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Osservatorio Comieco-Ipsos: ’ La raccolta differenziata si conferma indicatore importante di responsabilità civile’

Dall’Osservatorio Comieco-Ipsos 2020 emerge il risveglio del senso civico degli italiani. Il lockdown sembra aver mitigato l’inclinazione al “familismo amorale” a favore di atteggiamenti più rispettosi nei confronti della collettività

Comiecoha reso disponibile l’edizione 2020 dell’Osservatorio sul Senso Civico degli Italiani realizzato in due tranche, una a febbraio e la seconda a maggio 2020in collaborazione con l’Istituto di Ricerca Ipsos. Svolta a cadenza annuale o biennale dal 2001, l’indagine Comieco-Ipsos di quest’anno fornisce un contributo analitico e di conoscenza particolarmente significativo a fronte dell’evento globale che ha contrassegnato il primo semestre 2020: l’epidemia di COVID-19.

Malgrado lo stravolgimento della quotidianità dovuto all’emergenza sanitaria, 1 italiano su 2 ha dichiarato di prestare maggiore attenzione alle abitudini che hanno a che fare con le regole di convivenza civile. Tra queste spicca la raccolta differenziata che per il 30% degli intervistati è stata fatta anche più diligentemente” – commenta Carlo Montalbetti, Direttore Generale Comieco. “In particolare La filiera della raccolta differenziata di carta e cartone ha continuato a garantire l’efficienza del riciclo anche in piena pandemia. Solo nei mesi di marzo, aprile e maggio Comieco ha erogato ai Comuni in convenzione per i servizi di raccolta oltre 30 milioni di euro. In definitiva possiamo dire con orgoglio che tutto il sistema della raccolta differenziata ha tenuto in un momento difficile, anche grazie all’impegno e alla collaborazione dei cittadini”.

Noi & gli altri prima e dopo la “Fase 1”

Lo spartiacque costituito dalle drastiche misure di distanziamento sociale emerge chiaramente nella crescita dell’attenzione e della fiducia degli italiani nei confronti degli altri e della collettività. Rispetto a prima dell’epidemia, infatti, cala di 4 punti – dal 26% al 22% – la percentuale di coloro che considerano che la principale responsabilità di una persona sia verso la propria famiglia e non verso la collettività. È lecito perciò affermare che la pandemia abbia mitigato quella inclinazione al “familismo amorale” che era aumentata costantemente da inizio millennio (11% nel 2001, 28% nel 2018), accelerando peraltro un trend in discesa già in atto.

Rispetto alla rilevazione di febbraio, inoltre, cresce il consenso verso affermazioni di fiducia nei confronti degli altri (+4%).

Responsabilità civile

Messi di fronte alla situazione emergenziale del tutto inedita, gli italiani hanno riscoperto una rinnovata responsabilità civile che conferma, tuttavia, la sua origine nella sfera privata. Il campione Ipsos, infatti, è omogeneo nell’indicare come fonte del senso civico i valori individuali (79%) che si formano principalmente  all’interno della famiglia (65%): fondamentale in questo senso è insegnare fin da piccoli a prendersi le proprie responsabilità nei confronti della collettività (72%). Ma nella formazione del senso civico cresce anche il ruolo chiave riconosciuto all’educazione (51%+1%) mentre è secondaria la rilevanza attribuita alle sanzioni (42%, -2%).

È interessante notare come l’indagine Comieco-Ipsos metta in luce un tangibile miglioramento nella percezione della classe dirigente come esempio di senso civico. Chiusa la Fase 1, infatti, la percentuale di quanti si dichiarano molto/abbastanza d’accordo nel guardare alla classe dirigente come esempio, pur rimanendo su livelli piuttosto bassi, è comunque passata dal 14 al 25%.

Il lockdown ha confermato il ruolo della raccolta differenziata come espressione del senso civico

La raccolta differenziata, espressione elettiva del senso civico inteso come attenzione all’ambiente e alla collettività, non ha subito battute d’arresto a causa del lockdown.  La maturazione della sensibilità ambientale avvenuta nell’arco di 15 anni – con l’attenzione alla qualità dell’ambiente che sale al terzo posto nelle priorità degli italiani accanto a “sicurezza e “amore” e l’aumento dal 65 al 91% per quanto riguarda l’attenzione nel differenziare carta e cartone – è confermata dall’indagine demoscopica. Ben l’88% dichiara che farsi carico della raccolta differenziata è un gesto utile alla collettività a maggior ragione perché fatto in assenza di benefici economici individuali.

