UE: raccolta dell’organico obbligatoria entro il 2020

Riunito in seduta plenaria il 9 luglio scorso, il Parlamento europeo con 394 voti a favore, 197 contro e  82 astenuti, ha votato la risoluzione (non vincolante) Sirpa Pietikäinen che prepara l’imminente pacchetto di azioni che la UE intende proporre sul tema dell’economia circolare.

La risoluzione affronta in maniera molto netta il tema della gestione dei rifiuti introducendo l’obbligo di raccolta differenziata della frazione organica entro il 2020 e il divieto totale di incenerimento dello stessa.

Nello specifico il Parlamento esorta la Commissione ad una revisione entro il 2015 della legislazione relativa ai rifiuti in modo da includere sistemi obbligatori di raccolta differenziata per i rifiuti organici entro l’anno 2020, contemporaneamente ad un aumento degli obiettivi di riciclaggio e di preparazione per il riutilizzo ad almeno il 70% dei rifiuti solidi urbani.

Inoltre lo stesso testo chiede che la Commisione elaborii proposte concrete per affrontare il problema degli sprechi alimentari, proposte che includano un obiettivo vincolante del 30% minimo di riduzione lungo tutta la filiera della fabbricazione, vendita, servizi di ristorazione e del consumo delle famiglie, da raggiungersi entro il 2025.

Raccolta rifiuti ad Aosta: dopo un solo mese dal nuovo metodo si ritorna al passato

Ad un mese dall’introduzione del nuovo sistema di raccolta rifiuti ad Aosta e, in modo particolare nel centro della città con la dismissione della raccolta porta a porta, si ritorna a questo metodo. Dalla cessazione del porta a porta, avvenuta il primo giugno di quest’anno, con il passaggio alle isole ecologiche sono piovute solo critiche da parte dei commercianti nei confronti dell’amministrazione, per un metodo con parecchie falle:

1- E’ impossibile controllare e rintracciare chi sbaglia
2 – I contenitori sono troppo alti, lo sportello è pesante e non rimane aperto autonomamente, ricade sulle mani dei fruitori e assicuriamo che la sensazione non è per nulla piacevole. Se non si è accompagnati da una seconda persona, si fa davvero molta fatica a conferire
3 – Si sono presto verificati abbandoni di sacchi lungo le strade e ai piedi delle stesse isole
4 – Alcune tessere hanno dato problemi (dopo un solo mese)
5 – Nessuno ha considerato il conferimento in caso di forte maltempo o neve
6 – Nessuno ha pensato di regolare i cassonetti per i commercianti e ristoratori: le aperture sono troppo piccole e permettono l’inserimento di una bottiglia di vetro alla volta, nonché quantità di frazione organica ridicole per un gestore di bar e ristoranti.

Ora si ritorna quindi all’antico, ritorna il porta a porta, cambiando gli orari, non più alla sera, ma al mattino e solo per i commercianti, mentre gli abitanti del centro dovranno continuare ad usare le ecoisole, mentre per tutti gli altri continuerà il porta a porta. I commercianti inoltre dovranno pagare una tassa in più per il porta porta che, rappresenta una vera e propria violazione dell’appalto poichè il porta a porta era già previsto nel contratto di gestione della raccolta rifiuti.

Abbiamo chiesto un parere a Jeanne Cheillon, presidente di Valle Virtuosa, associazione impegnata in prima linea nella campagna referendaria contro il pirogassificatore del 2012 in Valle d’Aosta. «Il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti ha molte falle – ha commentato Cheillon – il risultato infatti è che adesso si ritorna al passato con il ritorno del porta a porta, ma solo per i commercianti, gli abitanti del centro dovranno continuare conferire i rifiuti nelle ecoisole, quindi due modalità diverse di raccolta rifiuti per il centro. Il problema principale è che non sono stati fatti abbastanza incontri informativi con la popolazione sul cambio della raccolta dei rifiuti o sulla nuova differenzita. I problemi dei rifiuti non finiscono qui, con il decreto Bertolaso, tutti i rifiuti che vengono conferiti alla discarica di Aosta sono fuorilegge perché non vengono pretrattati come stabilisce il decreto. Per quanto riguarda la differenziata del vetro, questo viene consegnato male , in pimis per colpa dei cittadini e poi a causa dei camion che raccolgono il vetro che sminuzzano troppo il vetro. Il problema quindi è che anzichè prendere quaranta euro per una tonnellata si rischia di prendere solo dieci euro o, nel peggiore dei casi, che il camion debbe ritornare indietro. Altro dato allarmante è che la raccolta differenziata nell’ultimo periodo sta scendendo parecchio e in un comune è scesa addirittura al 27%. Sono dati allarmanti e senza dubbio bisogna cercare delle soluzioni per i rifiuti e trovare un sistema alternativo alla discarica aumentando la raccolta differenziata in modo da arrivare ad essere una vera e propria valle virtuosa a rifiuti zero. Dobbiamo prendere come modello i comuni virtuosi come Treviso che hanno una produzione  pro capite di soli 58kg di rifiuti indifferenziat. Una soluzione, grazie ad uno studio di Enzo Favoino, potrebbe essere la “Fabbrica dei Materiali”un impianto di trattamento e differenziazione dei rifiuti a freddo che permette migliorare ulteriormente la differenziazione dei rifiuti».

