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RASSEGNA STAMPA – Fonte Nuova – Caos raccolta porta a porta, Genova: “Situazioni normali in fase di avvio”

E’ partito ufficialmente lunedì 19 settembre il servizio di raccolta differenziata porta a porta a Fonte Nuova. Pochi cittadini sembrano aver già iniziato a separare i rifiuti e in strada, per questi primi giorni, sono stati mantenuti i vecchi cassonetti stradali, protagonisti in questi giorni du una criticità tale da allarmare tutti gli abitanti: colmi di rifiuti.
Le situazioni più delicate di questo avvio alla pap sono relative principalmente alla questione dei condomìni e alla raccolta dell’organico, soprattutto per il settore commerciale. Moderatamente soddisfatto di come sta andando questo prima fase, sembra essere Salvatore Genova, direttore dell’esecuzione del contratto di igiene urbana del comune di Fonte Nuova.Genova è consigliere di amministrazione e direttore tecnico di Esper, società che si occupa di progettazione di servizi e che lavora esclusivamente con le Pubbliche amministrazioni: “Situazioni normali in un avvio del servizio – dice – . Risolto il problema dell’organico, subito al lavoro per l’isola ecologica”.
Il contratto col nuovo gestore è stato firmato il 26 febbraio 2016. Il servizio doveva partire entro trenta giorni dalla firma. Come mai questo ritardo?
Per nuovo servizio si intendono tante cose, come l’inizio della campagna di comunicazione, dell’acquisto di attrezzature, dei monitoraggi, del censimento delle utenze. Si intende un’attività che inizia, per cui non possono essere impiegati meno di tre mesi per un comune grande come Fonte Nuova. Ho espresso anche un parere in merito.
Queste attività, indagini territoriali, consegne dei kit, non dovevano essere fatte prima dell’inizio del servizio?
L’importante è che il servizio funzioni bene. Dobbiamo inoltre ricordarci il ricorso che era pendente. La norma dice che quando si aggiudica un appalto ci sono 35 gg per la firma del contratto e poi c’è la consegna del servizio. Questo lasso di tempo che come minimo dura 50-60 gg serve all’azienda per fare tutte queste attività. Con un ricorso pendente il comune si è ritrovato ad avere la sospensiva a luglio. L’azienda in questo caso, con le pressioni ricevute a Fonte Nuova, ha fatto dei preordini senza avere la certezza dell’aggiudicazione dell’appalto, cioè senza la certezza che il ricorso venisse annullato. Dopo questa certezza l’azienda ha sbloccato gli ordini ed iniziato la distribuzione dopo ferragosto, porta porta tra l’altro e geo-referenziando tutte le utenze. Questo lavoro servirà anche a scoprire tutte le evasioni-elusioni di quelle utenze che hanno sempre conferito nei cassonetti stradali ed ora non potranno più farlo.
Perché sono stati mantenuti in strada i cassonetti dell’indifferenziato mentre nel contratto si stabiliva che dovevano essere tolti contestualmente alla partenza del servizio?
Ci sono delle utenze che sono state raggiunte ma che non sono state trovate. Tecnicamente si lascia sempre una settimana, anche se già da oggi si inizia la rimozione dei contenitori, con l’obiettivo di toglierli tutti entro domenica. Entro due giorni sarà completato il giro delle utenze che non hanno ricevuto il kit. E si cercherà di definire la situazione dei condomìni, ognuno dei quali ha una richiesta particolare che deve essere valutata. Di solito si lascia ad accordi con l’azienda stabilire dove mettere i contenitori, se il mezzo deve entrare etc. C’è qualcuno che è restio a prendersi i contenitori, quando li prendi vieni censito.
Dietro a questo ritardo emerge quindi anche un problema di cittadini che evitano il censimento?
Questo problema c’è in ogni comune. Anche se stiamo notando un’accelerazione positiva in questi ultimi due giorni, quando si è visto che il servizio è stato avviato. Si è notato anche un aumento degli ingombranti nelle postazioni stradali. La gente sta svuotando le cantine.
E’ corretto affermare che anche per i condomìni per cui è prevista la consegna del kit comune, previo accordo tra tutti, c’è la possibilità di richiedere i kit singoli?
L’accordo prevedeva la consegna la consegna dei contenitori condominiali per quei fabbricati formati da quattro utenze in su. Così si sta procedendo. Questa è una modalità progettuale di qualche anno fa perché ora c’è in tanti comuni la tariffazione puntuale, si cerca di far pagare al cittadino ciò che produce. Questo implica che bisogna misurarlo e questa asticella si sta spostando sempre più verso l’alto, in alcuni progetti si parla di 8, 10, 12 utenze per fabbricato. Nel contratto è prevista questa possibilità, ma anche il contrario. Cioè può avvenire che alcune utenze chiedano il kit condominiale.
I disservizi di questi giorni erano previsti o c’è una responsabilità?
Queste situazioni fanno parte di un avvio del servizio. Si è deciso di non rimuovere i cassonetti dalla strada. Per l’azienda questo è un aggravio perché sta svolgendo due servizi, quello stradale e il porta a porta. Sta accadendo che lo svuotamento di tutti i contenitori stradali non avviene la mattina quando si fa il pap ma durante la tarda mattinata, primo pomeriggio. Ho chiesto all’azienda di avere il tracciato dei mezzi, perché tutti sono rilevati per Gps. So che i mezzi sono passati in tutte le strade. Può succedere banalmente che il secchio non è stato messo al posto giusto o è stato esposto mezz’ora dopo che il mezzo è passato. Ora non c’è più il cassonetto stradale che è sempre lì ad aspettare. Ora c’è un operatore con produttività di circa 500 prese al giorno. Tra poco andrà tutto a regime.
I cittadini che differenziano male a che tipo di sanzioni vanno incontro?
Con l’amministrazione abbiamo predisposto il nuovo regolamento di igiene urbana. E così come ci sono sanzioni per l’azienda se produce un disservizio, ci sono quelle per il cittadino che differenzia male. Abbiamo disposto per il momento una procedura di monitoraggio tramite adesivi in modo da informare il cittadino dell’errore fatto, non possiamo utilizzare strumenti sanzionatori subito. Il regolamento è già stato definito e sarà a breve pubblicato sul sito.
Si può affermare quindi che il contratto ha una perfetta esecuzione e che, ad oggi, non c’è inadempimento di nessuna delle due parti?
L’unica cosa che non va in questo momento, la questione spinosa, è il centro comunale di raccolta. Superata questa criticità dell’impianto dell’organico, la prima cosa sulla quale lavorerò è quella del centro comunale di raccolta, che in un comune servito dal servizio porta a porta è necessario. Sicuramente il servizio di queste isole ecologiche itineranti, che ho chiesto a compensazione di questa mancanza, non può sopperire. Cercheremo di accelerare l’iter in regione.
 
