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Calcolo dei “Fabbisogni standard”: a disposizione dei Comuni uno strumento gratuito

La Legge di Bilancio 2018 non ha prorogato l’entrata in vigore della norma che prevede, per i Comuni, l’obbligo di avvalersi delle risultanze dei fabbisogni standard per il calcolo dei costi del servizio di smaltimento rifiuti e della Tari.
Con l’avvicinarsi della scadenza dei termini per la presentazione del Piano Economico-Finanziario ESPER e AMBIENTE ITALIA con la collaborazione di INNOVAMBIENTE e il patrocinio dell’Associazione Comuni Virtuosi mettono a disposizione dei Comuni uno strumento informatico per il calcolo dei Fabbisogni Standard.

Il modello di calcolo è stato realizzato per facilitare i comuni a calcolare i fabbisogni standard secondo quanto previsto nella Legge di Bilancio 2018 che prevede che “nella determinazione dei costi di cui al comma 654, il comune deve avvalersi anche delle risultanze dei fabbisogni standard”.
Il modello di calcolo funziona interamente in automatico sulla base di alcuni dati ricavati dall’ Allegato 3 alle Linee guida interpretative per l’applicazione del comma 653 dell’art. 1 della Legge n. 147 del 2013 emanate dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’economia e delle finanze. Si deve però rilevare che questi dati risultano aggiornati soltanto all’annualità del 2015.
Per far fronte ad eventuali disallineamenti tra gli importi calcolati e l’importo del PEF del 2018 viene consentito l’inserimento di parametri più aggiornati, qualora disponibili, in modo da poter affinare quanto più possibile il calcolo cercando la massima corrispondenza con i costi reali della TARI “per permettere all’Ente locale di valutare l’andamento della gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti” secondo quanto stabilito dalla recente norma.

Vai allo strumento di calcolo

PLASMARE: CNR ed ESPER per il riciclo delle plastiche dure

Nell’ambito della gestione dei rifiuti, quella della frazione plastica è universamente riconosciuta come la più ricca di insidie tecniche e tecnologiche e quella che maggiormente crea problemi. Ormai da tempo le conseguenze direttamente derivanti da questa sono sulle prime pagine di tutti i giornali.

Partendo anche da queste considerazioni, CNR ed ESPER hanno presentato al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare PLASMARE, un progetto finalizzato a favorire l’identificazione di un processo ecosostenibile per la gestione ed il trattamento dei rifiuti domestici costituiti da plastiche dure non da imballaggio, attualmente smaltiti in discarica, riducendo l’impatto sull’ambiente e promuovendo l’ecodesign di nuovi prodotti.

Le cosiddette “plastiche dure”, che costituiscono larga parte degli oggetti di uso quotidiano, comprendono:

  • PET (polietilenetereftalato) con cui si producono (oltre alle bottiglie di palstica che rientrano tra gli imballaggi e non sono oggetto del presente progetto): tubi in plastica, contenitori di diverso tipo, pellicole sleevs, corde, tessuti impermeabili ecc
  • PP (polipropilene)con cui si producono molti oggetti di uso comune: dagli zerbini agli scolapasta, i cruscotti degli autoveicoli ed i paraurti, i tappi e le etichette delle bottiglie di plastica, le reti antigrandine, le custodie dei CD, le capsule del caffè, i bicchierini bianchi di plastica per il caffè, tappeti, moquette, giocattoli di plastica  ecc
  • PS (Polistirene) con cui si producono: giocattoli, oggetti d’arredamento, stoviglie in plastica, gusci di elettrodomestici. pannelli di isolanti termici per l’edilizia ecc
  • PE (Polietilene) con cui si producono: tubi per il trasporto di acqua e gas naturale, mobili per il giardino, geomembrane, barriere stradali ecc
  • PMMA (polimetilmetacrilato o Plexiglass) con cui si producono: piatti doccia, barriere di protezione, tavoli e sedie, oggettistica d’arredamento ecc

PLASMARE è stato dunque finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (RINDEC 2017/00132) nell’ambito del bando per il cofinanziamento di progetti di ricerca finalizzati allo sviluppo di tecnologie di recupero, riciclaggio e trattamento di rifiuti non  rientranti nelle categorie già servite dai consorzi di filiera, all’ecodesign dei prodotti ed alla corretta gestione dei relativi rifiuti”.

