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#SaveTheDate – Esperti di fama internazionale ad Isola delle Femmine e San Vito per una Sicilia turistica a Rifiuti Zero

Da Isola delle Femmine e San Vito Lo Capo parte la riscossa della Sicilia per una regione turistica finalmente libera dai rifiuti. Enti pubblici, associazioni ambientaliste locali e partner del settore della raccolta differenziata a livello nazionale ed internazionale si sono uniti per la realizzazione di tre giornate di eventi che vedranno protagonisti esperti nel settore di fama nazionale e internazionale.

isola-delle-femmineIl programma sarà inaugurato,venerdì 7 ottobre alle ore 9, dalla eco-traversata a nuoto da Cinisi a Isola delle Femmine di Enzo Favoino, coordinatore del comitato scientifico di Zero Waste Europe, inserito tra i 50 “Pionieri del Riciclo” scelti a livello nazionale. Favoino attraverserà il golfo nuotando per circa 9 chilometri dal tratto di mare antistante l’aeroporto Falcone-Borsellino fino ad Isola delle Femmine con l’intento di sensibilizzare sulla pulizia del litorale e sulla raccolta differenziata. Durante la nuotata saranno coinvolte le associazioni e le scuole dei vari paesi del golfo (Cinisi, Carini, Capaci, Isola delle Femmine) che saranno impegnate nella pulizia del litorale. “Sarà una giornata di sensibilizzazione e di azione collettiva”, spiega Enzo Favoino, “il tema sta diventando uno degli assi portanti, ed un importante strumento di promozione, delle iniziative globali di lotta al ‘littering’,  l’imbrattamento di mari,  litorali,  campagne e boschi con rifiuti, plastici ma non solo. Iniziative che intendono convergere, a medio termine, in una grande giornata mondiale di ‘Clean up’, di pulizia dell’ambiente, nel Settembre 2018, in cui si mira, per iniziativa del network Mondiale ‘Let’s do it, world’ a coinvolgere 380 milioni di persone (5% della popolazione mondiale) in un evento planetario”.

san-vito-lo-capoL’evento clou del programma si svolgerà invece sabato 8 ottobre, a San Vito Lo Capo, presso il centro “Padre Anselmo Caradonna”, dove, a partire dalle 10 del mattino, si terrà un incontro-dibattito sul tema “Turismo e raccolta differenziata”. L’appuntamento vedrà la partecipazione di esperti di fama nazionale ed internazionale nel campo della raccolta differenziata tra cui Enzo Favoino, Walter GiacettiSalvatore Genova. Saranno presenti i sindaci di San Vito Lo Capo, di Isola delle Femmine e di Paceco, quest’ultimo anche nella qualità di presidente dell’Unione dei Comuni Elimo Ericini, nonché Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia, e Giuseppe D’Angelo, presidente di Rifiuti e Spreco Zero Onlus, che racconterà l’esperienza di Isola delle Femmine e i risultati raggiunti nella raccolta differenziata. A moderare l’incontro sarà il giornalista Max Firreri. Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda con sindaci e tecnici comunali per fare il punto della situazione sull’emergenza rifiuti in Sicilia.

“Il convegno prende le mosse, a partire dai buoni esempi già presenti anche in Sicilia, da quello che già amministrazioni, comunità, attività possono fare ‘dal basso’ per migliorare la propria gestione dei materiali post consumo (quelli tradizionalmente definiti “rifiuti” ma che rifiuti non devono essere considerati fino a quando sono suscettibili di valorizzazione) e con essa, migliorare le proprie economie ed i costi connessi, creando peraltro lavoro, oltre alla sostenibilità ambientale”, spiega Enzo Favoino, “ma certamente, vista la congiuntura regionale delicata, sarà anche l’occasione per sviluppare qualche riflessione in merito agli errori passati, alle previsioni dei Piani vigenti ed a come uscirne”. Dello stesso parere è Walter Giacetti: “È un iniziativa ricca di proposte concrete che tocca uno dei temi di maggiore attualità oggi in Sicilia, rivolta a tutta l’opinione pubblica e non solo ad esperti del settore in un momento cruciale e decisivo per il futuro della gestione rifiuti in Sicilia”, commenta Giacetti, “credo che la soluzione del problema non possa prescindere dalla valutazione e consapevolezza dei fallimenti del passato ma anche dalla conoscenza degli esempi di successo che possono guidare le attuali e future scelte”.

