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RASSEGNA STAMPA – L’associazione I volontari di Castelvetrano: “Petrosino, un esempio da emulare”

Lunedì 9 ottobre al Centro Culturale in Via Garibaldi c’erano i Volontari, i rappresentanti di altre Associazioni Ambientaliste, il Presidente della Pro Loco, alcuni funzionari ed ex Consiglieri del Comune di Castelvetrano. Hanno ascoltato con grande attenzione quanto ha raccontato, durante circa due ore, il Sindaco di Petrosino Gaspare Giacalone rispondendo alle domande del moderatore e di diversi altri intervenuti.

Qualcuno, a fine serata, ha detto che sarebbe stato ad ascoltare ancora a lungo la narrazione di un progetto che ha trasformato la cittadina trapanese in un modello particolarmente virtuoso, da tempo messo in risalto dalla stampa regionale e nazionale, che continua a permettere la crescita del livello di vivibilità percepito dai Petrosileni. Già, la vivibilità. Si stanno diffondendo sulla stampa mondiale delle statistiche elaborate misurando il livello della qualità di vita che percepiscono gli abitanti di ogni angolo del globo.

Quest’anno la nazione più felice è risultata la Norvegia; l’Italia è al 48° posto; nell’ambito nazionale la Sicilia è in fondo alla classifica. Non ci sono dati per Castelvetrano. Ma lo sconforto lo si legge negli occhi dei giovani di questa città, dei genitori che non vedono alcun futuro delinearsi per i propri figli e li spronano a cercare fortuna studiando e lavorando il più lontano possibile dal luogo natio.
Ma un manager che lavorava in banca a Londra ha fatto il percorso al contrario, è rientrato al suo paesello natio, dove tornava solo in vacanza. Aveva visto, negli occhi dei giovani del suo paese, lo stesso sconforto che oggi è così diffuso a Castelvetrano. Ha deciso di armarsi di coraggio e provare a cambiare tutto impegnandosi a fare buona politica.

E’ stato eletto la prima volta con il 36% dei voti, dopo cinque anni gli è stato rinnovato il mandato grazie al 56% di voti di un popolo che ha assistito alla trasformazione radicale del sua cittadina. Giacalone è un sindaco che viaggia a proprie spese, i consiglieri comunali percepiscono 200 Euro l’anno (avete letto bene, 200), in un Comune che non ha in bilancio 1 euro di spese di rappresentanza per i propri amministratori ma ha invece una posta attiva di circa 100.000 Euro ricavati dalla gestione dei rifiuti.
E poi ancora il 60% e più di differenziata, il 65% di tributi riscossi e l’80% di contribuenti virtuosi. Decoro, pulizia, efficienza diffusa e condivisa dalla gran parte della popolazione di 8.150 abitanti, circa 12 km. di coste ripulite anni addietro dai rifiuti e mai più deturpate.

Qualcuno penserà che si stia parlando di una favola siciliana, di un sogno impossibile da realizzare; invece sono i numeri che sono scaturiti dall’incontro franco, diretto, apartitico che lunedì sera si è realizzato tra Gaspare Giacalone ed i castelvetranesi che lo avevano invitato a rendere la sua testimonianza su quanto sia possibile fare anche in questa parte della Sicilia. Un territorio che ha tutti i mezzi per rendere visibile e fruttifero il suo grande patrimonio paesaggistico e culturale; che può trarre dall’economia legata alla cultura, al turismo di qualità, all’agroalimentare che produce tante eccellenze, le risorse per assicurare ai giovani del territorio posti di lavoro ed un concreto miglioramento della qualità della vita degli abitanti, che dovranno credere in questa prospettiva di sviluppo da coniugare in un futuro prossimo.

Il percorso attraverso il quale si sono ottenuti certi risultati è stato frutto di progettualità elaborate con competenza e lealtà. Un percorso comunque difficile e faticoso; si sono dovute prendere decisioni a volte molto drastiche e per questo tanto contrastate. Ma sono state anche adottate delle modalità di attuazione che hanno premiato i cittadini dotati di senso civico, i contribuenti virtuosi, che hanno usufruito di sgravi fiscali quando hanno dimostrato particolare propensione verso il “bene comune”.

Petrosino è stato il primo, tra i comuni del trapanese, che ha recepito la legge regionale della gestione integrata dei rifiuti, la n. 3 del 2013, a seguito della cui applicazione ha potuto gestire la raccolta dei rifiuti autonomamente uscendo dalla trappola speculativa degli ATO. Il piano d’intervento del comune è stato affidato all’ESPER (Ente di Studio per la Pianificazione Ecosostenibile dei Rifiuti) elaborato da un esperto diventato famoso, quell’Ezio Orzes, assessore del Comune di Ponte delle Alpi, in provincia di Belluno, che sta esportando in tutta l’Italia, ormai da diversi anni, il suo modello pluripremiato con cui i Comuni come Petrosino, ma sicuramente anche come Castelvetrano, possono risolvere con successo la gestione dei rifiuti.

