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Pressing per far slittare la TARES al 2014. Si va verso la tariffazione puntuale?

Non sono solo la società civile e gli ambientalisti a non vedere di buon occhio la TARES.
Anche all’interno della maggioranza di governo si assiste alle prime levate di scudi.
E’ così che nello scorso marzo un gruppo di sedici deputati del Partito Democratico – Bratti, Baretta, Mariani, Sbrollini, De Menech, Gribaudo, Casellato, Ginato, Moretto, Crivellari, D’Arienzo, Zardini, Dal Moro, Benamati, Murer – su iniziativa dell’on. Simonetta Rubinato, hanno rivolto nel marzo scorso un appello al Premier Monti.

“Il Governo rinvii l’entrata in vigore della Tares al 1º gennaio 2014.
E il Parlamento utilizzi il rinvio per ripensare questo tributo nell’ambito di una revisione complessiva del federalismo municipale.

La scadenza a luglio della prima rata, decisa dal Parlamento uscente rischia di avere ricadute negative in termini finanziari e gestionali su Comuni e gestori del servizio di raccolta rifiuti urbani.
Ma il pagamento di questo nuovo tributo a luglio preoccupa anche famiglie ed imprese già così duramente provate dalla crisi economica ed occupazionale in atto.

Per questo chiediamo al Governo in carica di dare seguito agli impegni assunti con l’ordine del giorno approvato il 22 gennaio durante l’approvazione del decreto rifiuti.

Riteniamo necessario un provvedimento d’urgenza, come richiesto anche dal presidente dell’Anci, che rinvii definitivamente l’entrata in vigore della Tares al prossimo anno, anche alla luce del superamento della fase dell’emergenza finanziaria nonché dell’andamento positivo delle entrate nel 2012 (Imu e introiti dalla lotta all’evasione).

Tenuto conto del livello elevato della pressione fiscale e delle difficoltà di famiglie e imprese auspichiamo che la nostra istanza possa trovare positivo accoglimento viste anche le dichiarazioni recenti del Premier Monti favorevoli alla possibilità di dare avvio ad un processo di riduzione della pressione fiscale”.

Il Governo, ha accolto l’appello e approvato l’ordine del giorno a prima firma dell’on. Simonetta Rubinato, e sottoscritto anche dai deputati Alessandro Bratti, Roger De Menech, Floriana Casellato ed Ermete Realacci si è impegnato, in vista della annunciata riforma di Imu e Tares, a tenere separato l’ipotizzato tributo per i servizi indivisibili dalla tariffa rifiuti, eliminando così dalla stessa Tares la prevista maggiorazione di euro 0,30 per metro quadrato. L’ordine del giorno, accolto durante la conversione in Aula del decreto per i pagamenti dei debiti della PA, impegna inoltre il Governo ad imprimere una più chiara politica di incentivazione delle pratiche virtuose nella gestione dei rifiuti che prevedano l’applicazione della tariffa puntuale come modalità ordinaria e l’applicazione di un tributo presuntivo soltanto in via eccezionale fino alla messa a punto di sistemi di commisurazione puntuale dei rifiuti prodotti. 

Rifiuti: a Legambiente non piace la Tares

A Legambiente non piace la Tares e ha dato il via alla raccolta firme per la petizione popolare “Chi inquina paga, chi produce meno rifiuti deve risparmiare” promossa nell’ambito della campagna Italia rifiuti free.

Secondo gli ambientalisti, «Chi produce meno rifiuti dovrebbe essere premiato, mentre la Tares, la nuova tassa sui rifiuti rischia, al contrario, di aggravare ulteriormente il peso fiscale sugli italiani in maniera ingiusta».

I primi firmatari della petizione che può essere sottoscritta anche u online sul sito di Legambiente) sono Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, Mario Tozzi, divulgatore scientifico, Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, Cristina Gabetti, curatrice della rubrica Occhio allo Spreco della trasmissione Striscia la Notizia, Attilio Tornavacca, direttore generale di ESPER, Enzo Favoino, Scuola agraria del Parco di Monza, Roberto Cavallo, presidente dell’Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale, e Walter Ganapini, ambientalista.