Vittorio Moriconi

RASSEGNA STAMPA – Avviata la differenziata Controllati i sacchetti…

LAMPEDUSA. Sono scattati i controlli per la raccolta differenziata sulla più grande delle Pelagie.
Ieri mattina i vigili urbani di Lampedusa con in testa il comandante Piera Macaluso unitamente all’ingegnere Salvatore Genova direttore dell’esecuzione del contratto di igiene urbana e direttore tecnico della
Esper, hanno controllato e contravvenzionato diversi titolari di bar e rosticcerie che avevano lasciato i rifiuti sulla centrale via Roma e sulle due
piazze principali dell’isola.
“Abbiamo controllato minuziosamente i sacchi dei rifiuti che erano stati lasciati per strada e sulle piazze dell’isola, risalendo così a coloro i quali li avevano lasciati – ha detto il direttore Salvatore Genova – bisogna seguire le norme che riguardano la raccolta differenziata minuziosamente, solo così potremo avere un servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti efficiente e anche un risparmio per la collettività. Rifaremo i controlli tutti i giorni”.
In Via Roma si sono viste scene da panico dal momento che prima di ieri, raramente erano stati fatti dei controlli per i rifiuti e da sempre e come da
abitudine, montagnole di rifiuti indifferenziati, vengono lasciati ai margini dei marciapiedi o peggio ancora delle due piazze centrali dell’isola. I netturbini,
un po per quieto vivere ma anche un po per abitudine, non hanno mai protestato con coloro i quali da sempre lasciano i rifiuti per strada senza
considerare minimamente le regole legate agli orari per il conferimento e tanto meno, a differenziare i rifiuti. A Lampedusa come in buona parte dei
comuni del resto della Sicilia la raccolta differenziata è fondamentale per riuscire ad avere un servizio migliore e un costo per la raccolta di gran lunga inferiore che dei rifiuti indifferenziati.