Giacalone ha affrontato minacce ed ostruzionismo, ma non si è arreso.
Lunedì sera, a Sant’Agostino, è stato mandato ai castelvetranesi un messaggio di speranza, di esortazione a non scoraggiarsi, ad organizzarsi per unire le forze e non frazionare, in una miriade di iniziative, il progetto di rinnovamento della città e delle sue contrade; per determinare, con tenacia e competenza, la ripresa di una città che merita di tornare ad una situazione di vivibilità di cui è stata privata da incapacità, pressapochismo e scarso amore per il “bene comune”.

Fonte: TP24.it

Cton Fest: un successo la serata sui rifiuti

Quello della gestione rifiuti è un tema che riscuote sempre maggior interesse, non solo fra amministratori ed operatori del settore. Se ci fosse stata la necessità di ulteriori conferme, è arrivata la serata dedicata all’argomento nell’ambito del Cton Fest – Festival del Paesaggio di Corigliano d’Otranto.

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Nella suggestiva cornice del Castello Volante, di fronte ad una nutrita platea hanno dibattuto del tema Rossano Ercolini, presidente di ZeroWaste Italia e ZeroWaste Europe e Attilio Tornavacca, direttore generale di ESPER, moderati da Raffaele Cesari.

Durante il dibattito si è parlato a lungo di Etica, dei conflitti di interesse che hanno finora penalizzato il settore (ai quali ESPER si è sottratta con l’adozione di uno stringente codice etico), di riduzione dei rifiuti, di tariffazione puntuale e di economia circolare. Best practices, analisi di criticità e propositi per il futuro prossimo sono stati il collante della serata. Scandita da numerosi applausi della platea.
Il CTON Festival è stato organizzato dalla Associazione Prendi Posizione

Augusta: con l’EcoFesta si conclude il progetto Fare con Meno

Fare con Meno. E’ un buon proposito, ma soprattutto il nome del progetto che ha animato negli ultimi mesi la cittadina di Augusta. Un progetto redatto da ESPER e finanziato dal Ministero Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, finalizzato “alla partecipazione della cittadinanza sulla riduzione o/e del riuso dei rifiuti, alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive in riferimento alle risorse ambientali, all’agricoltura sostenibile, al Green Public Procurement (acquisti verdi nella pubblica amministrazione), a progetti di riuso, alla formazione ambientale e tecniche di compostaggio, alla promozione di forme artistiche di riutilizzo, riuso e riciclo, all’eco intrattenimento, all’organizzazione di eventi sostenibili e ad azioni e progetti per la lotta allo spreco alimentare“. Il finanziamento è approdato ad Augusta grazie alla richiesta del Commissario Carmela Librizzi che ha sfruttato lo status dei comuni sciolti per presunte infiltrazioni mafiose. Un progetto che l’amministrazione Di Pietro ha gestito a partire dal gennaio 2017 per nove mesi.

L’EcoFesta era iniziata il 28 con un Eco-Aperitivo sul tema “La sostenibilità ambientale è di moda!“. Il giorno successivo, quattro workshop tematici: Sinergie pubbliche private, dagli Acquisti Verdi alle azioni nelle GDO contro lo spreco alimentare; Il Riuso: definire un modello di gestione sul territorio che coinvolga anche le GDO; Gestione dello scarto organico: dalle piccole comunità all’importanza di un sistema di compostaggio di qualità; Il nostro rapporto con l’acqua: dalla gestione pubblica al ruolo dei cittadini.
Il pranzo per i corsisti si è tenuto nella Casa di Reclusione di Augusta ed è stato preparato dai detenuti. Nel pomeriggio è stata inaugurata la prima compostiera di comunità costruita con la partecipazione dei detenuti e la collaborazione di Rifiuti Zero Sicilia. La casa del compost, così appellata per le grandi dimensioni, è in grado di assorbire l’organico prodotto da circa 120 persone. È costituita da 3 camere, di cui due chiuse, in cui si introduce l’organico e avviene il processo di compostaggio, una aperta per lo stoccaggio della frazione secca (segatura, sfalci di potatura,) che viene aggiunta all’organico. L’Ecofesta si è conclusa con una concerto alla Villa Comunale.

Al termine della manifestazione l’assessore Danilo Pulvirenti si è dichiarato soddisfatto del lavoro svolto e dei risultati raggiunti: “È gratificante osservare come la cooperazione tra realtà come Ministero, Comune, Scuola e Carcere porti a risultati così prestigiosi. Queste due giornate di festa sono state la conferma che anche attraverso attività ludico-ricreative si possa parlare di buone pratiche, riuso, rispetto e sostenibilità.”