A chiudere il programma sarà la passeggiata lenta alla Riserva Naturale di Monte Cofano, che si terrà domenica 9 ottobre alle 8. Per maggiori informazioni e prenotazioni bisogna chiamare al numero 347 5165661 o scrivere a info@elbahira.it. Ma conosciamo meglio gli esperti che prenderanno la parola durante il convegno su “Turismo e raccolta differenziata”:

enzo-favoinoEnzo Favoino. Opera dal 1990 in qualità di tecnico e ricercatore presso la Scuola Agraria del Parco di Monza, un centro di ricerca che ha avuto un ruolo fondamentale in Italia ed Europa per lo sviluppo ed il consolidamento delle pratiche di raccolta differenziata, riciclaggio, compostaggio, riduzione.  In tale ruolo ha contribuito ad attivare e consolidare le esperienze più avanzate di raccolta differenziata e recupero,  inclusa la progettazione delle raccolte in grandi Città italiane (come Milano e Parma) e l’attivazione di strategie e pratiche Rifiuti Zero (in Italia ed all’estero, ad es. Lubiana e la Slovenia). Da tempo ha portato le competenze e conoscenze sviluppate anche in ambito internazionale, operando per la definizione di strategie di sostenibilità, la realizzazione di circuiti pilota di raccolta differenziata e compostaggio, la definizione della legislazione di settore, la formazione di tecnici e decisori. E’ tra i fondatori dell’ECN (European Compost Network) ed è stato membro del Comitato Scientifico della Agenzia Nazionale di Protezione Ambientale ed è attualmente il coordinatore del Comitato Scientifico di Zero Waste Europe. Inoltre ha operato ed opera spesso a supporto della Commissione Europea e delle altre istituzioni comunitarie. Per il ruolo innovatore nei sistemi di raccolta differenziata e riciclaggio, nel 2007 Favoino è stato inserito tra i 50 “Pionieri del Riciclo” scelti a livello nazionale, ricevendo il relativo premio.

walter-giacettiWalter Giacetti. Responsabile R&S Etra e Amministratore Unico di Sintesi sr, è ingegnere chimico e dottore di ricerca. Fin dal 1995 ha avviato e in seguito sviluppato la gestione del ciclo rifiuti urbani implementando la raccolta differenziata integrata in un bacino di oltre 500.000 abitanti fino ad assumere la completa responsabilità periodo (2008-2013) in qualità di Direttore della Divisione Ambiente per la societàETRA spa. Da novembre 2007 ricopre ininterrottamente il ruolo di membro del Comitato Tecnico del Consorzio Nazionale Compostatori. Da Novembre 2014 è membro del Comitato di Verifica organo previsto dall’accordo ANCI-CONAI. Sintesi srl, di cui ETRA spa è socio unico, è nata nel 2001 e opera nel campo della consulenza e supporto relativamente ai servizi connessi alla gestione dei rifiuti dell’energia, all’efficientamento energetico e al contenimento della produzione di CO2. In tale veste è stato redattore o coordinatore, in diverse realtà territoriali a livello Comunale, Provinciale, d’Ambito e Regionale, di numerosi progetti e studi finalizzati all’implementazione di servizi innovativi di gestione dei rifiuti tra i quali si può citare il Piano di Gestione dei Rifiuti della Regione Basilicata (approvato ad agosto 2016) con il ruolo di responsabile coordinatore.

salvatore-genovaSalvatore Genova. Direttore tecnico ESPER. Ha maturato esperienze nella gestione ambientale di organizzazioni pubbliche, specie nell’ambito dei rifiuti urbani. Collabora con la ESPER dall’anno 2007 e si è occupato della redazione di vari studi di settore ed in particolare delle attività di Valutazione Ambientale Strategica per la redazione del Piano Rifiuti della Provincia di Taranto e di attività di sviluppo delle iniziative di riduzione e gestione dei Rifiuti Urbani e della progettazione di servizi di raccolta differenziata domiciliare dei rifiuti in realtà molto complesse.