 

Fonte: La Sicilia

#SaveTheDate – Esperti di fama internazionale ad Isola delle Femmine e San Vito per una Sicilia turistica a Rifiuti Zero

Da Isola delle Femmine e San Vito Lo Capo parte la riscossa della Sicilia per una regione turistica finalmente libera dai rifiuti. Enti pubblici, associazioni ambientaliste locali e partner del settore della raccolta differenziata a livello nazionale ed internazionale si sono uniti per la realizzazione di tre giornate di eventi che vedranno protagonisti esperti nel settore di fama nazionale e internazionale.

isola-delle-femmineIl programma sarà inaugurato,venerdì 7 ottobre alle ore 9, dalla eco-traversata a nuoto da Cinisi a Isola delle Femmine di Enzo Favoino, coordinatore del comitato scientifico di Zero Waste Europe, inserito tra i 50 “Pionieri del Riciclo” scelti a livello nazionale. Favoino attraverserà il golfo nuotando per circa 9 chilometri dal tratto di mare antistante l’aeroporto Falcone-Borsellino fino ad Isola delle Femmine con l’intento di sensibilizzare sulla pulizia del litorale e sulla raccolta differenziata. Durante la nuotata saranno coinvolte le associazioni e le scuole dei vari paesi del golfo (Cinisi, Carini, Capaci, Isola delle Femmine) che saranno impegnate nella pulizia del litorale. “Sarà una giornata di sensibilizzazione e di azione collettiva”, spiega Enzo Favoino, “il tema sta diventando uno degli assi portanti, ed un importante strumento di promozione, delle iniziative globali di lotta al ‘littering’,  l’imbrattamento di mari,  litorali,  campagne e boschi con rifiuti, plastici ma non solo. Iniziative che intendono convergere, a medio termine, in una grande giornata mondiale di ‘Clean up’, di pulizia dell’ambiente, nel Settembre 2018, in cui si mira, per iniziativa del network Mondiale ‘Let’s do it, world’ a coinvolgere 380 milioni di persone (5% della popolazione mondiale) in un evento planetario”.

san-vito-lo-capoL’evento clou del programma si svolgerà invece sabato 8 ottobre, a San Vito Lo Capo, presso il centro “Padre Anselmo Caradonna”, dove, a partire dalle 10 del mattino, si terrà un incontro-dibattito sul tema “Turismo e raccolta differenziata”. L’appuntamento vedrà la partecipazione di esperti di fama nazionale ed internazionale nel campo della raccolta differenziata tra cui Enzo Favoino, Walter GiacettiSalvatore Genova. Saranno presenti i sindaci di San Vito Lo Capo, di Isola delle Femmine e di Paceco, quest’ultimo anche nella qualità di presidente dell’Unione dei Comuni Elimo Ericini, nonché Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia, e Giuseppe D’Angelo, presidente di Rifiuti e Spreco Zero Onlus, che racconterà l’esperienza di Isola delle Femmine e i risultati raggiunti nella raccolta differenziata. A moderare l’incontro sarà il giornalista Max Firreri. Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda con sindaci e tecnici comunali per fare il punto della situazione sull’emergenza rifiuti in Sicilia.

