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Bitritto, il Riciclone di Puglia

Bitritto è un Comune di 11.000 abitanti in Puglia. Rappresenta l’eccellenza pugliese per quel che riguarda la gestione dei rifiuti: una raccolta differenziata pari all’83% e una produzione di residuo di soli 59 kg/abitante anno. Numeri che la mettono al vertice regionale e che fanno di Bitritto l’unico Comune pugliese ad essere stato premiato da Legambiente contemporaneamente sia come Comune Riciclone che come Comune Rifiuti Free.

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 E dire che solo a fine 2016 la percentuale era ancora su livelli estremamente bassi, che non raggiungevano nemmeno il 20%

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Con l’aumento della raccolta differenziata si è assistito ad un contemporaneo calo della produzione dei rifiuti prodotti raggiungendo quota 326 kg/abitante all’anno con un abbattimento di oltre 100 kg pro capite.

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 Ne parliamo con il sindaco di Bitritto, il dottor Giuseppe Giulitto

Sono orgoglioso del lavoro che stiamo svolgendo! Il Comune di Bitritto è stato premiato da Legambiente come Comune Riciclone della Puglia per i risultati ottenuti nel 2017. Non solo, però: siamo stati premiati anche a livello Nazionale: per la prima volta un Comune Pugliese riceve il premio come Comune Riciclone, ma anche come Comune Rifiuti Free. Due premi differenti legati da una parte alla percentuale di raccolta differenziata che ha sfiorato l’83%, dall’altra alla produzione di secco residuo pro capite che è intorno ai 59 kg/abitante all’anno.

Una storia di eccellenza recente. Da dove si partiva?

Il Comune di Bitritto fa parte dell’ARO Bari 2, con capofila Modugno. Nel 2014 è stato dato l’incarico ad ESPER per la redazione di un nuovo piano industriale  dei servizi di raccolta e igiene urbana per l’implementazione della tariffa puntuale. Sulla base di questo si è andati a gara e nel 2016 si è partiti con il nuovo servizio. L’ARO Bari 2 devo dire che funziona particolarmente bene, tanto da ottenere il plauso del dott. Cantone dell’ANAC per come si è svolto il percorso tecnico, amministrativo e anche giuridico che ha portato al nuovo servizio*.
Si è partiti nel luglio 2016 con una fase di start-up in cui abbiamo avuto un confronto pressoché quotidiano con la cittadinanza. E credo questo sia stato il segreto del successo di una pianificazione di per sé già ottima: i cittadini di Bitritto hanno vinto una scommessa culturale. A questo si aggiungano una ditta come la S.i.Eco che svolge bene il proprio lavoro, gli uffici dell’Aro Bari 2 che hanno guidato l’operazione in maniera magistrale, la ESPER che ne controlla l’operato attraverso il servizio DEC, e il risultato non poteva essere differente da questo.  Il servizio vero e proprio è partito a novembre 2016, e da subito abbiamo avuto risultati eccellenti.

Nel 2015 la media della raccolta differenziata era di poco superiore al 15%…

Si. Nel 2015 avevamo una differenziata attorno al 15% ed uno smaltimento attorno al 85%. Il dato interessante è che in un anno siamo riusciti a capovolgere queste percentuali, sostanzialmente. È questo il grande risultato che abbiamo ottenuto con la collaborazione di tutti.
Ci tengo a sottolineare come i cittadini del Mezzogiorno d’Italia possano vincere queste scommesse, infrangendo luoghi comuni.

Dove vuole andare Bitritto? Quali sono i prossimi passi?

Il primo obiettivo è quello di rispettare gli step già previsti: ovvero il passaggio a tariffazione puntuale. Uno strumento che responsabilizza ancora di più il cittadino premiandone i comportamenti virtuosi. Arriverà il momento in cui il cittadino pagherà realmente per la quantità di rifiuto indifferenziato che produce.
Ovviamente questo concorrerà al fatto di avere un Comune sempre più pulito, sempre più all’avanguardia in cui anche il trattamento del rifiuto diventi una risorsa. Attraverso la differenziata infatti stiamo avendo nuove disponibilità economiche in entrata, che andranno a favore dei cittadini stessi sia in termini di servizi più efficienti che di vantaggio economico. UN premio che è giusto che i veri artefici di questa rivoluzione culturale possano avere.