Il progetto prevede la collaborazione di ESPER e due istituti del CNR: l’Istituto ISMN (Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati) e l’Istituto IIA (Istituto sull’Inquinamento Atmosferico). Il progetto PLASMARE mira in sintesi a sviluppare e potenziare il riciclo e la gestione di rifiuti domestici in plastica dura ad oggi indifferenziati per ridurre al minimo i quantitativi smaltiti in discarica o negli impianti di incenerimento; ad incentivare il riutilizzo delle materie prime seconde derivanti da plastiche dure post consumo in nuovi cicli produttivi in sostituzione delle materie prime vergini, promuovendo lo sviluppo di una dedicata filiera di gestione; a studiare e sviluppare tecnologie innovative ecosostenibili e applicabili su scala industriale per un corretto riciclo del rifiuto considerato e ad incentivare l’ecodesign di prodotti in modo da allungare il ciclo di vita delle plastiche dure e promuovere un uso ecosostenibile delle risorse.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario comprendere appieno l’articolazione dell’attuale filiera di questi materiali e costruire scenari di ottimizzazione del recupero della materia. Per farlo è importante tessere innanzitutto una rete di collaborazione attiva e propositiva che coinvolga Comuni ed imprese del settore; una rete capace di muovere competenze, generare partecipazione ed animare economia responsabile nei territori.

Se il tuo Comune  o la tua azienda vuole far parte di questa rete, puoi lasciare l’adesione all’indirizzo info@esper.it 

20 anni di gestione imballaggi: presentato il libro di ACV e ESPER

20 anni di gestione imballaggi: presentato il libro di ACV e ESPER

Giovedì 11 gennaio è stato presentato presso la sede romana di ANCI il volume “20 anni di gestione degli imballaggi – Cosa è stato fatto, cosa resta da fare”, un volume a cura dell’Associazione Comuni Virtuosi con la collaborazione di ESPER realizzato in occasione del ventennale del recepimento in Italia della Direttiva Europea sugli imballaggi e in vista del prossimo accordo quadro ANCI – CONAI.

A presentare il volume alla stampa, di fronte ad una platea qualificata di addetti ai lavori il delegato Ambiente di ANCI, sindaco di Melpignano, Ivan Stomeo, il presidente dell’Associazione Comuni Virtuosi Bengasi Battisti e il responsabile della Comunicazione ESPER Sergio Capelli.

Ha aperto i lavori Stomeo, guardando al futuro: “L’impegno di Anci è coinvolgere i Comuni nel nuovo accordo con Conai perché siano protagonisti nella tutela del territorio e dell’ambiente”. Trasparenza e condivisione sono le parole chiave attorno alle quali ruota la mission dell’Anci secondo Stomeo che ha annunciato “una serie di incontri sul territorio e una piattaforma per condividere proprio con i sindaci idee per migliorare la gestione dei rifiuti. In questi anni – ha aggiunto – l’Anci ha fatto grandi passi in avanti sul tema e l’incontro di oggi è solo un esempio dell’impegno quotidiano dell’Associazione”.

