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RASSEGNA STAMPA – Appalto rifiuti Ladispoli, Augello: “Volontà ridurre i costi e migliorare il servizio”

Sta facendo clamore la notizia data oggi circa la proroga tecnica dell’appalto rifiuti a causa della scadenza del contratto d’appalto e la mancata aggiudicazione del nuovo servizio. In attesa della nuova gara e della relativa aggiudicazione la Massimi continuerà a svolgere al raccolta alle attuali ed esose condizioni.

Una notizia che di certo ha sorpreso molti in quanto le dichiarazioni dell’amministrazione avevano escluso una proroga, che però è arrivata per dei ritardi dovuti da un lato per riprogettare il servizio, introducendo la tariffa puntuale, in parte a causa dell’ostruzionismo giudiziario messo in atto dalla Ditta Massimi.

Il chiarimento del delegato

A spiegare il primo aspetto è stato il delegato all’igiene urbana Carmelo Augello che ha ripercorso l’iter degli ultimi mesi: “In data 08.03.2018 – ha dichiarato il delegato – è stato affidato, alla E.S.P.E.R. S.r.l il servizio tecnico di progettazione del Servizio di Igiene Urbana Integrata con implementazione della tariffa puntuale e per il supporto e la redazione dei relativi atti di gara; La E.S.P.E.R. S.r.l., in espletamento dell’incarico affidato, ha trasmesso il 21.12.2018, il Piano Industriale del Servizio di Gestione Integrata dei Rifiuti Urbani;
Il 21.12.2018 contestualmente è stato trasmesso alla Commissione Consiliare Ambiente e all’Ufficio di Segreteria il citato Piano, al fine dell’approvazione da parte del Consiglio Comunale, cui seguirà l’indizione della gara. Commissione Convocata per il 10.01.2019. 

L’ attuale gestore con la “proroga tecnica” dovrà garantire l’espletamento del servizio fino all’ aggiudicazione della gara.

Durante il periodo della proroga “tecnica” rimangono valide tutte le
condizioni del Contratto Rep. n. 4596/2014, del relativo Capitolato d’Oneri ed
allegati tecnici, delle varianti intervenute in corso d’opera, comprese le
condizioni economiche, fatti salvi gli investimenti per i quali si è concluso il
periodo di ammortamento ed i servizi completamente ultimati al 06.01.2019. Come abbiamo sempre detto, la volontà di questa amministrazione è quella ridurre i costi di questo servizio e ovviamente migliorarlo”.

L’ostruzionismo della Massimi

Ma nelle dichiarazioni del delegato mancherebbe almeno un passaggio. Si tratta del ricorso al TAR della ditta Massimi per bloccare l’affidamento fatto alla ESPER per la redazione del nuovo piano. La Massimi ha tentato con il ricorso di far valere una proroga a tutti gli effetti dell’attuale contratto ritenendo quindi illegittima la riprogettazione. Il TAR ha bocciato il ricorso della Massimi che nel frattempo ha fermato per qualche mese l’ultimazione dei lavori della ESPER.

Fonte: Terzo Binario

Comuni, virtuosi e premiati

Nel corso della sua quasi ventennale attività, ESPER ha avuto modo di collaborare con decine di Comuni sparsi su tutto il territorio nazionale.
Nel corso del 2018 moltissimi di questi hanno raggiunto performances ambientali di assoluta eccellenza, a partire dalle percentuali di raccolta differenziata, fino ad arrivare alla gestione dei materiali post-consumo.

Proviamo a fare un riassunto dei premi ricevuti dai Comuni con cui ESPER ha avuto il piacere di collaborare:

Lanuvio (RM) – Cominciamo dal pluripremiato Comune di Lanuvio. La gestione dei rifiuti organici è il fiore all’occhiello di questa amministrazione: 2169 utenze gestiscono in autonomia i propri rifiuti organici che ammontano a circa 867 tonn/anno. L’eccellenza di Lanuvio non è passata inosservata: il Comune ha ricevuto il premio “La Città per il Verde 2018” per la sezione “Il Comune più organico”.
Non solo: Nel corso del 2018 Lanuvio è entrato nel novero del “Comuni Ricicloni” e dei “Comuni Plastic-Free”, e come tale premiato da Legambiente.

