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Raccolta vetro, CoReVe presenta il piano straordinario per il Sud

re milioni di euro per promuovere lo sviluppo della raccolta differenziata del vetro nelle regioni del Sud, in particolare Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia. Il meccanismo prevede un obiettivo da perseguire a livello regionale e premi per tutti gli operatori convenzionati che avranno contribuito a raggiungerlo.
L’iniziativa è stata presentata da Franco Grisan, Presidente di CoReVe a Roma, alla presenza di Roberto De Santis, Presidente di CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e di Filippo Bernocchi, rappresentante di ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani).
La soglia minima per ottenere il premio è un aumento di +10% delle tonnellate raccolte in convenzione nella regione rispetto al 2016. Se l’aumento sarà maggiore, il premio per ogni singola tonnellata sarà più consistente e crescerà progressivamente fino all’aumento delle quantità di +30%. Se un operatore dovesse incrementare le sue quantità, nella regione, di una percentuale maggiore di quella regionale e un altro operatore presentasse un aumento percentuale inferiore, avendo la regione raggiunto l’obiettivo, entrambi sarebbero premiati con il bonus previsto per l’aumento regionale raggiunto.
Il progetto, denominato “Piano Straordinario Incentivazione Sud”, si inserisce in un articolato programma di attività per lo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggi in vetro rivolto specificamente alle regioni del Mezzogiorno che sono in ritardo, ma dove i margini di crescita della raccolta sono molto ampi. L’attività svolta da CoReVe, infatti, ha già visto campagne di sensibilizzazione TV, incontri formativi e informativi con gli Amministratori e gli operatori del settore, innovative formule di cofinanziamento per l’acquisto di contenitori, sostegno alle attività di comunicazione dedicate alla raccolta “mono-materiale” del vetro, programmi di sensibilizzazione e educazione ambientale nelle scuole. Il fine ultimo è di stare al passo nello sviluppo del riciclo secondo quanto ci chiede l’Europa, che coincide con l’interesse del nostro Paese.
Come funziona il Progetto – Nelle regioni che, nel 2017, avranno complessivamente registrato un incremento medio delle quantità convenzionate raccolte e avviate a riciclo (2017 vs 2016) pari o superiore al 10%, oltre al corrispettivo spettante ai sensi dell’Accordo Quadro ANCI-CONAI (2014-19) verrà eccezionalmente  riconosciuto ai singoli Convenzionati CoReVe un extra bonus, in euro/tonnellata, per tutte le quantità aggiuntive raccolte in più da ciascuno di essi rispetto all’anno precedente.
“Gli attori coinvolti nel processo di raccolta sono molteplici e di diversa natura: Comuni o loro aggregazioni sovracomunali, gestori della raccolta privati e pubblici, piattaforme di stoccaggio del materiale. È necessario pertanto che questi facciano squadra mettendo in campo tutte le proprie risorse” – ha dichiarato Franco Grisan.
“Raggiungere una percentuale di rifiuti di imballaggi riciclati all’80% nel 2030 è la più recente, sfidante proposta in discussione al Parlamento europeo. CONAI è consapevole che un tale obiettivo può essere perseguito solo con un forte impegno a far crescere le regioni in ritardo – ha dichiarato Roberto De Santis – . CoReVe, il cui obiettivo nel 2030 è di riciclare l’85% degli imballaggi in vetro immessi al consumo in Italia anche con questo progetto, in sintonia con la strategia di CONAI, sta concentrando i suoi sforzi sulle regioni meridionali dove esiste un potenziale di riciclo ancora inespresso”.
Un plauso all’iniziativa è arrivato da Filippo Bernocchi: “Consideriamo positivamente lo sforzo finanziario straordinario messo in campo da CoReVe, annunciato e condiviso durante i lavori del Comitato di Coordinamento ANCI-CONAI. Questa iniziativa rappresenta una sfida per tutti i Comuni coinvolti e siamo sicuri che essi sapranno cogliere quest’occasione per far fare un ulteriore salto di qualità al Sud e all’Italia intera”.

Fonte: E-Gazette

CoReVe, due anni ai comuni per abbattere i quantitativi di ceramica nella raccolta del vetro

Il consorzio di recupero vetro ha deciso di modificare i corrispettivi riguardanti gli inerti a vantaggio delle Amministrazioni Locali, puntando sul miglioramento della qualità

CoReVe ha deciso, d’accordo con ANCI, di modificare temporaneamente – per il solo biennio 2016/2017 – le specifiche tecniche previste dall’Accordo Quadro Anci-Conai, relativamente alla quota di inerti presenti nella raccolta differenziata del vetro, rendendole meno severe. Questo provvedimento nasce per consentire alle Amministrazioni locali di avere del tempo per organizzare meglio la raccolta differenziata, con particolare riguardo ai conferimenti della ceramica: un materiale che non deve essere mai mescolato al vetro da imballaggio, in quanto fonde a temperature più alte. Così facendo sarà quindi possibile ottenere significativi miglioramenti, francogrisan.jpgche porteranno maggiori introiti nelle casse dei Comuni e benefici all’ambiente. La specifica sarà quindi articolata, per la parte riguardante gli inerti, in subfasce con differenti percentuali e corrispettivi.
“La decisione del Consiglio di Amministrazione – ha commentato il Presidente del CoReVe Franco Grisan – non significa abbassare la guardia verso la qualità del rottame raccolto attraverso la differenziata, ma pragmaticamente prendere atto del fatto che ci vuole del tempo per cambiare i comportamenti delle persone”.

Il flusso dai locali – La decisione del CoReVe deriva da recenti studi, sviluppati insieme ad Hera (a Rimini, Riccione e Forlì) e a Amia (a Verona), che hanno evidenziato come il principale flusso di ceramica presente nei rifiuti d’imballaggio in vetro derivi dal canale dei bar e ristoranti con un’incidenza, sulla raccolta differenziata, di circa tre volte quella delle famiglie. Da questa rilevazione è nata quindi la decisione di dare tempo alle Amministrazioni Locali per migliorare il servizio di raccolta differenziata del vetro. Parallelamente, CoReVe intende avviare specifiche campagne rivolte ai pubblici esercizi per informarli e sensibilizzarli sull’importanza di differenziare il vetro con cura, anche per evitare di incorrere nelle sanzioni previste dalla legge.

Fonte: E-Gazette