 

 

Fonte: Il Giornale di Isola

San Vito Lo Capo: migranti lavorano alla raccolta rifiuti

Integrazione è anche, e soprattutto lavoro e dignità. Da questi presupposti si sono mossi Energeticambiente, gestore del servizio di raccolta rifiuti, e l’ing. Salvatore Genova, direttore esecuzione del contratto, quando hanno proposto al Sindaco Matteo Rizzo di coinvolgere nel servizio di raccolta rifiuti del Comune di san Vito Lo Capo alcuni migranti ospiti presso lo SPRAR gestito dalla Cooperativa sociale Badia Grande di Trapani.
“Ho accolto immediatamente e con piacere il suggerimento – ha dettoil sindaco Matteo Rizzo – e sono felice che il nostro territorio possa aiutare questi migranti nel loro inserimento nella società”. Così sei migranti con la qualifica di “rifugiati”, provenienti da Mali, Gambia, Senegal, ospiti presso lo SPRAR gestito dalla Cooperativa sociale Badia Grande di Trapani, collaboreranno nel servizio di raccolta dei rifiuti per un periodo di novanta giorni.
L’interessante esperimento di integrazione mediante un tirocinio formativo nel campo dei servizi di igiene pubblica ambientale presso il Comune sanvitese rientra nella iniziativa sorta grazie alla sinergia tra lo stesso Comune, la Cooperativa Badia Grande (che è il soggetto promotore) ed Energeticambiente, gestore del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti (soggetto ospitante). Nessun onere finanziario sarà a carico dell’Amministrazione comunale.
San Vito Lo Capo è un Comune turistico ed ogni anni in estate vede crescere vertiginosamente il numero dei residenti, e con essi i rifiuti prodotti. “Il nostro personale sta facendo il possibile e anche l’impossibile – assicura il sindaco Rizzo – Sono sicuro che l’ausilio di questi nostri ospiti potrà regalare a turisti e residenti una efficiente raccolta differenziata, a salvaguardia dell’ambiente e della salute”

 

10 years of ESPER

Visto il successo del volume “Dieci anni di percorsi virtuosi verso Riduzione, Riuso, Riciclo e Tariffazione Incentivante” che ancora in molti ci richiedono e scaricano dal nostro sito, vista l’ormai confermata attitudine alla collaborazione con realtà estere e il crescente numero di contatti stranieri, abbiamo deciso di tradurre in inglese il nostro libro, e di metterlo a disposizione di chiunque lo voglia scaricare.

Potrete farlo seguendo i links sottostanti

Scarica “10 years of virtuous journey towards a circular society of Reducing, Reusing and Recycling”

Bassa Risoluzione – .pdf  3,5 MB
Alta risoluzione – .pdf 30 MB

 

Fiumicino porta a porta, lo speciale di Canale10

Mentre l’amministrazione di Fiumicino continua il suo percorso per l’estensione della raccolta porta a porta (http://bit.ly/1TBlU9I) con incontri con la cittadinanza e tramite il sito fiumicinodifferenzia.it, l’emittente locale Canale 10 dedica uno speciale alla differenziata.
Il sindaco Montino, la presidente del Consiglio Michela Califano, l’assessore all’Ambiente Roberto Cini, tecnici e dirigenti, spiegheranno tutte le modalità del corretto conferimento e gli obiettivi da raggiungere con la partenza del servizio.

Con il contributo qualificato di ESPER e del suo direttore tecnico ing. Salvatore Genova

Guarda lo speciale “Porta a porta” di Canale10

Raccolta differenziata, a Lampedusa siglata alleanza tra Amministrazione e cittadini

Un incontro con la cittadinanza al centro dell’attività che la Direzione per l’Esecuzione del Contratto sta svolgendo al fine di rivoluzionare la gestione dei rifiuti a Lampedusa. L’incontro  si è tenuto ieri pomeriggio, in aula consiliare, con la  presenza di cittadini e rappresentanti delle varie categorie imprenditoriali invitate e coinvolte dalla Amministrazione Comunale a partecipare attivamente alla fase transitoria che dovrà portare l’isola ad una gestione sostenibile e virtuosa  dei rifiuti. Gli aspetti più significativi del nuovo assetto, illustrati dal Dec Ing. Salvatore Genova, arriveranno nei prossimi mesi, poichè la Regione sta appaltando il completamento del centro comunale di raccolta e trasferenza e le forniture del piano di raccolta differenziata spinta. Tuttavia, l’Amministrazione Comunale vuole perseguire da subito l’aumento delle percentuali di raccolta differenziata e chiedere da subito ai cittadini il rispetto di regole di decoro e civiltà, anche al fine di garantire il successo delle azioni future. Cittadini e imprenditori hanno positivamente risposto all’appello dell’Amministrazione, partecipato al dibattito con domande e proposte, avanzato richieste e suggerimenti volti a risolvere le criticità relative ai particolari settori merceologici e hanno ascoltato con interesse le migliorie all’attuale servizio esposte in dettaglio dalla società di ingegneria per la gestione ecosostenibile dei rifiuti Esper.