Nella petizione, indirizzata al presidente del consiglio dei ministri Enrico Letta e ai ministri dell’ambiente Andrea Orlando e dell’economia e delle finanze Fabrizio Saccomanni, si legge: «Chi produce meno rifiuti deve essere premiato. La nuova tassazione a carico delle famiglie e delle aziende deve essere equa e premiare i comportamenti virtuosi. La nuova tassa sui rifiuti, la Tares, rischia invece di aggravare ulteriormente il peso fiscale sugli italiani. È un’ingiustizia. Il Governo deve rivedere il nuovo tributo sui rifiuti, che deve rispettare il principio europeo “chi inquina paga” e deve essere calcolato solo sulla effettiva produzione di rifiuti indifferenziati, permettendo alle utenze più virtuose di pagare meno. In Italia la gestione dei rifiuti sta vivendo una fase di grande evoluzione. Sono oltre 1300 i Comuni ricicloni che in tutto il Paese superano l’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata, si stanno diffondendo le buone pratiche locali per la riduzione degli imballaggi inutili, sono sempre più numerosi gli impianti di riciclaggio che costituiscono l’ossatura portante della green economy dei rifiuti.  Ma ci sono ancora tanti problemi irrisolti. Continuiamo a produrre troppi rifiuti e a smaltirne quasi la metà nelle inquinanti discariche. In più di settemila Comuni italiani la quantità di rifiuti prodotti è irrilevante nel determinare l’ammontare della tassa, mentre solo alcune centinaia di enti locali fa pagare in base alle quantità effettivamente prodotte grazie alla tariffazione puntuale. Tutto questo è assolutamente inaccettabile.  Oggi è possibile affrontare in concreto la sfida della riduzione, come è riuscita a fare ad esempio la Germania, utilizzando una equa leva economica, introducendo un criterio di giustizia e sostenibilità ambientale e alleggerendo la pressione fiscale sui più virtuosi. Solo in questo modo si contribuirà davvero a liberare l’Italia dal problema rifiuti, facendo entrare il nostro Paese a pieno titolo in quella “società europea del riciclaggio” alla base nella nuova direttiva europea».

da Greenreport.it

Capannori: Rd e tariffa puntuale. I video del convegno

Pubblichiamo i video degli interventi:

Saluti e introduzione – L’esperienza di Capannori
Giorgio del Ghingaro – Sindaco del Comune di Capannori

La raccolta porta a porta e la tariffa puntuale a Capannori
Roger Bizzarri – Direttore Ascit

La progettazione della tariffazione puntuale alla luce delle esperienze e dei risultati raggiunti in Italia ed Europa
Attilio Tornavacca, Direttore Generale ESPER

La TARES puntuale, la tassa rifiuti e servizi (Tares) diventa ‘’su misura’’
Raphael Rossi, Presidente IREN Emilia

Trento, fra raccolta porta a porta e tariffazione puntuale
Michelangelo Marchese, Assessore all’ambiente del Comune di Trento

I risultati economici e quali-quantitativi a dieci anni dall’introduzione della tariffa puntuale. L’esperienza del Gruppo Contarina SpA
Paolo Contò, Direttore Generale Consorzio Priula

Verso rifiuti Zero
Rossano Ercolini – responsabile del Centro di Ricerca Rifiuti Zero

Rifiuti e responsabilità
Ezio Orzes, Assessore all’ambiente del Comune di Ponte nelle Alpi

Tarsu, Tia, Tares
Gianluca Fioretti – Presidente Associazione dei Comuni Virtuosi; Sindaco del Comune di Monsano (AN)

Capannori: Rd e tariffa puntuale. Gli atti del convegno

Pubblichiamo le presentazioni dei relatori:

La raccolta porta a porta e la tariffa puntuale a Capannori
Roger Bizzarri, Direttore ASCIT

La progettazione della tariffazione puntuale alla luce delle esperienze e dei risultati raggiunti in Italia ed Europa
Attilio Tornavacca, Direttore Generale ESPER

La TARES puntuale, la tassa rifiuti e servizi (Tares) diventa ‘’su misura’’
Raphael Rossi, Presidente IREN Emilia

I risultati economici e quali-quantitativi a dieci anni dall’introduzione della tariffa puntuale. L’esperienza del Gruppo Contarina SpA
Paolo Contò, Direttore Generale Consorzio Priula

Rifiuti e responsabilità
Ezio Orzes, Assessore all’ambiente del Comune di Ponte nelle Alpi

Tariffa puntuale: i risultati italiani e europei presentati al convegno di Capannori

di Giuseppe Miccoli 

Una percentuale dell’82% di raccolta differenziata e una diminuzione totale del 30% dei rifiuti. Sono alcuni dei brillanti risultati presentati da Giorgio Del Ghingaro, sindaco del comune di Capannori (45.000 abitanti, provincia di Lucca) aprendo i lavori del convegno “I risultati della tariffazione puntuale a Capannori e in Europa” che si è tenuto giovedì scorso promosso dal Comune di Capannori (LU) e dall’Associazione Comuni Virtuosi. Ma non sono gli unici.