“Bisogna rendere protagonisti gli attori locali nella tutela dei beni comuni per non disperdere le risorse – ha ribadito il presidente dell’Associazione dei Comuni Virtuosi, Bengasi Battisti – e per prendere decisioni importanti dal punto di vista strategico. Gli obiettivi sono ridurre il consumo di risorse prime, ridurre i rifiuti e differenziare il contributo ambientale. Le comunità sono le vere protagoniste nella tutela dei beni comuni e questo libro mira ad agevolare lavoro di chi deve assumere decisioni in futuro anche a fronte delle poche risorse a disposizione dei Comuni stessi”

Il 2017 è stato l’anno che ha segnato il ventennale del recepimento da parte dell’Italia della Direttiva Europea sugli imballaggi. Con il decreto Ronchi del 1997 si è dato il via ad un percorso che ha portato l’Italia a superare quota 50% di raccolta differenziata. “L’Associazione Comuni Virtuosi con la collaborazione ed il supporto tecnico di Esper, ha voluto celebrare e ricostruire questo ventennio – ha affermato Sergio Capelli,  responsabile della comunicazione di ESPER – mantenendo un occhio fisso sul futuro e coinvolgendo i rappresentanti di ogni comparto del settore rifiuti per dare una valutazione di quanto fatto, individuare alcune criticità del sistema attuale e fornire spunti su quanto ancora resta da fare, anche in previsione del nuovo Accordo Quadro Anci-Conai che sarà essere siglato nei prossimi mesi”.

Al termine della presentazione sono stati invitati a prendere la parola due dei contributori del volume: Walter Regis, Presidente di Assorimap, e Attilio Tornavacca, Direttore Generale di ESPER. Regis ha sottolineato come il comparto del riciclo sia in sofferenza e debba essere coinvolto nel meccanismo decisionale e di pianificazione. “È giunto il momento di superare le posizioni di resa e gli interessi di parte, lavorando tutti insieme per migliorare una situazione caratterizzata da molte, troppe difficoltà”. Tornavacca ha evidenziato come la trasparenza e l’eliminazione dei conflitti di interesse siano un tassello fondamentale per un miglioramento. “Nel 2013 un dossier di ACV con il nostro supporto tecnico aveva evidenziato conflitti di interesse e numeri non in sintonia con quanto dichiarato da Conai. L’Antitrust con l’IC49 li ha pienamente confermati. Ora è giunto il tempo per migliorare i numeri in questione”.  Si è associato alle parole di Tornavacca anche l’On. Stefano Vignaroli che ha inoltre sottolineato come sia necessaria un’azione decisamente più incisiva sulla prevenzione: “Il ritorno al vuoto a rendere è una strada che dobbiamo percorrere. Il Governo ha attivato un progetto senza nessuna copertura economica, che non può essere sufficiente. Bisogna fare di più”.

Il volume è scaricabile gratuitamente seguendo questo link

Ariccia: la miglior differenziata della Provincia di Roma

Nel 2016 il Comune di Ariccia ha superato quota 65% di RD, entrando di diritto nel novero dei Comuni Ricicloni, come attesta il dossier di Legambiente Lazio presentato il 21 dicembre scorso all’Ecoforum Lazio a Roma, piazzandosi, fra i Comuni con oltre 15.000 abitanti, al 4° posto nel Lazio e al 1° posto tra i Comuni della Provincia di Roma.

Nel 2017 le cose sono ulteriormente migliorate: “Abbiamo abbondantemente superato quota 70%” ha detto il sindaco Roberto Di Felice. Ariccia è stata anche la prima cittadina a praticare la tariffa puntuale, dopo l’approvazione, da parte della Giunta Regionale del Lazio, della deliberazione sulle “Linee guida regionali per l’applicazione della tariffazione puntuale da parte dei Comuni”.

Il risultati raggiunti dell’Amministrazione Comunale, rappresentata dal sindaco Di Felice e dall’Assessore all’Ambiente Indiati, non sono dunque passati inosservati: la premiazione da parte di Legambiente e lo scettro di Comune con la miglior raccolta differenziata della Provincia di Roma sono i giusti riconoscimenti all’impegno e all’ottimo lavoro svolto.

