Marsala. Presentato il piano d’intervento. Ecco come può cambiare la raccolta dei rifiuti

Dopo sette anni scade il contratto con Aimeri Ambiente, la società che ha gestito il servizio di raccolta rifiuti a Marsala dal 2009. L’Amministrazione Comunale per preparare il nuovo piano d’intervento e quindi il nuovo bando di gara ha dato incarico alla Esper, una ditta di consulenza che si occupa proprio di progettazione di servizi di raccolta rifiuti.
“Vogliamo ascoltare la città” dice il vicesindaco Agostino Licari, che già in mattinata aveva illustrato le idee dell’amministrazione al consiglio comunale e poi, in radio, intervenendo su Rmc 101. “Abbiamo verificato una serie di criticità – dice Licari – dovute non tanto alla ditta che fa il servizio, ma al sistema in sé. Anche se uno ce la mette tutta, è veramente difficile arrivare all’obiettivo sperato di 65% di raccolta. Vero è che negli ultimi mesi abbiamo raggiunto il 45%, ma ancora c’è molto da fare. Noi puntiamo, a regime, al 70%. Attualmente, il sistema non permette un pieno controllo dei Comuni, una interazione con la ditta che fa il servizio. E il cittadino deve essere al centro di tutto, con un concetto di premialità diretta per i cittadini virtuosi”. Attualmente il servizio, tra raccolta e conferimento, costa al Comune 15 milioni di euro l’anno. “Noi puntiamo a ridurre il costo del servizio senza intaccare la qualità, e senza ridurre il personale”.
Per il nuovo piano il Comune si è affidato quindi alla Esper, che lavora solo per gli enti e i consorzi pubblici. E sostiene che i suoi consulenti hanno un rigido codice etico per il quale non possono avere rapporti economici con aziende private nel settore rifiuti. Questo è stato detto tutto nella conferenza che si è tenuta ieri a San Pietro per presentare alla città le idee per il nuovo servizio di raccolta.
Per Esper c’è un limite strutturale della raccolta dei rifiuti a Marsala, e viene da chiedersi allora, prendendo per buoni i dati della società di consulenza scelta dal Sindaco Di Girolamo, come sia stato tarato il servizio di Aimeri negli anni passati, dato che secondo Esper, la raccolta rifiuti a Marsala “va in crisi nei momenti topici dell’anno, con materiali che andrebbero riciclati e che invece finiscono in discarica, rappresentando per il Comune di Marsala un maggiore costo per il conferimento dei rifiuti e un mancato guadagno”. Ecco perché Marsala è molto al di sotto degli standard di legge. Inoltre, secondo Esper, molte cose non sono chiare, ad esempio “non c’è traccia – nella documentazione trasmessa – della destinazione finale delle terre provenienti dallo spazzamento stradale”. Inoltre non c’è comunicazione, ad esempio nessuno sa a Marsala cosa succede nei centri di raccolta: non siamo in grado di sapere cosa si fa, e se questi centri hanno in mano degli strumenti per migliorare il servizio. Ma c’è di più: i marsalesi fanno male la differenziata, perchè spesso si trovano rifiuti nei posti sbagliati. Tutto questo pregiudica la qualità della raccolta dei rifiuti.
Secondo Esper non c’è mai stata una campagna di comunicazione adeguata. E ciò nonostante, negli anni passati, senza alcuna gara, l’Ato “Terra dei Fenici” abbia speso i soldi pubblici per discutibili campagne pubblicitarie, che non hanno portato a nulla.
La raccolta rifiuti a Marsala, certamente, continuerà con il porta a porta. Niente isole ecologiche, ma l’intenzione è quella di mantenere la raccolta casa per casa, con la stessa forza lavoro, ma con modalità diverse. “La concezione del piano parte dalle premialità per il cittadino virtuoso, se riesce a fare bene la differenziata avrà un vantaggio diretto, va premiato anche il lavoratore e la ditta. Più della contestazione, partiamo dal premiare chi raggiunge l’obiettivo” ha detto il vice sindaco.
La Esper ha fatto quindi una mappatura del territorio con le tipologie di abitazioni e di abitanti, con le suddivisioni tra le diverse zone della città per elaborare lo schema. Oltre al porta a porta e all’attività di comunicazione ed informazione i principali punti sono quelli di un “efficace sistema di monitoraggio e controllo e sanzionamento. E poi la presenza di un centro di raccolta e riuso dei materiali. E poi la tariffazione puntuale almeno del residuo. Un sistema di tariffazione del Rsu personalizzato, che consente agli operatori di valutare quanto Rsu, quindi rifiuto non differenziato, produce la famiglia. Si è fatto l’esempio di diverse città, con i bidoni personalizzati per ciascuna famiglia. Sono idee che puntano all’abbattimento della spazzatura indifferenziata per limitare il conferimento in discarica.
Queste le linee guida, ora il piano, nel dettaglio, verrà proposto al consiglio comunale e poi si procederà a scrivere il capitolato d’appalto per quello che è un servizio che condizionerà gli usi e le economie dei marsalesi per i prossimi anni.