“L’alleato più forte in questa battaglia sono senza alcun dubbio i miei concittadini – dichiara Nicolini – e ieri abbiamo avuto buone sensazioni sulla loro partecipazione e sulla condivisa volontà di rendere Lampedusa e Linosa un modello ecosostenibile da imitare”.

L’incontro è stato utile anche a rendere partecipe la cittadinanza dei vantaggi economici che possono essere immediatamente raggiunti con l’abbattimento dei costi di trasporto e conferimento in discarica, che oggi sono particolarmente elevati anche per la scellerata prassi dell’abbandono di rifiuti ingombranti che finiscono in discarica insieme ai RSU, aumentando i costi e scempiando l’ambiente ed il paesaggio.

“Abbiamo organizzato il servizio di raccolta a domicilio degli ingombranti, stabilito orari per il conferimento nel centro di raccolta – ha dichiarato Giusi Nicolini – oggi non ci sono più alibi per chi inquina e deturpa il territorio”.

L’iniziativa pubblica è anche servita a fare chiarezza sul ruolo della figura del DEC e ad informare i cittadini sul nuovo corso caratterizzato da controlli e verifiche puntuali sui servizi effettuati, dalla preziosa attività di raccolta dati e informazioni per rispondere alle effettive esigenze del territorio.

“Il nuovo corso sta portando benefici al territorio e sono certa che la comunità è ormai matura per fare un salto di qualità – ha aggiunto il sindaco – per questo trovo assurda l’opposizione consiliare che aggredisce il duro lavoro che stiamo facendo, contestando proprio gli strumenti di cui l’Amministrazione si è dotata per razionalizzare il servizio, controllare e pagare i servizi effettivamente resi, chiedere il rispetto del capitolato d’oneri, offrire servizi e sanzionare chi inquina”.

I presenti in aula consiliare hanno così potuto apprezzare i risultati tangibili dell’attuale fase transitoria  e le iniziative presentate con il programma di raccolta differenziata porta a porta con l’ausilio di sofisticata tecnologia applicata anche alle semplici pattumiere che ogni abitazione riceverà in dotazione. La riunione, durata circa due ore, si è conclusa con il condiviso proposito di organizzare nuovi e regolari incontri tra cittadinanza e Amministrazione.

“Se i miei concittadini ci aiuteranno a difendere il territorio – aggiunge – sono certa che riusciremo a condurre queste isole ad un cambiamento radicale nella gestione dei rifiuti. Quello che è più importante da capire è che una gestione virtuosa dei rifiuti fa risparmiare e, quindi, fa guadagnare meno chi opera nel business tradizionale. E’ ovvio, quindi, che l’impresa più difficile non è cambiare le nostre abitudini, ma vincere le resistenze e le ritorsioni dei forti interessi economici consolidati”.

