Cton Fest: un successo la serata sui rifiuti

Quello della gestione rifiuti è un tema che riscuote sempre maggior interesse, non solo fra amministratori ed operatori del settore. Se ci fosse stata la necessità di ulteriori conferme, è arrivata la serata dedicata all’argomento nell’ambito del Cton Fest – Festival del Paesaggio di Corigliano d’Otranto.

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Nella suggestiva cornice del Castello Volante, di fronte ad una nutrita platea hanno dibattuto del tema Rossano Ercolini, presidente di ZeroWaste Italia e ZeroWaste Europe e Attilio Tornavacca, direttore generale di ESPER, moderati da Raffaele Cesari.

Durante il dibattito si è parlato a lungo di Etica, dei conflitti di interesse che hanno finora penalizzato il settore (ai quali ESPER si è sottratta con l’adozione di uno stringente codice etico), di riduzione dei rifiuti, di tariffazione puntuale e di economia circolare. Best practices, analisi di criticità e propositi per il futuro prossimo sono stati il collante della serata. Scandita da numerosi applausi della platea.
Il CTON Festival è stato organizzato dalla Associazione Prendi Posizione

Augusta: con l’EcoFesta si conclude il progetto Fare con Meno

Fare con Meno. E’ un buon proposito, ma soprattutto il nome del progetto che ha animato negli ultimi mesi la cittadina di Augusta. Un progetto redatto da ESPER e finanziato dal Ministero Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, finalizzato “alla partecipazione della cittadinanza sulla riduzione o/e del riuso dei rifiuti, alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive in riferimento alle risorse ambientali, all’agricoltura sostenibile, al Green Public Procurement (acquisti verdi nella pubblica amministrazione), a progetti di riuso, alla formazione ambientale e tecniche di compostaggio, alla promozione di forme artistiche di riutilizzo, riuso e riciclo, all’eco intrattenimento, all’organizzazione di eventi sostenibili e ad azioni e progetti per la lotta allo spreco alimentare“. Il finanziamento è approdato ad Augusta grazie alla richiesta del Commissario Carmela Librizzi che ha sfruttato lo status dei comuni sciolti per presunte infiltrazioni mafiose. Un progetto che l’amministrazione Di Pietro ha gestito a partire dal gennaio 2017 per nove mesi.

L’EcoFesta era iniziata il 28 con un Eco-Aperitivo sul tema “La sostenibilità ambientale è di moda!“. Il giorno successivo, quattro workshop tematici: Sinergie pubbliche private, dagli Acquisti Verdi alle azioni nelle GDO contro lo spreco alimentare; Il Riuso: definire un modello di gestione sul territorio che coinvolga anche le GDO; Gestione dello scarto organico: dalle piccole comunità all’importanza di un sistema di compostaggio di qualità; Il nostro rapporto con l’acqua: dalla gestione pubblica al ruolo dei cittadini.
Il pranzo per i corsisti si è tenuto nella Casa di Reclusione di Augusta ed è stato preparato dai detenuti. Nel pomeriggio è stata inaugurata la prima compostiera di comunità costruita con la partecipazione dei detenuti e la collaborazione di Rifiuti Zero Sicilia. La casa del compost, così appellata per le grandi dimensioni, è in grado di assorbire l’organico prodotto da circa 120 persone. È costituita da 3 camere, di cui due chiuse, in cui si introduce l’organico e avviene il processo di compostaggio, una aperta per lo stoccaggio della frazione secca (segatura, sfalci di potatura,) che viene aggiunta all’organico. L’Ecofesta si è conclusa con una concerto alla Villa Comunale.

Al termine della manifestazione l’assessore Danilo Pulvirenti si è dichiarato soddisfatto del lavoro svolto e dei risultati raggiunti: “È gratificante osservare come la cooperazione tra realtà come Ministero, Comune, Scuola e Carcere porti a risultati così prestigiosi. Queste due giornate di festa sono state la conferma che anche attraverso attività ludico-ricreative si possa parlare di buone pratiche, riuso, rispetto e sostenibilità.”

#SAVETHEDATE 30/09/2017- Esper al Festival del Paesaggio

Il 30 settembre e il 1 ottobre prossimi,

nella meravigliosa location del Castello dei Monti a Corigliano d’Otranto,

PrendiPosizione organizza la seconda edizione del Festival del Paesaggio,

2 giorni di dibattiti, musica, cibo, spettacoli e laboratori, per porre l’attenzione dell’opinione pubblica  sulla salvaguardia dei Paesaggi del nostro territorio.