Fonte: tp24.it

Raccolta differenziata, a Lampedusa siglata alleanza tra Amministrazione e cittadini

Un incontro con la cittadinanza al centro dell’attività che la Direzione per l’Esecuzione del Contratto sta svolgendo al fine di rivoluzionare la gestione dei rifiuti a Lampedusa. L’incontro  si è tenuto ieri pomeriggio, in aula consiliare, con la  presenza di cittadini e rappresentanti delle varie categorie imprenditoriali invitate e coinvolte dalla Amministrazione Comunale a partecipare attivamente alla fase transitoria che dovrà portare l’isola ad una gestione sostenibile e virtuosa  dei rifiuti. Gli aspetti più significativi del nuovo assetto, illustrati dal Dec Ing. Salvatore Genova, arriveranno nei prossimi mesi, poichè la Regione sta appaltando il completamento del centro comunale di raccolta e trasferenza e le forniture del piano di raccolta differenziata spinta. Tuttavia, l’Amministrazione Comunale vuole perseguire da subito l’aumento delle percentuali di raccolta differenziata e chiedere da subito ai cittadini il rispetto di regole di decoro e civiltà, anche al fine di garantire il successo delle azioni future. Cittadini e imprenditori hanno positivamente risposto all’appello dell’Amministrazione, partecipato al dibattito con domande e proposte, avanzato richieste e suggerimenti volti a risolvere le criticità relative ai particolari settori merceologici e hanno ascoltato con interesse le migliorie all’attuale servizio esposte in dettaglio dalla società di ingegneria per la gestione ecosostenibile dei rifiuti Esper.

“L’alleato più forte in questa battaglia sono senza alcun dubbio i miei concittadini – dichiara Nicolini – e ieri abbiamo avuto buone sensazioni sulla loro partecipazione e sulla condivisa volontà di rendere Lampedusa e Linosa un modello ecosostenibile da imitare”.

L’incontro è stato utile anche a rendere partecipe la cittadinanza dei vantaggi economici che possono essere immediatamente raggiunti con l’abbattimento dei costi di trasporto e conferimento in discarica, che oggi sono particolarmente elevati anche per la scellerata prassi dell’abbandono di rifiuti ingombranti che finiscono in discarica insieme ai RSU, aumentando i costi e scempiando l’ambiente ed il paesaggio.

“Abbiamo organizzato il servizio di raccolta a domicilio degli ingombranti, stabilito orari per il conferimento nel centro di raccolta – ha dichiarato Giusi Nicolini – oggi non ci sono più alibi per chi inquina e deturpa il territorio”.

L’iniziativa pubblica è anche servita a fare chiarezza sul ruolo della figura del DEC e ad informare i cittadini sul nuovo corso caratterizzato da controlli e verifiche puntuali sui servizi effettuati, dalla preziosa attività di raccolta dati e informazioni per rispondere alle effettive esigenze del territorio.

“Il nuovo corso sta portando benefici al territorio e sono certa che la comunità è ormai matura per fare un salto di qualità – ha aggiunto il sindaco – per questo trovo assurda l’opposizione consiliare che aggredisce il duro lavoro che stiamo facendo, contestando proprio gli strumenti di cui l’Amministrazione si è dotata per razionalizzare il servizio, controllare e pagare i servizi effettivamente resi, chiedere il rispetto del capitolato d’oneri, offrire servizi e sanzionare chi inquina”.

I presenti in aula consiliare hanno così potuto apprezzare i risultati tangibili dell’attuale fase transitoria  e le iniziative presentate con il programma di raccolta differenziata porta a porta con l’ausilio di sofisticata tecnologia applicata anche alle semplici pattumiere che ogni abitazione riceverà in dotazione. La riunione, durata circa due ore, si è conclusa con il condiviso proposito di organizzare nuovi e regolari incontri tra cittadinanza e Amministrazione.