 

RASSEGNA STAMPA – L’associazione I volontari di Castelvetrano: “Petrosino, un esempio da emulare”

Lunedì 9 ottobre al Centro Culturale in Via Garibaldi c’erano i Volontari, i rappresentanti di altre Associazioni Ambientaliste, il Presidente della Pro Loco, alcuni funzionari ed ex Consiglieri del Comune di Castelvetrano. Hanno ascoltato con grande attenzione quanto ha raccontato, durante circa due ore, il Sindaco di Petrosino Gaspare Giacalone rispondendo alle domande del moderatore e di diversi altri intervenuti.

Qualcuno, a fine serata, ha detto che sarebbe stato ad ascoltare ancora a lungo la narrazione di un progetto che ha trasformato la cittadina trapanese in un modello particolarmente virtuoso, da tempo messo in risalto dalla stampa regionale e nazionale, che continua a permettere la crescita del livello di vivibilità percepito dai Petrosileni. Già, la vivibilità. Si stanno diffondendo sulla stampa mondiale delle statistiche elaborate misurando il livello della qualità di vita che percepiscono gli abitanti di ogni angolo del globo.

Quest’anno la nazione più felice è risultata la Norvegia; l’Italia è al 48° posto; nell’ambito nazionale la Sicilia è in fondo alla classifica. Non ci sono dati per Castelvetrano. Ma lo sconforto lo si legge negli occhi dei giovani di questa città, dei genitori che non vedono alcun futuro delinearsi per i propri figli e li spronano a cercare fortuna studiando e lavorando il più lontano possibile dal luogo natio.
Ma un manager che lavorava in banca a Londra ha fatto il percorso al contrario, è rientrato al suo paesello natio, dove tornava solo in vacanza. Aveva visto, negli occhi dei giovani del suo paese, lo stesso sconforto che oggi è così diffuso a Castelvetrano. Ha deciso di armarsi di coraggio e provare a cambiare tutto impegnandosi a fare buona politica.

E’ stato eletto la prima volta con il 36% dei voti, dopo cinque anni gli è stato rinnovato il mandato grazie al 56% di voti di un popolo che ha assistito alla trasformazione radicale del sua cittadina. Giacalone è un sindaco che viaggia a proprie spese, i consiglieri comunali percepiscono 200 Euro l’anno (avete letto bene, 200), in un Comune che non ha in bilancio 1 euro di spese di rappresentanza per i propri amministratori ma ha invece una posta attiva di circa 100.000 Euro ricavati dalla gestione dei rifiuti.
E poi ancora il 60% e più di differenziata, il 65% di tributi riscossi e l’80% di contribuenti virtuosi. Decoro, pulizia, efficienza diffusa e condivisa dalla gran parte della popolazione di 8.150 abitanti, circa 12 km. di coste ripulite anni addietro dai rifiuti e mai più deturpate.

Qualcuno penserà che si stia parlando di una favola siciliana, di un sogno impossibile da realizzare; invece sono i numeri che sono scaturiti dall’incontro franco, diretto, apartitico che lunedì sera si è realizzato tra Gaspare Giacalone ed i castelvetranesi che lo avevano invitato a rendere la sua testimonianza su quanto sia possibile fare anche in questa parte della Sicilia. Un territorio che ha tutti i mezzi per rendere visibile e fruttifero il suo grande patrimonio paesaggistico e culturale; che può trarre dall’economia legata alla cultura, al turismo di qualità, all’agroalimentare che produce tante eccellenze, le risorse per assicurare ai giovani del territorio posti di lavoro ed un concreto miglioramento della qualità della vita degli abitanti, che dovranno credere in questa prospettiva di sviluppo da coniugare in un futuro prossimo.

Il percorso attraverso il quale si sono ottenuti certi risultati è stato frutto di progettualità elaborate con competenza e lealtà. Un percorso comunque difficile e faticoso; si sono dovute prendere decisioni a volte molto drastiche e per questo tanto contrastate. Ma sono state anche adottate delle modalità di attuazione che hanno premiato i cittadini dotati di senso civico, i contribuenti virtuosi, che hanno usufruito di sgravi fiscali quando hanno dimostrato particolare propensione verso il “bene comune”.