Sul palco di PrendiPosizione si alterneranno esperti, politici, cattedratici, amministratori, magistrati, giornalisti al fine di approfondire le varie tematiche che hanno come centro della riflessione il Paesaggio.

A discutere di gestione sostenibile dei rifiuti saranno Rossano Ercolini, Presidente di Zero Waste Europe e Zero Waste Italy, ed Attilio Tornavacca, Direttore generale di ESPER.
L’appuntamento è per sabato 30 settembre alle ore 18.30 presso il Castello de’ Monti, a Corigliano d’Otranto (LE).

Evento Facebook: http://www.facebook.com/events/271373256709293/

#SAVETHEDATE – 28/29 settembre: Ecofesta – Fare e Comunicare ad Augusta

Da una fruttuosa sinergia tra i progetti Fare con meno Augusta e #ECOGDO finanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare arriva l’ECOFESTA, workshop, moda, teatro e musica.. il miglior rifiuto è quello che non si produce!

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Decreto Tariffa Puntuale: le valutazioni di ESPER

A cura di Andrea Cappello (Tecnico ESPER) ed Attilio Tornavacca (Direttore generale ESPER)

Lo scorso 14 marzo 2017 l’Europarlamento ha approvato il pacchetto sull’economia circolare, inserendo importanti novità per il settore dei rifiuti. Tra questi è stata innalzata la quota di riciclaggio per i rifiuti urbani fino al 70% mentre per i rifiuti da imballaggio tale quota è stata aumentata fino all’80%.

Altre interessanti novità riguardano il rafforzamento della responsabilità estesa del produttore (EPR), la previsione di strumenti economici-fiscali nella gestione delle politiche sui rifiuti e le nuove strategie sulla classificazione dei rifiuti e delle sostanze pericolose.

All’allegato IV bis vengono introdotti ed elencati gli strumenti per promuovere il passaggio verso un’economia circolare. Gli strumenti a disposizione dei decisori politici vengono suddivisi in due categorie: strumenti economici-fiscali e strumenti tecnico-amministrativi. Tra quelli economici- fiscali abbiamo importanti misure come tasse sull’incenerimento o tariffe al cancello per i conferimenti in discarica, che in passato hanno notevolmente influenzato le politiche di gestione dei rifiuti negli Stati membri o delle regioni. Oltre alle tariffe sullo smaltimento sono previsti strumenti volti a incentivare le autorità locali per l’attuazione di programmi di riduzione e prevenzione o per il potenziamento dei sistemi di raccolta differenziata.

Tra quelli elencati la tariffazione puntuale viene identificata come uno degli strumenti più importanti. L’efficacia della tariffazione puntuale sta nel disincentivo monetario applicato in maniera diretta alle singole utenze in applicazione del principio comunitario “chi inquina paga” sancito dall’art. 14 della Direttiva 2008/98CE, al fine di stimolare meccanismi virtuosi per la riduzione della produzione di rifiuti e per il loro conferimento in modo differenziato. L’introduzione di sistemi di tariffazione puntuale genera effetti talmente positivi, innescando innescano percorsi virtuosi, innovativi e partecipati per una gestione dei rifiuti più sostenibile, che in campo europeo tutte le best practices sono accomunate dall’implementazione di tali sistemi.

La Comunità Europea però non dà indicazioni né regolamenta lo strumento dal punto di vista delle norme tecniche, lasciando agli Stati membri campo libero sulla legiferazione a proposito. Essi legiferano in materia con atti generici lasciando ampio spazio alle amministrazioni locali per la scelta delle metodologie e dei modelli per implementare questa misurazione puntuale dei rifiuti.

In Italia per lungo tempo al concetto di tariffa puntuale, che in maniera lungimirante era stato già introdotta nel 1997 dall’art. 49 del cosiddetto “Decreto Ronchi”, non era stato normato da una specifica disciplina tecnica di dettaglio. Di fatto tale mancanza ha frenato la diffusione a larga scala dei sistemi a misurazione puntuale in alcune regioni. Le amministrazioni pubbliche che hanno scelto di applicare sistemi di misurazione puntuale hanno spesso guardato infatti ai metodi utilizzati oltreconfine adattandoli alle norme interne. Questo vuoto normativo è stata colmato lo scorso 23 maggio 2017 con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del Ministero dell’Ambiente recante “Criteri per la realizzazione da parte dei Comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico o di sistemi di gestione caratterizzati dall’utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio, finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso a copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati”[1].