Bitritto (BA) – Il Comune di Bitritto vince il titolo di “Comune Riciclone 2018” per la regione Puglia sia per la sua categoria (Comuni tra i 5.000 e i 15.000 abitanti) sia nella classifica regionale.

Castelnovo del Friuli (PN) – Con il suo 75% di RD ed i soli 72.8 chilogrammi di rifiuto indifferenziato pro capite rientra nei Comuni Ricicloni del Friuli Venezia Giulia

Trento – E’ il terzo capoluogo di provincia a livello nazionale nella classifica di Legambiente dei Comuni Ricicloni per raccolta e gestione rifiuti, con il suo 80,6% di RD, e risulta anche la città più virtuosa nella raccolta e riciclo del legno, ricevendo per questo il Premio Rilegno

Petrosino (TP) – Petrosino è il terzo comune più virtuoso in Italia. Lo ha decretato la giuria del premio “Comuni Virtuosi 2018”, iniziativa promossa ogni anno dall’Associazione dei Comuni Virtuosi al fine di divulgare le esperienze virtuose, i progetti concreti, le iniziative realizzate a favore dell’ambiente e delle comunità locali

Molfetta (BA) – Il Comune è stato  premiato da Corepla nella categoria «Migliore raccolta degli imballaggi in plastica». nel 2017 ha concluso l’attivazione del porta a porta su tutta la città ha superato la percentuale del 70% di raccolta differenziata e il valore pro capite di raccolta degli imballaggi in plastica ha raggiunto 22 chili

La Regione Piemonte presenta le linee guida per la tariffazione puntuale

“Se vogliamo migliorare il sistema complessivo dei rifiuti piemontesi dobbiamo puntare sulla raccolta differenziata e sulla tariffa puntuale.”

Sono state queste le parole dell’Assessore all’Ambiente della Regione Piemonte Alberto Valmaggia all’EcoForum per l’economia Circolare del Piemonte organizzato da Legambiente.
Le parole dell’Assessore arrivano a seguito della presentazione dei dati sulla gestione rifiuti in Regione: Appena il 35,5% dei Comuni piemontesi raggiunge il 65% di raccolta differenziata previsto per legge e sono soltanto 36 su 1201 i Rifiuti Free, Comuni che oltre ad aver raggiunto il 65% di RD, producono meno di 75 kg pro capite l’anno di secco residuo, ovvero di rifiuti indifferenziati avviati a smaltimento.

Regione Piemonte ha scelto Ecoforum per presentare le nuove linee guida per la tariffazione puntuale, redatte in collaborazione il Consorzio Chierese Servizi, Consorzio Covar14, Pegaso 03 ed ESPER.

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Toscana: cresce la differenziata; Capannori è l’eccellenza

La Regione Toscana ha appena pubblicato i dati certificati riguardo all’andamento della raccolta differenziata a livello regionale.

È salita di quasi 3 punti rispetto al 2016 la percentuale di raccolta differenziata e la produzione di rifiuti non differenziati è calata in modo sostanziale. Nel dettaglio, la percentuale della raccolta differenziata a scala regionale di attesta al 53,9%, con un incremento di 2,9 punti rispetto all’anno precedente. La produzione di rifiuti urbani è stata pari a 2,24 milioni di tonnellate in diminuzione del 2,9% rispetto all’anno precedente (- 67.000 tonnellate) con il dato pro capite che è passato da 617 a 600 kg/abitante (pur sempre un quantitativo molto elevato in confronto ai 497 kg/abitante anno medi a livello nazionale). Molto positiva la sostanziale diminuzione, pari a circa 98.000 t, della parte non differenziata dei rifiuti.

