadini che con il loro impegno dimostrano di avere a cuore la comunità. Colgo l’occasione per annunciare fin da ora, proprio alla luce dei risultati ottenuti, una notevole riduzione della Tari per il 2019. Un traguardo impensabile dopo neanche un anno da quando abbiamo esteso in tutta la città il nuovo sistema di raccolta e conferimento rifiuti”.

Molto sentite le parole del sindaco di Bellizzi (SA) Domenico Volpe: “Questo è un anno particolarmente felice per la nostra Comunità. Dopo il premio “Ricicloni” con Legambiente in Campania, oggi il riconoscimento, qui a Trento, alla XII edizione dei comuni Virtuosi. Tutto ciò, come Meridionali, ci riempie di soddisfazione. Senza campanilismo è un modo per segnare una evoluzione altamente civica a sancire un percorso iniziato nei primi anni 2000, con il nostro primo sistema di raccolta “porta a porta” spinto”.

E’ quasi superfluo dire che i riconoscimenti fanno sempre piacere, ma a questo attribuisco un valore particolare, perché premia l’impegno del Comune della Spezia per favorire una nuova cultura della mobilità, in cui l’auto privata non sia l’unica, ingombrante protagonista”, così recita l’Assessore Kristopher Casati del Comune. “Conquistare questo premio significa che è stata riconosciuta la validità delle nostre iniziative ad opera di uno dei settori più impattanti sulla qualità della vita dei cittadini. Ed è grazie alla perfetta sinergia con le associazioni di categoria, i tecnici e i cittadini che oggi posso ritirare questo riconoscimento.”

Per il nostro piccolo comune ricevere il riconoscimento fa estremamente piacere ed è frutto di un grande lavoro di squadra– sostiene il sindaco di Brentino Belluno (VR) Alberto Mazzurana-. Grazie dunque ai cittadini, ai tanti volontari che operano sul nostro territorio rendendo possibile la realizzazione i progetti avviati con bambini, anziani ed associazioni. In una società in cui il ritmo della propria vita è sempre più frenetico ci vuole coraggio ad andare controcorrente. L’auspicio è che ognuno di noi sappia sempre fermarsi e prendersi un po’ di tempo per i propri affetti e per le iniziative delle proprie comunità”.

Una delle due menzioni speciali di questa edizione va alla città di Torino. Ecco la dichiarazione dell’Assessore all’Ambiente Alberto Unia: “È con orgoglio e soddisfazione che la Città di Torino riceve questo importante premio, la menzione speciale nella categoria “Nuovi Stili di Vita” del Premio Comuni Virtuosi. Da sempre attenta alle tematiche ambientali e sociali, la Città sta affrontando con l’impegno di tutti i propri uffici una sfida a tutto campo. Il fronte sul quale si sta operando contempla numerosi scenari: il rinnovamento urbanistico, l’innovazione tecnologica, l’economia “green” e circolare, la creazione di infrastrutture verdi.  Scenari che compongono un piano strategico sostenibile sia dal punto di vista sociale che ambientale, che coinvolge il cittadino quale anello fondamentale del processo di sviluppo”.

L’altra menzione speciale è andata al Comune di Bassano Del Grappa (VI). Ecco cosa ha dichiarato l’Assessore all’Urbanistica Chiara Nichele: “La Città di Bassano del Grappa è onorata di accogliere l’ennesimo riconoscimento della valenza e innovatività di questo importante progetto che vede i cittadini impegnati rispetto a un tema che sempre più merita consapevolezza e responsabilità. Rendere virtuosa la gestione dei rifiuti urbani significa innanzitutto coinvolgere e rendere protagonisti i cittadini nella loro azione quotidiana“.