Il Decreto è stato emanato ai sensi del comma 668 dell’art. 1 della legge 147/2013, la legge di stabilità del 2014, che introduceva per i Comuni che avevano realizzato sistemi di misurazione puntuale delle quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico l’applicazione di una tariffa avente natura corrispettiva in luogo della TA.RI. L’obiettivo del Decreto è quello di uniformare tecniche e modalità per determinare una tariffa commisurata all’effettivo servizio reso. Vengono quindi dettati i criteri per la realizzazione dei sistemi di misurazione puntuale, che devono riguardare perlomeno il volume e/o il peso del “rifiuto urbano residuale” (R.U.R.) della raccolta differenziata. L’art. 4 del Decreto riguarda infatti la previsione di tariffe a corrispettivo non soltanto per il RUR ma anche per le altre frazioni differenziate conferite al circuito di raccolta o presso i centri di riciclaggio. Questa scelta risulta oltremodo opportuna poiché tiene conto degli ultimi sviluppi conseguiti nelle esperienze di tariffazione puntuale più mature sia a livello europeo che nazionale in cui non viene misurato solo il RUR ma anche altre frazioni differenziate.

Il Decreto definisce inoltre i requisiti minimi dei sistemi di identificazione e le diverse modalità attraverso cui è possibile determinare le quantità misurate. Vengono elencati i sistemi a riconoscimento del contenitore, che può essere un contenitore rigido o un sacco (nel testo del Decreto definiti “sistemi in modalità diretta e univoca”) e i sistemi a riconoscimento dell’utenza previsti in punti di conferimento (come ad esempio nei Centri di Raccolta Comunali).

All’art. 6 vengono dettagliate le modalità di misurazione delle quantità di rifiuto che possono essere conteggiate in maniera diretta, attraverso la pesatura dei singoli conferimenti, o in maniera indiretta, attraverso la rilevazione del volume dei rifiuti conferiti da ciascuna utenza. Nella maniera indiretta il peso verrà ricavato dalla volumetria del contenitore utilizzato, e in questo caso si lascia libera scelta tra contenitori rigidi o i sacchi, o dalla volumetria della apertura di conferimento per i casi in cui si conferisce in un contenitore dotato di calotta. Nei casi di misurazione indiretta il peso può essere inoltre stimato moltiplicando il volume della dotazione assegnata alla singola utenza ponderata per i singoli svuotamenti e moltiplicata per il peso specifico (denominato nel Decreto “Kpeso”). Questo viene calcolato dall’ente competente a definire la tariffa in base alla densità media dello specifico flusso di rifiuto che si vuole misurare e sulla base del rapporto tra la quantità totale di rifiuti raccolti e la volumetria totale contabilizzata.

Un’ultima considerazione riguarda gli art. 7 e 8 dove viene affrontato il caso in cui occorre misurare i singoli svuotamenti in utenze domestiche e non domestiche aggregate come ad esempio i condomini nel caso delle utenze domestiche oppure piccoli centri di consumo o di commercio nel caso di utenze non domestiche. Nel primo caso, quando non sia tecnicamente fattibile o conveniente una suddivisione del punto di conferimento tra le diverse utenze, le quantità o i volumi di rifiuto attribuiti ad una utenza aggregata possono essere ripartiti tra le singole utenze in funzione del numero di componenti del nucleo familiare riferito all’utenza. E’ inoltre previsto che il riparto tra le singole utenze possa venire determinato utilizzando i coefficienti indicati nella tabella 2 di cui all’Allegato 1 del Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158.

Nel caso invece di utenze non domestiche, per determinare la ripartizione dei volumi tra tutte le utenze aggregate possono essere utilizzati i coefficienti di produttività (i cosiddetti kc e kd) per ciascuna tipologia di utenza non domestica indicati nelle tabelle 4a e 4b di cui all’Allegato 1 del citato DPR 158.

In definitiva si può evidenziare che il Decreto colma un vuoto normativo che ha inciso in maniera determinate sulla estensione dei sistemi di tariffazione puntuale nel contesto nazionale ed ora la diffusione di tale sistemi subirà certamente una decisa accelerazione. Con la pubblicazione di tale regolamentazione ministeriale le autorità locali vengono spinte ad implementare sistemi di tariffazione puntuale per raggiungere performance sempre più elevata in termini ambientali ma anche economici e sociali come dimostrato nel recente studio “10 percorsi europei virtuosi verso la tariffazione incentivante” redatto dai tecnici di ESPER e pubblicato per il download gratuito nel sito http://esper.it/10-percorsi-europei-virtuosi-verso-la-tariffazione-incentivante/.