“I dati certificati – commenta l’assessore Federica Fratoni – ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta e le risorse messe a disposizione dalla Regione pari a 30 milioni di euro saranno utili a spingere in avanti le performance, così da raggiungere nei tempi stabiliti l’obiettivo che siamo posti di 70% di raccolta al 2020. Nei dati mi preme sottolineare – prosegue Fratoni – il calo dell’indifferenziato e quello della stessa produzione generale pro capite, a dimostrazione che la raccolta differenziata porta come effetto indotto la diminuzione di rifiuti”.*

Maglia nera della Toscana il Comune di Abetone Cutignano con duemila abitanti e 12 % di differenziata ma anche altri comuni ben più conosciuti, ad esempio Orbetello, sono fermi al 15% ed i peggiori capoluoghi rimangono Grosseto (34%) e Massa (32%).

A guidare invece la classifica dei virtuosi è tornato il Comune di Capannori che con un eccellente 88,1% mostra ancora una volta l’importanza di un lavoro continuo per mantenere alte la partecipazione e le performance ambientali. Questo risultato mostra anche la centralità del meccanismo della tariffazione puntuale (implementata con la collaborazione di ESPER) che, quando ben strutturata, spinge continuamente verso il miglioramento i comportamenti delle famiglie e delle imprese. Non è un caso che le altre amministrazioni che con Capannori condividono il podio ed i primi posti, abbiano attivato meccanismi di tariffazione puntuale per le utenze in funzione dei rifiuti non riciclabili prodotti.

 

*fonte: e-Gazette

 

Lanuvio: il Comune più organico d’Italia

Lanuvio è un Comune dei Castelli Romani di poco più di 13.500 abitanti. Nel giugno 2016 la percentuale di raccolta differenziata del Comune era estremamente bassa e si attestava sul 16%, ben lontano da quanto prescritto dalla normativa nazionale ed europea. Con il supporto tecnico di ESPER, Lanuvio ha imboccato la via della raccolta porta a porta, arrivando già alla fine dell’anno a superare abbondantemente quota 50% (novembre 2016 69,4%). Oggi la percentuale di raccolta differenziata è stabilmente fra il 70 ed il 75%, a fronte di una media provinciale di 42,34% e una regionale del 42,37% .

RD_annua

RD_mensile

E se da una parte crescono le percentuali di raccolta differenziata, dall’altra è sensibile il calo di produzione generale dei rifiuti: se nel 2015 ci si assestava sui 432 kg/abitante all’anno, i dati del 2018 proiettati su base annua sono calati fino a raggiungere i 336 kg/abitante all’anno.
Se i dati esposti testimoniano l’impegno ed il grande lavoro dell’Amministrazione Comunale e della cittadinanza di Lanuvio, analizzandoli ulteriormente si scopre che il vero capolavoro è la gestione dell’organico. La diffusione del compostaggio domestico è elevatissima: al di fuori del centro urbano tutte le utenze sono tenute al compostaggio domestico a fronte di una riduzione del 10% della parte variabile della TARI.
Il risultato di tale politica è eccellente: 2169 utenze gestiscono in autonomia i propri rifiuti organici che ammontano a circa 867 tonn/anno.
L’eccellenza di Lanuvio non è passata inosservata: il Comune ha ricevuto il premio “La Città per il Verde 2018” per la sezione “Il Comune più organico”, la cui cerimonia ufficiale di premiazione si terrà venerdì 9 novembre 2018 alle ore 9.30 nell’ambito di Ecomondo, il prestigioso Salone Internazionale della green economy, della trasformazione delle materie seconde e dei rifiuti, dell’efficientamento energetico, delle soluzioni e tecnologie volte a migliorare la qualità della vita dei cittadini e favorire lo sviluppo dei territori in chiave sostenibile.

