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Nuovo codice degli appalti in arrivo

Proprio in questi ultimi giorni è scaduto il termine per l’invio di contributi relativi alla consultazione indetta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con associazioni e ordini di settore, oltre a vari esperti, riguardo al nuovo codice dei contratti pubblici e, secondo quanto dichiarato dal Ministro e Vicepremier Matteo Salvini, sarà una manovra volta a rendere questi ultimi il più veloci, semplici e snelli possibili.

Alcune novità che si possono già riscontrare nella bozza in pdf scaricabile dal sito del ministero o disponibile per il download alla fine dell’articolo, sono l’innalzamento della soglia per gli affidamenti diretti dei lavori a 150 mila euro, da 150 mila euro al milione si dovrà procedere ad una negoziazione con 5 operatori economici, da un milione a soglie comunitarie la negoziazione sarà tra 10 operatori economici ed infine, sopra le soglie comunitarie, ci saranno i bandi aperti. La struttura è simile per gli affidamenti dei servizi e delle forniture, con affidamento diretto fino a 140 mila euro, negoziazione con 5 operatori economici per gli importi superiori ai 140 mila euro ma comunque sotto a determinate soglie comunitarie, sopra alle soglie i bandi dovranno essere aperti. I criteri di aggiudicazione rimangono gli stessi, con il criterio dell’offerta più vantaggiosa o il criterio del prezzo più basso.

Nei 230 articoli contenuti in 5 libri si legge anche del cambio di nome del RUP da “Responsabile Unico del Procedimento” a “Responsabile Unico del Progetto” e della previsione di solo 2 livelli di progettazione: progetto di fattibilità tecnica ed economica e progetto esecutivo, manca quindi il progetto definitivo.

Secondo la visione del ministro tutto ciò servirà a combattere il malaffare nei vari settori e a rendere più partecipi i vari sindacati, associazioni etc. Al momento sono giunte circa una trentina di significative proposte relative alla suddetta consultazione del MIT e nei prossimi giorni sarà suo incarico portare all’approvazione il nuovo codice degli appalti al Consiglio dei ministri. L’augurio è quello di vedere anche in Italia una burocrazia veloce e di facile comprensione per professionisti ed imprese ma, che al contempo, possa garantire l’assenza di conflitti di interesse ed il massimo contrasto alla corruzione ed al malaffare.

È possibile effettuare il download della bozza del nuovo codice degli appalti in pdf cliccando qui.