“Se i miei concittadini ci aiuteranno a difendere il territorio – aggiunge – sono certa che riusciremo a condurre queste isole ad un cambiamento radicale nella gestione dei rifiuti. Quello che è più importante da capire è che una gestione virtuosa dei rifiuti fa risparmiare e, quindi, fa guadagnare meno chi opera nel business tradizionale. E’ ovvio, quindi, che l’impresa più difficile non è cambiare le nostre abitudini, ma vincere le resistenze e le ritorsioni dei forti interessi economici consolidati”.

Fonte: Agrigento Notizie

Lampedusa: patto coi cittadini per la raccolta differenziata

Un incontro con la cittadinanza al centro dell’attività che la Direzione per l’Esecuzione del Contratto sta svolgendo al fine di risolvere l’ormai storico problema legato alla raccolta e al conferimento dei rifiuti di Lampedusa. Incontro che si è tenuto ieri pomeriggio, in aula consiliare, a cui hanno partecipato cittadini e rappresentanti delle varie categorie imprenditoriali invitate e coinvolte dalla Amministrazione Comunale a partecipare attivamente alla fase transitoria che dovrà condurre le isole lontane dall’attuale condizione di degrado. Gli aspetti più rivoluzionari del piano di rimodulazione della gestione rifiuti arriveranno nei prossimi mesi e sono stati esposti ai presenti dalla sindaca Nicolini. Cittadini e imprenditori pare infatti abbiano positivamente risposto ai vantaggi estetici, e a quelli economici, proposti dalla sindaca e successivamente esposti in dettaglio dalla società di ingegneria per la gestione ecosostenibile dei rifiuti Esper. L’incontro ha suscitato immediata partecipazione e svariate domande con annesse proposte degli operatori economici dell’isola all’indirizzo della sindaca e del Dec. Richieste e suggerimenti volti a risolvere le criticità relative ai particolari settori merceologici e ai rispettivi smaltimenti rifiuti.
“L’alleato più forte in questa battaglia sono senza alcun dubbio i miei concittadini – dichiara Nicolini – e ieri abbiamo avuto buone sensazioni sulla loro partecipazione e sulla condivisa volontà di rendere Lampedusa e Linosa un modello ecosostenibile da imitare”. L’incontro è stato utile anche a rendere partecipe la popolazione dei risultati economici a cui l’Amministrazione, quindi la cittadinanza, è prossima a giungere. Le sanzioni, e le conseguenti decurtazioni, stanno di fatto producendo un legittimo risparmio per le casse comunali alla luce dei servizi non effettuati dalle imprese appaltatrici e contestate dal Dec. I presenti in aula consiliare hanno così potuto apprezzare i risultati tangibili del nuovo corso e le iniziative presentate con il programma di raccolta differenziata porta a porta con l’ausilio di sofisticata tecnologia applicata anche alle semplici pattumiere che ogni abitazione riceverà in dotazione. La riunione, durata circa due ore, si è conclusa con il condiviso proposito di organizzare nuovi e regolari incontri tra cittadinanza e Amministrazione. “Se i miei concittadini ci aiuteranno a difendere il territorio – aggiunge la sindaca – sono certa che riusciremo a navigare le isole verso la condizione naturalistica, quindi turistica, realmente che meritano”.

Lampedusa: sequestrata discarica abusiva segnalata da ESPER

Una operazione di controllo e prevenzione territoriale, condotta nell’ambito delle attività straordinarie di bonifica rifiuti, ha permesso di individuare sequestrare, già prima di Pasqua, una area adiacente il Centro Comunale di Raccolta nella quale erano stati indebitamente conferiti rifiuti ingombranti.

Tra materassi e elettrodomestici di vario genere anche un notevole numero di vecchi serbatoi in amianto. Il sequestro, operato dagli agenti di Polizia Municipale del Comune di Lampedusa e Linosa, ha dato il via ufficiale alla “caccia ai rifiuti ingombranti e speciali” indebitamente conferiti sul territorio. A dare man forte all’attività della Polizia Municipale contribuisce la recente ordinanza con le previste sanzioni da cento a mille euro.

Nel caso specifico, l’area sottoposta a sequestro contava una rilevante quantità di amianto – in massima parte vecchi serbatoi d’acqua – frutto di una probabile dismissione illegale e a discapito della salute pubblica. L’attività di bonifica rientra nel processo di riorganizzazione del conferimento e smaltimento rifiuti voluto dall’Amministrazione Nicolini.