Grazie al supporto tecnico del Centro di Ricerca Rifiuti Zero (diretto da Rossano Ercolini) e dalla Esper (diretta dall’amministratore delegato Attilio Tornavacca) il risparmio dei costi è stato determinato dalla tariffazione puntuale. In molte realtà del Nord Italia (e in particolare a Capannori) le performance dei servizi di raccolta differenziata sono migliorate ulteriormente grazie all’introduzione della tariffa, l’unica àncora di salvezza per non applicare la Tares, la nuova tassa sui rifiuti voluta dal Governo Monti.

Dati confermati anche da Roger Bizzarri, Direttore generale dell’azienda pubblica ASCIT. «L’applicazione della tariffazione puntuale alla raccolta porta a porta è stata determinante sia per l’aumento della percentuale di raccolta differenziata che per la diminuzione dei rifiuti indifferenziati (ad esempio il confronto tra il primo trimestre 2013 rispetto al 2012 segna un +5,83% di raccolta differenziata e una minore produzione di rifiuti del -2,77%,). Da sottolineare anche che le risorse e i mezzi “liberate” sono state reinvestite nell’azienda».

«La tariffa puntuale – ha spiegato Attilio Tornavacca – è il modo più equo per far pagare il servizio di raccolta rifiuti ai propri cittadini. E ne guadagna anche la qualità». Capannori, con il supporto tecnico della ESPER, non ha soltanto introdotto la tariffazione puntuale ma ha anche abbandonato la raccolta multimateriale (vetro plastica e alluminio) per far posto a una raccolta differenziata di maggiore qualità (cioè quella monomateriale del vetro e congiunta della plastica e lattine): la maggiore purezza dei materiali ha portato ad un aumento dei ricavi Conai. «Se la Francia ha previsto l’attivazione della tariffazione puntuale in tutto il paese entro il 2014, al contrario l’Italia rimane fanalino di coda in Europa nell’applicazione della tariffa. Anzi con la Tares – ha spiegato Tornavacca – c’è stata una nuova inversione di rotta. L’Italia ha deciso di far pagare nuovamente il servizio di igiene e di raccolta in base ai metri quadri degli immobili. In alcuni comuni si prevedono aumenti per le 30 tipologie di utenze non domestiche individuate dal regolamento attuativo, che variano dal 150 al 400%». Solo i comuni che ha introducono la raccolta porta a porta e la tariffazione puntuale potranno evitare questi aumenti.

« Anche Iren Emilia – ha spiegato il presidente Raphael Rossi – sta introducendo la tariffa puntuale. Non abbiamo ancora dei dati sulla «tariffa puntuale», ma abbiamo già notato che il tasso di esposizione dei bidoncini è sceso al 20%: meno «punti presa» (cioè meno bidoncini da svuotare) comportano un risparmio. Pensate quanto spreco c’è a svuotare un contenitore semivuoto. La tariffazione determina invece una razionalizzazione delle risorse».

« Il consorzio Priula nel trevigiano, ormai prossimo alla fusione del corsorzio gemello Tv Tre – ha spiegato il presidente Paolo Contò – da anni ha introdotto la tariffazione puntuale. Grazie alla tariffa siamo da anni in prima fascia Conai. Inoltre i due consorzi di comuni hanno una percentuale media di raccolta differenziata dell’83% e una produzione procapite di indifferenziato che oscilla tra i 58 e i 55 chili. Un grande risparmio sui costi di discarica. Inoltre va considerato un effetto fiscale: con la tariffazione si ha un risparmio tondo del 10%. E’ la mancata applicazione dell’Iva, che al contrario della tares, l’azienda (sia essa pubblica o privata) che svolge il servizio deve applicare in fattura all’amministrazione».