#SAVETHEDATE 30/09/2017- Esper al Festival del Paesaggio

Il 30 settembre e il 1 ottobre prossimi,

nella meravigliosa location del Castello dei Monti a Corigliano d’Otranto,

PrendiPosizione organizza la seconda edizione del Festival del Paesaggio,

2 giorni di dibattiti, musica, cibo, spettacoli e laboratori, per porre l’attenzione dell’opinione pubblica  sulla salvaguardia dei Paesaggi del nostro territorio.

Sul palco di PrendiPosizione si alterneranno esperti, politici, cattedratici, amministratori, magistrati, giornalisti al fine di approfondire le varie tematiche che hanno come centro della riflessione il Paesaggio.

A discutere di gestione sostenibile dei rifiuti saranno Rossano Ercolini, Presidente di Zero Waste Europe e Zero Waste Italy, ed Attilio Tornavacca, Direttore generale di ESPER.
L’appuntamento è per sabato 30 settembre alle ore 18.30 presso il Castello de’ Monti, a Corigliano d’Otranto (LE).

Evento Facebook: http://www.facebook.com/events/271373256709293/

Paul Connett: “Brava Augusta!”

Era il 12 gennaio quando ad Augusta veniva presentato il progetto “Fare con meno”, redatto da Esper e finanziato dal Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, finalizzato alla partecipazione della cittadinanza sulla riduzione e del riuso dei rifiuti, alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive in riferimento alle risorse ambientali, all’agricoltura sostenibile, al Green Public Procurement (acquisti verdi nella pubblica amministrazione), a progetti di riuso, alla formazione ambientale e tecniche di compostaggio, alla promozione di forme artistiche di riutilizzo, riuso e riciclo, all’ecointrattenimento, all’organizzazione di eventi sostenibili e ad azioni e progetti per la lotta allo spreco alimentare.

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Il progetto che prevedeva anche un passaggio alla raccolta differenziata domiciliare, inizia ad avere i primi risultati.  “È  una rivoluzione che vede protagonisti i cittadini e rende noi orgogliosi”. Ad affermarlo sono il Sindaco Di Pietro e l’Assessore all’ambiente Pulvirenti e a confermarlo è Paul Connett in persona, attivista, ricercatore, noto in tutto il mondo per essere l’ideatore della strategia RIFIUTI ZERO. “Bravo Augusta!” Questo il commento a tutte le buone pratiche messe in moto per le diverse azioni del progetto Fare con Meno. Paul Connett, in Sicilia per il G7, non ha mancato la tappa augustana definita da lui stesso “modello virtuoso internazionale”.

Protagonista di un palco composito (formato da addetti ai lavori, amministratori, autorità, cittadini e allievi delle scuole), Paul Connett è di casa in Italia soprattutto per le battaglie contro gli inceneritori. “Dio ricicla, il Diavolo Brucia” ha sintetizzato l’ambientalista statunitense.

A conti fatti Augusta ha innegabilmente intrapreso un ottimo percorso verso la sostenibilità. Si è iniziato con la formazione per il compostaggio nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle parrocchie e nella casa di Reclusione (a cura Associazione Rifiuti Zero Sicilia, IRSAAT, Marco Terranova e Manuela Trovato ). Sono stati previsti incentivi economici per i cittadini che decidono di iniziare il compostaggio domestico (Comune di Augusta). È stata avviata un’opera di sensibilizzazione rivolta ai commercianti e ai ristoratori per la lotta allo spreco alimentare, per l’utilizzo di prodotti a Km 0 con imballaggi poco impattanti  (con Svimed e Ambiente Italia). Anche la Pubblica Amministrazione è stata coinvolta attivamente aumentando la consapevolezza sia nel momento dell’acquisto che dell’utilizzo di beni preziosi come la carta (con Impact Hub Siracusa). È stato incentivato il consumo della acqua pubblica attraverso la pubblicazione delle analisi chimiche e microbiologiche che ne certificano la potabilità (azione realizzata con la partecipazione degli studenti dell’Istituto Superiore Ruiz e Megara, IRSAAT e Comune di Augusta). Ed infine è in cantiere un centro di riuso e riparazione per offrire una seconda vita ai beni di consumo.

Puglia, quando il Sud è virtuoso

Gli ARO Bari 2 e 5 hanno innestato la quinta marcia ed hanno sforato quota 70%
Italia a due velocità. È questa la metafora con cui tutti gli anni vengono presentati gli studi sull’andamento della raccolta differenziata nel Belpaese. Metafora che, senza dubbio in maniera realistica, segnala la differenza di andamento fra il Nord del Paese ed il Centro-Sud, ma che non segnala i cambiamenti e le tendenze in atto, omologando ampie zone di territorio che omogenee non sono.
È il caso della Puglia, che da qualche anno ha imboccato con convinzione la via della raccolta differenziata e della sostenibilità a tutto tondo.