 

Fonte: Eco dalle Città

Capannori: Rd e tariffa puntuale. Gli atti del convegno

Pubblichiamo le presentazioni dei relatori:

La raccolta porta a porta e la tariffa puntuale a Capannori
Roger Bizzarri, Direttore ASCIT

La progettazione della tariffazione puntuale alla luce delle esperienze e dei risultati raggiunti in Italia ed Europa
Attilio Tornavacca, Direttore Generale ESPER

La TARES puntuale, la tassa rifiuti e servizi (Tares) diventa ‘’su misura’’
Raphael Rossi, Presidente IREN Emilia

I risultati economici e quali-quantitativi a dieci anni dall’introduzione della tariffa puntuale. L’esperienza del Gruppo Contarina SpA
Paolo Contò, Direttore Generale Consorzio Priula

Rifiuti e responsabilità
Ezio Orzes, Assessore all’ambiente del Comune di Ponte nelle Alpi

Esper partner tecnico di CEN – Comunità Ecosostenibile Novarese

La sostenibilità dev’essere uno dei primi obiettivi di un’amministrazione. A Novara è Così.
E proprio il Comune di Novara si è fatto partner del progetto CEN – Comunità Ecosostenibile Novarese, messo in campo dall’ente capofila, la Cooperativa Sociale La Ringhiera, dall’associazione Mille Città del Sole (responsabile di tutte le azioni legate ai temi acqua ed energia) con il contributo tecnico e tecnologico della società Esper.
Il progetto è stato presentato con successo alla Fondazione Cariplo, che ha contribuito al suo finanziamento attraverso i bandi 2012. Altri finanziatori: Novamont, Fondazione Comunità Novarese, Acqua Novara VCO
Partecipano al progetto anche il Consorzio di Bacino Basso Novarese, ASSA, Coop Sociale Terra Promessa, Coop Sociale Triciclo, Associazione Linox.

Un progetto complesso che si pone l’ambizioso obiettivo di contribuire a cambiare le abitudini dei novaresei relativamente a temi sensibili queli la produzione dei rifiuti, l’ottimizzazione energetica e l’utilizzo dell’acqua potabile.
Una serie di azioni fortemente interlacciate fra di loro, che puntano coinvolgimento del maggior numero possibile di cittadini e delle loro associazioni in esperienze concrete che aiutino lo sviluppo della consapevolezza e delle implicazioni connesse alla sostenibilità non solo ambientale, ma anche economica e sociale.

Nello specifico queste le azioni messe in campo da CEN:

Azioni relative alla gestione rifiuti

Mercatino del Riuso non commerciale: Presso la sede del progetto in viale Curtatone 15. I cittadini novaresi sono invitati a conferire i beni che non possono più usare e che sarebbero destinati a diventare rifiuti pur essendo ancora funzionalmente validi (mobili, piatti, posate, elettrodomestici, manufatti, oggetti elettronici, …). Il gestore del mercatino opera la necessaria selezione e pulizia dell’oggetto per poi metterlo in esposizione nella “vetrina virtuale” accessibile nel sito del progetto (www.cenovara.it). ASSA S.p.a. adegua e fornisce i locali in locazione.

Ecofeste: Creazione del marchio da attribuire agli organizzatori di eventi che adottano le azioni prestabilite nei requisiti per l’utilizzo del marchio (minimizzazione packaging, stoviglie riusabili o stoviglie biodegradabili, distribuzione alla spina di bevande, bottiglie vetro e lattine vendute al pubblico con cauzione, distributori acqua pubblica, gestione degli scarti, disposizione contenitori per raccolta differenziata all’interno delle zone di preparazione dei cibi, ecc). Le Ecofeste potranno accedere a benefit e vantaggi tariffari che ammortizzeranno eventuali extracosti rispetto a una gestione “ordinaria”

Mense ecosostenibili: Le scuole pubbliche del comune di Novara coinvolte in questa prima fase sono quelle materne, elementari e medie, dove viene promosso l’uso di acqua potabile in caraffa in tutte le scuole. Ove siano usati piatti monouso si propone una dotazione di stoviglie compostabili, che saranno offerte anche nelle mense cittadine per indigenti.
Inoltre sono incentivate le buone abitudini per il riuso e vengono posizionati i cassonetti per la raccolta degli abiti usati all’interno dei cortili scolastici.