Ezio Orzes, assessore al comune di Ponte nelle Alpi, ha dichiarato che con la tariffa puntuale i Pontesi negli ultimi tre anni «hanno avuto una riduzione della bolletta dei rifiuti del 14,7%, in controtendenza alla media nazionale che è invece cresciuta del 21%. Grazie alla raccolta porta a porta abbiamo risparmiato tantissimo. Prima i costi in discarica erano il 57% del totale, pari a 475.000 euro l’anno, oggi invece sono meno di 40.000 euro. Il rifiuto indifferenziato procapite è sceso da 348 chili a 30 chili. Lo dice anche l’Arpa Veneto: la raccolta porta a porta conviene di più della raccolta stradale. Costa in meno ad ogni abitante circa 75 euro».

Michelangelo Marchesi, Assessore all’Ambiente nella Città di Trento ha descritto come è stata applicata la tariffa puntale in una grande città (115.000 abitanti) che ha raggiunto il 67 % di RD nel 2012, «La coerenza è evidente che c’è tra la tariffazione puntuale e la raccolta porta a porta. Il cittadino con la tariffa non è incentivato a barare, al contrario. Tuttavia non è semplice farsi comprendere all’inizio, ma con una buona campagna di comunicazione si riesce a superare questo problema»

Gianluca Fioretti, presidente dell’Associazione Comuni Virtuosi, ha sottolineato che la Tares reintroduce esclusivamente il meccanismo della tassazione basata sul calcolo dei metri quadri degli immobili di proprietà o in possesso. «La tares si pone in netto contrasto con tutto ciò che è stato fatto dal sistema della raccolta differenziata porta a porta. I mercatini privati del Baratto ad esempio rischiano di pagare una tassa molto alta nonostante non producano alcun rifiuto, anzi, evitano che si formino grazie al riutilizzo dei beni ingombranti».

Rossano Ercolini, del Centro Rifiuti Zero, ha ringraziato l’assemblea piena di cittadini, « I rifiuti passano ogni giorno dalle nostre mani, e sono dunque nella nostra mente. Il movimento rifiuto zero è di tipo “bottom up”, una spinta verso l’alto che chiede alla leadership politica di dare il meglio di sé. I politici non possono fare da tappo. E’ la gente che lo chiede.

30 maggio 2013: I risultati della tariffazione puntuale a Capannori e in Europa

La scelta di organizzare il convegno a Capannori, primo Comune in Italia ad aver approvato la delibera «Verso rifiuti zero entro il 2020» e ad aver utilizzato i sacchetti con transponder per l’introduzione della tariffazione puntuale raggiungendo una percentuale di RD superiore all’80 %, è scaturita dalla volontà dell’Amministrazione Comunale e dell’Associazione Comuni Virtuosi di condividere ed illustrare i brillanti risultati ottenibili con il passaggio alla tariffazione puntuale. Il pluripremiato Comune di Capannori non si è infatti accontentato dei formidabili risultati già raggiunti sul fronte della riduzione e riciclaggio dei rifiuti ed ha migliorato ulteriormente le proprie performance grazie alla recente introduzione della tariffazione puntuale con il supporto tecnico del Centro di Ricerca Rifiuti Zero e della ESPER.

L’obiettivo che l’amministrazione di Capannori e le altre 120 Comunità Rifiuti Zero (che amministrano oltre tre milioni di abitanti) si sono poste è infatti quello di ridurre al minimo la percentuale di rifiuti residui non riciclabili attraverso processi di miglioramento continuo e scegliendo di adottare la tariffazione puntuale quale elemento centrale della propria azione amministrativa.