È di pochi giorni fa la Legge Regionale sugli sprechi alimentari, sono vecchie ormai di anni le prime esperienze virtuose di Comuni come Melpignano, il primo comune in Puglia ad aver avviato un servizio porta a porta nel 2003. Il 30% della popolazione aveva scelto di aderire al compostaggio domestico, grazie anche allo sconto del 10% sulla tassa rifiuti per chi composta in casa il proprio residuo organico, raggiungendo così livelli di assoluta eccellenza in ambito nazionale per quel che riguarda i comuni con meno di 10.000 abitanti. Non è un caso che il suo Sindaco, Ivan Stomeo, sia stato nominato nuovo delegato nazionale Anci per i temi “Rifiuti ed Energia”.

Venendo a tempi più recenti, sono senza dubbio meritevoli di approfondimento le situazioni degli ARO (Ambiti di Raccolta Ottimale) Bari 2 e Bari 5, le prime associazioni di Comuni in Italia a pubblicare (ottobre 2014) un bando di gara “Verde” relativo ai rifiuti assumendo i CAM, i criteri minimi ambientali definiti dal Ministero dell’Ambiente. Il bando di gara, definito con il supporto tecnico della ESPER, prevedeva un affidamento mediante procedura aperta e con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, al fine di raggiungere economie di scala, di massimizzare l’efficienza del servizio e, di pari passo, di centrare gli obiettivi ambientali europei e nazionali di raccolta differenziata. Le aziende hanno l’obbligo di raggiungere il 65% di RD già dal primo anno,  il 70% dal secondo e di introdurre la tariffazione “puntuale” sempre a partire dall’inizio del secondo anno.

Tabella 1 – Composizione degli ARO

ARO (PROVINCIA DI BARI) ARO BARI 2 ARO BARI 5
COMUNI COMUNE DI MODUGNO (CAPOFILA), BINETTO, BITETTO, BITRITTO, GIOVINAZZO, PALO DEL COLLE, SANNICANDRO DI BARI COMUNE DI GIOIA DEL COLLE (CAPOFILA), ACQUAVIVA DELLE FONTI, ADELFIA, CASAMASSIMA, SAMMICHELE DI BARI, TURI
DIRETTRICE/DIRETTORE DOTT.SSA

MARIA ANTONIETTA MAGRONE

DOTT.

GIUSEPPE SANTOIEMMA

POPOLAZIONE 115.000 abitanti 105.000 abitanti
IMPORTO A BASE DI GARA 116 MILIONI DI EURO (IVA ESCLUSA) 104 MILIONI DI EURO (IVA ESCLUSA)
DURATA APPALTO 9 ANNI 9 ANNI

 

Dopo l’aggiudicazione della gara (novembre 2015), l’obiettivo di raccolta differenziata è stato raggiunto e superato in ogni comune nell’arco di tre mesi. Bitetto, Bitritto, Sannicandro di Bari, superano ogni mese l’80% di raccolta differenziata. Palo del Colle e Giovinazzo, superano abbondantemente il 75%, mentre Modugno e Binetto superano il 70%. Nell’Aro Bari 5, tutti i comuni sono costantemente oltre il 70% di raccolta differenziata. Ottima anche la qualità dei materiali raccolti.

Ecco per riassunti in tabella i dati dei due ARO

 

Tabella 2 – Dati ARO Bari 2

Comune abitanti % RD iniziale % RD
feb 2017
Produzione indifferenziato iniziale (Kg) Produzione indifferenziato
feb 2017 (Kg)
% riduzione indifferenziato
Modugno 38.515 6,72 72,17 1.387.490,00 344.340,00 75,18
Sannicandro di Bari 9.982 16,18 88,70 300.040,00 43.700,00 86,00
Bitritto 11.278 10,05 82,32 346.760,00 48.860,00 85,91
Binetto 2.184 21,52 81,30 57.910,00 16.020,00 72,34
Bitetto 11.971 12,70 77,76 341.980,00 79.040,00 76,89
Giovinazzo 20.480 12,70 76,94 842.740,00 136.320,00 83,82
Palo del Colle 21.700 8,09 72,84 677.820,00 146.800,00 78,34

 

Tabella 3 – Dati ARO Bari 5

Comune abitanti % RD iniziale % RD Produzione indifferenziato iniziale (Kg) Produzione indifferenziato % riduzione indifferenziato
feb-17 feb 2017 (Kg)
Casamassima 19 903 6,77 78,41 701.150,00 107.220,00 84,71
Sammichele di Bari 6.518 4,89 78,91 233.160,00 30.700,00 86,83
Acquaviva Delle Fonti 20.807 14,4 72,56 709.129,00 158.780,00 77,61
Turi 13.034 27,31 76,78 431.540,00 82.300,00 80,93

 

I risultati parlano chiaro: tutti i Comuni sono oltre il 70% di RD, con punte sopra l’80%. Ma il dato più interessante è la riduzione della frazione residua (indifferenziato), quella il cui smaltimento rappresenta una voce di costo esorbitante per le amministrazioni Comunali, che alimenta inceneritori o discariche. Una riduzione superiore al 75%, con punte oltre l’85%.

