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Differenziata dell’umido in tutta Italia entro il 2020. Lo prevede un nuovo emendamento

Entro il 2020, i rifiuti organici dovranno essereraccolti in modo differenziato su tutto il territorio nazionale. Lo prevede un emendamento M5s, a firma unica Alberto Zolezzi, approvato in commissione Ambiente della Camera al ddl di delegazione europea. L’emendamento interviene sull’articolo 15 del ddl che recepisce la direttiva Ue 851 del 2018 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.

La VIII commissione, nel corso di una seduta notturna, ha esaminato gli emendamenti di sua competenza depositati in XIV commissione, dove dovranno tornare per essere riapprovati. Sempre sull’articolo 15, un altro emendamento Zolezzi ha aggiunto un criterio di delega per “prevedere che i rifiuti aventi analoghe proprietà di biodegradabilità e compostabilità, rispettanti gli standard europei per imballaggi recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione siano raccolti insieme ai rifiuti organici, assicurando la tracciabilità di tali flussi e dei rispettivi dati, al fine di conteggiare il relativo riciclo organico negli obiettivi nazionali di riciclaggio dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggi”. Un’altra proposta M5s approvata ha previsto che dovranno essere predisposti standard uniformi su tutto il territorio nazionale anche su “sistemi di misurazione puntuale e presuntiva dei rifiuti prodotti”.

Ancora un emendamento Zolezzi ha poi modificato il criterio di delega che prevedeva l’assegnazione alle regioni della funzione di individuazione delle zone idonee alla localizzazione di impianti di smaltimento e di recupero, tenendo conto della pianificazione territoriale di area vasta. Con la modifica apportata, le regioni dovranno invece individuare le zone “non idonee alla localizzazione di impianti di smaltimento e di recupero, tenendo conto della pianificazione nazionale e di criteri ambientali oggettivi, come ad esempio il dissesto idrogeologico, la saturazione del carico ambientale, l’assenza di adeguate infrastrutture d’accesso”.

Fonte: E-Gazette

Lanuvio: il Comune più organico d’Italia

Lanuvio è un Comune dei Castelli Romani di poco più di 13.500 abitanti. Nel giugno 2016 la percentuale di raccolta differenziata del Comune era estremamente bassa e si attestava sul 16%, ben lontano da quanto prescritto dalla normativa nazionale ed europea. Con il supporto tecnico di ESPER, Lanuvio ha imboccato la via della raccolta porta a porta, arrivando già alla fine dell’anno a superare abbondantemente quota 50% (novembre 2016 69,4%). Oggi la percentuale di raccolta differenziata è stabilmente fra il 70 ed il 75%, a fronte di una media provinciale di 42,34% e una regionale del 42,37% .

RD_annua

RD_mensile

E se da una parte crescono le percentuali di raccolta differenziata, dall’altra è sensibile il calo di produzione generale dei rifiuti: se nel 2015 ci si assestava sui 432 kg/abitante all’anno, i dati del 2018 proiettati su base annua sono calati fino a raggiungere i 336 kg/abitante all’anno.
Se i dati esposti testimoniano l’impegno ed il grande lavoro dell’Amministrazione Comunale e della cittadinanza di Lanuvio, analizzandoli ulteriormente si scopre che il vero capolavoro è la gestione dell’organico. La diffusione del compostaggio domestico è elevatissima: al di fuori del centro urbano tutte le utenze sono tenute al compostaggio domestico a fronte di una riduzione del 10% della parte variabile della TARI.
Il risultato di tale politica è eccellente: 2169 utenze gestiscono in autonomia i propri rifiuti organici che ammontano a circa 867 tonn/anno.
L’eccellenza di Lanuvio non è passata inosservata: il Comune ha ricevuto il premio “La Città per il Verde 2018” per la sezione “Il Comune più organico”, la cui cerimonia ufficiale di premiazione si terrà venerdì 9 novembre 2018 alle ore 9.30 nell’ambito di Ecomondo, il prestigioso Salone Internazionale della green economy, della trasformazione delle materie seconde e dei rifiuti, dell’efficientamento energetico, delle soluzioni e tecnologie volte a migliorare la qualità della vita dei cittadini e favorire lo sviluppo dei territori in chiave sostenibile.