Ne parliamo con Mario Di Pietro, Assessore all’Ambiente di Lanuvio

Di_Pietro

Partiamo dal premio ricevuto. Lanuvio è a tutti gli effetti una eccellenza nazionale…
Sì. Lo siamo. Ed è una soddisfazione immensa.
A Lanuvio abbiamo fatto delle scelte che, soprattutto nel momento in cui abbiamo deciso di compierle, ovvero appena prima di una campagna elettorale, potevano risultare “forti”. Considerate che siamo un Comune dei Castelli Romani con una superficie di circa 44 km quadrati, quindi con una prevalenza forte di abitazioni nelle zone meno urbanizzate, in campagna. Su circa 6.000 utenze registrate nel nostro Comune, più di un terzo sono nella zona definita “case sparse”. In questa zona il servizio di raccolta ha ovviamente delle frequenze e delle modalità differenti rispetto al centro urbano. Bene abbiamo deciso che in questa zona tutti avrebbero fatto il compostaggio domestico. All’inizio sembra una scelta un po’ forte, però ci abbiamo creduto e l’abbiamo ragionata e condivisa innanzitutto con l’ing. Salvatore Genova, direttore tecnico di ESPER che per noi è stato sempre un punto di riferimento importante. Abbiamo valutato i pro e i contro e ci siamo imbarcati in questa avventura.

La risposta della cittadinanza è stata da subito buona?
Senza dubbio siamo stati agevolati dal fatto che chi fa la scelta di abitare nelle case sparse, sia che venisse dal centro urbano, sia che abitasse nella zona da generazioni, ha un rapporto con la natura molto più stretto e vede il compostaggio come un’azione ordinaria. Tanti fra l’altro hanno ancora l’animale da cortile e quindi già smaltivano autonomamente i propri scarti organici. Certo non è stato facile e scontato: come tutte le imposizioni, inizialmente c’è stata qualche resistenza. Anche perché da subito abbiamo chiarito che non si trattava di una scelta a cui non avremmo dato seguito: con gli uffici e con gli ispettori ambientali abbiamo da subito effettuato controlli e verifiche per far sì che il compostaggio avvenisse realmente, così da giustificare pienamente gli sconti in bolletta previsti. Dobbiamo dare atto all’azienda gestore del progetto di averci sempre seguiti.
Abbiamo fatto un’ottima campagna di sensibilizzazione e di comunicazione, e devo dire che dopo le prime resistenze, la cittadinanza ha dimostrato di crederci e di condividere il progetto. Tutto ciò ha portato ad avere pressoché da subito un riscontro positivo. Anche perché l’avere un mastello in meno da gestire è un vantaggio per chi, come chi abita in case sparse, spesso deve trasportarlo per lunghi tratti dall’abitazione al cancello.
La somma di tutti i fattori espressi fasi che nel Comune di Lanuvio 2.169 abbiano intrapreso la via del compostaggio domestico.

Lanuvio però non è solo compostaggio.
Nell’ultimo anni in effetti ci siamo assestati su livelli di raccolta differenziata molto alti. Vista l’esperienza estremamente soddisfacente che alcuni Comuni del territorio avevano fatto altrettanto prima di noi, abbiamo deciso di affidarci per la progettazione del nuovo servizio di raccolta alla ESPER. Ma la progettazione non è tutto: ci abbiamo messo del nostro e ci teniamo a far bene.
Mediamente stiamo fra il 73 ed il 75% di raccolta differenziata. Valori reali, veri, che non gonfiamo e non vogliamo gonfiare con escamotage che abbiamo visto utilizzare altrove. Quello della gestione rifiuti è un settore delicato, che riguarda diretamente il futuro nostro e dei nostri figli. Ci teniamo a far bene e ce la mettiamo tutta per ottenere i buoni risultati che tutti oggi possono apprezzare.

