Il recupero della carta negli Stati Uniti è ai massimi storici

La quota di recupero è cresciuta di oltre un punto percentuale nel 2015 rispetto all’anno precedente

Secondo i dati della American Forest & Paper Association (AF & PA), lo scorso anno a livello nazionale sono state recuperate circa 52 milioni di tonnellate di carta. L’associazione stima che il tasso globale di recupero di carta abbia toccato il livello più alto: 66,8%, un dato superiore al 65,4% del 2014. AF & PA rileva che l’aumento nel recupero sia dovuto alla crescita delle infrastrutture di riciclaggio per la carta e cartone del paese.  La produzione complessiva di carta negli Stati Uniti è scesa leggermente nel 2015 a poco meno di 78 milioni di tonnellate, con una diminuzione di circa il 25% rispetto al 1999.

Fonte: e-gazette

Let’s Clean Up Europe 2016: ecco i risultati! In Italia raccolte più di 190 tonnellate di rifiuti

opo il successo dello scorso anno, a maggio si è svolta la terza edizione di Let’s Clean Up Europe (LCUE), la grande campagna europea contro l’abbandono dei rifiuti.
I volontari che hanno preso parte all’iniziativa, in rappresentanza di pubbliche amministrazioni, imprese, associazioni, istituti scolastici e cittadini, si sono impegnati sia nella concreta “pulizia dell’Europa”, raccogliendo i rifiuti accumulatisi in oceani, mari, fiumi, spiagge, parchi, sai nell’incremento della consapevolezza su larga scala del problema dell’abbandono dei rifiuti.
Nel 2016, le azioni si sono concentrate dal 6 all’8 maggio, con la possibilità di organizzare attività per tutto il periodo dall’1 al 15 maggio in modo da garantire la massima partecipazione possibile.

In Europa…
L’iniziativa ha visto l’adesione di 17 Stati europei oltre a Andorra, Norvegia, Tunisia e Turchia.
Il grande impegno dei Coordinatori nazionali o regionali di LCUE ha consentito di raggiungere importanti risultati: sono state registrate più di 5.800 azioni di pulizia, con il coinvolgimento di quasi  500 mila partecipanti e la raccolta più di 6.000 tonnellate di rifiuti.

…e in Italia
Anche in questa edizione l’Italia si è distinta per il numero di azioni e di volontari coinvolti. In Italia sono state registrate 203 azioni, con una partecipazione complessiva di più di 9.200 persone, che hanno raccolto più di 190 tonnellate di rifiuti. In totale le azioni registrate in Italia hanno visto aderire pubbliche amministrazioni (52%), associazioni (29%), imprese (6%), cittadini o gruppi di cittadini (5%), scuole (4%) e altri (ospedali, case di riposo, centri culturali, ecc. – 4%). La regione più attiva per il LCUE 2016 si è rivelata il Lazio, che ha ospitato anche alcune tappe del Keep Clean and Run. Seguono Sicilia, Piemonte e Calabria.

Fonte: Eco dalle Città

ACR+ detta le linee guida per l’economia circolare

“General Guidelines for Integrated Circular Economy Strategies at Local and Regional Level” è il manuale edito da ACR+ (Association of Cities and Regions for Recycling and sustainable Resource management) nel quale vengono proposte delle linee guida per strategie di economia circolare focalizzate in particolar modo sul livello di azione locale e regionale. Nella prima sezione di questo manuale, uscito a maggio 2015, viene spiegato ed approfondito il concetto di economia circolare, mentre nella seconda sezione vengono delineati gli aspetti salienti e gli strumenti concreti per pianificare strategie di economia circolare nella pratica. La versione italiana di questo manuale, curata da AICA (Associazione Internazionale Comunicazione Ambientale), è stata arricchita da 8 casi esemplari italiani di applicazione reale del concetto di economia circolare, permettendo così una contestualizzazione nello scenario italiano dei macro concetti discussi nel manuale. Queste buone pratiche presentano realtà molto diverse tra loro, dall’esperienza di aziende come Mercatino, Novamont e Relight, a progetti promossi da istituzioni pubbliche come “Comieco e vino sostenibile”, “European Week for Waste Reduction”, “compostiAMO” e “100% Campania”, a piattaforme come il forum permanente Liguria Circular.

Da quando la Commissione europea ha adottato il pacchetto sull’economia circolare nel dicembre 2015 si è spesso parlato di questo concetto. È difficile stabilire un’origine precisa per la nozione di economia circolare, che può essere ricondotta a diverse correnti di pensiero. Tuttavia, le applicazioni pratiche di questa idea ai sistemi economici moderni e ai processi industriali risalgono agli anni ’70. L’economia circolare propone in generale un paradigma nel quale il prodotto al termine del suo ciclo di vita non diventa rifiuto, ma al contrario diventa una risorsa per lo stesso oppure per un altro circuito produttivo. Essa è ricostituente e rigenerante di per se stessa, mirando a mantenere i prodotti, i componenti e i materiali al più alto livello di utilità e di valore in ogni fase del processo.

Fonte: envi.info