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CoReVe, due anni ai comuni per abbattere i quantitativi di ceramica nella raccolta del vetro

Il consorzio di recupero vetro ha deciso di modificare i corrispettivi riguardanti gli inerti a vantaggio delle Amministrazioni Locali, puntando sul miglioramento della qualità

CoReVe ha deciso, d’accordo con ANCI, di modificare temporaneamente – per il solo biennio 2016/2017 – le specifiche tecniche previste dall’Accordo Quadro Anci-Conai, relativamente alla quota di inerti presenti nella raccolta differenziata del vetro, rendendole meno severe. Questo provvedimento nasce per consentire alle Amministrazioni locali di avere del tempo per organizzare meglio la raccolta differenziata, con particolare riguardo ai conferimenti della ceramica: un materiale che non deve essere mai mescolato al vetro da imballaggio, in quanto fonde a temperature più alte. Così facendo sarà quindi possibile ottenere significativi miglioramenti, francogrisan.jpgche porteranno maggiori introiti nelle casse dei Comuni e benefici all’ambiente. La specifica sarà quindi articolata, per la parte riguardante gli inerti, in subfasce con differenti percentuali e corrispettivi.
“La decisione del Consiglio di Amministrazione – ha commentato il Presidente del CoReVe Franco Grisan – non significa abbassare la guardia verso la qualità del rottame raccolto attraverso la differenziata, ma pragmaticamente prendere atto del fatto che ci vuole del tempo per cambiare i comportamenti delle persone”.

Il flusso dai locali – La decisione del CoReVe deriva da recenti studi, sviluppati insieme ad Hera (a Rimini, Riccione e Forlì) e a Amia (a Verona), che hanno evidenziato come il principale flusso di ceramica presente nei rifiuti d’imballaggio in vetro derivi dal canale dei bar e ristoranti con un’incidenza, sulla raccolta differenziata, di circa tre volte quella delle famiglie. Da questa rilevazione è nata quindi la decisione di dare tempo alle Amministrazioni Locali per migliorare il servizio di raccolta differenziata del vetro. Parallelamente, CoReVe intende avviare specifiche campagne rivolte ai pubblici esercizi per informarli e sensibilizzarli sull’importanza di differenziare il vetro con cura, anche per evitare di incorrere nelle sanzioni previste dalla legge.

Fonte: E-Gazette