La stessa attività che ha prodotto l’incarico ad Esper quale direttore esecutivo di contratto. Sul sito internet del Comune di Lampedusa e Linosa è visibile il numero di telefono per le richieste di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti. Per quanti potranno invece recarsi autonomamente al Centro Comunale di Raccolta, personale addetto collaborerà al corretto conferimento degli ingombranti e dei rifiuti speciali nei predisposti moduli di raccolta.

Fonte: Agrigento Web

Anche i supermercati inglesi alla lotta contro lo spreco di cibo: meno 20 per cento entro il 2025

I maggiori supermercati britannici hanno promesso di abbassare lo spreco di cibo e bevande di un quinto nel prossimo decennio. Negozi come Asda, Sainsbury’s, Tesco e Morrison stanno stilando un accordo volontario che punta anche alla riduzione del 20 per cento delle emissioni responsabili dell’effetto serra causate dall’industria alimentare.
Alcune istituzioni locali come la London Water and Recycling Board (Comitato londinese per il l’acqua e il riciclo) e alcune aziende produttrici come Coca-Cola, Nestlè e Pizza Hut si sono anch’esse impegnate a siglare l’accordo stipulato dal Waste and Resources Action Programme (Wrap – Programma per l’azione contro lo spreco e le risorse – N.d.T.). Questo ente benefico che lavora per il governo ha dichiarato che si tratta della prima intesa di questo tipo e che segnerà la nascita di una nuova era per l’industria. Soltanto qualche giorno fa Tesco, la più grande catena di drogherie del Regno Unito, si era impegnata a non inviare più il cibo in eccesso dei suoi negozi in discarica e di re-distribuirlo agli enti benefici per farlo avere ai poveri e ai disagiati.
Lo spreco di cibo che ogni anno avviene nelle famiglie, nei ristoranti, e nei supermercati inglesi si aggira attorno ai 12 milioni di tonnellate. Di questo, il 75 per cento potrebbe essere salvato. Lo spreco viene valutato in 19 miliardi di sterline all’anno ed è responsabile di almeno 20 milioni di tonnellate di emissioni di gas inquinanti.
L’accordo, chiamato the “Courtauld Commitment 2025”, ha raggruppato 98 firmatari.Punta anche a ridurre l’utilizzo dell’acqua nelle aziende alimentari. Wrap ha stimato che questa intesa farà risparmiare al regno unito circa 20 miliardi di sterline e inserirà la nazione nel percorso creato dalle Nazioni Unite per dimezzare lo spreco di cibo prodotto da negozi e supermercati entro il 2030. Il dottor Richard Swannell, direttore dei sistemi per il cibo sostenibile di Wrap ha dichiarato che “per salvaguardare il cibo della Gran Bretagna occorre un cambiamento drastico e incrementare il consumo e la produzione di alimenti e bevande sostenibili”.
Il ministro Rory Stewart, del dipartimento per l’Ambiente, il Cibo e gli Affari agricoli inglese ha affermato che “Lo spreco di cibo è qualche cosa che deve essere evitato perché causa la diminuzione dell’acqua e di risorse preziose. Sono molto compiaciuto che ungrande gruppo di aziende alimentari si sia unito a Wrap in questa giusta causa”.

Fonte: Eco dalle Città

RASSEGNA STAMPA – Lampedusa: via a raccolta differenziata e pulizia straordinaria, sanzioni fino a mille euro

Montagne di rifiuti (abbandonati davanti al cantiere di Rti Iseda) rimossi con pala meccanica, cassonetti per la differenziata riposizionati sul territorio, Centro Comunale di Raccolta riaperto in contrada Imbriacole con ordinanza sindacale e personale addetto al ricevimento e smistamento dei rifiuti ingombranti, sono solo alcune delle novità che il nuovo corso della gestione rifiuti sulle Pelagie ha già reso visibili. Contromisure straordinarie prese dall’Amministrazione Nicolini per governare il processo di transizione verso la complessiva razionalizzazione del sistema intrapresa già da tempo in collaborazione con il Dipartimento Acqua e Rifiuti della Regione siciliana che sta per appaltare il completamento del Centro di trasferenza e la dotazione di nuove e moderne attrezzature per la differenziata.

“Il Comune avrà  strutture e attrezzature per ottimizzare il servizio – dichiara il sindaco di Lampedusa – a beneficio dei suoi cittadini e dell’ambiente”.

Ma, nelle more dell’espletamento degli appalti, è necessario  restituire decoro al territorio e colpire chi tenterà ancora di deturparlo: si rischia infatti fino a mille euro di multa se colti in flagranza di abbandono rifiuti ingombranti e/o speciali fuori dall’apposita area di raccolta comunale.

