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Olanda, un premio in denaro (di plastica) a chi ricicla rifiuti

Partito un anno fa, l’esperimento “Wasted” nel quartiere Noord di Amsterdam sembra funzionare. Chi fa la differenziata riceve monete verdi da spendere nei negozi del quartiere: dalle birrerie alle palestre

di GIACOMO TALIGNANI

Un buon riciclo vale un massaggio “gratis”. Oppure un caffè, una lezione di yoga, una sistematina alla bici o una bella birra artigianale ghiacciata. Benvenuti a Noord, quartiere alle spalle della stazione dei treni di Amsterdam, al di là del canale Ij, dove chi ricicla plastica o fa una differenziata spinta viene premiato con strane monete verdi, tutte da spendere.

Si chiama Wasted e sta funzionando bene il progetto pilota applicato per ora solo in un quartiere di Amsterdam: per ogni sacco (per lo più di plastica) raccolto dai cittadini che aderiscono al progetto c’è un gettone verde come ricompensa. Più di 700 famiglie hanno già preso parte all’iniziativa da quando, un anno fa, è stata lanciata. I gettoni si possono spendere negli stessi negozi o locali della zona, in modo da incentivare il senso di comunità: si va da un semplice caffè (una moneta) a massaggi Reiki (7 monete),  a sconti su corsi di yoga, bevande, cibo, riparazioni dal meccanico, trattamenti di bellezza e via dicendo. Almeno 30 commercianti hanno infatti accettato di ricompensare chi porterà loro le famose monete verdi realizzate con materiali di riciclo.

A ogni famiglia, per posta, vengono inviati i sacchetti e un codice QR: in questo modo si tiene la tracciabilità di quanto raccolto. L’obiettivo è incentivare le persone al riciclo, premiandole, e al contempo insegnare a usare meno plastica possibile. Il tutto con un senso di comunità virtuosa, in cui ci “guadagnano” tutti: cittadini, commercianti e soprattutto l’ambiente. Gli esercizi che partecipano all’iniziativa, oltre a rispettare l’ambiente, guadagnano in “rispettabilità” e reputazione, tanto in alcuni casi da allargare i loro business.

I sacchetti possono essere portati dalle stesse famiglie in alcuni punti di recupero o vengono raccolti dagli addetti comunali in collaborazione con Cities Foundation che, a inizio 2015, ha lanciato Wasted. Dopo un anno per gli organizzatori è tempo di bilanci: più della metà degli aderenti all’iniziativa ha dichiarato di aver migliorato le proprie abitudini nello smaltimento dei rifiuti e il 23% sostiene di aver ridotto il consumo totale di materie plastiche.

Dietro a tutto questo c’è anche un’italiana, la milanese Francesca Miazzo fondatrice della Cities Foundation che ai tabloid inglesi ha raccontato come “la gente cominci a rendersi conto di  quanta plastica consuma su base settimanale, ed è abbastanza desolante”.

Una ricerca Eunomia sull’iniziativa  spiega che ancora è difficile osservare gli effetti reali del sistema  riciclo-premio e la stessa Miazzo parla della necessità di una sfida a lungo termine. C’è già un dato di fatto però: mentre nel mondo, per esempio, si stima finiscano ogni anno in mare da 5 a 14 milioni di tonnellate di plastica il solo piccolo quartiere di Noord sta contribuendo a fare la sua particina, raccogliendo nel 2015 circa 16,5 tonnellate di rifiuti di plastica.