Ne parliamo con Mario Di Pietro, Assessore all’Ambiente di Lanuvio

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Partiamo dal premio ricevuto. Lanuvio è a tutti gli effetti una eccellenza nazionale…
Sì. Lo siamo. Ed è una soddisfazione immensa.
A Lanuvio abbiamo fatto delle scelte che, soprattutto nel momento in cui abbiamo deciso di compierle, ovvero appena prima di una campagna elettorale, potevano risultare “forti”. Considerate che siamo un Comune dei Castelli Romani con una superficie di circa 44 km quadrati, quindi con una prevalenza forte di abitazioni nelle zone meno urbanizzate, in campagna. Su circa 6.000 utenze registrate nel nostro Comune, più di un terzo sono nella zona definita “case sparse”. In questa zona il servizio di raccolta ha ovviamente delle frequenze e delle modalità differenti rispetto al centro urbano. Bene abbiamo deciso che in questa zona tutti avrebbero fatto il compostaggio domestico. All’inizio sembra una scelta un po’ forte, però ci abbiamo creduto e l’abbiamo ragionata e condivisa innanzitutto con l’ing. Salvatore Genova, direttore tecnico di ESPER che per noi è stato sempre un punto di riferimento importante. Abbiamo valutato i pro e i contro e ci siamo imbarcati in questa avventura.

La risposta della cittadinanza è stata da subito buona?
Senza dubbio siamo stati agevolati dal fatto che chi fa la scelta di abitare nelle case sparse, sia che venisse dal centro urbano, sia che abitasse nella zona da generazioni, ha un rapporto con la natura molto più stretto e vede il compostaggio come un’azione ordinaria. Tanti fra l’altro hanno ancora l’animale da cortile e quindi già smaltivano autonomamente i propri scarti organici. Certo non è stato facile e scontato: come tutte le imposizioni, inizialmente c’è stata qualche resistenza. Anche perché da subito abbiamo chiarito che non si trattava di una scelta a cui non avremmo dato seguito: con gli uffici e con gli ispettori ambientali abbiamo da subito effettuato controlli e verifiche per far sì che il compostaggio avvenisse realmente, così da giustificare pienamente gli sconti in bolletta previsti. Dobbiamo dare atto all’azienda gestore del progetto di averci sempre seguiti.
Abbiamo fatto un’ottima campagna di sensibilizzazione e di comunicazione, e devo dire che dopo le prime resistenze, la cittadinanza ha dimostrato di crederci e di condividere il progetto. Tutto ciò ha portato ad avere pressoché da subito un riscontro positivo. Anche perché l’avere un mastello in meno da gestire è un vantaggio per chi, come chi abita in case sparse, spesso deve trasportarlo per lunghi tratti dall’abitazione al cancello.
La somma di tutti i fattori espressi fasi che nel Comune di Lanuvio 2.169 abbiano intrapreso la via del compostaggio domestico.

Lanuvio però non è solo compostaggio.
Nell’ultimo anni in effetti ci siamo assestati su livelli di raccolta differenziata molto alti. Vista l’esperienza estremamente soddisfacente che alcuni Comuni del territorio avevano fatto altrettanto prima di noi, abbiamo deciso di affidarci per la progettazione del nuovo servizio di raccolta alla ESPER. Ma la progettazione non è tutto: ci abbiamo messo del nostro e ci teniamo a far bene.
Mediamente stiamo fra il 73 ed il 75% di raccolta differenziata. Valori reali, veri, che non gonfiamo e non vogliamo gonfiare con escamotage che abbiamo visto utilizzare altrove. Quello della gestione rifiuti è un settore delicato, che riguarda diretamente il futuro nostro e dei nostri figli. Ci teniamo a far bene e ce la mettiamo tutta per ottenere i buoni risultati che tutti oggi possono apprezzare.