SCHEDA CAVARENO

SCHEDA RESCALDINA

SCHEDA SANTA MARGHERITA LIGURE

SCHEDA BELLIZZI

SCHEDA LA SPEZIA

SCHEDA BRENTINO BELLUNO

SCHEDA BASSANO DEL GRAPPA

SCHEDA TORINO

Premio Comuni Virtuosi: aperto il bando 2018

E’ ufficialmente aperto il bando per la dodicesima edizione del Premio nazionale dei Comuni Virtuosi, promosso dall’Associazione Comuni Virtuosi, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Anci, Ispra, Agenda 21 Italia, Borghi Autentici d’Italia.
Al premio possono concorrere tutti gli enti locali che abbiano avviato politiche (azioni, iniziative, progetti caratterizzati da concretezza ed una verificabile diminuzione dell’impronta ecologica) di sensibilizzazione e di sostegno alle “buone pratiche locali” con particolare riferimento alle seguenti categorie: gestione del territorio (Opzione cementificazione zero, recupero aree dismesse, progettazione partecipata, bioedilizia, ecc.); impronta ecologica della “macchina comunale” (efficienza energetica, acquisti verdi, mense biologiche, ecc.); rifiuti (raccolta differenziata porta a porta spinta, progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso); mobilità sostenibile (car-sharing, carpooling, traporto pubblico integrato, piedibus, biocombustibili, ecc.); nuovi stili di vita (progetti per stimolare nella cittadinanza scelte quotidiane sobrie e sostenibili, quali: filiera corta, disimballo dei territori, diffusione commercio equo e solidale, autoproduzione, finanza etica, ecc.).
La Commissione Giudicatrice del Premio è composta da: Maria Rita Crisci (Sindaca di Montelepre), Massimo Buccilli (A.D. Velux), Leyla Ciagà (Assessore di Bergamo), Tiziana Benassi (Assessore di Parma), Stefano Ciafani (Presidente Legambiente), Alessandra Bonoli (Università di Bologna), Alessio Maurizi (Radio 24), Paolo Pileri (Politecnico di Milano), Eliana Bruschera (Novamont SpA), Michele Munafò (Ispra).
La graduatoria finale con cui la giuria decreterà il comune più virtuoso dell’anno sarà stilata entro il mese di novembre, segnalando le progettualità ed esperienze più significative. Il termine per la presentazione dei progetti è fissato per il 31 ottobre 2018. La Cerimonia di premiazione avverrà nel corso di un incontro pubblico che si terrà a Trento presso il “Muse” sabato 15 dicembre. Al comune vincitore verrà donato un audit dei servizi espletati per ottimizzazione i servizi e i costi della gestione dei rifiuti, anche in relazione al benchmarking dei costi ed alla Redazione della relazione ex art. 34 comma 20 D.L. 179/2012. Il valore di tale servizio, che verrà effettuato da Esper (sponsor tecnico del Premio) è pari a circa 10.000 euro. In alternativa, se il Comune non ha ancora attivato la tariffazione puntuale, lo studio potrebbe riguardare le migliori e più opportune modalità di implementazione della tariffa puntuale con valutazione del rapporto costi/benefici di vari scenari di implementazione.

Per informazioni, richieste e segnalazioni: Associazione dei Comuni Virtuosi – P.zza Matteotti, 17 – 60030 Monsano (AN) Tel. 33843092695 – info@comunivirtuosi.org

Segreteria organizzativa
Marco Boschini
Tel. 3384309269 – info@comunivirtuosi.org

Scarica il bando

Calcolo dei “Fabbisogni standard”: a disposizione dei Comuni uno strumento gratuito

La Legge di Bilancio 2018 non ha prorogato l’entrata in vigore della norma che prevede, per i Comuni, l’obbligo di avvalersi delle risultanze dei fabbisogni standard per il calcolo dei costi del servizio di smaltimento rifiuti e della Tari.
Con l’avvicinarsi della scadenza dei termini per la presentazione del Piano Economico-Finanziario ESPER e AMBIENTE ITALIA con la collaborazione di INNOVAMBIENTE e il patrocinio dell’Associazione Comuni Virtuosi mettono a disposizione dei Comuni uno strumento informatico per il calcolo dei Fabbisogni Standard.

Il modello di calcolo è stato realizzato per facilitare i comuni a calcolare i fabbisogni standard secondo quanto previsto nella Legge di Bilancio 2018 che prevede che “nella determinazione dei costi di cui al comma 654, il comune deve avvalersi anche delle risultanze dei fabbisogni standard”.
Il modello di calcolo funziona interamente in automatico sulla base di alcuni dati ricavati dall’ Allegato 3 alle Linee guida interpretative per l’applicazione del comma 653 dell’art. 1 della Legge n. 147 del 2013 emanate dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’economia e delle finanze. Si deve però rilevare che questi dati risultano aggiornati soltanto all’annualità del 2015.
Per far fronte ad eventuali disallineamenti tra gli importi calcolati e l’importo del PEF del 2018 viene consentito l’inserimento di parametri più aggiornati, qualora disponibili, in modo da poter affinare quanto più possibile il calcolo cercando la massima corrispondenza con i costi reali della TARI “per permettere all’Ente locale di valutare l’andamento della gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti” secondo quanto stabilito dalla recente norma.