Aprirà il convegno Giorgio Del Ghingaro, Sindaco di Capannori ed interverrà poi Rossano Ercolini, responsabile del Centro di Ricerca Rifiuti Zero per moderare gli interventi ed illustrare le motivazioni che hanno indotto la Comunità Rifiuti Zero a porre il tema della tariffazione puntuale come elemento centrale della proposta di Legge “Rifiuti Zero” l’obbligo del passaggio alla tariffazione puntuale.
Per illustrare i numerosi vantaggi economici ed ambientali che gli utenti e le amministrazioni possono raggiungere mediante l’adozione della tariffazione puntuale che valorizza pienamente i sistemi di raccolta differenziata porta a porta interverranno poi Roger Bizzarri, Direttore generale ASCIT ed Attilio Tornavacca, quale direttore generale della ESPER, Ente di Studio per la Pianificazione Ecosostenibile dei Rifiuti, partner tecnico di riferimento dell’Associazione Comuni Virtuosi per il settore della gestione dei rifiuti. Interverrà poi Giovanni Romano, Assessore all’Ambiente della Regione Campania, che descriverà la strategia della Regione Campania anche in base alla sua precedente esperienza di Sindaco di Mercato San Severino in cui aveva introdotto, primo caso nel centro sud, la tariffazione puntuale. Raphael Rossi, cofondatore della ESPER ed attualmente Presidente IREN Emilia che illustrerà i risultati della tariffazione puntuale operata da IREN in vari Comuni emiliani.
Dopo un coffee break Michelangelo Marchesi, Assessore all’Ambiente della Città di Trento che descriverà come è stata applicata la tariffa puntale in una grande città che ha raggiunto il 75 % di RD.
Seguirà l’intervento di Paolo Contò, Direttore generale Consorzio Priula, che gestisce l’intero ciclo dei rifiuti urbani di 24 Comuni della provincia di Treviso in cui è stato superato l’80 % medio di RD con costi di gestione estremamente contenuti. Sarà poi la volta di Ezio Orzes, Assessore all’Ambiente del Comune di Ponte nelle Alpi (risultato vincitore negli ultimi tre anni del premio di Legambiente come “Comune più riciclone d’Italia”) che illustrerà i risultati ottenuti grazie all’adozione della TARSU puntuale che ha consentito di ridurre i costi (in media 160 euro a famiglia contro le 240 euro della media nazionale).

Il Convegno si concluderà con la Tavola rotonda presieduta da Gianluca Fioretti, Presidente Associazione Comuni virtuosi dedicata alle problematiche per l’applicazione della TARES in Italia e le proposte per modificare tale normativa ed incentivare il passaggio alla tariffazione puntuale, a cui sono stati invitati a partecipare: Laura Boldrini Presidente Camera dei Deputati, Graziano Del Rio, Sindaco di Reggio Emilia, Marco Doria, Sindaco di Genova, Gabriele Folli, Assessore all’Ambiente della Città di Parma, Tommaso Sodano, Vicesindaco Città di Napoli, Maurizio Gatti, Presidente ASCIT.

Di seguito viene riportato il dettaglio del programma del convegno.

ore 15.00:  Apertura dei lavori da parte di Giorgio Del Ghingaro, Sindaco di Capannori

ore 15.20:  Modera gli interventi e introduce Rossano Ercolini, responsabile Centro di Ricerca Rifiuti Zero

ore 15.45:  Verso rifiuti zero anche grazie all’introduzione della tariffazione puntuale – Roger Bizzarri, Direttore generale ASCIT

ore 16.10:  La progettazione della tariffazione puntuale alla luce delle esperienze e dei risultati raggiunti in Italia ed in Europa – Attilio Tornavacca, Direttore generale ESPER

ore 16.35:  La strategia della Regione Campania alla luce dell’esperienza della tariffazione puntuale a Mercato San Severino – Giovanni Romano, Assessore all’Ambiente della Regione Campania

ore 17.00:  I risultati della tariffazione puntuale operata da IREN in Emilia – Raphael Rossi,          Presidente IREN Emilia

ore 17.25:  Coffee break

ore 17.45:  L’applicazione della tariffa puntale anche nelle metropoli urbane: il caso della Città di Trento – Michelangelo Marchesi, Assessore all’Ambiente della Città di Trento

ore 18.10:  I risultati economici e quali-quantitativi a dieci anni dall’introduzione della tariffa puntuale – Paolo Contò, Direttore generale Consorzio Priula

ore 18.35:  I risultati ottenuti grazie all’adozione della TARSU puntuale a Ponte nelle Alpi –
Ezio Orzes, Assessore all’Ambiente del Comune di Ponte nelle Alpi

ore 19.00: Tavola rotonda: “Le problematiche per l’applicazione della TARES in Italia e le proposte per modificare tale normativa ed incentivare il passaggio alla tariffazione puntuale ”
Presiede Gianluca Fioretti, Presidente Associazione Comuni virtuosi e sono stati invitati: Marco Doria, Sindaco di Genova, Gabriele Folli, Assessore all’Ambiente della Città di Parma, Tommaso Sodano, Vicesindaco Città di Napoli, Maurizio Gatti, Presidente ASCIT,
Graziano Del Rio, Sindaco di Reggio Emilia, Laura Boldrini Presidente Camera dei Deputati