Fonte: Eco dalle Città

Anci-Conai, rinnovato l’allegato per gli imballaggi in carta: passerà a 128 euro/t nel 2025

In vigore dal 1° maggio, prevede anche un aumento della percentuale di imballaggio riconosciuto per la raccolta domestica e introduce strumenti per la tracciabilità dei rifiuti

Comieco, ANCI e CONAI hanno sottoscritto il nuovo Allegato Tecnico Carta, l’accordo che disciplina i rapporti, anche economici, tra Comieco e i Comuni in convenzione per la gestione dei rifiuti di imballaggio cellulosico. Comieco è il primo tra i Consorzi a sottoscrivere il nuovo Allegato tecnico, in vigore dal 1° maggio e valido per i prossimi 5 anni, che prevede importanti novità per rendere la raccolta differenziata di carta e cartone sempre più efficiente, adeguando il contributo economico per i Comuni con l’80% dei costi, in linea con le nuove direttive Europee, assicurando l’avvio a riciclo su tutto il territorio nazionale, tra queste l’ aumento dei corrispettivi economici riconosciuti ai Comuni in convenzione. Il contributo per l’imballaggio in carta e cartone (raccolta selettiva) passerà da subito da 98,91 €/t a 115 €/t, per aumentare progressivamente fino a raggiungere i 128 euro a tonnellata.
 
Ecco alcuni delle principali novità derivanti dall’accordo:
           
Aumento della percentuale di imballaggio cellulosico riconosciuta nel circuito della raccolta domestica (congiunta) – Dal 35% al 40% per poi arrivare al 44% a regime con conseguente aumento del corrispettivo che per il 2020 passa da 34,62 euro/t a 46 euro/t. Si tratta di un segnale importante che recepisce il cambiamento nelle abitudini degli Italiani che da una parte consumano meno carta grafica e dall’altra ricorrono sempre più a forme di acquisto online.
           
Confermata la garanzia di ritiro volontario della componente di carta grafica non imballaggio – Prevista una remunerazione che varia in funzione delle quotazioni della carta da macero sul mercato ma sconta gli eventuali costi di lavorazione a valle. Resta quindi confermato l’impegno al ritiro anche del materiale cellulosico non imballaggio (le cosiddette Frazioni Merceologiche Similari) che Comieco ha sempre garantito anche in condizioni di mercato dove la carta da macero ha avuto valore negativo, allineandone la valorizzazione al mercato.
           
Incremento significativo delle verifiche merceologiche –  Serviranno a garantire una maggiore qualità del materiale avviato a riciclo e, di conseguenza, una ancora maggiore efficienza complessiva della filiera volta a stimolare un miglioramento della qualità in fase di raccolta e a supportare un corretto comportamento del cittadino.
                       
Rafforzamento del sistema di tracciabilità della carta e del cartone raccolti per Comune – Per identificare l’origine del macero avviato a riciclo e implementare azioni di continuo miglioramento per tutto il ciclo.

Introduzione di specifiche regole per la presa in carico della raccolta imballaggi effettuata sulle superfici privati. In ottemperanza al principio di sussidiarietà al mercato che ispira l’attività di Comieco a garanzia della concorrenza.
 
Queste novità consolideranno ulteriormente un sistema di gestione della raccolta differenziata che, anche in un periodo di grande difficoltà come la pandemia da coronavirus, non ha subito rallentamenti ma anzi ha continuato a crescere e a garantire il ritiro e il riciclo di carta e cartone su tutto il territorio nazionale, Isole comprese. Le stime per il 2020 mostrano infatti un incremento di circa il 3% della raccolta differenziata di carta e cartone, che si dovrebbe assestare sui 3,5 milioni di tonnellate di cui 2,5 milioni gestite da Comieco (+24% rispetto al 2019)

Economia circolare e carta: mancano gli impianti

L’industria della carta, in Italia, è presente con 117 imprese e 19.300 addetti in 150 stabilimenti: si tratta in molti casi di veri e propri impianti industriali dediti al riciclo, dato che complessivamente vi si riciclano 10 tonnellate di carta ogni minuto. Una capacità che potrebbe crescere fino a 12 tonnellate al minuto secondo le stime fornite ieri a Terni da Assocarta, durante il convegno Chiudere il Cerchio: recuperare gli scarti per migliorare il riciclo e l’economia circolare nel settore della carta, organizzato insieme ad Acea Ambiente, Assocarta e Comieco. Un obiettivo per raggiungere il quale è però necessario chiudere davvero l’anello dell’economia circolare: come da ogni processo industriale anche nel riciclo esitano scarti che necessitano di essere gestiti, e nel caso delle cartiere questi scarti sono in primo luogo pulper.