 

*Fra i Comuni dell’ARO Bari 2, seguito da ESPER, anche Bitetto è stato premiato come Comune Riciclone

Malegno e gli Antichi Borghi: quota 80% a portata di mano

La Valle Camonica non è solo incisioni rupestri e natura meravigliosa. Valle Camonica è anche un vero e proprio incubatore di buone pratiche.
Nel 2015 l’Unione di Comuni degli Antichi Borghi, un’unione di Comuni che raggruppava sotto di sé sette municipi della Provincia di Brescia (Bienno, Borno, Breno, Malegno, Niardo, Ossimo e Prestine) decise di rivoluzionare il proprio servizio di igiene pubblica e, con il supporto tecnico di ESPER, di passare gradatamente alla raccolta porta a porta integrale e alla tariffazione puntuale.

Nei comuni dell’Unione, e quasi in tutta la Valle, il servizio è svolto dalla Valle Camonica Servizi srl, società interamente pubblica partecipata da 46 enti locali della Valle.  Società che si è dimostrata pronta e collaborativa nel recepire le indicazioni politiche che giungevano dalle Amministrazioni, attiva e propositiva nella fase di progettazione del nuovo servizio e nella sua fase di attuazione.

Oggi il servizio porta a porta ha coinvolto quasi la metà dei Comuni della Valle. Quelli dell’Unione sono tutti attorno all’80% di raccolta differenziata. Nel 2018 Malegno ha attivato la tariffazione puntuale. Ne parliamo con il sindaco, Paolo Erba

Malegno è partita con la tariffazione puntuale: quali sono stati i risultati ottenuti?

Direi buoni, senza dubbio. Rispetto al 2017 i dati aggiornati ad ottobre raccontano di come abbiamo guadagnato poco meno di 5 punti percentuali di raccolta differenziata, che si traducono in una corrispondente riduzione del secco residuo. Una crescita significativa che ci ha portati alla soglia di quota 80%. Il dato registrato ad ottobre è di 78,2% di raccolta differenziata. Se pensiamo che nel 2014 eravamo al 46,5%, possiamo essere orgogliosi della strada che abbiamo percorso. Ovviamente non abbiamo ancora i dati definitivi per il 2018, ma quelli parziali premiano le scelte che abbiamo compiuto con il supporto di ESPER: una raccolta che totalmente domiciliarizzata con tariffazione puntuale a cui si aggiunge una piattaforma ecologica appena ultimata, e che sarà il riferimento per Malegno e Cividate Camuno. Sarà inaugurata all’inizio del 2019, ed è stata realizzata grazie ad un finanziamento ottenuto dal Comune di Malegno. Anche Cividate avrebbe dovuto sistemare la propria, ma abbiamo ritenuto che non fosse il caso di avere due piattaforme a distanza di poche centinaia di metri, quindi abbiamo deciso di condividere la nostra. A fianco della piattaforma ecologica c’era un cassone per il conferimento di sfalci e ramaglie, l’unico punto di raccolta stradale di tutto il Paese. Dal primo gennaio 2019 toglieremo anche quello: Malegno non avrà più nemmeno un punto di raccolta stradale.
Dal punto di vista della produzione di secco residuo, pur essendo in diminuzione costante, dobbiamo ammettere qualche Comune vicino, come Niardo, va leggermente meglio. Ma non possiamo trascurare il fatto che su Malegno grava una grossa fabbrica della Riva, che, per la sua dimensione, è quasi impossibile portare ad una forte diminuzione del secco residuo.
Diciamo che i Comuni dell’Unione che sono a tariffazione puntuale viaggiano a livelli di RD e prestazioni ambientali analoghi. Le percentuali si modificano un po’ a seconda delle situazioni. In un paesino da 2000 abitanti come il nostro, sono sufficienti un paio di situazioni difficilmente governabili per modificare sensibilmente la percentuale di raccolta.