Fonte: Agrigento Notizie

Lampedusa: patto coi cittadini per la raccolta differenziata

Un incontro con la cittadinanza al centro dell’attività che la Direzione per l’Esecuzione del Contratto sta svolgendo al fine di risolvere l’ormai storico problema legato alla raccolta e al conferimento dei rifiuti di Lampedusa. Incontro che si è tenuto ieri pomeriggio, in aula consiliare, a cui hanno partecipato cittadini e rappresentanti delle varie categorie imprenditoriali invitate e coinvolte dalla Amministrazione Comunale a partecipare attivamente alla fase transitoria che dovrà condurre le isole lontane dall’attuale condizione di degrado. Gli aspetti più rivoluzionari del piano di rimodulazione della gestione rifiuti arriveranno nei prossimi mesi e sono stati esposti ai presenti dalla sindaca Nicolini. Cittadini e imprenditori pare infatti abbiano positivamente risposto ai vantaggi estetici, e a quelli economici, proposti dalla sindaca e successivamente esposti in dettaglio dalla società di ingegneria per la gestione ecosostenibile dei rifiuti Esper. L’incontro ha suscitato immediata partecipazione e svariate domande con annesse proposte degli operatori economici dell’isola all’indirizzo della sindaca e del Dec. Richieste e suggerimenti volti a risolvere le criticità relative ai particolari settori merceologici e ai rispettivi smaltimenti rifiuti.
“L’alleato più forte in questa battaglia sono senza alcun dubbio i miei concittadini – dichiara Nicolini – e ieri abbiamo avuto buone sensazioni sulla loro partecipazione e sulla condivisa volontà di rendere Lampedusa e Linosa un modello ecosostenibile da imitare”. L’incontro è stato utile anche a rendere partecipe la popolazione dei risultati economici a cui l’Amministrazione, quindi la cittadinanza, è prossima a giungere. Le sanzioni, e le conseguenti decurtazioni, stanno di fatto producendo un legittimo risparmio per le casse comunali alla luce dei servizi non effettuati dalle imprese appaltatrici e contestate dal Dec. I presenti in aula consiliare hanno così potuto apprezzare i risultati tangibili del nuovo corso e le iniziative presentate con il programma di raccolta differenziata porta a porta con l’ausilio di sofisticata tecnologia applicata anche alle semplici pattumiere che ogni abitazione riceverà in dotazione. La riunione, durata circa due ore, si è conclusa con il condiviso proposito di organizzare nuovi e regolari incontri tra cittadinanza e Amministrazione. “Se i miei concittadini ci aiuteranno a difendere il territorio – aggiunge la sindaca – sono certa che riusciremo a navigare le isole verso la condizione naturalistica, quindi turistica, realmente che meritano”.

Lampedusa: sequestrata discarica abusiva segnalata da ESPER

Una operazione di controllo e prevenzione territoriale, condotta nell’ambito delle attività straordinarie di bonifica rifiuti, ha permesso di individuare sequestrare, già prima di Pasqua, una area adiacente il Centro Comunale di Raccolta nella quale erano stati indebitamente conferiti rifiuti ingombranti.

Tra materassi e elettrodomestici di vario genere anche un notevole numero di vecchi serbatoi in amianto. Il sequestro, operato dagli agenti di Polizia Municipale del Comune di Lampedusa e Linosa, ha dato il via ufficiale alla “caccia ai rifiuti ingombranti e speciali” indebitamente conferiti sul territorio. A dare man forte all’attività della Polizia Municipale contribuisce la recente ordinanza con le previste sanzioni da cento a mille euro.

Nel caso specifico, l’area sottoposta a sequestro contava una rilevante quantità di amianto – in massima parte vecchi serbatoi d’acqua – frutto di una probabile dismissione illegale e a discapito della salute pubblica. L’attività di bonifica rientra nel processo di riorganizzazione del conferimento e smaltimento rifiuti voluto dall’Amministrazione Nicolini.

La stessa attività che ha prodotto l’incarico ad Esper quale direttore esecutivo di contratto. Sul sito internet del Comune di Lampedusa e Linosa è visibile il numero di telefono per le richieste di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti. Per quanti potranno invece recarsi autonomamente al Centro Comunale di Raccolta, personale addetto collaborerà al corretto conferimento degli ingombranti e dei rifiuti speciali nei predisposti moduli di raccolta.

Fonte: Agrigento Web

Cassano Murge: maxi sanzione all’ATI Tradeco-MSE

Maxi sanzione di quasi 46mila euro per l’Associazione Temporanea di Imprese “Tradeco-Murgia Servizi Ecologici” che effettua la raccolta dei rifiuti sul territorio di Cassano.

Il Comune, infatti, al termine di una lunga e complessa rendicontazione relativa all’anno 2013-2014, ha riscontrato che rispetto al contratto in essere con il Comune di Cassano, l’A.T.I. non ha rispettato alcuni parametri relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti, accumulando, dunque, sanzioni per 45mila e 874 euro di cui 28.596 a carico della Tradeco di Altamura e 17.277 a carico della “Murgia Servizi Ecologici” di Cassano.