“Il convegno prende le mosse, a partire dai buoni esempi già presenti anche in Sicilia, da quello che già amministrazioni, comunità, attività possono fare ‘dal basso’ per migliorare la propria gestione dei materiali post consumo (quelli tradizionalmente definiti “rifiuti” ma che rifiuti non devono essere considerati fino a quando sono suscettibili di valorizzazione) e con essa, migliorare le proprie economie ed i costi connessi, creando peraltro lavoro, oltre alla sostenibilità ambientale”, spiega Enzo Favoino, “ma certamente, vista la congiuntura regionale delicata, sarà anche l’occasione per sviluppare qualche riflessione in merito agli errori passati, alle previsioni dei Piani vigenti ed a come uscirne”. Dello stesso parere è Walter Giacetti: “È un iniziativa ricca di proposte concrete che tocca uno dei temi di maggiore attualità oggi in Sicilia, rivolta a tutta l’opinione pubblica e non solo ad esperti del settore in un momento cruciale e decisivo per il futuro della gestione rifiuti in Sicilia”, commenta Giacetti, “credo che la soluzione del problema non possa prescindere dalla valutazione e consapevolezza dei fallimenti del passato ma anche dalla conoscenza degli esempi di successo che possono guidare le attuali e future scelte”.

A chiudere il programma sarà la passeggiata lenta alla Riserva Naturale di Monte Cofano, che si terrà domenica 9 ottobre alle 8. Per maggiori informazioni e prenotazioni bisogna chiamare al numero 347 5165661 o scrivere a info@elbahira.it. Ma conosciamo meglio gli esperti che prenderanno la parola durante il convegno su “Turismo e raccolta differenziata”:

enzo-favoinoEnzo Favoino. Opera dal 1990 in qualità di tecnico e ricercatore presso la Scuola Agraria del Parco di Monza, un centro di ricerca che ha avuto un ruolo fondamentale in Italia ed Europa per lo sviluppo ed il consolidamento delle pratiche di raccolta differenziata, riciclaggio, compostaggio, riduzione.  In tale ruolo ha contribuito ad attivare e consolidare le esperienze più avanzate di raccolta differenziata e recupero,  inclusa la progettazione delle raccolte in grandi Città italiane (come Milano e Parma) e l’attivazione di strategie e pratiche Rifiuti Zero (in Italia ed all’estero, ad es. Lubiana e la Slovenia). Da tempo ha portato le competenze e conoscenze sviluppate anche in ambito internazionale, operando per la definizione di strategie di sostenibilità, la realizzazione di circuiti pilota di raccolta differenziata e compostaggio, la definizione della legislazione di settore, la formazione di tecnici e decisori. E’ tra i fondatori dell’ECN (European Compost Network) ed è stato membro del Comitato Scientifico della Agenzia Nazionale di Protezione Ambientale ed è attualmente il coordinatore del Comitato Scientifico di Zero Waste Europe. Inoltre ha operato ed opera spesso a supporto della Commissione Europea e delle altre istituzioni comunitarie. Per il ruolo innovatore nei sistemi di raccolta differenziata e riciclaggio, nel 2007 Favoino è stato inserito tra i 50 “Pionieri del Riciclo” scelti a livello nazionale, ricevendo il relativo premio.

walter-giacettiWalter Giacetti. Responsabile R&S Etra e Amministratore Unico di Sintesi sr, è ingegnere chimico e dottore di ricerca. Fin dal 1995 ha avviato e in seguito sviluppato la gestione del ciclo rifiuti urbani implementando la raccolta differenziata integrata in un bacino di oltre 500.000 abitanti fino ad assumere la completa responsabilità periodo (2008-2013) in qualità di Direttore della Divisione Ambiente per la societàETRA spa. Da novembre 2007 ricopre ininterrottamente il ruolo di membro del Comitato Tecnico del Consorzio Nazionale Compostatori. Da Novembre 2014 è membro del Comitato di Verifica organo previsto dall’accordo ANCI-CONAI. Sintesi srl, di cui ETRA spa è socio unico, è nata nel 2001 e opera nel campo della consulenza e supporto relativamente ai servizi connessi alla gestione dei rifiuti dell’energia, all’efficientamento energetico e al contenimento della produzione di CO2. In tale veste è stato redattore o coordinatore, in diverse realtà territoriali a livello Comunale, Provinciale, d’Ambito e Regionale, di numerosi progetti e studi finalizzati all’implementazione di servizi innovativi di gestione dei rifiuti tra i quali si può citare il Piano di Gestione dei Rifiuti della Regione Basilicata (approvato ad agosto 2016) con il ruolo di responsabile coordinatore.