«Lo scarto di pulper viene generato dalle cartiere nel momento in cui viene spappolata la carta da riciclare – spiega il direttore di Assocarta, Massimo Medugno – Si potrebbe quindi presupporre che questo scarto sia dovuto a un’inefficienza del processo produttivo e che la sua generazione, per qualità e quantità, possa dipendere dalla capacità tecnologiche e gestionali delle imprese cartarie. In realtà lo scarto di pulper è per la cartiera inevitabile in quanto deriva dalla raccolta e dalla selezione della carta da riciclare, che contiene al suo interno impurità, ma anche alcune parti non cellulosiche legate indissolubilmente alla carta. Si tratta in buona sostanza di rifiuti domestici provenienti dalla raccolta urbana che vanno avviati in via prioritaria in discarica e al recupero energetico in quanto derivanti dal riciclo. Le uniche destinazioni ad oggi disponibili per lo scarto di pulper sono la discarica e il recupero energetico tramite combustione in impianti di termovalorizzazione».

Come nel caso di Acea Ambiente, che utilizza come combustibile del suo impianto di termovalorizzazione UL1, a Terni, esclusivamente il pulper, uno scarto della lavorazione della carta altrimenti non riciclabile e quindi destinato alla discarica. L’impianto, che tratta 100.000 tonnellate annue di rifiuti, si colloca tra i primi soggetti industriali su scala nazionale per quantità di pulper convertito in energia elettrica, mediamente 75.000 MWh/anno.

«Forme alternative alla discarica e al recupero energetico sono state studiate e sperimentate e alcuni progetti di studio sono tuttora in corso, ad esempio nell’ambito del progetto Life EcoPulpPlast e nel progetto del Conai/Cnr. Al momento non sono però ancora disponibili tecnologie applicate su scala industriale e sostenibili da un punto di vista tecnico, economico ed ambientale», conclude Medugno.

Fonte: Green Report

Rapporto Comieco: cresce la raccolta carta in Italia

Con quasi 3,3 milioni di tonnellate di materiale cellulosico raccolto dai Comuni(+52.600 tonnellate rispetto all’anno precedente) e un pro-capite che supera i 54 kg/abitante, la raccolta differenziata di carta e cartone in Italia nel 2017 è cresciuta del 1,6% rispetto al 2016. Risultati importanti che confermano il trend di incremento degli ultimi anni e che testimoniano come la raccolta differenziata sia ormai un’abitudine consolidata di senso civico.

L’Italia è un paese ricco di boschi poveri e per questo la nostra industria cartaria ha sempre fatto un ricorso massiccio al macero per alimentare i processi produttivi: con 10 tonnellate di macero riciclate al minuto l’Italia si conferma leader in Europa per il riciclo di carta e cartone. L’apertura di nuove cartiere (2 già operative e 1 in avviamento) potrà aumentare la richiesta di questa “materia prima seconda” di ulteriori 1,2 milioni di tonnellate garantendo così un importante sbocco interno al materiale raccolto dai Comuni.

Proseguendo l’analisi dei dati del 23° Rapporto, notiamo che a spingere il positivo risultato del 2017 è ancora una volta il Sud Italia con un +6,1%; a livello di raccolta pro-capite, l’Abruzzo ha confermato le performance migliori dell’area. Il Centro Italia è cresciuto dell’1,6% grazie soprattutto alle performance della già virtuosa Toscana. Il Nord si trova in una situazione di sostanziale stabilità, garantendo costanza in una raccolta già matura da anni anche se le performance migliorative di regioni storicamente ai vertici della classifica nazionale come Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e Lombardia confermano che l’abitudine a fare bene stimola ognuno per la propria parte (filiera, amministrazioni, gestori e cittadini) ad un continuo sviluppo.

I numeri della raccolta differenziata di carta e cartone in Italia sono destinati a salire se si considerano i nuovi obiettivi di sostenibilità fissati dall’Unione Europea che coinvolgono rifiuti e imballaggi. Il primo target è quello di raggiungere 3,5 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte in modo differenziato entro il 2020. Se si continua sulla buona strada intrapresa le 200mila tonnellate ancora da intercettare non sono un traguardo impossibile. Il secondo obiettivo, entro il 2035, sarà il raggiungimento di un tasso di riciclo di imballaggi cellulosici dell’85%. Ad oggi il tasso di riciclo è poco sotto l’80%, ovvero in Italia si riciclano 4 imballaggi su 5