Quindi: Malegno prima affronta il porta a porta integrale, poi, dal 2018, la tariffazione puntuale. Come è stata accolta dalla cittadinanza quest’ultimo cambiamento?

Il primo dato è quello che testimonia l’impegno della cittadinanza tutta: gli incontri di presentazione e di spiegazione della tariffazione puntuale sono stati affollati, animati da persone che volevano capire il meccanismo. Ma questa posso tranquillamente dire che è una costante di tutti questi dieci anni di percorso sulla gestione dei rifiuti. Le riunioni più frequentate che io abbia visto durante la mia carriera da amministratore sono quelle sui rifiuti. Addirittura, abbiamo delle persone anziane che vengono in Comune con pezzettini di rifiuti per capire dove vadano conferiti. C’è senza dubbio molta attenzione.
Il poter lavorare anche se solo in piccola parte sull’incentivo economico desta molto interesse. L’anno scorso siamo riusciti a consentire un minimo risparmio a chi ha fatto bene la raccolta differenziata. Siamo attorno al 10%. Non stiamo parlando di una cifra che cambia la vita, ma è senza dubbio un segnale. E i cittadini sono felici.
Qualche problema in più lo abbiamo sulle utenze non domestiche. Siamo costretti da una questione normativa e ci rendiamo conto che non riusciamo ad andare incontro ad esigenze reali. I nostri negozi sono piccoli esercizi di prossimità, che faticano a sopravvivere. Ci rendiamo conto che spesso la tariffa non è commisurata alle reali capacità di spesa degli esercizi. Ma non abbiamo margine di manovra. Anche in questo caso abbiamo però cercato di fare il massimo: a fronte di una corretta gestione dei propri rifiuti, quasi nessuno ha dovuto far fronte a degli aumenti.

Quali sono i prossimi passi che pensate di fare?

Per il 2019 sicuramente puntiamo a rendere strutturale la tariffazione puntuale. Il primo anno è stato “di prova”… Il primo ciclo di tariffa puntuale lo chiuderemo con l’arrivo dei dati definitivi sugli svuotamenti, quindi nei primi mesi del 2019. Il primo passo dunque è quello di confermare e rendere ancora più solido quanto fatto fino ad ora.
Stiamo ragionando sulla diminuzione della frequenza della raccolta dell’indifferenziato. Osservando i dati è palese come quasi nessuno utilizzi tutti i passaggi: potremmo tranquillamente passare ad una raccolta quindicinale, almeno sull’indifferenziato.
Inoltre ci piacerebbe rendere “puntuale” anche il rapporto con Valle Camonica Servizi, che il comportamento virtuoso dei nostri cittadini possa avere un peso anche nel rapporto con l’azienda. Non possiamo trascurare il fatto che l’Unione dei Comuni degli Antichi Borghi sia stata una sorta di incubatrice, partendo per prima, supportata da Valle Camonica Servizi ed ESPER, nella revisione del servizio con l’introduzione della raccolta domiciliare e poi con il passaggio a tariffa puntuale. Tutto ciò è partito dai nostri Comuni ed oggi coinvolge quasi la metà della Valle, in un’ottica futura di completa omogeneizzazione. L’Unione degli Antichi Borghi ha consentito a Valle Camonica Servizi e a tutto  il territorio Camuno uno slancio: è evidente che quella adottata è una modalità che funziona. La speranza che abbiamo è che Valle Camonica Servizi abbia non voglio dire un occhio di riguardo, ma un’attenzione per i Comuni che stanno facendo da traino e che consentiranno un efficientamento notevole di tutti i servizi gestiti dalla multiutility. Sarebbe un male per tutti se, nonostante gli sforzi profusi da Amministrazioni, Azienda e Cittadini, non ottenessimo i risultati auspicati, o, peggio ancora, ci trovassimo rincari delle tariffe. Infine, con l’attivazione della nuova piattaforma ecologica, vorremmo aumentare le tipologie dei materiali raccolti, e magari dare risposta ad alcuni materiali complicati tipo il polistirolo. Ormai la sensazione è che il lavoro “grosso” lo abbiamo fatto, che possiamo lavorare di fino.