salvatore-genovaSalvatore Genova. Direttore tecnico ESPER. Ha maturato esperienze nella gestione ambientale di organizzazioni pubbliche, specie nell’ambito dei rifiuti urbani. Collabora con la ESPER dall’anno 2007 e si è occupato della redazione di vari studi di settore ed in particolare delle attività di Valutazione Ambientale Strategica per la redazione del Piano Rifiuti della Provincia di Taranto e di attività di sviluppo delle iniziative di riduzione e gestione dei Rifiuti Urbani e della progettazione di servizi di raccolta differenziata domiciliare dei rifiuti in realtà molto complesse.

 

 

Fonte: Il Giornale di Isola

San Vito Lo Capo: migranti lavorano alla raccolta rifiuti

Integrazione è anche, e soprattutto lavoro e dignità. Da questi presupposti si sono mossi Energeticambiente, gestore del servizio di raccolta rifiuti, e l’ing. Salvatore Genova, direttore esecuzione del contratto, quando hanno proposto al Sindaco Matteo Rizzo di coinvolgere nel servizio di raccolta rifiuti del Comune di san Vito Lo Capo alcuni migranti ospiti presso lo SPRAR gestito dalla Cooperativa sociale Badia Grande di Trapani.
“Ho accolto immediatamente e con piacere il suggerimento – ha dettoil sindaco Matteo Rizzo – e sono felice che il nostro territorio possa aiutare questi migranti nel loro inserimento nella società”. Così sei migranti con la qualifica di “rifugiati”, provenienti da Mali, Gambia, Senegal, ospiti presso lo SPRAR gestito dalla Cooperativa sociale Badia Grande di Trapani, collaboreranno nel servizio di raccolta dei rifiuti per un periodo di novanta giorni.
L’interessante esperimento di integrazione mediante un tirocinio formativo nel campo dei servizi di igiene pubblica ambientale presso il Comune sanvitese rientra nella iniziativa sorta grazie alla sinergia tra lo stesso Comune, la Cooperativa Badia Grande (che è il soggetto promotore) ed Energeticambiente, gestore del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti (soggetto ospitante). Nessun onere finanziario sarà a carico dell’Amministrazione comunale.
San Vito Lo Capo è un Comune turistico ed ogni anni in estate vede crescere vertiginosamente il numero dei residenti, e con essi i rifiuti prodotti. “Il nostro personale sta facendo il possibile e anche l’impossibile – assicura il sindaco Rizzo – Sono sicuro che l’ausilio di questi nostri ospiti potrà regalare a turisti e residenti una efficiente raccolta differenziata, a salvaguardia dell’ambiente e della salute”

 

10 years of ESPER

Visto il successo del volume “Dieci anni di percorsi virtuosi verso Riduzione, Riuso, Riciclo e Tariffazione Incentivante” che ancora in molti ci richiedono e scaricano dal nostro sito, vista l’ormai confermata attitudine alla collaborazione con realtà estere e il crescente numero di contatti stranieri, abbiamo deciso di tradurre in inglese il nostro libro, e di metterlo a disposizione di chiunque lo voglia scaricare.

Potrete farlo seguendo i links sottostanti

Scarica “10 years of virtuous journey towards a circular society of Reducing, Reusing and Recycling”

Bassa Risoluzione – .pdf  3,5 MB
Alta risoluzione – .pdf 30 MB

 

Fiumicino porta a porta, lo speciale di Canale10

Mentre l’amministrazione di Fiumicino continua il suo percorso per l’estensione della raccolta porta a porta (http://bit.ly/1TBlU9I) con incontri con la cittadinanza e tramite il sito fiumicinodifferenzia.it, l’emittente locale Canale 10 dedica uno speciale alla differenziata.
Il sindaco Montino, la presidente del Consiglio Michela Califano, l’assessore all’Ambiente Roberto Cini, tecnici e dirigenti, spiegheranno tutte le modalità del corretto conferimento e gli obiettivi da raggiungere con la partenza del servizio.