Se è vero che l’Italia è un Paese a due velocità, gli Aro Bari 2 e Bari 5 sono parte dell’Italia che corre veloce.

Castel Gandolfo: un anno a tutta differenziata

Nel marzo del 2016 Castel Gandolfo abbandonava i cassonetti stradali per passare ad una raccolta  differenziata porta a porta spinta. Dodici mesi dopo i risultati parlano di una scommessa vinta: 76,5% di RD ed un calo sensibile della produzione dei rifiuti.

Meno di un anno fa il Comune di Castel Gandolfo aveva nel capitolo “gestione rifiuti” un tallone d’Achille non indifferente. Non esisteva un sistema di raccolta differenziata efficiente e solo il 3% dei rifiuti venivano raccolti separando. Il 14 marzo 2016 veniva assegnato il nuovo servizio di raccolta Porta a Porta, progettato internamente al Comune, alla ditta appaltatrice Tekneko. Contestualmente la Direzione Esecuzione del Contratto, quindi il compito di controllare che il contratto venisse eseguito correttamente, veniva affidata ad ESPER.

Un nuovo servizio che rappresentava una vera rivoluzione negli usi e abitudini dei cittadini, che hanno però risposto con grande impegno alla sfida lanciata dall’Amministrazione. Fin da subito la percentuale di raccolta differenziata è balzata a livelli d’eccellenza raggiungendo nel mese di febbraio 2017 quota  76,5%.
Un risultato di eccellenza assoluta, che pone il Comune di Castel Gandolfo fra le eccellenze regionali e nazionali.

“Il servizio della raccolta differenziata è uno dei punti di forza di questa amministrazione – ha affermato il Sindaco Milvia Monachesi – Abbiamo compiuto una scelta coraggiosa e forse un po’ temeraria decidendo di partire con questo importante servizio nello stesso giorno, il 14 marzo 2016, su tutto il territorio.  Da un giorno all’altro infatti sono spariti i cassonetti. Subito si è goduto di spazi più ampi e gradevoli, ma i risultati positivi si sono visti mese dopo mese, con un aumento costante della percentuale di raccolta differenziata che oggi, dopo un anno, sfiora il record del 76, 5%. Un risultato straordinario che supera ogni più rosea aspettativa e che offre un aiuto concreto e importante a favore dell’ambiente in cui viviamo, che ci riempie di soddisfazione e di orgoglio.  Un risultato che è stato possibile raggiungere solo grazie alla sinergia di tutte le parti coinvolte, a partire dai cittadini che, nonostante le prevedibili difficoltà iniziali, stanno svolgendo un’ottima differenziazione dei rifiuti. Un grazie va naturalmente alla Soc. Tekneko e ai suoi operatori; al Dec svolto da ESPER che ha costantemente monitorato il servizio e proposto eventuali migliorie, agli uffici comunali e all’Assessore De Angelis che ha svolto l’importante ruolo di raccolta delle esigenze dei cittadini. Grazie a tutti per averci aiutato a rendere più pulito, bello ed ecologico Castel Gandolfo”.

Passare quasi da un giorno all’altro da un sistema di raccolta stradale ad un porta a porta integrale, con la rimozione contemporanea di tutti i cassonetti dal territorio comunale. Una sfida che oggi risulta vinta, ma che poteva incutere un certo timore.

“Si è trattato di una sfida forte, che abbiamo voluto lanciare – racconta Alberto De Angelis, Assessore competente – abbiamo introdotto una novità culturale e sociale. I cittadini hanno risposto subito e con grande energia ed entusiasmo alla nuova visione che l’amministrazione ha rappresentato. Il primo, grande merito è sicuramente della cittadinanza. Ma anche le aziende coinvolte, Tekneko ed ESPER hanno recitato un ruolo centrale, aderendo completamente al nostro progetto. Sicuramente dal lato tecnico, con una informatizzazione ad hoc per la nostra realtà, ma anche dal punto di vista umano e personale. È stato un gioco di squadra eccellente, senza interessi particolari, ma con unico obiettivo comune la riuscita del progetto. Grazie alla visione e supervisione della ESPER e all’operato della Tekneko, l’Amministrazione ha ottenuto risultati eccellenti, non solo nel campo dei rifiuti, ma a 360 gradi, a livello di immagine, di cura e di tutela del Territorio. L’obiettivo futuro è quello dell’implementazione della tariffa puntuale e di rinforzare i servizi aggiuntivi: aumentare lo spazzamento, combattere fermamente le discariche abusive. Una nota di merito va a tutti i colleghi del Comune, preziosissima risorsa professionale ed umana. Un ringraziamento particolare al mio Sindaco, che mi ha permesso di investirmi su questa partita, e l’architetto Silvia Giannuzzi, senza la quale questo processo non avrebbe potuto avere luogo”.