“Pulire l’isola è dovere del Comune, organizzare i servizi  è compito del Comune, ma mantenerla pulito è dovere di tutti – dice Giusi Nicolini – soprattutto in una località turistica. Ottimizzare i costi di raccolta e trasferenza rifiuti, con la conseguente riduzione dell’imposta comunale per i miei concittadini, è un impegno che questa Amministrazione ha perseguito con ostinazione e riuscirà a realizzare”.

Per ottenere questi tangibili risultati è, infatti, stata istituita una direzione per l’esecuzione del contratto. Sanzioni e decurtazioni per i servizi non effettuati da parte delle imprese e multe in caso di inottemperanza contrattuale, stanno producendo risultati tangibili e immediati.

“Per consolidare gli obiettivi di tutela del territorio e per far abbassare il costo del trasporto e del conferimento in discarica – spiega Nicolini – è adesso necessario che la cittadinanza collabori a un corretto conferimento dei rifiuti e quindi inizi a prendersi davvero cura del proprio territorio”.

Sarà quindi sufficiente recarsi al centro di raccolta, ad esempio, per avere l’assistenza del personale addetto e disfarsi in modo corretto dei propri ingombranti.

Fonte: Agrigento Notizie

Trento: “Io non spreco” tre giorni dedicati alla sostenibilità alimentare

Dal 4 marzo fino a domenica 6 a Trento si è parlato di sostenibilità alimentare. Nella cornice della Green Week, da cinque anni forum di discussione sui temi della green economy, ha debuttato il primo seminario di Reduce 2016-2017, progetto promosso dal Ministero dell’Ambiente con l’Università di Bologna – Distal e con Last Minute Market nell’ambito della 6^ edizione della campagna europea “Spreco zero”.
Durante la prima giornata di Io non spreco, una serie di appuntamenti per discutere della sostenibilità alimentare organizzata presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università del capoluogo trentino, a cui ha preso parte anche Edenred.
Della necessità di mettere a sistema, condividere e comunicare le buone pratiche di riduzione e prevenzione degli sprechi hanno parlato il sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Barbara Degani, il curatore di Reduce, Luca Falasconi, e un pool di aziende coinvolte nelle pratiche “spreco zero”, tra cui Edenred, l’inventore del buono pasto Ticket Restaurant.
“La promozione di una sana alimentazione e di un consumo sostenibile sono valori rilevanti per Edenred- ha dichiarato Sabrina Citterio, responsabile corporate social responsibility di Edenred Italia– impegnata, da molti anni, su più fronti: da una parte nel recuperare le eccedenze alimentari da redistribuire ai più bisognosi, e dall’altra nel diffondere le buone pratiche di un’alimentazione equilibrata sulla base dei principi della dieta mediterranea con il progetto Food. Tre le nostre buone prassi vorrei ricordare la partnership per Siticibo, programma che dal 2003 insieme a Banco Alimentare si occupa di recuperare il cibo già cucinato e non consumato e di consegnarlo in poche ore a diversi enti benefici; e il progetto il Buono che avanza, in collaborazione con l’associazione Cena dell’amicizia, grazie al quale abbiamo creato la prima rete di ristoranti ad “avanzi zero” con la distribuzione nei 150 mila esercizi affiliati di pratiche doggy bag da consegnare ai clienti che vorranno raccogliere il cibo non consumato”.
La campagna Spreco Zero di Last Minute Market, anno dopo anno, ha incrociato le strade di molte aziende che si sono impegnate promuovendo attività e iniziative rivolte ai giovani, alle famiglie e ai consumatori.

Cassano Murge: maxi sanzione all’ATI Tradeco-MSE

Maxi sanzione di quasi 46mila euro per l’Associazione Temporanea di Imprese “Tradeco-Murgia Servizi Ecologici” che effettua la raccolta dei rifiuti sul territorio di Cassano.

Il Comune, infatti, al termine di una lunga e complessa rendicontazione relativa all’anno 2013-2014, ha riscontrato che rispetto al contratto in essere con il Comune di Cassano, l’A.T.I. non ha rispettato alcuni parametri relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti, accumulando, dunque, sanzioni per 45mila e 874 euro di cui 28.596 a carico della Tradeco di Altamura e 17.277 a carico della “Murgia Servizi Ecologici” di Cassano.

