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Biglietti del bus in cambio di plastica. Istanbul imbocca la via del riciclo

La notizia non è una novità assoluta, ma comunque desta curiosità.

A Istanbul  sono stati installati i distributori automatici Smart Mobile Waste Transfer Machines  che prendono come pagamento le bottiglie di plastica usate, emettendo in cambio crediti utilizzabili per il trasporto pubblico. L’iniziativa dell’amministrazione di Istanbul è stata per ora avviata solo in una stazione della si potranno avere biglietti in cambio di bottiglie di plastica e lattine. Il progetto permette ai pendolari di Istanbul che usano spesso i mezzi di ricaricare le loro tessere di abbonamento ai mezzi pubblici depositando nella apposita macchina bottiglie in plastica o lattine.

I vantaggi per gli utenti saranno ovviamente economici: una bottiglietta di plastica da 330 ml accrediterà sulla propria card due centesimi turchi, una bottiglia da mezzo litro ne accrediterà tre, mentre una da 1,5 litri 9 centesimi. Un biglietto costa 2,6 lire turche, quindi ci vorranno 28 bottiglie da un litro e mezzo per averne uno gratuitamente. Le lattine di alluminio invece valgono di più della plastica: 9 centesimi turchi in cambio di una lattina da mezzo litro.

La Turchia è il terzo paese d’Europa per produzione di rifiuti, ma sta all’ultimo posto in fatto di riciclo. Istanbul ospita circa 15 milioni di persone e produce in media 17.000 tonnellate di rifiuti domestici ogni giorno, di cui 6.000 tonnellate vengono trasformati nei centri di raccolta e riciclaggio della IBB. Proprio per ovviare a questo problema, l’Istanbul Metropolitan Municipality (IBB) ha deciso di imboccare la strada dell’incentivazione economica per chi raccoglie separatamente plastica e lattine.

La soluzione non è nuova, dicevamo in apertura: già nel 2012 Pechino aveva imboccato la stessa strada. Fra il 2012 e il 2014 sono infatti state installate 2200 macchinari per la raccolta che hanno raccolto oltre 18 milioni di bottiglie*, dando in cambio, sulla base della qualità e della quantità delle bottiglie conferite piccoli pagamenti o bonus per l’acquisto di biglietti della metropolitana e credito telefonico. Numeri enormi, ma che confrontati con i 21 milioni di abitanti di Pechino, danno adito a qualche dubbio sul successo dell’iniziativa.

Resta comunque il valore educativo dell’iniziativa, in una nazione che ad oggi è la meno riciclona d’Europa. (SC)

* https://www.eco-business.com/news/two-innovators-helping-to-improve-recycling-in-china/