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Riuso galleggiante: la regata con le Recycled Boat

Riportiamo il comunicato degli organizzatori della Re Boat Roma Race. Perchè il riciclo ed il riuso possono essere anche divertenti!

Da bambini la nostra fantasia trasformava un semplice foglio di carta in un veliero che salpava le acque di pozzanghere e laghetti, oggi la nostra fantasia può farci cavalcare bottiglie di plastica, legno, pneumatici, carta e cartone nella gara più ecologica di Roma: la Re Boat Roma Race!

La prima regata in Italia d’imbarcazioni costruite interamente con materiali riciclati che giunge, quest’anno, alla sua ottava edizione. La regata si svolgerà domenica 17 Settembre 2017 nello splendido specchio d’acqua del Parco Centrale del LAGO DELL’EUR DI ROMA, fermo restando che l’eco-villaggio con le Sue tante attività dedicate si aprirà Giovedì 14 Settembre 2017.

Ideata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Sunrise1 in collaborazione con l’Associazione Arciragazzi Comitato di Roma, l’Associazione La Compagnia de Il Clownotto e il portale green Rinnovabili.it e, infine, con il contributo dell’Agenzia di Comunicazione Integrata Creare e Comunicare, la RE BOAT RACE, la regata riciclata, costituisce una vera e propria “eco-sfida” che confluirà nell’evento più folle e colorato di fine Estate.
 
La Re Boat Roma Race ha un profondo spirito sportivo e un sano incentivo all’emulazione e al confronto: proprio per queste ragioni desideriamo esortarVi a partecipare alla regata, “giocando e condividendo con noi” il piacere di questa inconsueta avventura. Partecipare vuol dire sfidare altri team, centri sportivi/estivi e quando il gioco si fa duro… ci si diverte tanto di più!

Sono previste una fase di progettazione e una di costruzione dell’imbarcazione, per le quali il ogni team potrà contare sul supporto di un tutor dedicato. 
 
Non è mai stato così facile costruire la Vostra imbarcazione! Basterà utilizzare materiali riciclati come pallet in legno, boccioni di plastica, cassette di frutta, nastro adesivo, scatole di cartone….; il tutto condito con l’ingegno, la fantasia  e il supporto del nostro team di tutor pronti a guidarvi durante la realizzazione della vostra Recycled Boat! Inoltre, se avrete necessità Vi forniremo i materiali per costruire la Vostra imbarcazione oppure Vi indicheremo dove reperirli. Potrete inoltre aggiornare di volta in volta un diario di bordo che verrà pubblicato con una diretta Facebook in modo tale da tenere sempre aggiornato il Tutor che Vi fornirà tutti i consigli necessari, utile anche condividere questa fantastica esperienza!
 
Giorno dopo giorno, la Re Boat Roma Race, sta prendendo corpo e tante sono già le imbarcazioni iscritte. Queste squadre si sfideranno sia nella “regata sportiva”, che si svolgerà nelle acque del Lago dell’Eur, che sulle Sue sponde, esibendo il miglior design, la personalizzazione più originale e colorata e l’idea più geniale sulla trazione a impatto zero. Le più veloci, le più belle, le più innovative imbarcazioni costruite con “componenti” di recupero e riciclo, riceveranno “riconoscimenti di sicuro interesse”. La sfida/concorso, d’altronde, è sicuramente un ottimo motivo per parlare ai giovani, in modo ludico e divertente, anche di “riciclo, recupero e riuso”. 
 
E’ per questo che cogliamo l’occasione per invitarvi a creare un Green Team e a realizzare – durante l’estate – una RECYCLED BOAT che, a Settembre, potrà partecipare alla regata più folle di fine estate.
  
Da quest’anno si attiva la nuova formala del “Porta un Green Team amico e sfidalo da avversario”: invitate i Vostri amici a formare un altro Green Team e ogni membro del Vostro equipaggio riceverà la WeKard in omaggio con tante convenzioni.
 
Sul sito www.reboatrace.it troverete maggiori informazioni per comprendere meglio l’iniziativa e potrete esplorare la sezione Tutorial dove avrete a disposizione modalità diverse di costruzione delle imbarcazioni. 
 
La corsa verso il traguardo della Re Boat Roma Race è già iniziata, adesso è il vostro momento di porre insieme una squadra e….salire a bordo!

L’usato dai risvolti ecologisti

Una nuova ricerca dimostra l’importanza dell’economia circolare per l’ambiente, specialmente nel settore automobilistico.

Il mercato dell’usato ha permesso nel 2016 di tagliare l’emissione di circa 16 milioni di tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera. Lo rivelano i risultati della ricerca Second Hand Effect, condotta dai norvegesi dello Schibsted Media Group – tra i leader mondiali nel settore dei marketplace digitali – insieme all’IVL, l’Istituto Svedese di Ricerca Ambientale.

La ricerca ha avuto come campione 8 paesi della zona Europea e del Mediterraneo (Italia, Spagna, Francia, Svezia, Norvegia, Finlandia, Ungheria, Marocco) e si è basata sui dati provenienti dai relativi marketplace controllati da Schibsted.

Nel dettaglio, il report ha calcolato un risparmio totale di 16,378,725 tonnellate di CO2, ripartite in 12,667,880t per le automobili, 3,209,692t per oggetti di casa e personali, 866,034t per l’elettronica e 215,671t per sport e hobby. La categoria dei motori gioca ovviamente un ruolo determinante.

Francia e Italia guidano le statistiche e si consolidano come le nazioni di punta nella vendita dell’usato; entrambi i paesi hanno raggiunto numeri nettamente superiori ai restanti. In Francia, tramite la piattaforma Leboncoin, sono state totalizzate 7,523,733t di CO2 risparmiate, mentre nel Bel paese, l’outlet Subito.it ha misurato un totale di 6,095,827t.

Dal report fuoriescono numeri più precisi legati direttamente ai territori italiani. Per le regioni, la Lombardia si è dimostrata essere la più virtuosa, totale di CO2 risparmiata in tutto il Paese. Tra le più significative seguono poi la Campania (15,15), il Lazio (10,3%), il Veneto (9,2%) e il Piemonte (7,5%). Per quanto riguarda le province, invece, Napoli e Roma si posizionano ai vertici, risparmiando rispettivamente il 10,6% e l’8,3% di anidride carbonica; a seguire Milano (5,6%), Torino (5%) e Brescia (2,8%).

La Second Hand Economy, quindi, svolge una funzione molto importante nel nostro paese, sia in termini puramente economici – il business vale 19 miliardi di Euro, circa l’1,1% del PIL nazionale, come dimostrato nelle osservazioni di Daxo per Subito.it – che per la salvaguardia degli ecosistemi. L’economia circolare è un modello che propone anche una nuova concezione di consumismo, la quale ribalta l’attuale sistema, oramai sempre meno sostenibile: con l’obiettivo di allungare la vita degli oggetti si diminuisce la necessità di costruirne di nuovi da immettere sul mercato. E, in questo modo, viene ridotta sensibilmente la produzione di gas serra.

Con i disastri causati dal cambiamento climatico, la continua diffusione di processi sociali ed economici a ridotto impatto ambientale rappresenta un elemento di speranza per il risolvimento di questa enorme problematica.

Fonte: Regioni e Ambiente