Nel breve volgere di due anni e mezzo siete passati dal 16% del giugno 2016 a sfiorare il 75%. Ma non finisce qui: si passerà alla tariffazione puntuale?
Certo. Ci siamo già attivati a proposito. Nel prossimo consiglio comunale del 30 ottobre si voterà il regolamento TARIP e saremo pronti a partire con la tariffazione puntuale dal 1 gennaio 2019. Anche in questo passo abbiamo scelto di chiedere un supporto tecnico ad ESPER, in continuità con quanto fatto in precedenza. Siamo il secondo comune dell’hinterland che parte con la tariffazione puntuale dopo Ariccia, che però partì a lavorare sul tema rifiuti molti anni fa. In pochissimi anni abbiamo recuperato molto terreno. E mi sento di rispondere a tutti quelli che ci rimproveravano di aver preso il riferimento di Ariccia, a loro dire troppo ambizioso, che se ancora non abbiamo superato le loro performances, è questione di giorni. Con il passaggio a Tariffa Puntuale e il meccanismo incentivante ad essa connesso, supereremo certamente i “maestri”. E questo è un motivo d’orgoglio per me e per l’Amministrazione intera. Siamo riusciti a dare al cittadino un servizio puntuale e preciso, sia sotto il profilo della raccolta che sotto quello dello spazzamento, considerando anche il nuovo centro Comunale di Raccolta aperto tutti i giorni. Abbiamo fatto molto, ma siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare. Non è un problema. Ci piacciono le sfide. Soprattutto quando le vinciamo. (S.C.)

Augusta: con l’EcoFesta si conclude il progetto Fare con Meno

Fare con Meno. E’ un buon proposito, ma soprattutto il nome del progetto che ha animato negli ultimi mesi la cittadina di Augusta. Un progetto redatto da ESPER e finanziato dal Ministero Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, finalizzato “alla partecipazione della cittadinanza sulla riduzione o/e del riuso dei rifiuti, alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive in riferimento alle risorse ambientali, all’agricoltura sostenibile, al Green Public Procurement (acquisti verdi nella pubblica amministrazione), a progetti di riuso, alla formazione ambientale e tecniche di compostaggio, alla promozione di forme artistiche di riutilizzo, riuso e riciclo, all’eco intrattenimento, all’organizzazione di eventi sostenibili e ad azioni e progetti per la lotta allo spreco alimentare“. Il finanziamento è approdato ad Augusta grazie alla richiesta del Commissario Carmela Librizzi che ha sfruttato lo status dei comuni sciolti per presunte infiltrazioni mafiose. Un progetto che l’amministrazione Di Pietro ha gestito a partire dal gennaio 2017 per nove mesi.

L’EcoFesta era iniziata il 28 con un Eco-Aperitivo sul tema “La sostenibilità ambientale è di moda!“. Il giorno successivo, quattro workshop tematici: Sinergie pubbliche private, dagli Acquisti Verdi alle azioni nelle GDO contro lo spreco alimentare; Il Riuso: definire un modello di gestione sul territorio che coinvolga anche le GDO; Gestione dello scarto organico: dalle piccole comunità all’importanza di un sistema di compostaggio di qualità; Il nostro rapporto con l’acqua: dalla gestione pubblica al ruolo dei cittadini.
Il pranzo per i corsisti si è tenuto nella Casa di Reclusione di Augusta ed è stato preparato dai detenuti. Nel pomeriggio è stata inaugurata la prima compostiera di comunità costruita con la partecipazione dei detenuti e la collaborazione di Rifiuti Zero Sicilia. La casa del compost, così appellata per le grandi dimensioni, è in grado di assorbire l’organico prodotto da circa 120 persone. È costituita da 3 camere, di cui due chiuse, in cui si introduce l’organico e avviene il processo di compostaggio, una aperta per lo stoccaggio della frazione secca (segatura, sfalci di potatura,) che viene aggiunta all’organico. L’Ecofesta si è conclusa con una concerto alla Villa Comunale.

Al termine della manifestazione l’assessore Danilo Pulvirenti si è dichiarato soddisfatto del lavoro svolto e dei risultati raggiunti: “È gratificante osservare come la cooperazione tra realtà come Ministero, Comune, Scuola e Carcere porti a risultati così prestigiosi. Queste due giornate di festa sono state la conferma che anche attraverso attività ludico-ricreative si possa parlare di buone pratiche, riuso, rispetto e sostenibilità.”