Come sottolineato dagli amministratori, un ruolo importante lo ha ricoperto la società che si è aggiudicata la gara e sta svolgendo il servizio nel Comune di Castel Gandolfo, la Tekneko, ingranaggio fondamentale di una macchina ben funzionante. “Per arrivare ad un traguardo così importante, occorrono tante componenti – afferma Diego Simonetti, responsabile per Tekneko del cantiere di Castel Gandolfo –  Grazie alla Tekneko siamo riusciti innanzitutto a fare un’ottima campagna di informatizzazione ed informazione iniziale facendo in modo che i cittadini non arrivassero impreparati alla partenza del progetto. Il presidente Umberto Di Carlo ci ha sempre trasmesso il concetto di “famiglia”, chi veste Tekneko sa che fa parte di un progetto che lo rende protagonista, ci ha insegnato come amare ciò che si fa sia fondamentale per raggiungere obiettivi importanti. A Castel Gandolfo siamo partiti da un 3% raggiungendo attraverso un piano organizzativo ben definito a distanza di un anno, il 76 %. Ma il nostro lavoro non è solo raccolta porta a porta: in questi mesi sono stati attivati tanti servizi presso il centro di raccolta comunale, dalla raccolta degli inerti, a quello degli oli vegetali esausti e così via. Castel Gandolfo è un cantiere particolare, stimolante e ricco di soddisfazioni. I miei ragazzi sanno che siamo una squadra e che le diversità sono un arricchimento per l’altro, in questo modo facciamo nostra la città rendendola più bella possibile”.

Progettazione, esecuzione e verifica sono dunque i tre punti cardine del successo ottenuto. È in capo ad ESPER l’ultimo tassello che ha contribuito a creare un quadro così sorprendentemente positivo. “ESPER ha ricevuto un incarico dall’amministrazione per la Direzione Esecuzione del Contratto (DEC) – ci dice Salvatore Genova, Direttore Tecnico di ESPER – dunque per controllo e la verifica dell’operato dell’azienda appaltatrice, secondo quanto indicato dal contratto di servizio. Abbiamo trovato piena collaborazione da parte degli uffici comunali e della Tekneko, una spinta collettiva che ha portato ad un risultato che è andato oltre alle più rosee aspettative. Abbiamo sempre cercato di renderci disponibili oltre a quello che era il nostro mandato, mettendo a disposizione dell’Amministrazione la nostra ultradecennale esperienza nella progettazione di sistemi di raccolta differenziata porta a porta, anche individuando problematiche e proponendo eventuali migliorie. Siamo oggi di fronte ad un caso di eccellenza nazionale, sia per i risultati ottenuti, sia per i tempi con cui sono stati ottenuti. Oggi Castel Gandolfo è pronta al passo successivo, l’implementazione della tariffazione puntuale, sbocco naturale di un sistema di raccolta porta a porta che abbia raggiunto i livelli d’efficienza che ha raggiunto questa comunità”.

Dunque i tempi record e la percentuale di raccolta differenziata raggiunta sono allori su cui non giacere. Da zero a 76% in un anno è un risultato eccellente. Ma la prossima sfida è già lanciata: implementare un sistema di tariffazione puntuale in cui equità, trasparenza e efficienza siano le direttrici principali.

 

  2015 2017 (dati febbraio 2017)
% Raccolta differenziata 2,74%* 76,5%
Rifiuti indifferenziati a smaltimento (%) 97,26%* 23,5%
Rifiuti indifferenziati a smaltimento (kg/anno) 6.863.250 996.504
Rifiuti indifferenziati a smaltimento (kg/anno) per Abitante anno 741,96* 88,41
Produzione rifiuti (differenziata + indifferenziata) kg/abitante.anno 762,84* 375,9

*dati ISPRA

#SAVETHEDATE – La tariffazione puntuale del servizio di gestione dei rifiuti urbani

La Regione Piemonte organizza il convegno

“La tariffazione puntuale del servizio di gestione dei rifiuti urbani”

22 febbraio 2017, h 9:00
Sala Auditorium Città Metropolitana di Torino

C.so Inghilterra 7 – TORINO

ESPER sarà presente con il direttore generale Attilio Tornavacca, che presenterà lo studio “10 percorsi europei virtuosi verso la Tariffazione Incentivante”

 

Il programma della giornata:

9.00 – Registrazione partecipanti – caffè di benvenuto

9.30 – Saluti istituzionali
Alberto VALMAGGIA – Assessore Regionale all’Ambiente, Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica, Sviluppo della montagna, Foreste, Parchi, Protezione Civile
Intervento
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Direzione Generale per i rifiuti e l’inquinamento

10.15 – Apertura lavori
Roberto RONCO –
Direttore Regionale all’Ambiente, Governo e Tutela del Territorio