Nel breve volgere di due anni e mezzo siete passati dal 16% del giugno 2016 a sfiorare il 75%. Ma non finisce qui: si passerà alla tariffazione puntuale?
Certo. Ci siamo già attivati a proposito. Nel prossimo consiglio comunale del 30 ottobre si voterà il regolamento TARIP e saremo pronti a partire con la tariffazione puntuale dal 1 gennaio 2019. Anche in questo passo abbiamo scelto di chiedere un supporto tecnico ad ESPER, in continuità con quanto fatto in precedenza. Siamo il secondo comune dell’hinterland che parte con la tariffazione puntuale dopo Ariccia, che però partì a lavorare sul tema rifiuti molti anni fa. In pochissimi anni abbiamo recuperato molto terreno. E mi sento di rispondere a tutti quelli che ci rimproveravano di aver preso il riferimento di Ariccia, a loro dire troppo ambizioso, che se ancora non abbiamo superato le loro performances, è questione di giorni. Con il passaggio a Tariffa Puntuale e il meccanismo incentivante ad essa connesso, supereremo certamente i “maestri”. E questo è un motivo d’orgoglio per me e per l’Amministrazione intera. Siamo riusciti a dare al cittadino un servizio puntuale e preciso, sia sotto il profilo della raccolta che sotto quello dello spazzamento, considerando anche il nuovo centro Comunale di Raccolta aperto tutti i giorni. Abbiamo fatto molto, ma siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare. Non è un problema. Ci piacciono le sfide. Soprattutto quando le vinciamo. (S.C.)

Anci: incontri territoriali in vista del nuovo Accordo Quadro con CONAI

Ivan Stomeo lo aveva promesso: “Nella nuova veste di delegato nazionale Anci per il tema Rifiuti, il mio principale impegno sarà rivolto dunque alla collaborazione e alla valorizzazione dell’esperienza di tutti quei Comuni che hanno messo in campo le migliori pratiche per lo sviluppo di progetti locali finalizzati alla  promozione di modelli di economia circolare. Quello che vorrei promuovere dunque come nuovo delegato Anci, è una maggiore apertura verso le esperienze di gestione dei rifiuti e degli imballaggi di successo che avvengono in Italia e anche all’estero da parte di governi, enti locali e industria”[1].

Ed è stato di parola: la parola ora passa ai Comuni, a quelli più virtuosi. Quei Comuni che più di altri si sentono penalizzati per lo scarso ritorno economico determinato dai precedenti Accordi Quadro (“Il finanziamento da parte dei produttori (attraverso il sistema CONAI) dei costi della raccolta differenziata non supera il 20% del totale, laddove invece, dovrebbe essere per intero a loro carico” testimonia l’Antitrust[2]), nonostante il grande impegno profuso, sia in termini politici che in termini meramente economici.

Saranno dunque anche loro a collaborare alla definizione del nuovo accordo quadro Anci-Conai, attraverso una serie di incontri pubblici organizzati da ANCI.
Il primo della serie è previsto per il 5 ottobre. Bari è la prima tappa di una serie d’incontri in vista del rinnovo dell’Accordo Quadro Anci Conai. I 6 incontri territoriali sono pensati come momento di ascolto degli amministratori e degli operatori che a vario titolo sono interessati dalla gestione dei Rifiuti e raccogliere contributi quanto più possibili puntuali e concisi relativi all’articolazione ed al funzionamento dell’accordo vigente e alle modifiche che si ritiene sarebbero necessarie apportare.

La finalità è dunque quella di fornire un’occasione agli Amministratori ed operatori del settore di esprimere il proprio punto di vista, attraverso osservazioni, eventuali criticità o suggerimenti, al fine di poter elaborare insieme la nuova piattaforma negoziale dell’Accordo Quadro Anci Conai.