Petrosino è stato il primo, tra i comuni del trapanese, che ha recepito la legge regionale della gestione integrata dei rifiuti, la n. 3 del 2013, a seguito della cui applicazione ha potuto gestire la raccolta dei rifiuti autonomamente uscendo dalla trappola speculativa degli ATO. Il piano d’intervento del comune è stato affidato all’ESPER (Ente di Studio per la Pianificazione Ecosostenibile dei Rifiuti) elaborato da un esperto diventato famoso, quell’Ezio Orzes, assessore del Comune di Ponte delle Alpi, in provincia di Belluno, che sta esportando in tutta l’Italia, ormai da diversi anni, il suo modello pluripremiato con cui i Comuni come Petrosino, ma sicuramente anche come Castelvetrano, possono risolvere con successo la gestione dei rifiuti.

Giacalone ha affrontato minacce ed ostruzionismo, ma non si è arreso.
Lunedì sera, a Sant’Agostino, è stato mandato ai castelvetranesi un messaggio di speranza, di esortazione a non scoraggiarsi, ad organizzarsi per unire le forze e non frazionare, in una miriade di iniziative, il progetto di rinnovamento della città e delle sue contrade; per determinare, con tenacia e competenza, la ripresa di una città che merita di tornare ad una situazione di vivibilità di cui è stata privata da incapacità, pressapochismo e scarso amore per il “bene comune”.

Fonte: TP24.it

Cton Fest: un successo la serata sui rifiuti

Quello della gestione rifiuti è un tema che riscuote sempre maggior interesse, non solo fra amministratori ed operatori del settore. Se ci fosse stata la necessità di ulteriori conferme, è arrivata la serata dedicata all’argomento nell’ambito del Cton Fest – Festival del Paesaggio di Corigliano d’Otranto.

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Nella suggestiva cornice del Castello Volante, di fronte ad una nutrita platea hanno dibattuto del tema Rossano Ercolini, presidente di ZeroWaste Italia e ZeroWaste Europe e Attilio Tornavacca, direttore generale di ESPER, moderati da Raffaele Cesari.

Durante il dibattito si è parlato a lungo di Etica, dei conflitti di interesse che hanno finora penalizzato il settore (ai quali ESPER si è sottratta con l’adozione di uno stringente codice etico), di riduzione dei rifiuti, di tariffazione puntuale e di economia circolare. Best practices, analisi di criticità e propositi per il futuro prossimo sono stati il collante della serata. Scandita da numerosi applausi della platea.
Il CTON Festival è stato organizzato dalla Associazione Prendi Posizione

Augusta: con l’EcoFesta si conclude il progetto Fare con Meno

Fare con Meno. E’ un buon proposito, ma soprattutto il nome del progetto che ha animato negli ultimi mesi la cittadina di Augusta. Un progetto redatto da ESPER e finanziato dal Ministero Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, finalizzato “alla partecipazione della cittadinanza sulla riduzione o/e del riuso dei rifiuti, alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive in riferimento alle risorse ambientali, all’agricoltura sostenibile, al Green Public Procurement (acquisti verdi nella pubblica amministrazione), a progetti di riuso, alla formazione ambientale e tecniche di compostaggio, alla promozione di forme artistiche di riutilizzo, riuso e riciclo, all’eco intrattenimento, all’organizzazione di eventi sostenibili e ad azioni e progetti per la lotta allo spreco alimentare“. Il finanziamento è approdato ad Augusta grazie alla richiesta del Commissario Carmela Librizzi che ha sfruttato lo status dei comuni sciolti per presunte infiltrazioni mafiose. Un progetto che l’amministrazione Di Pietro ha gestito a partire dal gennaio 2017 per nove mesi.