L’Ufficio Tecnico del Comune, coadiuvato dall’ing. Salvatore Genova, che per la società torinese “Esper” è responsabile dell’Esecuzione del Contratto (è, cioè, la persona che verifica che il contratto fra Comune ed ATI venga rispettato da entrambe le parti) ha verificato che lungo tutto il periodo 1 febbraio 2013-31 gennaio 2014 (ovvero l’anno di entrata a regime del servizio di raccolta differenziata porta-a-porta) le ditte non hanno raggiunto gli obiettivi minimi di raccolta previsti dal contratto con uno scostamento di oltre l’11%.

Tale minor raccolta di rifiuti differenziati ha quindi portato ad un maggior costo, per le casse comunali, nei confronti delle discariche presso cui vengono conferiti i rifiuti e dunque tali maggiori spese sono stati “girate” all’ATI “Tradeco-Murgia”.

Ma a comporre la maxi-sanzione ci sono anche altre voci quali la mancata campagna di sensibilizzazione dei cittadini, ad esempio con la distribuzione di un eco-calendaio con i giorni e gli orari di raccolta; l’utilizzo di buste, per la raccolta della frazione organica, non conformi così come dimostrato da analisi di laboratorio effettuate dall’Istituto Italiano dei Plastici; a tal proposito il Comune ha contestato e sanzionato alla Tradeco il quantitativo indicato nell’offerta economica che risulta del tutto sottostimato e insufficiente rispetto alle utenze cittadine da servire: i sacchetti distribuiti ai cittadini, insomma, sono pochi rispetto alle necessità.

Contestati anche la mancanza di sistemi di rilevamento sui mezzi e il sistema di monitoraggio per l’identificazione degli utenti conferitori, dei materiali e quantitativi conferiti “poiché a tutt’oggi non si ha evidenza ne di alcuna sperimentazione nè di alcun dato riferito al sistema di monitoraggio complessivo.

Multato, infine, un mancato interventi di bonifica mai effettuato, pur segnalato dal Comune, nel dicembre 2014.

Fonte: Cassano Web

RASSEGNA STAMPA – AUGUSTA – NUOVO SERVIZIO RSU

L’ing. Salvatore Genova responsabile della società “Esper” ha spiegato i vantaggi per comune e cittadini – Presentati i progetti di riorganizzazione del servizio Rsu e “Fare con Meno”

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Fonte: webmarte.it

 

Filiera rifiuti e occupazione. RD: se l’Italia rispettasse gli obiettivi europei, 50.000 posti di lavoro in più

Pubblichiamo una sintesi dello studio di ESPER sulle possibilità lavorative legate ad una corretta gestione dei rifiuti

Studio elaborato da Ezio Orzes, Lucia Michelini, Fabio Gasperini, Attilio Tornavacca e Salvatore Genova. Anno 2015

L’odierna politica ambientale dell’Unione europea sta puntando alla realizzazione di azioni connesse alla gestione dei rifiuti che portino ad un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse. Infatti, essendo la perdita di risorse preziose una costante delle nostre economie, la domanda di materiali finiti o scarsi continua ad aumentare con la conseguenza inevitabile che la pressione su queste risorse degrada e indebolisce l’ambiente. In questo contesto, l’Europa sta esortando le comunità ad agire per progredire verso un’economia maggiormente imperniata sul riutilizzo e sul riciclaggio di alta qualità delle risorse e molto meno sulle materie prime, la cosiddetta economia circolare.
Il presente studio si colloca in questo contesto, ponendosi come obiettivo quello di valutare le esternalità positive connesse alla gestione dei rifiuti urbani, analizzando, in particolare, i possibili posti di lavoro ottenibili dalle varie fasi di lavorazione dei RSU. A tal fine, sono stati ipotizzati vari metodi di calcolo che hanno portato alla definizione di tre ipotesi di bilancio.