Scarica il XXIII Rapporto Comieco

Rapporto Comieco: torna a crescere la raccolta di carta e cartone. Il motore è il Sud

Presentato il 22° Rapporto Annuale di Comieco sulla raccolta differenziata di carta e cartone, con un aumento nazionale del 3% grazie al Mezzogiorno, che cresce dell’8,6%

Con oltre 3,2 milioni di tonnellate raccolte dai Comuni, la raccolta differenziata di carta e cartone in Italia registra, dopo anni di stallo, un significativo incremento, superiore al 3%, togliendo più di 100mila tonnellate di rifiuti cellulosici alle discariche. Con un +8,6%, il Sud si conferma motore  principale e protagonista assoluto.
Lo evidenzia il 22esimo rapporto annuale di Comieco, che registra una media nazionale di raccolta pro capite superiore ai 53 kg/ab.
I dati – Una crescita importante, che rivela segnali ancor più interessanti se si analizzano i dati delle tre macro aree italiane: Nord, Centro e Sud tornano a registrare tutte valori positivi. A spingere la ripresa sono sicuramente le regioni del Sud che, con un +8,6% (un tasso di crescita doppio rispetto a quanto ottenuto nel 2015), superano i 32 kg pro capite e si confermano elementi trainanti della raccolta, contribuendo a più della metà della crescita nazionale. Riprende la sua corsa, dopo lo stop dello scorso anno, anche il Nord che, con un pro capite annuo di 63,3 kg/ab, segna un +1,5%. Fa ancor di più il Centro, con 65,6 kg per abitante e un +3%, grazie soprattutto alle performance prodotte nel Lazio. Ad oggi, visti i risultati raggiunti, la vera sfida è ottenere e migliorare la qualità della raccolta, che nel 2016 ha registrato una percentuale di impurità superiore al 3% (dato riferito ai flussi di raccolta famiglia).
Dai suoi esordi, nella fine degli anni ’90, l’Italia del riciclo di carta e cartone ha compiuto importanti passi avanti e noi italiani possiamo considerarci a pieno diritto una tra le nazioni europee meglio organizzate: in quasi 20 anni i volumi di carta e cartone raccolti sono più che triplicati, passando da 1 a oltre 3 milioni di tonnellate annue e riuscendo a sottrarre allo smaltimento in discarica più di 45 milioni di tonnellate di rifiuti cellulosici.
Come consorzio di filiera nell’ambito del sistema CONAI, dall’entrata in vigore del decreto Ronchi (D. Lgs. 22/97), Comieco ha sempre operato come garante dell’avvio a riciclo di carta e cartone, accompagnando di fatto lo sviluppo della raccolta differenziata in tutta Italia, con oltre 1,4 miliardi di euro corrisposti ai Comuni in convenzione (102 milioni di euro solo nel 2016) e 28 milioni di tonnellate di carta e cartone gestiti.
Ruolo sussidiario che continua ad avere anche oggi, lasciando che le aree più mature (Nord e Centro) continuino il loro percorso in autonomia e concentrando invece i propri sforzi – e i propri investimenti – nelle aree con maggior bisogno di un supporto (nella fattispecie il Sud e le Isole dove l’incidenza di Comieco è nel 2016 pari al 77% delle raccolte comunali).

Fonte: E-Gazette

Il recupero della carta negli Stati Uniti è ai massimi storici

La quota di recupero è cresciuta di oltre un punto percentuale nel 2015 rispetto all’anno precedente

Secondo i dati della American Forest & Paper Association (AF & PA), lo scorso anno a livello nazionale sono state recuperate circa 52 milioni di tonnellate di carta. L’associazione stima che il tasso globale di recupero di carta abbia toccato il livello più alto: 66,8%, un dato superiore al 65,4% del 2014. AF & PA rileva che l’aumento nel recupero sia dovuto alla crescita delle infrastrutture di riciclaggio per la carta e cartone del paese.  La produzione complessiva di carta negli Stati Uniti è scesa leggermente nel 2015 a poco meno di 78 milioni di tonnellate, con una diminuzione di circa il 25% rispetto al 1999.

Fonte: e-gazette

Cassano Murge (Bari), comune Ecocampione di Comieco grazie al progetto Esper

Comieco sceglie Cassano per lo spettacolo “Carta di Imbarco” perché la raccolta di carta e cartone è considerevole per quantità e qualità.
Il comune di Cassano delle Murge con il 65% di differenziata (con un pro-capite di raccolta di carta e cartone pari a 53 chili l’anno), si attesta al primo posto tra gli undici comuni pugliesi “EcoCampioni” di Comieco. L’8 febbraio 2016 è stato portato in scena lo spettacolo di Luca Pagliari Carta d’imbarco, rivolto a 250 alunni dell’Istituto di Istruzione Secondaria “L. Da Vinci” di Cassano.

