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Regione Piemonte: verso la tariffa puntuale

Approvato in via definitiva il Piano Regionale di gestione dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione (Pgru) 2015-2020, la Regione Piemonte fissa obiettivi e strumenti.

Il panorama entro cui ci si muove è quello dell’Economia Circolare, un sistema in cui tutte le attività produttive sono organizzate in modo che i rifiuti di uno diventino risorse per qualcun altro.

Il Piano è uno strumento di pianificazione con obiettivi in termini di sostenibilità e promozione di una cultura ambientale improntata alla riduzione dei rifiuti, al riuso di beni a fine vita e al riciclaggio.

I principali obiettivi della programmazione al 2020 sono:
– riduzione della produzione dei rifiuti a 455 kg per abitante (a fronte di una stima di produzione al 2020 pari a 486 kg/ab);
– raccolta differenziata di almeno il 65% a livello di ciascun Ambito territoriale ottimale. A livello regionale si è attestata al 52,5% nel 2013 e al 53,5% nel 2014;
– produzione pro capite annua di rifiuto urbano indifferenziato non superiore a 159 kg (212,6 kg/ab nel 2013 e 212,2 kg/ab nel 2014);
– raggiungimento di un tasso di riciclaggio pari ad almeno il 55% in termini di peso. Nel 2013 la percentuale era del 50,1%;
– avvio a recupero energetico solo delle frazioni di rifiuto per le quali non è tecnicamente ed economicamente possibile il recupero di materia;
– in via prioritaria autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi a livello di Ambito territoriale ottimale; in ogni caso tale autosufficienza deve essere garantita a livello regionale;
– riduzione del conferimento in discarica dei rifiuti urbani biodegradabili (Rub) fino ad un loro azzeramento a partire dal 2020;
– abbandono del ricorso allo smaltimento in discarica dei rifiuti recuperabili.

Ma soprattutto, per raggiungere questi obiettivi, il Piano individua alcune azioni prioritarie:

* la riorganizzazione dei servizi di raccolta rifiuti, finalizzata al passaggio da raccolta stradale a domiciliare almeno per i rifiuti urbani indifferenziati residuali, la frazione organica, la carta e il cartone;
* la previsione di strumenti economici, fiscali e di regolamentazione, tra i quali prioritariamente la diffusione della tariffazione puntuale del servizio di gestione dei rifiuti urbani, individuata quale principale strumento di responsabilizzazione dei cittadini.

In Piemonte dunque, si apre una nuova era, sulla scia di Consorzi (su tutti il CSS-Consorzio Chierese) e Comuni che già stanno adottando le azioni indicate dal piano regionale con risultati eccellenti: proprio il CSS risulta infatti il Consorzio con le migliori performances regionali quanti-qualitative ed economiche.

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