10.45 – L’applicazione della tariffazione puntuale dei rifiuti quale strumento di prevenzione della produzione dei rifiuti e di miglioramento delle qualità delle raccolte                   differenziate, nel rispetto del principio “chi inquina paga”
Mauro BARISONE – Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), sezione Piemonte

11.15 – Principi, sistemi e modalità di misurazione per l’applicazione puntuale della tariffa e la gestione circolare dei rifiuti
             Gaetano DROSI – Presidente Associazione PAYT Italia (Pay as you Throw)
             Visione di PAYT: evoluzione del modello di gestione del prelievo ambientale e sviluppo di modelli di commisurazione
              Elisabetta MARTIGNONI – Coordinatrice gruppo Norme e Regolamenti Associazione PAYT Italia (Pay as you Throw)

12.15 – Analisi delle esperienze europee di tariffazione incentivante: risultati e linee di tendenza in atto
Attilio TORNAVACCA – Direttore Generale E.S.P.E.R S.r.l

13.00 – Pausa Pranzo

14.15 – Esperienze di applicazione della tariffa puntuale a livello regionale e nazionale; esposizione di alcuni casi di best practices
moderatore PAYT
 Davide PAVAN – Socio PAYT ITALIA – Consorzio Chierese per i Servizi
 Paolo CONTO’ – Socio PAYT ITALIA – Contarina spa
             Carlo FERRE’ – Socio PAYT ITALIA – Consorzio dei Comuni dei Navigli

15.30 – Tavola rotonda “Prospettive e opportunità dell’utilizzo della tariffa puntuale”
Interverranno: Fabio Dovana, Presidente Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Laura Brambilla, Legambiente ONLUS, Silvia Ricci, Associazione Comuni Virtuosi

16.30 – Conclusioni finali e chiusura dei lavori

Castelli Romani. A tutta RD!

Fino a fine 2015 la situazione della raccolta differenziata nei castelli romani presentava numeri da brivido: Castel Gandolfo era al 4%; Lanuvio passava dal 30% al 19%. La percentuale complessiva dei Comuni dei Castelli era del 36%, molto lontana dall’obiettivo di legge del 65%.

Fra tutti i Comuni spiccava già nel 2015 Ariccia, già servita con un porta a porta integrale e con risultati. L’Amministrazione, con il supporto tecnico di ESPER, a cui è stato poi affidato anche il servizio di Direzione Esecuzione del Contratto (DEC), ha messo in pratica un nuovo progetto di riorganizzazione del sistema di raccolta differenziata porta a porta con l’applicazione della tariffazione puntuale. I risultati vengono ampiamente confermati raggiungendo stabilmente quota 70%. Solo nei mesi di ottobre e novembre si è registrata una flessione della percentuale di raccolta differenziata, legata alla scelta dell’Amministrazione Comunale di effettuare alcune operazioni di bonifica e pulizia del territorio, gravando sui calcoli con grosse quantità di indifferenziato. La percentuale si è comunque prontamente ristabilita nelle prime settimane del nuovo anno.

A Lanuvio solo nel giugno del 2016 la percentuale di raccolta differenziata era pari al 16,2%. A settembre si è raggiunta quota 30%. A fine novembre, con la messa a regime del servizio di raccolta porta a porta su tutto il territorio comunale, progettato dal ESPER, si è raggiunta la percentuale del 69,5% di raccolta differenziata, con un balzo di oltre il 53 punti percentuali di RD. Alla progettazione di un buon sistema di raccolta l’Amministrazione ha voluto affiancare un sistema di controlli sia nei confronti della società che ha vinto l’appalto del servizio, affidando a ESPER il servizio DEC, sia verso eventuali inadempienze da parte dei cittadini: nei giorni che hanno preceduto il Natale si è proceduto a controlli del territorio e delle sue aree sensibili ad abbandoni di rifiuti, anche con l’ausilio di un drone, in affiancamento ai controlli standard.

Castel Gandolfo partiva pressoché da zero. La percentuale di raccolta differenziata a fine 2015 era del 4%. Con il passaggio alla raccolta porta a porta e l’affidamento del servizio DEC a ESPER, i numeri hanno assunto dimensioni completamente differenti: a novembre 2016 la RD ha toccato quota 69,9%, con una riduzione a soli 97 kg/abitante anno di rifiuti indifferenziati mandati a smaltimento (stima basata sui dati di novembre 2016).

Un Piano per riciclare il 70% degli imballaggi in plastica

La Fondazione Ellen McArthur ha presentato a Davos nel corso del WEF 2017, il Rapporto “The New Plastics Economy: Catalysing action”, il secondo dei Rapporti sull’economia circolare delle plastiche, per progettare meglio gli imballaggi, aumentare i tassi di riciclaggio e introdurre nuovi modelli per una loro migliore gestione post-consumo.