[1] Decreto del 20 aprile 2017

Supermarket del riuso e del riciclo: la Svezia sempre più virtuosa

Mentre il resto del mondo ancora sta imparando a rapportarsi correttamente con il riciclo, la città svedese di Eskilstuna da ormai due anni ha aperto un centro commerciale dove è possibile acquistare solo beni usati e/o riciclati. Il centro commerciale – ReTuna Återbruksgalleria – comprende diversi negozi con prodotti usati, riciclati o sostenibili. Il nome del centro commerciale, unisce “Tonno”, il soprannome per la città, “Återbruk”, che significa riutilizzo e “Galleria” o centro commerciale.

Non esiste un padrone, nessuno in particolare possiede il centro commerciale o l’idea: le persone dietro ReTuna Återbruksgalleria sono una squadra di ambientalisti con sede a Eskilstuna, che si sono posti l’obiettivo di rendere la loro città migliore, limitando fortemente la produzione di rifiuti. “Crediamo che la decisione di aprire Retuna derivi da una combinazione di politici coraggiosi, dal desiderio di essere il Comune più virtuoso nella gestione dei rifiuti e dalla volontà di affrontare la sfida della gestione dei rifiuti in modo completamente nuovo – spiega Anna Bergstrom, uno dei fondatori del progetto – Sulla base di questi input si sono mossi di comune accordo l’Amministrazione Comunale, la società di cui faccio parte (Eskilstuna Energi och miljö, una società pubblica municipalizzata) e un paio di buoni lobbyisti”.

Il centro commerciale è stato lanciato nell’agosto 2015, affrontando notevoli difficoltà iniziali. Oggi il centro commerciale è frequentato da una media di 600/700 persone al giorno.

Gli stessi clienti vengono incoraggiati a lasciare gli oggetti che non utilizzano più. Sarà poi la squadra di ReTuna, a visionare, selezionare, ripulire ed eventualmente aggiustare gli oggetti ricevuti che poi verranno rimessi in vendita.

Con una forza lavoro di 50 dipendenti, il centro commerciale dispone di nove negozi attivi, che vendono pezzi riutilizzati che vanno da abiti usati, biciclette, articoli sportivi, materiali da costruzione, mobili e arredi. All’interno dello stabile ci sono anche un ristorante, un centro didattico, una sala conferenze e una sala riunioni.

Gli effetti positivi della tariffazione puntuale

Il caso di Parma a confronto con Reggio Emilia e Piacenza.

Un recente rapporto del Servizio Politiche Territoriali della UIL ha messo in evidenza l’evoluzione delle bollette TARI delle famiglie italiane degli ultimi 4 anni mettendo a confronto 100 capoluoghi di provincia prendendo come campione una famiglia tipo di 4 persone occupanti un appartamento di 80 mq.

Il contesto nazionale, che vede spesso declinati in ambito locale differenti specificità tra una regione e l’altra, non consente confronti omogenei e correttamente paragonabili visti i differenti criteri di assimilazione, costi di smaltimento, conformazione urbanistica, abitudini delle famiglie, etc. che fanno sì che una migliore analisi di confronto rispetto alle politiche adottate dalle amministrazioni comunali si ottenga paragonando ambiti con caratteristiche simili.

In questa ottica, con i dati in nostro possesso, è utile confrontare le performance di risultato tra i capoluoghi dell’Emilia-Romagna e con particolare efficacia paragonare i 3 capoluoghi dell’Emilia occidentale (Piacenza, Parma e Reggio Emilia) visto la condivisione di uno stesso gestore della raccolta rifiuti (Iren Ambiente), la recente adozione di un’unica tariffa di smaltimento di bacino ma con scelte strategiche differenti operate dalle singole amministrazioni comunali per quanto riguarda i modelli di raccolta applicati sul territorio.

Vediamo dunque come su Parma, dove è stato introdotto a partire dal 2012 un modello di raccolta differenziata porta a porta con tariffazione puntuale, i benefici dell’adozione di queste politiche virtuose abbiano dato i loro frutti non solo dal punto di vista dei risultati (% di raccolta differenziata, riduzione del rifiuto residuo procapite, % di effettivo recupero – Vedi Tabella 1) ma anche per quanto riguarda gli impatti sulla bolletta delle famiglie.