 

NUOVO ACCORDO ANCI CONAI
INCONTRI CON I TERRITORI
BARI, CORSO VITTORIO EMANUELE II
5 OTTOBRE, ORE 14.00-16.30

Ore 14,00
Saluti
Antonio Decaro Presidente ANCI e Sindaco di Bari
Giorgio Quagliuolo Presidente CONAI

Introduzione
Agata Fortunato Componente delegazione trattante ANCI

Interventi Programmati:
Giovanni Francesco Stea Assessore Ciclo Rifiuti e bonifiche, Ambiente, Rischio industriale, Vigilanza ambientale della Regione Puglia
Fiorenza Pascazio Sindaco di Bitetto e Presidente Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti (AGER) Puglia
Raffaele del Giudice Vice Sindaco del Comune di Napoli
Enrico Manscia Sindaco del Comune di Policoro
Nicola Magrone* Sindaco del Comune di Modugno
Francesco Tarantini Presidente di Legambiente Puglia
Gianfranco Grandaliano Commissario ad Acta Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti (AGER) Puglia

Ore 16,00

Dibattito
Il nuovo Accordo quadro Anci Conai: Opportunità e Criticità.
Ascolti di idee e suggerimenti dei presenti.

Modera:
Carmelina Cicchiello Responsabile Ufficio Patrimonio, Politiche abitative, Demanio e Ciclo integrato dei Rifiuti

Interventi e contributi dei presenti

Conclusioni
Ivan Stomeo Comune di Melpignano e Delegato Anci all’Energia e ai Rifiuti

Nel corso dell’incontro sarà presentato ed illustrato il funzionamento della Survey on-line: Un questionario liberamente accessibile via internet con cui potete fornire il vostro contributo alla Consultazione Nazionale sul rinnovo dell’Accordo Quadro Anci Conai

 

[1] Sostenibilità, partecipazione, economia circolare: il progetto per il futuro – intervento per il volume “20 anni di gestione degli imballaggi: cosa è stato fatto e cosa resta da fare” http://esper.it/20-anni-di-gestione-degli-imballaggi-cosa-e-stato-fatto-cosa-resta-da-fare

[2] http://www.agcm.it/dotcmsdoc/allegati-news/ic49_sintesiindagine.pdf

RIFIUTI: PIANO D’AMBITO e CICLO VIRTUOSO, QUALI PROSPETTIVE

Il 22 settembre scorso ESPER ha partecipato, nella persona del suo Direttore Generale Attilio Tornavacca, al Convegno RIFIUTI: PIANO D’AMBITO e CICLO VIRTUOSO, QUALI PROSPETTIVE, organizzato dal Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero.

“I risultati regionali finora raggiunti sulla gestione dei rifiuti non sono incoraggianti tuttavia per una piccola regione come l’Umbria dovrebbe essere più facile gestire bene il ciclo dei rifiuti secondo le linee guida europee dell’economia circolare e cioè CON UTILITÀ E PROFITTO PER LA COLLETTIVITÀ e visti i primi risultati del nuovo servizio del sub Auri 4 possiamo dire che un ciclo virtuoso in Umbria dipende solo dalla volontà politica” afferma Rifiuti zero Umbria.

Al Convegno hanno partecipato fra gli altri:

Marco Montanucci Consigliere del Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero
Walter Ganapini Direttore Generale Arpa Umbria
Enzo Favoino Coordinatore scientifico Centro Ricerche Rifiuti Zero di Capannori e di Zero Waste Europe
Sandro Bisonni Consigliere Regionale Marche
Attilio Tornavacca Direttore Generale Esper
Rossano Ercolini Presidente dell’associazione Zero Waste Europe

Scarica il programma completo del convegno

RASSEGNA STAMPA – Raccolta differenziata: ad Agosto la percentuale vola oltre il 68%

A Gennaio a Gravina – scrivono in una nota inviata in redazione dall’ufficio stampa di Palazzo di città – veniva differenziato solo il 7% dei rifiuti. A Luglio, ad un mese e mezzo dall’attivazione del servizio, s’era già arrivati a toccare il 43%. Ad Agosto è stato record: superato il 68%.”