L’EcoFesta era iniziata il 28 con un Eco-Aperitivo sul tema “La sostenibilità ambientale è di moda!“. Il giorno successivo, quattro workshop tematici: Sinergie pubbliche private, dagli Acquisti Verdi alle azioni nelle GDO contro lo spreco alimentare; Il Riuso: definire un modello di gestione sul territorio che coinvolga anche le GDO; Gestione dello scarto organico: dalle piccole comunità all’importanza di un sistema di compostaggio di qualità; Il nostro rapporto con l’acqua: dalla gestione pubblica al ruolo dei cittadini.
Il pranzo per i corsisti si è tenuto nella Casa di Reclusione di Augusta ed è stato preparato dai detenuti. Nel pomeriggio è stata inaugurata la prima compostiera di comunità costruita con la partecipazione dei detenuti e la collaborazione di Rifiuti Zero Sicilia. La casa del compost, così appellata per le grandi dimensioni, è in grado di assorbire l’organico prodotto da circa 120 persone. È costituita da 3 camere, di cui due chiuse, in cui si introduce l’organico e avviene il processo di compostaggio, una aperta per lo stoccaggio della frazione secca (segatura, sfalci di potatura,) che viene aggiunta all’organico. L’Ecofesta si è conclusa con una concerto alla Villa Comunale.

Al termine della manifestazione l’assessore Danilo Pulvirenti si è dichiarato soddisfatto del lavoro svolto e dei risultati raggiunti: “È gratificante osservare come la cooperazione tra realtà come Ministero, Comune, Scuola e Carcere porti a risultati così prestigiosi. Queste due giornate di festa sono state la conferma che anche attraverso attività ludico-ricreative si possa parlare di buone pratiche, riuso, rispetto e sostenibilità.”

#SAVETHEDATE 30/09/2017- Esper al Festival del Paesaggio

Il 30 settembre e il 1 ottobre prossimi,

nella meravigliosa location del Castello dei Monti a Corigliano d’Otranto,

PrendiPosizione organizza la seconda edizione del Festival del Paesaggio,

2 giorni di dibattiti, musica, cibo, spettacoli e laboratori, per porre l’attenzione dell’opinione pubblica  sulla salvaguardia dei Paesaggi del nostro territorio.

Sul palco di PrendiPosizione si alterneranno esperti, politici, cattedratici, amministratori, magistrati, giornalisti al fine di approfondire le varie tematiche che hanno come centro della riflessione il Paesaggio.

A discutere di gestione sostenibile dei rifiuti saranno Rossano Ercolini, Presidente di Zero Waste Europe e Zero Waste Italy, ed Attilio Tornavacca, Direttore generale di ESPER.
L’appuntamento è per sabato 30 settembre alle ore 18.30 presso il Castello de’ Monti, a Corigliano d’Otranto (LE).

Evento Facebook: http://www.facebook.com/events/271373256709293/

Paul Connett: “Brava Augusta!”

Era il 12 gennaio quando ad Augusta veniva presentato il progetto “Fare con meno”, redatto da Esper e finanziato dal Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, finalizzato alla partecipazione della cittadinanza sulla riduzione e del riuso dei rifiuti, alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive in riferimento alle risorse ambientali, all’agricoltura sostenibile, al Green Public Procurement (acquisti verdi nella pubblica amministrazione), a progetti di riuso, alla formazione ambientale e tecniche di compostaggio, alla promozione di forme artistiche di riutilizzo, riuso e riciclo, all’ecointrattenimento, all’organizzazione di eventi sostenibili e ad azioni e progetti per la lotta allo spreco alimentare.

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Il progetto che prevedeva anche un passaggio alla raccolta differenziata domiciliare, inizia ad avere i primi risultati.  “È  una rivoluzione che vede protagonisti i cittadini e rende noi orgogliosi”. Ad affermarlo sono il Sindaco Di Pietro e l’Assessore all’ambiente Pulvirenti e a confermarlo è Paul Connett in persona, attivista, ricercatore, noto in tutto il mondo per essere l’ideatore della strategia RIFIUTI ZERO. “Bravo Augusta!” Questo il commento a tutte le buone pratiche messe in moto per le diverse azioni del progetto Fare con Meno. Paul Connett, in Sicilia per il G7, non ha mancato la tappa augustana definita da lui stesso “modello virtuoso internazionale”.