Tabella 1 – Modelli di Raccolta e risultati (dati ARPA 2016)

Piacenza Parma Reggio Emilia
Abitanti 102.499 193.315 171.714
Modello di raccolta prevalente (al 2016) Raccolta stradale per plastica, metalli, vegetale e vetro. Porta a porta per carta/cartone, residuo e organico (in alcuni quartieri per queste ultime 2 frazioni raccolta stradale) Raccolta porta a porta a 4 frazioni con tariffazione puntuale (Carta/cartone, Plastica/metalli, organico, residuo). Raccolta stradale di Vetro e Vegetale Raccolta stradale a 5 frazioni (Carta/cartone, Plastica, Vetro/metalli, Organico, Residuo). Raccolta domiciliare del vegetale
Centri di raccolta 3 4 6
% RD 56,9% 75,9% 58,6%
% RD a recupero (dati Atersir riferiti al 2014) 56,4% 65,7% 59,3%
RU totale procapite (kg) 741 554 709
Residuo procapite (kg) 244 108 262
Organico procapite (kg) 49 103 40
Vegetale procapite (kg) 43 77 115

 

Piacenza e Reggio, che vedono nel periodo considerato modelli di raccolta differenziata con prevalenza di contenitori stradali a libero accesso, sono ancora lontane dagli obiettivi del Piano Regionale di Gestione Rifiuti che ha stabilito al 2020 il raggiungimento del 70% di raccolta differenziata per i comuni capoluogo, la riduzione del 20-25% della produzione pro-capite e l’obiettivo di effettivo riciclo del 70%. Parma invece, già oggi all’80% di raccolta differenziata grazie al percorso avviato dall’amministrazione Pizzarotti, ha sostanzialmente già raggiunto e in alcuni casi oltrepassato questi obiettivi fatto salvo quello della produzione totale procapite che, dopo una discesa nei primi 2 anni, ha poi visto risalire l’indicatore probabilmente per effetto della ripresa dei consumi per l’incremento dei flussi turistici registrati in città (+25% di presenze tra il 2012 e il 2017).

Grafico 1

 

Dal punto di vista economico, considerando il quadriennio 2014-2017, la ricerca UIL (vedi tabella 2) evidenzia come la bolletta TARI della famiglia tipo di Parma sia l’unica a calare in Emilia-Romagna (-3,1%) con Piacenza e Reggio Emilia che invece incrementano il costo rispettivamente dell’8,5% e del 9,7% (quest’ultimo incremento più marcato in regione tra i 9 capoluoghi).

Tabella 2 – Rapporto TARI capoluoghi 2017 – Uil Servizio Politiche Territoriali

Esempio di una famiglia di 4 persone con una casa di 80 metri quadri ed un reddito Isee di 17.812 euro (Le tariffe sono comprensiva del tributo provinciale ambientale)

CITTA’ Tari 2014 in euro Tari 2015 in euro Tari 2016 in euro Tari 2017 in euro Differenza percentuale 2016-2017 Differenza percentuale 2014-2017
Bologna 221,76 228,5 228,5 228,5 0,0% 3,0%
Ferrara 305,65 305,65 305,65 305,65 0,0% 0,0%
Forlì 281,31 276,03 281,97 286,9 1,7% 2,0%
Modena 267,7 274,12 276,33 280,75 1,6% 4,9%
Parma 272 282,26 265,1 263,45 -0,6% -3,1%
Piacenza 252,15 252,15 274,05 273,55 -0,2% 8,5%
Ravenna 254,3 254,3 256,64 259,75 1,2% 2,1%
Reggio Emilia 287,4 300,85 306,23 315,17 2,9% 9,7%
Rimini 233,5 252,46 252,46 254,08 0,6% 8,8%

 

In realtà i dati su Parma sono ancora migliori rispetto a quanto evidenziato nella ricerca se si considera che con lo sconto massimo ottenibile grazie alla tariffazione puntuale (max 30 svuotamenti/anno per la famiglia di 4 persone) la tariffa 2017 scende a Euro 257,53 contro il valore medio di Euro 263,45 considerato nel rapporto UIL (vedi Tabella 3). Un obiettivo, quello di ottenere il massimo sconto restando all’interno degli svuotamenti minimi, che da un’analisi fatta da Iren nell’ultimo semestre 2015, è stato raggiunto dall’80% delle famiglie parmigiane con una sostanziale conferma della tendenza anche nei mesi successivi. Differenze che diventano tangibili nel bilancio famigliare (quasi 60 Euro di differenza tra la famiglia tipo parmigiana e quella reggiana) e che dimostrano anche ai più scettici che il modello di raccolta porta a porta abbinato alla tariffazione puntuale non è necessariamente il più costoso rispetto alla raccolta stradale, come spesso viene ripetuto per scoraggiare gli amministratori virtuosi ad intraprendere strade diverse dal “business as usual”.

