Articoli

Carta. Unirima: l’emergenza Coronavirus si aggiunge allo ‘allo stato di crisi in cui versa il nostro settore da mesi’

“Le recenti vicende che si aggiungono allo stato di crisi in cui versa il nostro settore da mesi” hanno indotto Unirima ad inviare due lettere (di cui alleghiamo due estratti).

Al Ministro Delle Finanze, al Ministro Dello Sviluppo Economico e al Ministro Dell’Ambiente ed avente ad oggetto: richiesta interventi urgenti a supporto del settore recupero/riciclo nella quale chiediamo, oltre ad interventi urgenti di natura economico-finanziaria anche la modifica delle tempistiche di invio del MUD e delle attività di registrazione di FIR registri di carico e scarico

Abbiamo informato da tempo e istituzioni della profonda crisi che da oltre un anno sta affliggendo il nostro comparto industriale determinata dal crollo delle esportazioni verso la Cina, principale Paese di destinazione, con una conseguente caduta dei prezzi di mercato della materia prima secondaria (prezzo cartone = -90% da gennaio 2019 a gennaio 2020) per eccesso di domanda rispetto all’offerta. Il comparto della carta da macero è un anello chiave nelle strategie di sostenibilità della filiera cartaria e può dare un contributo significativo agli obiettivi di sviluppo dell’economia circolare del nostro Paese. Riteniamo pertanto sia fondamentale sostenere l’industria del recupero materia dai rifiuti, in linea con le direttive sull’Economia Circolare e le strategie europee del “Green New Deal”, quindi sostenere il mercato delle materie prime secondarie e l’uso di prodotti contenenti materiali da riciclo anche mediante fiscalità̀ agevolata, dato che la catena del riciclo riduce le emissioni climalteranti apportando indubbi benefici ambientali.

Vi chiediamo pertanto di intervenire con urgenza a supporto di tale fondamentale e indispensabile comparto industriale della green economy italiana, che sta subendo anche le conseguenze connesse al diffondersi del coronavirus, agendo intanto con provvedimenti immediati che di seguito vi riportiamo, sia di carattere economico-finanziario che di deroga ad adempimenti normati, volti a salvaguardare le imprese ed i lavoratori della filiera del riciclo meccanico della carta:

• sospensione per il 2020 mesi dell’imposizione fiscale a carico delle imprese;
• sgravi fiscali facili da applicare come la riduzione del costo dell’energia elettrica;
• disposizione alle banche per dare maggior credito alle imprese del settore;
• favorire i mercati di sbocco delle materie prime seconde supportando l’export con accordi bilaterali.

Data la riduzione del personale che svolge mansioni tecnico-amministrative, come da disposizioni di cui al comma 7 art. 1 del DPCM 11 marzo 2020, alle suddette richieste aggiungiamo le seguenti indirizzate specificamente al Ministro dell’Ambiente affinché emetta un provvedimento urgente volto a modificare la tempistica di cui alla parte IV del D.lgs 152/06 dei seguenti adempimenti:

• prorogare la scadenza dell’invio del MUD almeno al 31 luglio 2020;
• deroga alla tempistica di registrazione Formulari Identificazione Rifiuti e registri di carico e scarico.

Al Commissario Straordinario per l’emergenza Coronavirus e al Capo della Protezione Civile avente ad oggetto l’urgente richiesta DPI (mascherine) per addetti del settore gestione impianti di trattamento rifiuti

Come previsto dal D.lgs 152/06, art. 177 comma 2 “La gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse”, inoltre le autorizzazioni al trattamento dei rifiuti rilasciate alle nostre imprese per l’esercizio dell’attività comportano “la dichiarazione di pubblica utilità” ai sensi dell’art. 208, comma 6 del D.lgs 152/06, pertanto il nostro settore deve essere garantito al fine di evitare emergenze nei servizi di raccolta dei rifiuti.

Il personale addetto alle mansioni lavorative nei suddetti impianti usa regolarmente, come previsto dalla vigente normativa sulla sicurezza del lavoro, dispositivi di protezione individuale tra i quali le mascherine tipo FFP2.