“Se qualche dubbio c’era, – spiegano da via Vittorio Veneto – è stato spazzato via dai numeri: i gravinesi stanno sostenendo con entusiasmo i primi passi della raccolta differenziata porta a porta. Lo confermano i dati che arrivano dall’assessorato all’igiene urbana guidato da Paolo Calculli, sulla base dei report giornalieri trasmessi al Comune dalla Raccolio srl, la società affidataria del servizio in città sulla base del contratto d’appalto sottoscritto lo scorso Gennaio, a conclusione di un iter che ha mandato in archivio il precedente contratto, tra una proroga e l’altra rimasto in vigore per quasi 23 anni. ”

«Attendevamo con ansia i risultati di Agosto – spiega Calculli – perché solo negli ultimi giorni di Luglio il servizio era entrato a regime in tutta la città». Un test dunque importante, superato di slancio. «Nei 31 giorni agostani – precisa Calculli – siamo arrivati a toccare il 68,61%. Un livello che certo può e deve essere ancora migliorato, ma che indica innegabilmente un netto cambio di tendenza: la rimozione dei cassonetti ha lasciato rimpianti in una parte davvero minoritaria della città, all’interno della quale si annida la frangia che continua a depositare spazzatura ai bordi di alcune vie o in periferia. Il più delle volte vandali, o gente che nel tentativo di sfuggire all’anagrafe tributaria comunale si disfa dei sacchetti scaricandoli ovunque. Nelle prossime settimane intensificheremo ulteriormente i controlli, anche con l’ausilio della tecnologia, ma l’impegno profuso dalla Polizia Municipale, insieme ai tecnici della Raccolio, ha già consentito di elevare diversi verbali a carico dei trasgressori individuati».

“I numeri: ad Agosto ritirati 390.430 chili di organico, 85.120 di carta, 87.590 di vetro, 92.720 di plastica, 49.700 di cartone, 40.633 di ingombranti, 21.990. Insieme ad altre tipologie di rifiuti avviati al riciclo, un totale di 768.437 chili di differenziata su 1.120.057 chili di pattume complessivamente raccolto (compresa l’indifferenziata). In percentuale, il 68,61%. «La macchina organizzativa – sottolinea l’assessore – ha finalmente preso a girare a pieno ritmo, anche se difficoltà e disagi non mancano. Ne siamo consapevoli, e grazie all’impegno del Servizio Municipale Ambiente e della Polizia Municipale siamo impegnati a ricercare, insieme all’azienda, le soluzioni opportune. Le nostre preoccupazioni principali sono, al momento, la definizione del servizio in zona Pip e l’avvio delle isole ecologiche itineranti, per le quali siamo in attesa del via libera dell’Aro Ba4».

“Restano la soddisfazione per il buon risultato conseguito e la consapevolezza di poter fare ancora di più, con la collaborazione della cittadinanza. «Questa esperienza – dice Calculli – è utile a dimostrare anche quanto esteso sia il senso civico, spesso offuscato dai comportamenti insensati di una parte marginale della cittadinanza. Occorre insistere, per mettere in moto un cambiamento culturale generalizzato. Ai cittadini vanno il nostro sincero ringraziamento per la collaborazione e la rassicurazione che faremo il possibile per migliorare la qualità del servizio».

Da segnalare: su impulso dell’assessorato, nei prossimi giorni si terranno nuovi incontri informativi pubblici, mentre nelle scuole, con la ripresa delle attività didattiche, ripartirà la campagna di educazione alla differenziata curata da Teknoservice.”