Tabella 3 – Come tabella 2, ma tenendo conto del massimo sconto ottenibile a Parma con tariffazione puntuale (famiglia 4 persone, max 30 svuotamenti/anno)

CITTA’ Tari 2014 in euro Tari 2015 in euro Tari 2016 in euro Tari 2017 in euro Differenza percentuale 2016-2017 Differenza percentuale 2014-2017
Bologna 221,76 228,5 228,5 228,5 0,0% 3,0%
Ferrara 305,65 305,65 305,65 305,65 0,0% 0,0%
Forlì 281,31 276,03 281,97 286,9 1,7% 2,0%
Modena 267,7 274,12 276,33 280,75 1,6% 4,9%
Parma 272 282,26 265,1 257,53 -2,9% -5,3%
Piacenza 252,15 252,15 274,05 273,55 -0,2% 8,5%
Ravenna 254,3 254,3 256,64 259,75 1,2% 2,1%
Reggio Emilia 287,4 300,85 306,23 315,17 2,9% 9,7%
Rimini 233,5 252,46 252,46 254,08 0,6% 8,8%

 

Volendo sintetizzare gli elementi che hanno contribuito ad ottenere questi risultati positivi possiamo dire che questi sono stati i macro-fattori determinanti nel contesto parmigiano:

  • drastica riduzione dei costi di smaltimento che tra il 2012 e il 2016 sono passati da 8,5 milioni di Euro a 2,7 milioni
  • incremento dei corrispettivi Conai grazie alle maggiori quantità e qualità dei materiali recuperati (da 580k Euro a 1,5 milioni tra il 2012 e il 2016)
  • incentivi riversati a riduzione del costo del servizio ottenuti grazie alla legge regionale nr. 16 del 2015 che ha istituito un meccanismo premiante che riversa contributi economici ai comuni virtuosi sulla base della riduzione del rifiuto residuo procapite (500k Euro nel 2016 e 700k Euro nel 2017)

Di seguito in tabella 4 la progressione della raccolta delle principali frazioni raccolte e la produzione totale di rifiuto urbano nel corso del periodo 2012-2016

Tabella 4 – Principali flussi di raccolta differenziata

Kg procapite/anno 2012 2013 2014 2015 2016 Diff. 2016 vs 2012
Carta/Cartone 68,61 69,09 74,34 88,97 98,15 +43%
Plastica/Barattolame/Vetro * 64,54 66,78 79,97 79,15 82,99 +29%
Organico 52,67 62,69 90,50 99,11 103,00 +96%
Vegetale 55,55 59,50 62,22 82,92 77,00 +39%
Secco residuo 248,62 220,87 143,52 117,43 108,00 -57%
Totale RU procapite 537,84 534,58 511,29 540,35 553,84 3%
* La raccolta di plastica, barattolame e vetro che inizialmente veniva fatta in un unico flusso (multi-materiale pesante) è stata progressivamente separata in 2 flussi: plastica/barattolame (multi-materiale leggero) e vetro

 

Possiamo dunque concludere che, con una forte volontà politica vista la prerogativa rimasta in capo ai singoli comuni di avviare percorsi di cambiamento e con un condivisione delle scelte con i cittadini, si possono ottenere risultati impensabili fino a qualche anno fa per contesti urbani complessi.

I tempi sono infatti ormai maturi per orientare le politiche di gestione rifiuti decisamente verso l’economia circolare tant’è che anche le grandi metropoli (New York, Parigi e Barcellona tra le altre hanno guardato con interesse ai modelli virtuosi italiani) si stanno ponendo seriamente il problema di un cambio di passo rispetto alla gestione basata su smaltimento in discariche e inceneritori.