Protagonista di un palco composito (formato da addetti ai lavori, amministratori, autorità, cittadini e allievi delle scuole), Paul Connett è di casa in Italia soprattutto per le battaglie contro gli inceneritori. “Dio ricicla, il Diavolo Brucia” ha sintetizzato l’ambientalista statunitense.

A conti fatti Augusta ha innegabilmente intrapreso un ottimo percorso verso la sostenibilità. Si è iniziato con la formazione per il compostaggio nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle parrocchie e nella casa di Reclusione (a cura Associazione Rifiuti Zero Sicilia, IRSAAT, Marco Terranova e Manuela Trovato ). Sono stati previsti incentivi economici per i cittadini che decidono di iniziare il compostaggio domestico (Comune di Augusta). È stata avviata un’opera di sensibilizzazione rivolta ai commercianti e ai ristoratori per la lotta allo spreco alimentare, per l’utilizzo di prodotti a Km 0 con imballaggi poco impattanti  (con Svimed e Ambiente Italia). Anche la Pubblica Amministrazione è stata coinvolta attivamente aumentando la consapevolezza sia nel momento dell’acquisto che dell’utilizzo di beni preziosi come la carta (con Impact Hub Siracusa). È stato incentivato il consumo della acqua pubblica attraverso la pubblicazione delle analisi chimiche e microbiologiche che ne certificano la potabilità (azione realizzata con la partecipazione degli studenti dell’Istituto Superiore Ruiz e Megara, IRSAAT e Comune di Augusta). Ed infine è in cantiere un centro di riuso e riparazione per offrire una seconda vita ai beni di consumo.

Puglia, quando il Sud è virtuoso

Gli ARO Bari 2 e 5 hanno innestato la quinta marcia ed hanno sforato quota 70%
Italia a due velocità. È questa la metafora con cui tutti gli anni vengono presentati gli studi sull’andamento della raccolta differenziata nel Belpaese. Metafora che, senza dubbio in maniera realistica, segnala la differenza di andamento fra il Nord del Paese ed il Centro-Sud, ma che non segnala i cambiamenti e le tendenze in atto, omologando ampie zone di territorio che omogenee non sono.
È il caso della Puglia, che da qualche anno ha imboccato con convinzione la via della raccolta differenziata e della sostenibilità a tutto tondo.

È di pochi giorni fa la Legge Regionale sugli sprechi alimentari, sono vecchie ormai di anni le prime esperienze virtuose di Comuni come Melpignano, il primo comune in Puglia ad aver avviato un servizio porta a porta nel 2003. Il 30% della popolazione aveva scelto di aderire al compostaggio domestico, grazie anche allo sconto del 10% sulla tassa rifiuti per chi composta in casa il proprio residuo organico, raggiungendo così livelli di assoluta eccellenza in ambito nazionale per quel che riguarda i comuni con meno di 10.000 abitanti. Non è un caso che il suo Sindaco, Ivan Stomeo, sia stato nominato nuovo delegato nazionale Anci per i temi “Rifiuti ed Energia”.

Venendo a tempi più recenti, sono senza dubbio meritevoli di approfondimento le situazioni degli ARO (Ambiti di Raccolta Ottimale) Bari 2 e Bari 5, le prime associazioni di Comuni in Italia a pubblicare (ottobre 2014) un bando di gara “Verde” relativo ai rifiuti assumendo i CAM, i criteri minimi ambientali definiti dal Ministero dell’Ambiente. Il bando di gara, definito con il supporto tecnico della ESPER, prevedeva un affidamento mediante procedura aperta e con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, al fine di raggiungere economie di scala, di massimizzare l’efficienza del servizio e, di pari passo, di centrare gli obiettivi ambientali europei e nazionali di raccolta differenziata. Le aziende hanno l’obbligo di raggiungere il 65% di RD già dal primo anno,  il 70% dal secondo e di introdurre la tariffazione “puntuale” sempre a partire dall’inizio del secondo anno.