Fonte: Gravina Live

Premio Comuni Virtuosi: aperto il bando 2018

E’ ufficialmente aperto il bando per la dodicesima edizione del Premio nazionale dei Comuni Virtuosi, promosso dall’Associazione Comuni Virtuosi, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Anci, Ispra, Agenda 21 Italia, Borghi Autentici d’Italia.
Al premio possono concorrere tutti gli enti locali che abbiano avviato politiche (azioni, iniziative, progetti caratterizzati da concretezza ed una verificabile diminuzione dell’impronta ecologica) di sensibilizzazione e di sostegno alle “buone pratiche locali” con particolare riferimento alle seguenti categorie: gestione del territorio (Opzione cementificazione zero, recupero aree dismesse, progettazione partecipata, bioedilizia, ecc.); impronta ecologica della “macchina comunale” (efficienza energetica, acquisti verdi, mense biologiche, ecc.); rifiuti (raccolta differenziata porta a porta spinta, progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso); mobilità sostenibile (car-sharing, carpooling, traporto pubblico integrato, piedibus, biocombustibili, ecc.); nuovi stili di vita (progetti per stimolare nella cittadinanza scelte quotidiane sobrie e sostenibili, quali: filiera corta, disimballo dei territori, diffusione commercio equo e solidale, autoproduzione, finanza etica, ecc.).
La Commissione Giudicatrice del Premio è composta da: Maria Rita Crisci (Sindaca di Montelepre), Massimo Buccilli (A.D. Velux), Leyla Ciagà (Assessore di Bergamo), Tiziana Benassi (Assessore di Parma), Stefano Ciafani (Presidente Legambiente), Alessandra Bonoli (Università di Bologna), Alessio Maurizi (Radio 24), Paolo Pileri (Politecnico di Milano), Eliana Bruschera (Novamont SpA), Michele Munafò (Ispra).
La graduatoria finale con cui la giuria decreterà il comune più virtuoso dell’anno sarà stilata entro il mese di novembre, segnalando le progettualità ed esperienze più significative. Il termine per la presentazione dei progetti è fissato per il 31 ottobre 2018. La Cerimonia di premiazione avverrà nel corso di un incontro pubblico che si terrà a Trento presso il “Muse” sabato 15 dicembre. Al comune vincitore verrà donato un audit dei servizi espletati per ottimizzazione i servizi e i costi della gestione dei rifiuti, anche in relazione al benchmarking dei costi ed alla Redazione della relazione ex art. 34 comma 20 D.L. 179/2012. Il valore di tale servizio, che verrà effettuato da Esper (sponsor tecnico del Premio) è pari a circa 10.000 euro. In alternativa, se il Comune non ha ancora attivato la tariffazione puntuale, lo studio potrebbe riguardare le migliori e più opportune modalità di implementazione della tariffa puntuale con valutazione del rapporto costi/benefici di vari scenari di implementazione.

Per informazioni, richieste e segnalazioni: Associazione dei Comuni Virtuosi – P.zza Matteotti, 17 – 60030 Monsano (AN) Tel. 33843092695 – info@comunivirtuosi.org

Segreteria organizzativa
Marco Boschini
Tel. 3384309269 – info@comunivirtuosi.org

Scarica il bando

RASSEGNA STAMPA – Ladispoli, il comune segue Cerveteri per la nuova gara rifiuti

Dopo Cerveteri anche Ladispoli si affida ad E.S.P.E.R. per la progettazione del servizio di igiene urbana integrata.

Per 30mila euro, infatti, l’Ente di Studio per la Pianificazione Ecosostenibile dei Rifiuti dovrà progettare il servizio di igiene urbana di Ladispoli con l’implementazione della tariffa puntuale a partire dal 7/01/2019, oltre a dover dare supporto all’ente per la redazione dei relativi atti di gara.

Un bando per la gara rifiuti certamente difficoltoso da realizzare, al punto che nella vicina Cerveteri non sono mancati gli intoppi burocratici per portare a termine l’iter, sebbene nessun ritardo sia imputabile a Esper.

Si prospetta quindi una nuova gestione dei rifiuti, mentre il tema della raccolta differenziata e dell’igiene urbana a Ladispoli rimane caldo.
Ad oggi con l’attuale appalto l’ente paga cifre salatissime con continui incrementi di servizi. Aumenti che stanno portando la tariffa per l’igiene urbana ad essere insostenibile.

Fonte: Terzobinario