 

Altre fonti:

Simulatore TARI Iren Ambiente: http://www.irenambiente.it/attivitatari.php?id=280

Frequenze e modalità servizio area Emila Ovest http://servizi.irenambiente.it/

Gabriele Folli, Assessore Ambiente del Comune di Parma dal 2012 al 2017

 

Fonte: Associazione dei Comuni Virtuosi

Al via progetto europeo che trasforma quasi il 100% dei pannolini usati

La tecnologia di riciclo pulisce, sterilizza ed asciuga i pannolini e i prodotti assorbenti per la persona già usati, riciclandoli e trasformandoli in materie prime secondarie

Presentato a Roma il consorzio EMBRACED, un’iniziativa finanziata dall’UE – nell’ambito di Horizon 2020-Bio Based Industries Joint Undertaking – volta alla valorizzazione del processo di riciclo di pannolini e di altri prodotti assorbenti per la persona, attraverso la trasformazione dei prodotti usati in materiali ad alto valore aggiunto come bio-plastiche e fertilizzanti.

EMBRACED nasce da una tecnologia già sperimentata a livello industriale da Fater SpA, Joint Venture italiana fra P&G e il Gruppo Angelini. La tecnologia già sviluppata da Fater consente il riciclo dei pannolini in plastica, cellulosa e polimeri super-assorbenti. Il progetto, nato dalla collaborazione di un consorzio composto da Fater e altri 12 partner,  aumenterà il valore aggiunto del riciclo, consentendo anche la produzione di fertilizzanti e prodotti chimici ad alto valore aggiunto.

“In Fater – ha commentato Giovanni Teodorani Fabbri – Fater AHP Recycling General Manager – crediamo fortemente nel potenziale dell’economia circolare del riciclo dei pannolini, così come testimoniato dai molteplici riconoscimenti ottenuti sia in Italia che in sede Europea. Abbiamo iniziato a sperimentare su scala industriale il riciclo dei pannolini nel 2015. EMBRACED è un progetto strategico, un notevole passo in avanti e un ulteriore incoraggiamento ad impegnarci e a investire nell’Economia Circolare. Un percorso che passa anche attraverso il potenziamento del nuovo stabilimento di riciclo a Treviso, presso la sede del nostro partner Contarina”

I partner del consorzio EMBRACED si sono riuniti a Roma per dare inizio al progetto. Fra i temi discussi la preparazione e il trasporto dei rifiuti, la conversione in nuovi materiali, il quadro normativo e lo sviluppo della tecnologia di riciclo.
Philippe Mengal, Bio Based Industries JU Executive Director, ha annunciato: “L’impresa comune Bio-based Industries (BBI JU) è stata creata per contribuire a sviluppare un’industria biologica sostenibile e competitiva in Europa. Crediamo fermamente nella capacità delle nostre industrie europee nello svolgere un ruolo di primo piano in questo settore.”.
Per Stefano Ciafani, Direttore Generale Legambiente, “dopo le emergenze rifiuti del passato, al centro delle procedure d’infrazione europee ancora aperte, il nostro Paese oggi può vantare anche tante esperienze di successo. Il progetto EMBRACED nasce proprio dalla sinergia della nostra associazione con un campione italiano dell’Economia Circolare, Fater, su un progetto di bioraffineria che valorizzi al massimo i prodotti assorbenti usati per alimentare le filiere della chimica verde.”

Il progetto è frutto di una partnership pubblico-privata fra i diversi membri del consorzio EMBRACED, sostenuti dal contributo decisivo degli azionisti di Fater SpA: Procter & Gamble, e il Gruppo Angelini.

Fonte: E-Gazette

L’Europa contro l’obsolescenza programmata

Riparare, non ricomprare. Sembra uno slogan fuori dal tempo: ormai siamo agli ombrelli usa e getta e a cellulari perfettamente funzionanti che diventano inutili per il blocco degli aggiornamenti software. Eppure il Parlamento europeo, impegnato nella battaglia per l’economia circolare, vuole promuovere prodotti con un ciclo di vita più lungo dell’attuale, in particolare per contrastare l’obsolescenza programmata. Per questo ha proposto – con una risoluzione approvata con 662 voti favorevoli, 32 contrari e 2 astensioni incentivi per favorire prodotti durevoli e riparabili dando la possibilità di ottenere i pezzi di ricambio essenziali “a un prezzo commisurato alla natura e alla durata di vita del prodotto”.
Secondo un Eurobarometro del 2014, il 77 % dei cittadini europei preferirebbe riparare i propri beni anziché acquistarne di nuovi, ma alla fine è spinto a sostituirli o a disfarsene a causa dei costi della riparazione. Scegliere bene sarà più facile se arriverà – come suggerisce l’Europarlamento – un’etichetta europea volontaria che indichi durabilità e progettazione ecocompatibile.