Mezzi di raccolta con sistema di frenatura rigenerativa: I mezzi utilizzati per la raccolta rifiuti sono, al pari di tutti gli altri mezzi con motore a scoppio, fonte di emissioni inquinanti; in particolare in Comuni in cui si effettua la raccolta domiciliare, le continue frenate e ripartenze a cui sono sottoposti gli automezzi, fa aumentare sia i consumi di carburanti, sia le emissioni inquinanti. Sono ormai disponibili sul mercato mezzi ibridi con il recupero energetico della frenata per la ricarica delle batterie dell’automezzo stesso, ci si propone pertanto la sperimentazione su due mezzi impiegati per la raccolta “porta a porta” a Novara di questi nuovi sistemi di frenatura rigenerativa, progettati con la collaborazione del Politecnico di Milano.

Azioni relative all’efficienza energetica

Spazio sostenibilità: Presso la sede del progetto in viale Curtatone 15
Un servizio di assistenza è a disposizione di cittadini e imprese novaresi per razionalizzare l’uso di energia. In particolare il servizio è rivolto a chi effettua interventi su edifici esistenti, che rappresentano la quota di consumi energetici più consistente della città, sia sull’involucro (tetto, facciata, serramenti, …), sia sull’impiantistica (riscaldamento, raffrescamento, acqua calda, …): purtroppo spesso tali interventi sono volti a ripristinare la situazione originale, non adeguata al contesto attuale: quando tali edifici furono costruiti il petrolio costava 3 dollari al barile. Il servizio assiste gli interessati nella ricerca dei preventivi, nella loro analisi, nella valutazione degli incentivi eventualmente disponibili, nel percorso di realizzazione dei lavori, nonché nella valutazione dei risultati concretamente conseguiti.

Condominio ecosostenibile: Identificati alcuni condomini intenzionati a realizzare interventi di manutenzione importanti (tetto, facciata, impianto distribuzione riscaldamento, pavimenti, ecc.) si sviluppano azioni di presentazione e discussione delle possibili forme di riqualificazione energetica (cappotto, isolamento coperture, impianti a pavimento, sistema di ventilazione con recupero di energia, ecc, cui potrà seguire l’assistenza passo passo alle diverse fasi dell’intervento (analisi di preventivi, gestione delle pratiche per l’ottenimento di incentivi disponibili, monitoraggio dei lavori, collaudo finale, monitoraggio a regime dei risultati).
Promuoviamo inoltre:
– la realizzazione di semplici impianti di recupero dell’acqua piovana almeno per servizi di irrigazione dei giardini condominiali;
– la realizzazione di “Case dell’acqua” condominiali.

Azioni relative al ciclo dell’acqua

Meno acqua calda negli scarichi: Presso lo Spazio Sostenibilità sono disponibili kit rompigetto, il loro uso viene presentato nelle scuole della zona e le famiglie che si impegnano a rilevare i risparmi concretamente conseguiti con la loro adozione (consumi di acqua ed energia per la produzione di acqua calda per usi sanitari) riceveranno una dotazione di ricambio per i rompigetto utilizzati in casa per ogni bimestre di monitoraggio effettuato.

Meno acqua in bottiglia: Quattro case dell’acqua sono in fase di allestimento da parte del Comune e di Acqua Novara VCO, sempre accessibili con erogazione di acqua filtrata, a temperatura controllata, naturale o frizzante. La prima Casa dell’Acqua sarà inaugurata il 13 aprile 2013 e operativa dal 15 aprile 2013. Il prelievo d’acqua, disponibile a costi minimi (5 centesimi al litro), produrrà effetti indiretti sulla riduzione dei rifiuti (meno imballi e bottiglie in plastica) e sui relativi trasporti. Il progetto CEN, oltre ad incentivare l’uso delle Case dell’acqua propone un programma di coinvolgimento dei cittadini per aumentare la consapevolezza e monitorare i risultati dell’introduzione di queste nuove fontane pubbliche.

ulteriori Info al sito di CEN – Comunità Ecosostenibile Novarese