Con il contributo qualificato di ESPER e del suo direttore tecnico ing. Salvatore Genova

Guarda lo speciale “Porta a porta” di Canale10

Raccolta differenziata, a Lampedusa siglata alleanza tra Amministrazione e cittadini

Un incontro con la cittadinanza al centro dell’attività che la Direzione per l’Esecuzione del Contratto sta svolgendo al fine di rivoluzionare la gestione dei rifiuti a Lampedusa. L’incontro  si è tenuto ieri pomeriggio, in aula consiliare, con la  presenza di cittadini e rappresentanti delle varie categorie imprenditoriali invitate e coinvolte dalla Amministrazione Comunale a partecipare attivamente alla fase transitoria che dovrà portare l’isola ad una gestione sostenibile e virtuosa  dei rifiuti. Gli aspetti più significativi del nuovo assetto, illustrati dal Dec Ing. Salvatore Genova, arriveranno nei prossimi mesi, poichè la Regione sta appaltando il completamento del centro comunale di raccolta e trasferenza e le forniture del piano di raccolta differenziata spinta. Tuttavia, l’Amministrazione Comunale vuole perseguire da subito l’aumento delle percentuali di raccolta differenziata e chiedere da subito ai cittadini il rispetto di regole di decoro e civiltà, anche al fine di garantire il successo delle azioni future. Cittadini e imprenditori hanno positivamente risposto all’appello dell’Amministrazione, partecipato al dibattito con domande e proposte, avanzato richieste e suggerimenti volti a risolvere le criticità relative ai particolari settori merceologici e hanno ascoltato con interesse le migliorie all’attuale servizio esposte in dettaglio dalla società di ingegneria per la gestione ecosostenibile dei rifiuti Esper.

“L’alleato più forte in questa battaglia sono senza alcun dubbio i miei concittadini – dichiara Nicolini – e ieri abbiamo avuto buone sensazioni sulla loro partecipazione e sulla condivisa volontà di rendere Lampedusa e Linosa un modello ecosostenibile da imitare”.

L’incontro è stato utile anche a rendere partecipe la cittadinanza dei vantaggi economici che possono essere immediatamente raggiunti con l’abbattimento dei costi di trasporto e conferimento in discarica, che oggi sono particolarmente elevati anche per la scellerata prassi dell’abbandono di rifiuti ingombranti che finiscono in discarica insieme ai RSU, aumentando i costi e scempiando l’ambiente ed il paesaggio.

“Abbiamo organizzato il servizio di raccolta a domicilio degli ingombranti, stabilito orari per il conferimento nel centro di raccolta – ha dichiarato Giusi Nicolini – oggi non ci sono più alibi per chi inquina e deturpa il territorio”.

L’iniziativa pubblica è anche servita a fare chiarezza sul ruolo della figura del DEC e ad informare i cittadini sul nuovo corso caratterizzato da controlli e verifiche puntuali sui servizi effettuati, dalla preziosa attività di raccolta dati e informazioni per rispondere alle effettive esigenze del territorio.

“Il nuovo corso sta portando benefici al territorio e sono certa che la comunità è ormai matura per fare un salto di qualità – ha aggiunto il sindaco – per questo trovo assurda l’opposizione consiliare che aggredisce il duro lavoro che stiamo facendo, contestando proprio gli strumenti di cui l’Amministrazione si è dotata per razionalizzare il servizio, controllare e pagare i servizi effettivamente resi, chiedere il rispetto del capitolato d’oneri, offrire servizi e sanzionare chi inquina”.