Il testo completo della risoluzione

 

Fonte: Antonio Cianciullo per Repubblica

Riuso galleggiante: la regata con le Recycled Boat

Riportiamo il comunicato degli organizzatori della Re Boat Roma Race. Perchè il riciclo ed il riuso possono essere anche divertenti!

Da bambini la nostra fantasia trasformava un semplice foglio di carta in un veliero che salpava le acque di pozzanghere e laghetti, oggi la nostra fantasia può farci cavalcare bottiglie di plastica, legno, pneumatici, carta e cartone nella gara più ecologica di Roma: la Re Boat Roma Race!

La prima regata in Italia d’imbarcazioni costruite interamente con materiali riciclati che giunge, quest’anno, alla sua ottava edizione. La regata si svolgerà domenica 17 Settembre 2017 nello splendido specchio d’acqua del Parco Centrale del LAGO DELL’EUR DI ROMA, fermo restando che l’eco-villaggio con le Sue tante attività dedicate si aprirà Giovedì 14 Settembre 2017.

Ideata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Sunrise1 in collaborazione con l’Associazione Arciragazzi Comitato di Roma, l’Associazione La Compagnia de Il Clownotto e il portale green Rinnovabili.it e, infine, con il contributo dell’Agenzia di Comunicazione Integrata Creare e Comunicare, la RE BOAT RACE, la regata riciclata, costituisce una vera e propria “eco-sfida” che confluirà nell’evento più folle e colorato di fine Estate.
 
La Re Boat Roma Race ha un profondo spirito sportivo e un sano incentivo all’emulazione e al confronto: proprio per queste ragioni desideriamo esortarVi a partecipare alla regata, “giocando e condividendo con noi” il piacere di questa inconsueta avventura. Partecipare vuol dire sfidare altri team, centri sportivi/estivi e quando il gioco si fa duro… ci si diverte tanto di più!

Sono previste una fase di progettazione e una di costruzione dell’imbarcazione, per le quali il ogni team potrà contare sul supporto di un tutor dedicato. 
 
Non è mai stato così facile costruire la Vostra imbarcazione! Basterà utilizzare materiali riciclati come pallet in legno, boccioni di plastica, cassette di frutta, nastro adesivo, scatole di cartone….; il tutto condito con l’ingegno, la fantasia  e il supporto del nostro team di tutor pronti a guidarvi durante la realizzazione della vostra Recycled Boat! Inoltre, se avrete necessità Vi forniremo i materiali per costruire la Vostra imbarcazione oppure Vi indicheremo dove reperirli. Potrete inoltre aggiornare di volta in volta un diario di bordo che verrà pubblicato con una diretta Facebook in modo tale da tenere sempre aggiornato il Tutor che Vi fornirà tutti i consigli necessari, utile anche condividere questa fantastica esperienza!
 
Giorno dopo giorno, la Re Boat Roma Race, sta prendendo corpo e tante sono già le imbarcazioni iscritte. Queste squadre si sfideranno sia nella “regata sportiva”, che si svolgerà nelle acque del Lago dell’Eur, che sulle Sue sponde, esibendo il miglior design, la personalizzazione più originale e colorata e l’idea più geniale sulla trazione a impatto zero. Le più veloci, le più belle, le più innovative imbarcazioni costruite con “componenti” di recupero e riciclo, riceveranno “riconoscimenti di sicuro interesse”. La sfida/concorso, d’altronde, è sicuramente un ottimo motivo per parlare ai giovani, in modo ludico e divertente, anche di “riciclo, recupero e riuso”. 
 
E’ per questo che cogliamo l’occasione per invitarvi a creare un Green Team e a realizzare – durante l’estate – una RECYCLED BOAT che, a Settembre, potrà partecipare alla regata più folle di fine estate.
  
Da quest’anno si attiva la nuova formala del “Porta un Green Team amico e sfidalo da avversario”: invitate i Vostri amici a formare un altro Green Team e ogni membro del Vostro equipaggio riceverà la WeKard in omaggio con tante convenzioni.
 
Sul sito www.reboatrace.it troverete maggiori informazioni per comprendere meglio l’iniziativa e potrete esplorare la sezione Tutorial dove avrete a disposizione modalità diverse di costruzione delle imbarcazioni. 
 
La corsa verso il traguardo della Re Boat Roma Race è già iniziata, adesso è il vostro momento di porre insieme una squadra e….salire a bordo!