Per effetto delle loro proprietà funzionali e il basso costo,le materie plastiche sono diventate parte integrante della nostra economia, con una produzione che è cresciuta di venti volte nel corso dell’ultimo mezzo secolo, mettendo in evidenza, oltre agli indiscutibili vantaggi, anche notevoli impatti economici e ambientali, come abbiamo avuto modo di rappresentare in più occasioni (per ultima: http://www.regionieambiente.it/it/articoli/uccelli-marini-mangiano-le-plastiche), che sono fonte di preoccupazioni per imprese e Governi che stanno riconoscendo la necessità di ripensare all’intero sistema delle plastiche.

A Davos, nel corso del World Economic Forum ((17-20 gennaio 2017), Ellen MacArthur Foundation ha presentato la nuova ricerca “The New Plastics Economy: Catalysing action” che presenta 3 strategie per raggiungere l’ambizioso obiettivo di aumentare il riutilizzo e riciclaggio degli imballaggi di plastica dall’attuale tasso di appena il 14% al 70%.

L’Ente no-profit, fondato nel 2010, con il supporto di importanti aziende leader mondiali, dalla celebre velista che ha battuto nel 2005 il record della circumnavigazione della Terra in solitaria e senza fermate, e che si è ritirata poi dalle competizioni velistiche per dedicarsi al tema dello spreco di risorse e delle energie alternative, aveva commissionato alla McKinsey & Company un Rapporto (Towards a Circular Economy), che, pubblicato nel 2012, è stato il primo del suo genere a considerare le opportunità economiche e di business di una transizione verso un modello di economia capace di rigenerare, e che successivamente si è implementato con altre relazioni settoriali.

Nell’ambito di questo Progetto Mainstream, aI World Economic Forum dello scorso anno la Fondazione aveva presentato “The New Plastics Economy. Rethinking the future of plastics“, Rapporto realizzato in collaborazione con il WEF stesso e il supporto analitico di McKinsey & Company, nel quale, sottolineando come entro il 2050 gli oceani conterebbe (in peso) più plastiche che pesci e che l’intera industria della plastica consumerebbe il 20% della produzione totale di petrolio e il 15% del “bilancio di carbonio” annuale, forniva per la prima volta la visione di un’economia globale in cui la plastica, seguendo appunto i principi dell’economia circolare, non sarebbe diventata mai rifiuto.

Ora, il nuovo rapporto, realizzato con il supporto analitico della Società di consulenza londinese SYSTEMIQ, fornisce un piano d’azione chiaro, approvato da oltre 40 aziende leader a livello mondiale del settore dell’industria delle materie plastiche, per progettare meglio gli imballaggi, aumentare i tassi di riciclaggio e introdurre nuovi modelli per una migliore gestione post-consumo.
L’iniziativa ‘The New Plastics Economy’ ha attirato un ampio sostegno e in tutto il settore stiamo osservando un forte impulso iniziale – ha affermato Ellen MacArthurQuesto nuovo rapporto fornisce un chiaro piano per ridisegnare il sistema di plastica globale, aprendo la strada per un’azione concertata“.

La Strategia di transizione verso una migliore progettazione del packaging delle plastiche e conseguire più alti tassi di raccolta e riciclaggio.
Dal Rapporto emerge che:
– il 20% degli imballaggi in plastica potrebbe essere proficuamente riutilizzato, per esempio sostituendo i sacchetti di plastica monouso con alternative riutilizzabili o si potrebbe progettare modelli di packaging innovativi basati sulle ricariche dei prodotti nello stesso contenitore;
Un ulteriore 50% degli imballaggi in plastica potrebbe essere riciclato, migliorando la progettazione e la composizione, per semplificare la loro gestione post-consumo, comportando, peraltro, un aumento del valore della plastica mistra da 90 a 140 dollari per tonnellata;
– progettazione e dopo l’uso di sistemi di gestione. Ciò potrebbe portare a un ulteriore $ 90 a $ 140 per tonnellata di plastica mista;
senza riprogettazione e innovazione, il restante 30% degli imballaggi in plastica (in peso) non potrà mai essere riciclato e l’equivalente di 10 miliardi di sacchetti di immondizia all’anno saranno destinati alla discarica o all’incenerimento.

La transizione verso un’economia circolare basata su sistemi in cui i cicli biologici e tecnologici sono correlati e guidati da prodotti innovativi erogati attraverso nuove catene e sistemi di rifornimento non sarà facile, ma si tradurrà in vantaggi significativi per l’economia e l’ambiente – ha dichiarato Catia Bastioli, Amministratore delegato di Novamont, una delle 7 Società a livello mondiale che supporta il Piano – Affinché questa transizione abbia successo è fondamentale sapere dove vogliamo andare e cosa vogliamo ottenere, che è proprio quel che esattamente il primo Rapporto aveva indicato. Novamont accoglie con favore questa seconda relazione che aiuta a sviluppare ulteriormente la nostra acquisizione di conoscenze e che è un invito all’azione per la creazione di nuovi collegamenti concreti tra le catene di valore a monte e a valle“.

 

Fonte: Regioni&Ambiente