Una prima ipotesi prevede degli scenari dove, ad una produzione costante di rifiuti urbani pari a quella registrata nell’anno 2013, corrispondono dei valori incrementali di %RD raggiungibili nell’intero territorio nazionale. Gli scenari proposti dall’analisi prevedono quattro livelli di %RD: 42,3% (situazione al 2013, in Italia), 65%, 70% e 80%. L’analisi, poi, applica ad ogni scenario di %RD dei coefficienti occupazionali ottenuti dalla media dei valori citati dalla letteratura e necessari per stimare i posti di lavoro potenzialmente ottenibili dalle attività di raccolta, riciclaggio, industria manifatturiera materie seconde, smaltimento in discarica e incenerimento. I risultati mostrano che con una RD pari all’80% si potrebbero creare un totale di 269.064 posti di lavoro, di cui 251.008 destinati alle attività di raccolta e industria manifatturiera delle materie seconde, 6.216 allo smaltimento in discarica e 11.840 all’incenerimento dei RSU. Questo calcolo mostra chiaramente come all’aumentare del grado di %RD, e a parità di produzione nazionale di RSU, corrisponda un diretto aumento delle unità lavorative connesse alle fasi di raccolta, riciclaggio, industria manifatturiera delle materie seconde, a discapito delle attività legate allo smaltimento in discarica e all’incenerimento dei rifiuti.

La seconda analisi fa una proiezione all’anno 2020 e per stimare i potenziali posti di lavoro applica ai dati di %RD e di produzione di rifiuti urbani degli anni 2013 e 2020 i coefficienti di conversione citati in letteratura per le attività di raccolta, trattamento rifiuti e per la lavorazione delle materie seconde. Dalla produzione totale di tonnellate di rifiuti urbani la presente analisi arriva a stimare la presenza di circa 69.110 posti di lavoro totali al 2013 e la possibile creazione di 118.088 posti al 2020. I risultati raggiunti illustrano che dal 2013 al 2020, a fronte di un ipotetico aumento della %RD dal 42,3 all’82%, il fabbisogno occupazionale legato alle attività di raccolta e trattamento e lavorazione delle materie seconde, potrebbe aumentare di circa 48.978 unità lavorative.

La terza ipotesi, infine,  si concentra in un primo momento sulla fase della raccolta/conferimento dei R.S.U. per passare poi ad analizzare le attività di post-raccolta/conferimento. Unendo i due aspetti dell’occupazione collegata ai RSU si ha il quadro complessivo delle opportunità di lavoro generate dai rifiuti. Per il territorio nazionale, raggiungendo i limiti indicati come obiettivo dalla legge (65%), si otterrebbero un totale di 126.550 posti di lavoro e, con una RD all’80%, ben 156.064. Questo scenario mostra che promuovere pratiche virtuose per ridurre lo spreco energetico e di materie prime attraverso il riuso e il riciclaggio, riduce la cattiva occupazione legata alle attività della gestione del secco (discariche e inceneritori) e fa crescere la buona occupazione.

Lo studio conclude che, attraverso una prima analisi del contesto tramite le fonti bibliografiche attualmente presenti e dalle stime successivamente eseguite, un modello economico-sociale dove sia privilegiata una gestione virtuosa dei rifiuti può avere degli effetti importanti per la ripresa economica del Paese e degli Stati membri in generale. Inoltre, i risultati ottenuti evidenziano che cogliere gli obiettivi UE sulla gestione efficiente delle risorse porterà a delle consistenti ricadute positive in termini occupazionali e che migliorare l’efficacia e la qualità delle pratiche di differenziazione dei rifiuti significa anche favorire filiere produttive di qualità, svuotando quelle a maggiore impatto ambientale e sociale come inceneritori e discariche.
In generale il presente rapporto enfatizza la necessità di (i) avere a disposizione dei dati certi di riferimento, dove le informazioni siano reperite non solo da fonti bibliografiche ma anche da studi legati a realtà locali, di (ii) trovare metodi standard di analisi e raccolta dati e di (iii) avere dei parametri condivisi di normalizzazione per iniziare a delineare un quadro conoscitivo di riferimento e, se non completo, quanto meno attendibile. Queste informazioni, se meglio approfondite, potrebbero rappresentare uno strumento decisivo per guidare legislatori e attori politici verso l’adozione di pratiche sostenibili per l’ambiente e che possano contribuire alla ripresa economica negli Stati membri.

IPOTESI 1: Possibili posti di lavoro ottenibili in Italia con vari scenari di %RD, per le attività di raccolta e industria manifatturiera delle materie seconde, smaltimento in discarica e tramite incenerimento.

IPOTESI 3: Posti di lavoro totali in Italia con una RD del 65% e 80%.

Scarica lo studio integrale (.pdf – 3MB)