L’Ufficio Tecnico del Comune, coadiuvato dall’ing. Salvatore Genova, che per la società torinese “Esper” è responsabile dell’Esecuzione del Contratto (è, cioè, la persona che verifica che il contratto fra Comune ed ATI venga rispettato da entrambe le parti) ha verificato che lungo tutto il periodo 1 febbraio 2013-31 gennaio 2014 (ovvero l’anno di entrata a regime del servizio di raccolta differenziata porta-a-porta) le ditte non hanno raggiunto gli obiettivi minimi di raccolta previsti dal contratto con uno scostamento di oltre l’11%.

Tale minor raccolta di rifiuti differenziati ha quindi portato ad un maggior costo, per le casse comunali, nei confronti delle discariche presso cui vengono conferiti i rifiuti e dunque tali maggiori spese sono stati “girate” all’ATI “Tradeco-Murgia”.

Ma a comporre la maxi-sanzione ci sono anche altre voci quali la mancata campagna di sensibilizzazione dei cittadini, ad esempio con la distribuzione di un eco-calendaio con i giorni e gli orari di raccolta; l’utilizzo di buste, per la raccolta della frazione organica, non conformi così come dimostrato da analisi di laboratorio effettuate dall’Istituto Italiano dei Plastici; a tal proposito il Comune ha contestato e sanzionato alla Tradeco il quantitativo indicato nell’offerta economica che risulta del tutto sottostimato e insufficiente rispetto alle utenze cittadine da servire: i sacchetti distribuiti ai cittadini, insomma, sono pochi rispetto alle necessità.

Contestati anche la mancanza di sistemi di rilevamento sui mezzi e il sistema di monitoraggio per l’identificazione degli utenti conferitori, dei materiali e quantitativi conferiti “poiché a tutt’oggi non si ha evidenza ne di alcuna sperimentazione nè di alcun dato riferito al sistema di monitoraggio complessivo.

Multato, infine, un mancato interventi di bonifica mai effettuato, pur segnalato dal Comune, nel dicembre 2014.

Fonte: Cassano Web

RASSEGNA STAMPA – Cassano delle Murge primo Comune “EcoCampione” in Puglia e “Riciclone” nel 2015. Al via la nuova campagna di sensibilizzazione

Per Cassano delle Murge il 2015 – ha dichiarato l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente-Rifiuti e Igiene Urbana Michele Maiullaro – è stato l’anno della svolta. Cassano ha chiuso l’anno con la media del 65,04% di raccolta differenziata con un incremento di 5,58 punti percentuali rispetto all’anno 2014 (raccolta differenziata 59,45%) e 31,34 punti percentuali rispetto all’anno 2013 (raccolta differenziata 33,70%) come desumibili dal portale “Osservatorio Rifiuti” della Regione Puglia.

Dopo aver ricevuto il premio da Legambiente come Comune “Riciclone”, la menzione speciale per i risultati dei primi nove mesi dello scorso anno, che sarà pertanto attestato anche per l’anno 2016, nel 2015 Cassano è stato riconfermato nel ristretto Club dei Comuni “EcoCampioni in carta e cartone” riconosciuti da Comieco (il Consorzio Nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica), grazie ad una ottima raccolta della carta e cartone pari a 29kg annui per abitante. Cassano è il migliore della Puglia sia nella raccolta di carta e cartone di qualità che di quantità. Vedasi i dati sul portale http://www.comuniecocampioni.org/puglia/cassano-delle-murge. Il nostro è il valore più alto fra tutti, che non è una cosa scontata, ed in Puglia sono rientrati in questa speciale Club solo 11 comuni!

Nell’ambito di questo riconoscimento Comieco ha portato a Cassano Murge lo spettacolo teatrale di Luca Pagliari “Carta d’imbarco”, rivolto agli alunni dell”Istituto di Istruzione Secondaria Leonardo Da Vinci. Più di 250 alunni comprendente il Liceo Scientifico “L. Da Vinci” e il Liceo classico “Platone” di Cassano delle Murge hanno potuto assistere l’8 febbraio scorso alla performance dell’attore giornalista.

Questo è comunque – ha continuato l’Assessore Michele Maiullaro – solo un punto di inizio. Cassano vuole davvero volare in alto con la differenziata. Con la nuova programmazione ci sono tanti progetti in cantiere con le scuole primarie e le scuole d’infanzia. La scuola è in primo piano con il progetto “A Scuola di Rifiuti” in collaborazione con la Teorema S.p.A. presso i cui impianti conferiamo parte delle frazioni differenziate comunali.