Con i rifiuti non esistono mezze misure. “O si  è  dalla  parte  del  problema  o  si  è  dalla  parte  della  soluzione”. A dirlo in un’opera teatrale ai 250 ragazzi del dell’Istituto di Istruzione Secondaria comprendente il Liceo Scientifico “L. Da Vinci” e il Liceo classico “Platone” di Cassano delle Murge è stato l’attore giornalista Luca Pagliari, durante lo spettacolo “Carta di Imbarco” promosso da Comieco. Le dichiarazioni di dell’assessore Michele Maiullaro e di Lorenzo Sciacovelli ufficio ambiente del comune di Cassano

“Carta di Imbarco – ha dichiarato Luca Pagliari – è un percorso che conduce i ragazzi nel mondo della raccolta differenziata della carta e del cartone partendo dal presupposto che questo è un viaggio molto importante perché va verso la soluzione di un grande problema che è quello dei rifiuti. Rifiuti che sono, di fatto, delle risorse. Ed è proprio in questa ottica che bisogna entrare. Si propone qui un percorso fatto di esempi pratici, vere e proprie storie, emotivamente forti e significative, che fanno comprendere, forse più di una lezione didascalica, quanto sia importante e necessario voler bene alla propria terra. Questo atto d’amore dovrebbe nascere dalla consapevolezza di quanto conti vivere in un ambiente bello”.

“L’uomo – ha concluso Pagliari – ha la tendenza ad abituarsi a tutto, anche alle situazioni di degrado e di sporcizia che diventano, con il passar del tempo, invisibili agli occhi di le vive ogni giorno. E questo è devastante. Bisogna essere sempre “sentinelle” del proprio territorio, indignarsi di fronte ad una piazzola di sosta trasformata in micro discarica (abusiva). C’è bisogno di questo scatto di indignazione e di orgoglio”.

“Quello di Luca Pagliari – ha spiegato Michele Maiullaro assessore all’ambiente del comune di Cassano Murge – è uno spettacolo straordinario. Con le sue storie, le sue immagini va diretto alla pancia degli spettatori, e in particolare quella dei ragazzi. Viviamo in mondo pieno di contraddizioni e lo spettacolo muove in ognuno di noi il desiderio di risolverle una volta per tutte. Ringrazio il liceo Leonardo Da Vinci di Cassano delle Murge e i 250 ragazzi intervenuti. In una giornata di festa per tutte le scuole in occasione del Carnevale, il Liceo Da Vinci invece ha proseguito le attività didattiche dedicandole alla visione di questo spettacolo.
“Per Cassano delle Murge il 2015 – ha continuato Maiullaro – è stato l’anno della svolta. Il comune è rientrato nel gruppo dei comuni “eco-campioni” riconosciuti da Comieco e lo spettacolo di oggi rientra nell’ambito di questo riconoscimento. In Puglia sono rientrati in questa speciale categoria solo 11 comuni. E Cassano si attesta come il migliore nella raccolta della carta e cartone”.

“Per Cassano – ha concluso l’assessore Michele Maiullaro – comunque questo è un punto di inizio. Con la nuova programmazione ci sono tanti progetti in cantiere. La scuola è in primo piano: ci sono altri progetti con le scuole primarie e le scuole d’infanzia.  Cassano vuole davvero volare in alto con la differenziata”.

“Cassano delle Murge – ha spiegato Lorenzo Sciacovelli dell’ufficio ambiente del comune di Cassano – in questo momento è al 65% di raccolta differenziata. Il dato pro capite annuale di raccolta della carta e cartone è pari a 53 chili. Si attesta al primo posto tra gli undici comuni pugliesi dichiarati eco-campioni. Il comune è sempre impegnato nella comunicazione e sensibilizzazione che deve essere sempre di pari passo con il servizio di raccolta differenziata”.

Nel comune di Cassano delle Murge, dopo aver redatto il progetto per la rd (e la tariffazione puntuale) Esper sta effettuando il servizio di Direzione ed Esecuzione del Contratto per quanto riguarda il servizio di Igiene Urbana.

“Questa  carta  d’imbarco  ci  garantisce  la  possibilità  di  intraprendere  un  viaggio  verso  la  civiltà”.
“La  raccolta  differenziata  è  un  atto  d’amore  verso  il  pianeta  che  ci  ospita  e  quindi  verso  noi  stessi”
[Luca Pagliari].