I presenti in aula consiliare hanno così potuto apprezzare i risultati tangibili dell’attuale fase transitoria  e le iniziative presentate con il programma di raccolta differenziata porta a porta con l’ausilio di sofisticata tecnologia applicata anche alle semplici pattumiere che ogni abitazione riceverà in dotazione. La riunione, durata circa due ore, si è conclusa con il condiviso proposito di organizzare nuovi e regolari incontri tra cittadinanza e Amministrazione.

“Se i miei concittadini ci aiuteranno a difendere il territorio – aggiunge – sono certa che riusciremo a condurre queste isole ad un cambiamento radicale nella gestione dei rifiuti. Quello che è più importante da capire è che una gestione virtuosa dei rifiuti fa risparmiare e, quindi, fa guadagnare meno chi opera nel business tradizionale. E’ ovvio, quindi, che l’impresa più difficile non è cambiare le nostre abitudini, ma vincere le resistenze e le ritorsioni dei forti interessi economici consolidati”.

Fonte: Agrigento Notizie

Lampedusa: patto coi cittadini per la raccolta differenziata

Un incontro con la cittadinanza al centro dell’attività che la Direzione per l’Esecuzione del Contratto sta svolgendo al fine di risolvere l’ormai storico problema legato alla raccolta e al conferimento dei rifiuti di Lampedusa. Incontro che si è tenuto ieri pomeriggio, in aula consiliare, a cui hanno partecipato cittadini e rappresentanti delle varie categorie imprenditoriali invitate e coinvolte dalla Amministrazione Comunale a partecipare attivamente alla fase transitoria che dovrà condurre le isole lontane dall’attuale condizione di degrado. Gli aspetti più rivoluzionari del piano di rimodulazione della gestione rifiuti arriveranno nei prossimi mesi e sono stati esposti ai presenti dalla sindaca Nicolini. Cittadini e imprenditori pare infatti abbiano positivamente risposto ai vantaggi estetici, e a quelli economici, proposti dalla sindaca e successivamente esposti in dettaglio dalla società di ingegneria per la gestione ecosostenibile dei rifiuti Esper. L’incontro ha suscitato immediata partecipazione e svariate domande con annesse proposte degli operatori economici dell’isola all’indirizzo della sindaca e del Dec. Richieste e suggerimenti volti a risolvere le criticità relative ai particolari settori merceologici e ai rispettivi smaltimenti rifiuti.
“L’alleato più forte in questa battaglia sono senza alcun dubbio i miei concittadini – dichiara Nicolini – e ieri abbiamo avuto buone sensazioni sulla loro partecipazione e sulla condivisa volontà di rendere Lampedusa e Linosa un modello ecosostenibile da imitare”. L’incontro è stato utile anche a rendere partecipe la popolazione dei risultati economici a cui l’Amministrazione, quindi la cittadinanza, è prossima a giungere. Le sanzioni, e le conseguenti decurtazioni, stanno di fatto producendo un legittimo risparmio per le casse comunali alla luce dei servizi non effettuati dalle imprese appaltatrici e contestate dal Dec. I presenti in aula consiliare hanno così potuto apprezzare i risultati tangibili del nuovo corso e le iniziative presentate con il programma di raccolta differenziata porta a porta con l’ausilio di sofisticata tecnologia applicata anche alle semplici pattumiere che ogni abitazione riceverà in dotazione. La riunione, durata circa due ore, si è conclusa con il condiviso proposito di organizzare nuovi e regolari incontri tra cittadinanza e Amministrazione. “Se i miei concittadini ci aiuteranno a difendere il territorio – aggiunge la sindaca – sono certa che riusciremo a navigare le isole verso la condizione naturalistica, quindi turistica, realmente che meritano”.

Lampedusa: sequestrata discarica abusiva segnalata da ESPER

Una operazione di controllo e prevenzione territoriale, condotta nell’ambito delle attività straordinarie di bonifica rifiuti, ha permesso di individuare sequestrare, già prima di Pasqua, una area adiacente il Centro Comunale di Raccolta nella quale erano stati indebitamente conferiti rifiuti ingombranti.