Giovedì scorso è iniziata la consegna da parte dell’amministrazione dei 100 contenitori gettacarte in cartone avuti in premio da Comieco per tutti gli istituti presenti sul territorio comunale dall’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Leonardo Da Vinci”, all’Istituto Comprensivo Statale di Cassano “Perotti-Ruffo” e alle scuole d’infanzia paritarie “Casa del Fanciullo” e “Associazione Insieme”.

image2Il 15 gennaio 2016 è partito, inoltre, il progetto aperto alle scuole secondarie di primo e secondo grado di COREPLA (Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclaggio e la raccolta degli imballaggi in plastica). Sono tre le classi della “Scuola Media” di Cassano Murge che su sollecitazione dell’Amministrazione Comunale hanno aderito e che sperano di ottenere, oltre all’ambìto riconoscimento, una lavagna LIM per la classe, un tablet per l’insegnante, un mini tablet per ogni alunno della classe che risulterà vincitrice del concorso. Corepla School Contest, sotto la forma del concorso, include percorsi di approfondimento didattico, informazioni, suggerimenti e curiosità che permettono agli studenti di comprendere ed elaborare le tematiche inerenti alla gestione responsabile dei rifiuti degli imballaggi in plastica.

Il Comune è sempre impegnato nella comunicazione e sensibilizzazione che deve essere sempre di pari passo con il servizio di raccolta differenziata. Altre novità sono in cantiere e saranno presentate prossimamente dall’Amministrazione al fine di migliorare la qualità delle raccolte e il decoro urbano della città sperando di ridurre i costi del complesso servizio integrato che posso solo avvenire con la riduzione delle frazioni indifferenziate associate all’aumento delle frazioni differenziate produttive di corrispettivi ed in assenza di aumento dei costi di conferimento.

Si evidenzia che anche grazie alla sperimentazione estiva della raccolta presso i Borghi residenziali extraurbani recintati si è potuto raggiungere ad agosto 2015 il livello di raccolta differenziata del 67,16% con un incremento rispetto allo stesso mese dell’anno 2014 di ben 14,86 punti percentuali.

Per i risultati del 2015 si ringraziano tutte le componenti attive del sistema, che deve essere sempre più gioco di squadra, a partire in primis dai cittadini, passando per il gestore della raccolta ATI TRA.DE.CO. Srl-Murgia Servizi Ecologici Srl e i rispettivi operatori, i dipendenti preposti degli uffici comunali e la Esper Srl che sovraintende alla corretta esecuzione del contratto di igiene urbana. Si sottolinea il significativo calo di circa 340 tonnellate dei quantitativi di rifiuti avviati a trattamento e poi in discarica finale dell’anno 2015 rispetto al 2014, con una prospettiva sul 2016 di ulteriore calo, a tutto beneficio dell’Ambiente.

Si rimarca l’assoluta necessità di migliorare la qualità delle raccolte differenziate, soprattutto multimateriale plastica-lattine-tetra pack e frazione organica, al fine di non far incorrere il Comune, e di conseguenza i cittadini, nella doppia penalità per abbassamento dei quantitativi avviati a riciclo e remunerati e per i maggiori costi da sostenere relativi alle impurità presenti nei materiali conferiti.

Si invitano pertanto tutti i cittadini ad un’attenta raccolta che possa consentire a Cassano il raggiungimento di ulteriori traguardi e benefici.

Fonte: L’obiettivo on line

Olbia: verso la tariffazione puntuale (superando il 70% di RD)

La Sardegna è senza dubbio una delle regioni italiane che più sta facendo verso una gestione sostenibile dei rifiuti. Sono sempre di più i Comuni che si attivano verso modelli virtuosi e l’isola ha raggiunto una media del 51%. La Regione si colloca così all’ottavo posto a livello nazionale, 9 punti sopra la media italiana e ben al di sopra di quelle del Sud, pari al 28,9%, e del centro (36,3%). E se è vero che la provincia con i risultati più meno buoni risulta essere quella di Olbia-Tempio, è altrettanto vero che proprio uno dei capoluoghi ha iniziato un percorso che lo ha portato velocemente a percentuali di molto superiori alla media regionale e nazionale.
Ne parliamo con l’Assessore all’Ambiente del Comune di Olbia, Giovanna Maria Spano

Buongiorno Assessore. Cominciamo dalla fine: i risultati ottenuti. Oggi Olbia viaggia, finalmente su percentuali di raccolta differenziata che possiamo definire senza dubbio “virtuose”.
Buongiorno. Si, in effetti è proprio così: attualmente abbiamo superato stabilmente il 70 % di RD. Non possiamo però nascondere che permangono alcune problematiche legate ad abbandoni di rifiuti in alcune zone del territorio per le quali abbiamo attivato un servizio di vigilanza e sanzionamento sempre più incisivo. Trattandosi di problemi pre-esistenti al cambio del sistema di raccolta, abbiamo ritenuto indispensabile non limitarci ad azioni repressive, ma abbiamo puntato anche sull’aspetto culturale: sono state realizzate e saranno proposte ancora, iniziative educative per le scuole e giornate ecologiche con i cittadini.