Data la generale situazione di emergenza connessa al diffondersi del virus Covid-19, il costo delle mascherine non solo è oltremodo lievitato con conseguenti danni economici per chi ne deve far uso per rispettare le normative del settore ma, come riferitoci dalle imprese nostre associate, sta diventando sempre difficile reperirle. Le normali scorte di magazzino sono quasi esaurite ed il rischio è quello di non poter garantire per il nostro personale sia le disposizioni normative ex D.Lgs 81/2008 e s.m.i. che quelle connesse ai recenti decreti ministeriali.

Vi chiediamo pertanto di intervenire con urgenza a supporto delle nostre imprese prevedendo per il nostro settore una fornitura specifica di mascherine, al fine di garantire lo svolgimento delle attività ed evitare il fermo di tale comparto della gestione dei rifiuti che rappresenta un “servizio pubblico” e che pertanto non dovrebbe essere interrotto.

Fonte: Eco dalle Città

Rifiuti, ecco come (non) fare la raccolta differenziata in quarantena obbligatoria

L’emergenza coronavirus sta cambiando la quotidianità degli italiani in moltissimi aspetti, non ultimo la gestione dei rifiuti che ognuno di noi continua a produrre all’interno delle mura di casa: ad esempio chi è risultato positivo al virus Sars-Cov-2, come anche chi è in quarantena obbligatoria, in questa fase non deve fare la raccolta differenziata.

A spiegarlo è direttamente l’Istituto superiore di sanità (Iss), che illustra in una nota le nuove regole soprattutto per chi è in isolamento domiciliare poiché risultato positivo al coronavirus. «In quarantena obbligatoria, per esempio, i rifiuti non devono essere differenziati, vanno chiusi con due o tre sacchetti resistenti e gli animali domestici non devono accedere nel locale in cui sono presenti i sacchetti. Se invece non si è positivi la raccolta differenziata può continuare come sempre, usando però l’accortezza, se si è raffreddati, di smaltire i fazzoletti di carta nella raccolta indifferenziata».

Di seguito tutti i dettagli:

Se sei POSITIVO o in quarantena obbligatoria

▪ Non differenziare più i rifiuti di casa tua.

▪ Utilizza due o tre sacchetti possibilmente resistenti (uno dentro l’altro) all’interno del contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata, se possibile a pedale.

▪ Tutti i rifiuti (plastica, vetro, carta, umido, metallo e indifferenziata) vanno gettati nello stesso contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata.

▪ Anche i fazzoletti o i rotoli di carta, le mascherine, i guanti, e i teli monouso vanno gettati nello stesso contenitore per la raccolta indifferenziata.

▪ Indossando guanti monouso chiudi bene i sacchetti senza schiacciarli con le mani utilizzando dei lacci di chiusura o nastro adesivo.

▪ Una volta chiusi i sacchetti, i guanti usati vanno gettati nei nuovi sacchetti preparati per la raccolta indifferenziata (due o tre sacchetti possibilmente resistenti, uno dentro l’altro). Subito dopo lavati le mani.

▪ Fai smaltire i rifiuti ogni giorno come faresti con un sacchetto di indifferenziata.

▪ Gli animali da compagnia non devono accedere nel locale in cui sono presenti i sacchetti di rifiuti.

Se NON sei positivo al tampone e NON sei in quarantena

▪ Continua a fare la raccolta differenziata come hai fatto finora.

▪ Usa fazzoletti di carta se sei raffreddato e buttali nella raccolta indifferenziata.

▪ Se hai usato mascherine e guanti, gettali nella raccolta indifferenziata.

▪ Per i rifiuti indifferenziati utilizza due o tre sacchetti possibilmente resistenti (uno dentro l’altro) all’interno del contenitore che usi abitualmente.

▪ Chiudi bene il sacchetto.

▪ Smaltisci i rifiuti come faresti con un sacchetto di indifferenziata.