Tabella 1 – Composizione degli ARO

ARO (PROVINCIA DI BARI) ARO BARI 2 ARO BARI 5
COMUNI COMUNE DI MODUGNO (CAPOFILA), BINETTO, BITETTO, BITRITTO, GIOVINAZZO, PALO DEL COLLE, SANNICANDRO DI BARI COMUNE DI GIOIA DEL COLLE (CAPOFILA), ACQUAVIVA DELLE FONTI, ADELFIA, CASAMASSIMA, SAMMICHELE DI BARI, TURI
DIRETTRICE/DIRETTORE DOTT.SSA

MARIA ANTONIETTA MAGRONE

DOTT.

GIUSEPPE SANTOIEMMA

POPOLAZIONE 115.000 abitanti 105.000 abitanti
IMPORTO A BASE DI GARA 116 MILIONI DI EURO (IVA ESCLUSA) 104 MILIONI DI EURO (IVA ESCLUSA)
DURATA APPALTO 9 ANNI 9 ANNI

 

Dopo l’aggiudicazione della gara (novembre 2015), l’obiettivo di raccolta differenziata è stato raggiunto e superato in ogni comune nell’arco di tre mesi. Bitetto, Bitritto, Sannicandro di Bari, superano ogni mese l’80% di raccolta differenziata. Palo del Colle e Giovinazzo, superano abbondantemente il 75%, mentre Modugno e Binetto superano il 70%. Nell’Aro Bari 5, tutti i comuni sono costantemente oltre il 70% di raccolta differenziata. Ottima anche la qualità dei materiali raccolti.

Ecco per riassunti in tabella i dati dei due ARO

 

Tabella 2 – Dati ARO Bari 2

Comune abitanti % RD iniziale % RD
feb 2017
Produzione indifferenziato iniziale (Kg) Produzione indifferenziato
feb 2017 (Kg)
% riduzione indifferenziato
Modugno 38.515 6,72 72,17 1.387.490,00 344.340,00 75,18
Sannicandro di Bari 9.982 16,18 88,70 300.040,00 43.700,00 86,00
Bitritto 11.278 10,05 82,32 346.760,00 48.860,00 85,91
Binetto 2.184 21,52 81,30 57.910,00 16.020,00 72,34
Bitetto 11.971 12,70 77,76 341.980,00 79.040,00 76,89
Giovinazzo 20.480 12,70 76,94 842.740,00 136.320,00 83,82
Palo del Colle 21.700 8,09 72,84 677.820,00 146.800,00 78,34

 

Tabella 3 – Dati ARO Bari 5

Comune abitanti % RD iniziale % RD Produzione indifferenziato iniziale (Kg) Produzione indifferenziato % riduzione indifferenziato
feb-17 feb 2017 (Kg)
Casamassima 19 903 6,77 78,41 701.150,00 107.220,00 84,71
Sammichele di Bari 6.518 4,89 78,91 233.160,00 30.700,00 86,83
Acquaviva Delle Fonti 20.807 14,4 72,56 709.129,00 158.780,00 77,61
Turi 13.034 27,31 76,78 431.540,00 82.300,00 80,93

 

I risultati parlano chiaro: tutti i Comuni sono oltre il 70% di RD, con punte sopra l’80%. Ma il dato più interessante è la riduzione della frazione residua (indifferenziato), quella il cui smaltimento rappresenta una voce di costo esorbitante per le amministrazioni Comunali, che alimenta inceneritori o discariche. Una riduzione superiore al 75%, con punte oltre l’85%.

Se è vero che l’Italia è un Paese a due velocità, gli Aro Bari 2 e Bari 5 sono parte dell’Italia che corre veloce.