Risultati eccellenti, figli di un percorso lungo e tortuoso. Qual è stata la genesi di questi risultati?
Nel giugno 2011 all’insediamento della nostra nuova Giunta comunale, quale nuovo Assessore all’Ambiente, ereditai l’esito di una gara di igiene urbana piuttosto onerosa già bandita (ma non ancora assegnata all’unico soggetto che aveva partecipato alla selezione) ed un servizio di RD stradale tradizionale che permetteva di raggiungere circa il 30% di RD e mal soddisfaceva le esigenze di decoro urbano della nostra Città. Olbia è infatti ricca di insediamenti turistici molto conosciuti, tra i quali Porto Rotondo e Portisco, ed è dotata di infrastrutture che ne fanno un polo turistico molto importante per l’intera Isola. A partire dal nucleo storico del corso Umberto I, la città con il convulso incremento demografico degli anni settanta e ottanta, si è notevolmente espansa in ogni direzione.
Nel 2012 decidiamo quindi di affidare alla ESPER un incarico per individuare le possibili modalità di ottimizzazione del servizio bandito, che era un servizio misto stradale/ domiciliare che comportava grandi rischi di migrazione di rifiuti nelle enormi zone esterne al centro abitato principale, in cui, da progetto, sarebbero stati mantenuti i cassonetti. Oltre a questo, chiediamo alla ESPER di predisporre una ridefinizione economica dei servizi; contavamo così di ottenere due obiettivi spesso assai difficili da conciliare tra loro: una riduzione del paventato aumento dei costi dei servizi con l’applicazione del modello di raccolta misto previsto in sede di gara, e l’ottimizzazione e modifica del servizio per consentire l’applicazione della tariffazione puntuale a tutti gli utenti ed un miglioramento della qualità del nuovo servizio.

Si trattava dunque di andare a modificare un servizio già messo a gara, una procedura non banale. Come è andata?
Era necessario convincere della bontà delle scelte effettuate anche l’azienda affidataria del servizio, poiché si trattava di ricontrattazione e non di una semplice definizione di nuovi standard di servizio, che dovevano inevitabilmente essere concordati e non imposti all’attuale gestore del servizio. Fortunatamente, dopo una iniziale diffidenza e resistenza alle proposte di variazione, l’autorevolezza dei tecnici della ESPER e la volontà forte dell’amministrazione, riuscirono a fare breccia ed anche l’azienda appaltatrice, la Devizia SpA si è convinta della necessità di accogliere quasi tutte le richieste di variazione elaborate dalle ESPER. I risultati non si sono fatti attendere.

Quando è partito il nuovo servizio e quali sono state le modalità prescelte?
Puntando all’applicazione della tariffazione puntuale, non potevamo compiere scelte differenti da una raccolta porta a porta su tutto il territorio comunale. Nel 2014 siamo partiti con l’applicazione della RD domiciliare nelle zone esterne al centro urbano principale, dove sarebbe dovuta invece permanere la raccolta stradale, e nel 2015 abbiamo completato l’estensione del servizio a tutto il territorio. Ad oggi non ci sono più contenitori stradali in tutto il territorio del nostro Comune. Anche nei condomini con molte famiglie abbiamo privilegiato la distribuzione di mastelli singoli e grazie anche ad innovativi sistemi di aggancio dei mastelli ogni famiglia potrà usufruire di un servizio comodo e personalizzato.

IL prossimo step è dunque la tariffazione puntuale?
Si, è il prossimo passo. Oggi il sistema è pronto per il passaggio ad una tariffazione basata sul principio, sancito dalle normative europee, secondo cui chi più inquina più paga. Uno specifico chip UHF applicato sui mastelli, lega indissolubilmente l’utenza a quel preciso contenitore e tale chip all’inizio viene utilizzato per multare chi non differenzia in maniera corretta. A regime servirà per il calcolo della bolletta con la tariffa puntuale. In questo modo, a brevissimo, potremo tenere fede all’impegno assunto con la sottoscrizione del protocollo “Verso Rifiuti Zero”, potendo applicare la tariffazione puntuale per ogni singolo utente servito.