Tra materassi e elettrodomestici di vario genere anche un notevole numero di vecchi serbatoi in amianto. Il sequestro, operato dagli agenti di Polizia Municipale del Comune di Lampedusa e Linosa, ha dato il via ufficiale alla “caccia ai rifiuti ingombranti e speciali” indebitamente conferiti sul territorio. A dare man forte all’attività della Polizia Municipale contribuisce la recente ordinanza con le previste sanzioni da cento a mille euro.

Nel caso specifico, l’area sottoposta a sequestro contava una rilevante quantità di amianto – in massima parte vecchi serbatoi d’acqua – frutto di una probabile dismissione illegale e a discapito della salute pubblica. L’attività di bonifica rientra nel processo di riorganizzazione del conferimento e smaltimento rifiuti voluto dall’Amministrazione Nicolini.

La stessa attività che ha prodotto l’incarico ad Esper quale direttore esecutivo di contratto. Sul sito internet del Comune di Lampedusa e Linosa è visibile il numero di telefono per le richieste di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti. Per quanti potranno invece recarsi autonomamente al Centro Comunale di Raccolta, personale addetto collaborerà al corretto conferimento degli ingombranti e dei rifiuti speciali nei predisposti moduli di raccolta.

Fonte: Agrigento Web

Cassano Murge: maxi sanzione all’ATI Tradeco-MSE

Maxi sanzione di quasi 46mila euro per l’Associazione Temporanea di Imprese “Tradeco-Murgia Servizi Ecologici” che effettua la raccolta dei rifiuti sul territorio di Cassano.

Il Comune, infatti, al termine di una lunga e complessa rendicontazione relativa all’anno 2013-2014, ha riscontrato che rispetto al contratto in essere con il Comune di Cassano, l’A.T.I. non ha rispettato alcuni parametri relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti, accumulando, dunque, sanzioni per 45mila e 874 euro di cui 28.596 a carico della Tradeco di Altamura e 17.277 a carico della “Murgia Servizi Ecologici” di Cassano.

L’Ufficio Tecnico del Comune, coadiuvato dall’ing. Salvatore Genova, che per la società torinese “Esper” è responsabile dell’Esecuzione del Contratto (è, cioè, la persona che verifica che il contratto fra Comune ed ATI venga rispettato da entrambe le parti) ha verificato che lungo tutto il periodo 1 febbraio 2013-31 gennaio 2014 (ovvero l’anno di entrata a regime del servizio di raccolta differenziata porta-a-porta) le ditte non hanno raggiunto gli obiettivi minimi di raccolta previsti dal contratto con uno scostamento di oltre l’11%.

Tale minor raccolta di rifiuti differenziati ha quindi portato ad un maggior costo, per le casse comunali, nei confronti delle discariche presso cui vengono conferiti i rifiuti e dunque tali maggiori spese sono stati “girate” all’ATI “Tradeco-Murgia”.

Ma a comporre la maxi-sanzione ci sono anche altre voci quali la mancata campagna di sensibilizzazione dei cittadini, ad esempio con la distribuzione di un eco-calendaio con i giorni e gli orari di raccolta; l’utilizzo di buste, per la raccolta della frazione organica, non conformi così come dimostrato da analisi di laboratorio effettuate dall’Istituto Italiano dei Plastici; a tal proposito il Comune ha contestato e sanzionato alla Tradeco il quantitativo indicato nell’offerta economica che risulta del tutto sottostimato e insufficiente rispetto alle utenze cittadine da servire: i sacchetti distribuiti ai cittadini, insomma, sono pochi rispetto alle necessità.

Contestati anche la mancanza di sistemi di rilevamento sui mezzi e il sistema di monitoraggio per l’identificazione degli utenti conferitori, dei materiali e quantitativi conferiti “poiché a tutt’oggi non si ha evidenza ne di alcuna sperimentazione nè di alcun dato riferito al sistema di monitoraggio complessivo.

Multato, infine, un mancato interventi di bonifica mai effettuato, pur segnalato dal Comune, nel dicembre 2014.

Fonte: Cassano Web