Vai allo strumento di calcolo

20 anni di gestione imballaggi: presentato il libro di ACV e ESPER

20 anni di gestione imballaggi: presentato il libro di ACV e ESPER

Giovedì 11 gennaio è stato presentato presso la sede romana di ANCI il volume “20 anni di gestione degli imballaggi – Cosa è stato fatto, cosa resta da fare”, un volume a cura dell’Associazione Comuni Virtuosi con la collaborazione di ESPER realizzato in occasione del ventennale del recepimento in Italia della Direttiva Europea sugli imballaggi e in vista del prossimo accordo quadro ANCI – CONAI.

A presentare il volume alla stampa, di fronte ad una platea qualificata di addetti ai lavori il delegato Ambiente di ANCI, sindaco di Melpignano, Ivan Stomeo, il presidente dell’Associazione Comuni Virtuosi Bengasi Battisti e il responsabile della Comunicazione ESPER Sergio Capelli.

Ha aperto i lavori Stomeo, guardando al futuro: “L’impegno di Anci è coinvolgere i Comuni nel nuovo accordo con Conai perché siano protagonisti nella tutela del territorio e dell’ambiente”. Trasparenza e condivisione sono le parole chiave attorno alle quali ruota la mission dell’Anci secondo Stomeo che ha annunciato “una serie di incontri sul territorio e una piattaforma per condividere proprio con i sindaci idee per migliorare la gestione dei rifiuti. In questi anni – ha aggiunto – l’Anci ha fatto grandi passi in avanti sul tema e l’incontro di oggi è solo un esempio dell’impegno quotidiano dell’Associazione”.

“Bisogna rendere protagonisti gli attori locali nella tutela dei beni comuni per non disperdere le risorse – ha ribadito il presidente dell’Associazione dei Comuni Virtuosi, Bengasi Battisti – e per prendere decisioni importanti dal punto di vista strategico. Gli obiettivi sono ridurre il consumo di risorse prime, ridurre i rifiuti e differenziare il contributo ambientale. Le comunità sono le vere protagoniste nella tutela dei beni comuni e questo libro mira ad agevolare lavoro di chi deve assumere decisioni in futuro anche a fronte delle poche risorse a disposizione dei Comuni stessi”

Il 2017 è stato l’anno che ha segnato il ventennale del recepimento da parte dell’Italia della Direttiva Europea sugli imballaggi. Con il decreto Ronchi del 1997 si è dato il via ad un percorso che ha portato l’Italia a superare quota 50% di raccolta differenziata. “L’Associazione Comuni Virtuosi con la collaborazione ed il supporto tecnico di Esper, ha voluto celebrare e ricostruire questo ventennio – ha affermato Sergio Capelli,  responsabile della comunicazione di ESPER – mantenendo un occhio fisso sul futuro e coinvolgendo i rappresentanti di ogni comparto del settore rifiuti per dare una valutazione di quanto fatto, individuare alcune criticità del sistema attuale e fornire spunti su quanto ancora resta da fare, anche in previsione del nuovo Accordo Quadro Anci-Conai che sarà essere siglato nei prossimi mesi”.

Al termine della presentazione sono stati invitati a prendere la parola due dei contributori del volume: Walter Regis, Presidente di Assorimap, e Attilio Tornavacca, Direttore Generale di ESPER. Regis ha sottolineato come il comparto del riciclo sia in sofferenza e debba essere coinvolto nel meccanismo decisionale e di pianificazione. “È giunto il momento di superare le posizioni di resa e gli interessi di parte, lavorando tutti insieme per migliorare una situazione caratterizzata da molte, troppe difficoltà”. Tornavacca ha evidenziato come la trasparenza e l’eliminazione dei conflitti di interesse siano un tassello fondamentale per un miglioramento. “Nel 2013 un dossier di ACV con il nostro supporto tecnico aveva evidenziato conflitti di interesse e numeri non in sintonia con quanto dichiarato da Conai. L’Antitrust con l’IC49 li ha pienamente confermati. Ora è giunto il tempo per migliorare i numeri in questione”.  Si è associato alle parole di Tornavacca anche l’On. Stefano Vignaroli che ha inoltre sottolineato come sia necessaria un’azione decisamente più incisiva sulla prevenzione: “Il ritorno al vuoto a rendere è una strada che dobbiamo percorrere. Il Governo ha attivato un progetto senza nessuna copertura economica, che non può essere sufficiente. Bisogna fare di più”.

Il volume è scaricabile gratuitamente seguendo questo link